Trello – Primo utilizzo

Esaminiamo Trello

In questo post andiamo a descrivere come stiamo usando Trello per poter svolgere alcune attività professionali e come potrebbe esser utilizzato, basandoci su quanto già pubblicato.

Subito al dettaglio

Con Trello possiamo gestire diverse attività attraverso la gestione di Kanban Board. Possiamo generarne tante quante ne abbiamo bisogno, come nel seguente esempio.

Possiamo gestire Trello come ci serve. Definiamo le colonne come le varie fasi delle attività che vogliamo gestire e, come conseguenza, andiamo a generare le varie attività di dettaglio.

Come lo sto utilizzando

Per darvi una idea di come possiamo sfruttare Trello, vi faccio vedere come lo sto usando adesso. Si tratta della mia board in cui sto scrivendo un libro su Atlassian 🙂

In questo caso ho realizzato una attività per ogni capitolo da scrivere (non sono dei mattoni, ma li voglio realizzare come libri di utilizzo pratico).

Ogni scheda, come mostrato dalla seguente figura:

ho indicato che cosa devo scrivere, caratteristiche ed altro (ho eseguito una pulizia su alcune schede, non voglio togliere la sorprese).

Conclusione

Trello si conferma un prodotto pronto all’uso per la definizione di attività. In questo post ho mostrato un semplice esempio di come sto lo utilizzo, ma si presta a situazioni anche molto più complesse.

 

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Trello + Confluence = Strumento perfetto

Continuiamo ad esplorare

In questo post andremo ad esplorare l’integrazione tra Confluence e Trello. Proseguiamo il nostro viaggio esplorativo su Trello e vediamo come integrarlo sui vari applicativi Atlassian 🙂

Ispirazione

Questo post è il risultato di un post del blog di Trello, che potete leggere in questo link.

Come possiamo integrarli?

Sicuramente Trello può sfruttare le grandi potenzialità di Confluence Cloud (in questo casi si sfrutta il fatto che si tratta di due applicativi cloud e quindi sfruttiamo questa caratteristiche)  e quello che possiamo fare è:

  • Allegare pagine di Confluence Cloud alle Card di Trello  oppure crearle direttamente da Trello
  • Vedere se ci sono pagine allegate a Trello  (lo vediamo nelle card a fianco degli allegati) compresi i commenti.
  • Una semplice animazione per vedere come creare una semplice pagina Confluence

Conclusioni

L’unione fa la forza. In questo caso abbiamo unito la semplicità di utilizzo di Trello con la potenza di Confluence per la documentazione.

 

Reference

Maggiori informazioni li potete reperire, come indicato all’inizio del post, in questo link.

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Rilasciato Confluence 6.7 – Vediamo le ultime news…

Ultime news

IN questo post andiamo a visionare le ultime novità che sono state rilasciate nella versione 6.7 di Confluence.

Per fare questo test, abbiamo aggiornato la versione di Confluence, del nostro ambiente di laboratorio, dove abbiamo provato il tutto.

Risultato?

Lo vediamo fin da subito con le seguenti immagini.

Installazione migliorata

Abbiamo un miglioramento/adeguamento della procedura di installazione. Infatti notiamo che la connessione al database diventa simile a quella di Jira, come possiamo vedere dalla seguenti figure:

possiamo anche eseguire un TEST di connessione (finalmente)

Dashboard

Adeguata alla nuova grafica, la dashboard risulta quasi invariata:

Il layout della pagina è invariata ma risente del nuovo layout grafico.

così come la sezione di editing

Conclusioni

Un grande rinnovamento nel layout, che si avvicina al lavoro già fatto per il Cloud. Nei prossimi post andremo a monitorare le novità e le riporteremo dettagliandole il più possibile 🙂

Reference

Maggiori dettagli sono reperibili alla seguente pagina del blog di Atlassian.

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Issue collector – Esaminiamolo

Torniamo alla didattica

In questo post andremo a descrivere un componente che potrebbe sempre risultare molto utile nel nostro lavoro. SI tratta dell’Issue Collector.

Le presentazioni

Cerchiamo, come prima cosa, di andare a descrivere che cosa è.

The issue collector allows you to easily embed a Jira feedback form into your own web site. This form is typically accessed by clicking a ‘trigger’ tab exposed along the edge of pages in your web site.

When used by people visiting your web site click this trigger tab and submit the resulting Jira feedback form, an issue is conveniently created in Jira.

Visitors to your web site do not require a user account in Jira to use the Jira feedback form.

Cerchiamo di dare una spiegazione in Italiano. 🙂

Questa caratteristica di Jira permette di poter integrare una form all’interno di un sito web per gestire il feedback attraverso la generazione di una issue Jira.

Come funziona?

Sfruttiamo nuovamente le GIF, grande potenzialità, per descrivere come costruire il nostro issue collector

Attraverso una semplice autocomposizione, possiamo generare il tutto in maniera molto semplice ed il risultato è un codice da inserire nel nostro sito.

Abbiamo la possibilità di poter integrare il codice sia come HTML che come Javascript.

Una volta creato il tutto?

Possiamo aggiungere il codice nel nostro sito o nelle nostre pagine web. Il risultato è avere i vari feedback su issue Jira e poi … possiamo gestirli come vogliamo.

Ovviamente possiamo disabilitare/rimuovere il tutto quando vogliamo.

 

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Nuovo incontro di AUG a Bologna

Annuntio Vobis Gaudium Magnum …..

Habemus nuovo incontro di AUG a Bologna

 

Un ringraziamento speciale a GetConnected, che ospita AUG nuovamente

 

Maggiori dettagli sull’evento li trovate qui.

 

 

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Action Reminders per Jira – Test Addon

Action Reminders per Jira

In questo post andremo a testare questo addon, che permette di gestire dei reminder automatici per Jira, il quale, attraverso opportune interrogazioni, permette di segnalare a determinati utenti per segnalare determiante condizioni quali:

  • issue ancora aperte dopo X giorni
  • issue che rispondono a determinate condizioni
  • etc.

Installazione

Partiamo, come sempre, dalla installazione dell’addon. Procediamo con il ricercarlo nell’elenco dei vari addon.

Dato che si tratta di un addon gratuito, come conseguenza non dobbiamo generare alcuna licenza e, per nostra gioia, l’installazione è molto più semplice. Selezioniamo Install ….

… una volta terminata l’installazione …

… abbiamo il messaggio finale che ci dice che l’addon è pronto per essere usato.

Passiamo alla configurazione.

 

Configurazione

Proseguiamo con la configurazione dell’addon. Iniziamo, come sempre, dalla configurazione generale. Notiamo che abbiamo un nuovo menù nella sezione Addons.

Se lo selezioniamo, visualizziamo subito la pagina di configurazione:

dove andiamo ad abilitare l’addon stesso (primo parametro), attivarlo a livello di schedulatore (secondo parametro), messo a disposizione dall’addon, e quanti valori deve estrarre il JQL che verrà impostato per il reminder (terzo parametro).

In alto ai tre parametri, abbiamo tre icone che identificano altre opzioni:

  • Help on line
  • Impostazioni
  • Configurare  lo schedulatore

La figura successiva ci fornisce un altro tooltip.

Passiamo all’utilizzo vero e proprio.

 

Test

Iniziamo con l’utilizzo. Notiamo che nelle impostazioni del progetto abbiamo una nuova voce di menù, come mostrato in figura:

Quando la selezioniamo, viene visualizzata la maschera di gestione delle schedulazioni:

Selezionando il bottone +, siamo rediretti nella pagina di generazione del nostro reminder, ovvero della query JQL che ci aiuta nella identificazione delle issue.

Una volta impostato il mostro reminder, abbiamo tutto.

 

come possiamo vedere dalla precedente figura, abbiamo impostato un reminder e questo viene eseguito secondo la schedulazione (modello Crontab).

Conclusioni

Questo addon presenta una caratteristica molto interessante. Permette di poter impostare dei reminder basati su JQL. A differenza del precedente addon esaminato, abbiamo la possibilità di ricercare issue basate su condizioni che ci interessano. Nei prossimi post tenteremo di dare una ulteriore indicazione, ovvero cercheremo di dire quando usare uno o l’altro.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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La funzione di reindex su JIRA Cloud non è più presente

Segnalazione di servizio

In questo post segnaliamo un piccolo particolare, ma che potrebbe semplificarci la vita in maniera non indifferente, sopratutto per chi ha delle istanze Cloud di Jira.

Nel dettaglio

Mi sono imbattuto in questo aspetto un pò per caso. Stavo infatti lavorando ad un altro aspetto, che ho descritto in questo post, quando mi sono accorto che la funzione di reindex cui siamo molto abituati, NON E’ PIU’ PRESENTE.

In aggiunta, questo fatto si è avverato dopo che si è materializzata la New experience, ovvero il nuovo layout grafico.

Che cosa è successo?

Ho scartabellato tra le varie discussione della Community e quello che è emerso è che questa funzione, ancora presente nella parte server, è stata tolta dalla versione Cloud, come è riportato in questa discussione ed anche in questa discussione.

 

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Action Reminders per Jira

Action Reminders per Jira

In questo post andremo ad esaminare un addon che permette di gestire dei reminder automatici per Jira, il quale, attraverso opportune interrogazioni, permette di segnalare a determinati utenti per segnalare determiante condizioni quali:

  • issue ancora aperte dopo X giorni
  • issue che rispondono a determinate condizioni
  • etc.

Cosa mette a disposizione

L’addon permette di definire in maniera molto semplice, attraverso una interfaccia semplice e diretta:

definisce quali azioni intraprendere e chi avvisare attraverso mail.

La configurazione risulta molto semplice e diretta.

Conclusioni

Abbiamo a disposizione un addon molto interessante da esaminare. Avevamo già affrontato l’argomento in altri ambiti, per creare dei reminder automatici con le funzioni out-of-the-box.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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Gestiamo i reminder sotto JIRA – Test Addon

Gestiamo i reminder sotto JIRA

In questo post andremo a testare questo addon della Communardo, che ci permette di gestire dei reminded sotto JIRA. ABbiamo già visto come possiamo gestire questo punto, utilizzando le funzioni standard di JIra stesso. In questo caso andiamo a vedere una App che si occupi di questo.

Installazione

Partiamo sempre dalla installazione della App, andandolo a cercare nella lista delle Apps disponibili, come mostrato in figura:

Selezioniamo Free trial … 

… lasciamo che l’installazione si completi ….

… lasciamo che si attivi la generazione della licenza trial ….

… e applichiamola al nostro server una volta generata …

… fino alla conclusione.

Passiamo adesso alla fase di Configurazione.

 

Configurazione

Passiamo alla configurazione. Notiamo che è presente una sezione nuova nella parte degli Addons., come mostrato in figura:

Quando selezioniamo la prima voce, questo è cosa vediamo:

Se selezioniamo la seconda voce, vediamo la seguente schermata, dove possiamo reinviare i nostri reminder.

Passiamo al Test

 

Test

Se andiamo a verificare i menù per gestire le nostre issue, notiamo la presenza di un nuovo menù:

Se lo selezioniamo, viene mostrato il seguente form:

Quindi andiamo a selezionare i parametri per generare il reminder. Quando confermiamo abbiamo che una nuova sezione viene mostrata, come mostrato in figura:

che ci riassume il risultato della precedente operazione. In questo modo siamo sempre informati ed il reminder automatico ci permette di essere sempre aggiornati su tutto.

Conclusioni

Si tratta di un addon interessante, anche se dover inserire manualmente ogni singolo reminder può risultare un pò complicato, ma sicuramente è un primo passo per arrivare ad avere dei reminder personalizzati :). Ho avuto segnalazioni ed evidenze di ulteriori addons che trattano lo stesso argomento e che andremo ad esaminare di seguito, confrontandoli e cercando di capire in quali situazioni sono indicati/consigliati/perfetti  :-D.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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nFeed per Jira – Test addon

Campi Custom e database

In questo post andremo ad esaminare un addon particolare. Si tratta di nFeed, della Valiantys. Questo addon permette di realizzare delle funzioni particolari e permette di mettere in comunicazione i campi personalizzati ed i database. Andiamo a curiosare.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione del nostro addon. Lo cerchiamo dalla lista degli addon che possiamo installare, come mostrato in figura:

Selezioniamo Free trial per attivare la procedura di installazione ….

… al completamento, procediamo con la generazione della licenza trial ….

… una volta applicata la licenza, attendiamo che sia visualizzato il messaggio di conclusione delle operazioni:

Al termine della installazione …

… sarà visualizzato il seguente messaggio.

che richiede di eseguire una reindex dei campi. Questo è causato dal fatto che l’addon aggiunge nuovi tipi di campi. Basta eseguirla e siamo quindi pronti per passare alla fase successiva 🙂

 

Configurazione

Passiamo alla configurazione generale dell’addon. Si tratta di eseguire tutta una serie di operazioni per poterci connettere alle sorgenti dati, selezionare quali informazioni prendere e come gestire le informazioni.

Possiamo accedere alla configurazione o tramite il menù Addons o selezionando il tasto Configure presente nell’elenco degli addon installati, come mostrato in figura:

Una volta selezionato, questo è quanto ci appare:

Da qui possiamo eseguire tutte le operazioni per preparare il nostro sistema. Iniziamo ad esaminarle con estrema calma :-), dato che è importante. Partiamo da DATASOURCES.

Si tratta della opzione che ci permette di definire le nostre sorgenti dati. Da qui andiamo a definire dove andiamo a leggere le informazioni.

 

Andiamo a definire un datasource di test, per verificare l’addon. Leggeremo i dati sul database del Jira Locale.

Fatto questo, andiamo a definire un campo custom, selezionando la seconda opzione CONFIGURE FIELDS.

L’addon si appoggia alla gestione standard di generazione dei campi. Selezionando Create a custom field siamo reindirizzati nella sezione dei campi custom. Se andiamo a generare un nuovo campo personalizzato, notiamo che esistono diversi nuovi tipi:

Selezioniamo un tipo di campo, il primo della lista e procediamo con la nostra configurazione.

Una volta creato il campo, andiamo a definire …. cosa legge il nostro campo e che cosa propone. Selezioniamo la Configuration/Fields, in modo da definire la query 🙂

Primo passo è sempre appoggiarsi al Datasource che abbiamo definito in precedenza.

Quando lo andiamo a selezionare, l’addon ci propone l’elenco, come mostrato in figura:

Fatto ciò, possiamo definire la query 🙂

Possiamo scegliere diversi modi, in questo caso, di interrogare il database. JQL, SQL, Chiamate REST. Abbiamo possibilità infinite 😀

Scegliamo SQL nel nostro test.

Se selezioniamo Tables, andiamo a leggere il catalogo delle tabelle del DB, come mostrato in figura:

In questo esempio andiamo a definire una query sull’elenco delle priorità.

Confermiamo il tutto. La nostra configurazione è terminata. Passiamo al test

 

Test

Dopo questo trattato sulla configurazione, passiamo al test. Selezioniamo un progetto nel nostro ambiente di prova, ci posizioniamo su di una issue ed andiamo ad aggiungere un campo, selezionando sulla view issue il tasto Add Field . Cerchiamo il nostro campo:

Già subito possiamo notare la potenza di questo addon. Possiamo selezionare direttamente il valore da assegnare al campo e vediamo che il risultato è strabiliante 🙂

Se agiamo dalla issue view, questo è il risultato:

 

Conclusioni

Molto molto molto molto interessante. Abbiamo esaminato un addon che permette di eseguire delle operazioni molto importanti. Possiamo usarlo per leggere informazioni in maniera dinamica. Nei prossimi post cercheremo di capire ulteriori sviluppi e limiti e casi particolari.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del Marketplace.

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