ECM – Enterprise Content Management

Torniamo ad affrontare un tema molto importante per Confluence e per la documentazione. SI tratta di una serie di post in cui parleremo di come gestire Confluence al meglio e di come questo può essere visto come un  ECM – Enterprise Content Management

enterprise content management (ECM) illustration

Cosa significa ECM?

Al di la della semplice sigla, quello che vogliamo esprimere in questo post è quello che sta dietro questa sigla, i concetti che stanno dietro. Partiamo con un piccolo aiuto al sito di Atlassian, che ci fornisce una prima definizione di ECM, come mostrato nella immagine seguente:

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Cosa riportato nel sito Atlassian

Adesso cerchiamo di esprimere gli stessi concetti in italiano, aiutando meglio la comprensione del lettore 🙂

Sotto il cappello di ECM abbiamo un sistema di gestione documentale che supporta i processi aziendali e decisionali. I software ECM sono organizzati in maniera tale che tutte le informazioni siano facilmente accessibili. Non vi ricorda qualosa?? 🙂 In aggiunta sono presenti una serie di strumenti che permettono di organizzare meglio le informazioni al fine di renderle meglio fruibili :D. RIPETO: Non vi ricorda qualcosa? 

Percorso di lettura

Si tratta di un concetto che ho espresso in diversi post di questo blog, in particolare in questo post, oltre che in questo altro post, dove ho espresso questo concetto di Percorso di lettura, importante nella organizzazione della informazione. Come ricordo sempre, ‘buttare’ l’informazione in pagine alla rinfusa non risolve il problema, ma ne crea sicuramente di nuovi. Le informazioni devono essere sempre collegate. Questo significa che non dobbiamo inserire delle informazioni dove capita, ma occorre dare un ordine, rispettarlo e cercare sempre di posizionare le medesime informazioni nello stesso posto.

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Se impostiamo le pagine seguendo il percorso di lettura, saremmo sempre in grado di trovare sempre la nostra informazione. Vediamo come arrivarci e, nei prossimi post, proveremo a dare un esempio pratico.

Tutto in ordine: sempre!

Un ECM ci mette a disposizione anche gli strumenti per avere sempre tutto in perfetto ordine. A tale scopo mi rifaccio alla storia, in particolare ad una conferenza di un noto storico italiano, durante la quale citò alcune curiosità che mi permettono di chiarire meglio. Questo esempio lo uso sempre quando spiego sempre Confluence ai miei studenti :).

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Testugine romana

Parliamo dei legionari romani. Potevano prestare servizio in qualsiasi parte del territorio dell’Impero Romano, ma potevano contare su di una cosa molto importante. Tutto era sempre nello stesso posto.

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Legionario Romano

L’organizzazione era tutto nell’esercito romano. Proprio questo, con un preciso addestramento, rendeva il legionario un combattente perfetto. In qualsiasi situazione sapeva sempre dove si trovavano le armi, dove doveva dormire, dove si mangiava, dove recarsi per i turni di guardia e …. cosa fare per costruire il castrum. Anche se non ricordiamo le lezioni di storia, sappiamo che proprio grazie a questa caratteristica, i Romani hanno dominato il mondo allora conosciuto.

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Resti di un Accampamento Romano a Masada

Applichiamo l’esempio 

Applichiamo l’esempio ad ECM usando gli strumenti Atlassian e, ovviamente, andiamo a vedere come Confluence e i vari addons ci permettono di avere il nostro ECM.

Se poniamo le informazioni nello stesso ordine, posizione e organizzazione, abbiamo l’innegabile vantaggio di non impazzire quando si cercano le informazioni. 

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Per dare un ordine occorre decidere i seguenti punti:

  • Le pagine devono essere organizzate allo stesso modo:
    • Titolo parlante;
    • Un sommario in cima, per dare subito indicazioni al lettore delle informazioni della pagina
    • Delle sezioni ben definite, dove il lettore può trovare subito ciò che interessa;
  • Usare in maniera quasi maniacale dei Template, per avere sempre le pagine organizzate allo stesso modo;
  • Fare in modo che le pagine non contengono TROPPE informazioni: Non dobbiamo scrivere un trattato in 20 volumi, ma trattare solo le informazioni che servono.  
  • Dare sempre la medesima gerarchia alle pagine. Punto importantissimo. Se diamo la stessa gerarchia, mettiamo le informazioni nello stesso punto e … suspense, troviamo tutto. 🙂
  •  Aggiungiamo un ultimo concetto. Se l’informazione è comune, allora questa deve essere organizzata a se stante, affinchè possa essere referenziata dove serve. Vantaggio? abbiamo questa informazione solo una volta e non l’abbiamo replicata all’infinito. Deve essere aggiornata una sola volta e…. suspense, viene subito recepita nelle varie parti. Svantaggio? se la pagina viene rimossa, abbiamo diversi link da correggere, ma questo accade con una frequenza molto più bassa.

Vedremo nei prossimi post ulteriori consigli in merito.

Che risultato otteniamo?

Quando leggeremo una pagina qualsiasi del nostro Confluence, sapremo sempre dove reperire le informazioni subito.  

Se abbiamo una gerarchia di pagine, sappiamo ancora una volta, dove leggere le informazioni e sopratutto sappiamo dove andare a posizionare le nuove informazioni. 

Risultati immagini per trovare

Se abbiamo una informazione comune, non la replichiamo in 123456789,80 versioni differenti, ma una sola versione da referenziare. La modifica è subito disponibile per tutti.

Risultati immagini per advantage

In un sistema ECM, le informazioni sono liberamente fruibili, ma questo non significa che lo stesso sistema permetta di poter impostare delle limitazioni, per gruppi o utenti singoli. IN questo modo possiamo anche regolare chi legge cosa 🙂

Conclusioni

Abbiamo dato una prima spolverata a questi concetti. Nei prossimi post andremo ad esaminarli meglio, con esempi e tenteremo anche di descrivere dei casi di uso. Stay tuned. 🙂

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Diamo della formattazione alle nostre pagine Confluence Cloud

In questo post andiamo ad esaminare un addon per Confluence Cloud, che ci permette di poter manipolare meglio la formattazione delle nostre pagine, mettendo a disposizione una serie di macro per poterci aiutare in questo compito.

Macro Toolbox (HTML, Tabs, Expand)

Questo addonci permette di:

  • Aggiungere HTML alle nostre pagine 
Securely embed HTML into your Confluence page
  • Aggiungere delle sezioni con dei TAB 
Organise content in horizontal or vertical tabs
  • Mettere a disposizione opportune macro di Expand/collapse 
Organise content into easy to read headings

Interessante…. lo provo subito

Possiamo dare una discreta formattazione alle nostre pagine del nostro Confluence Cloud e non voglio lasciarmi scappare questa opportunità. Andiamo a cercare subito questo addon ed installiamolo 🙂

Procediamo con l’installazione,selezionando Free trial

…. accettiamo il fatto che i dati saranno memorizzati nel server del produttore dell’addon, e di conseguenza, andiamo a proseguire selezionando Accept & install

Attendiamo che si aggiorni la sottoscrizione dell’abbonamento, aggiungendo il pagamento di questo nuovo addon ….

Procediamo subito con il test 🙂 Modifico una delle mie pagine :), quella relativa ai miei KB, andando ad inserire codice HTML:

Come possiamo vedere, abbiamo un’altra possibilità di poter inserire del codice HTML all’interno delle nostre pagine Confluence. Ma non è la sola cosa che possiamo fare. Come mostrato dalle seguenti figure:

Con due semplici macro, possiamo organizzare il contenuto di una pagina con dei TAB molo carini e semplici. Notevole come risultato.

Conclusione

Abbiamo scoperto un addon molto interessante, semplice e importante, in quanto ci permette di poter aggiungere della formattazione anche alla nostra istanza cloud, che come sappiamo sono sempre molto più limitate rispetto alle versioni server. Sono sicuro che le prossime versioni saranno cariche di interessanti novità.

Reference

Maggiori informazioni sono disponibili presso la pagina del marketplace.

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Monitoriamo le nostre pagine Confluence Cloud

In questo post andremo ad analizzare questo addon, che permette di poter monitorare le nostre pagine Confluence Cloud. Andiamo a curiosare 😛

Subito al dunque

Questo addon ci permette di poter visualizzare le nostre pagine attraverso una Timeline

You can see information about pages visually in a timeline format, fully zoomable, like creation date, last modified date, and number of edits. Further information is available by hovering over the info icon.​

Questo genere di visualizzazione ci permette di poter gestire una serie di operazioni quali: Commenti:

Now that you see your pages organized properly, what can you do about the results? Plenty actually! Select​ multiple pages and add labels, move, delete, add comments, or export links for easy page management.

ma non solo :P. Possiamo, selezionando un insieme di pagine:

  • Aggiungere una etichetta
  • Cancellare pagime
  • Spostare delle pagine
  • Esportare tutte le pagine selezionate come una lista di link

Fantastico. Che altro?

Attraveso l’uso di CQL possiamo specializzare anche la selezione delle pagine da visualizzare:

CQL is a really advanced way to filter pages, but it's not so easy to use. However, thanks to the built in CQL query builder​, it's easy to filter the pages according to your desired criteria.

e quindi possiamo selezionare, allo stesso modo, le pagine da analizzare.

Conclusioni

Non vedo l’ora di collaudare questo addon 🙂 Sono veramente curioso

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del Marketplace.

 

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Novità su Jira Cloud

In questo post andiamo ad analizzare i nuovi progetti che, su Jira Cloud, sono messi a disposizione.  Si tratta dei Next Gen Projects

Ispirazione

Questo post è stato ispirato da questo post del blog ufficiale di Atlassian, dove sono elencate le caratteristiche che sono introdotte 🙂

Subito al dunque

Si tratta della ultima novità nella generazione e gestione dei progetti. Questa nuova tipologia permette agli utilizzatori del progetto di potersi gestire in perfetta autonomia.

Segnalo fin da subito che questa nuova tipologia di progetto ricalca abbastanza le stesse libertà che il buon Trello mette a disposizione.

Dalla GIF che ho allegato si vede subito la prima caratteristica: La possibilità di scegliersi da se il proprio Workflow di lavoro.

Il layout della issue è stato ridisegnata. Vedremo un layout simile quando descriveremo Jira Ops, i nuovi progetti per descrivere gli incidents 🙂


Questi Next gen project sono sicuramente delle novità non indifferenti. per questo è meglio provarli …. a piccole dosi. Possiamo abilitarli in fasi successive.

Trello colpisce ancora :D. I filtri sono stati modificati e possiamo filtrare le issue dei vari componenti del team selezionandone l’icona con il mouse. Facile no?

Anche la versione di Jira Mobile risente di queste modifiche, come mostrato nella figura precedente (si tratta della versione iOS).

In aggiunta, abbiamo un nuovo strumento per gestire le roadmap in Jira Cloud, 

Conclusione

Grandi novità che ci invadono, sicuramente ereditate da Trello, che dalla sua acquisizione, ha influenzato in maniera rilevante Jira. Continueremo a seguire le ultime versioni di Jira. 

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Utilizzo di Metadata per Confluence

In questo post andremo ad analizzare un addon della Communardo, addon per Confluence, che abbiamo avuto modo di analizzare e che ci ha fornito spunti per vari utilizzi. In questo caso descrivo nella italica lingua quello che è espresso nell’articolo in inglese, aggiungendo alcune considerazioni.

Ispirazione

Questo post è stato ispirato da questo articolo della Communardo, dove viene descritto come realizzare un newsfeed personalizzato in Confluence. 

Subito al Dunque

Nell’articolo, Christina Schantin della Communardo spiega come l’utilizzo di due addon della stessa azienda possono concorrere a realizzare un newsfeed e di integrarlo su Confluence. 

In particolare come l’addon User Profile ed il Metadata possono concorrere a far si che utenti diversi possano vedere, nella pagina di overview, le informazioni che servono a loro in base ai loro uffici di competenza.

Easily adjust the location
Uffici di competenza evidenziati per profilo

Questa informazione viene inserita estendendo il profilo utente di Confluence, tramite l’addon User Profile . 

Add additional fields
La nuova informazione inserita nel profilo.

A questo punto andiamo a definire un link tra il profilo utente e i metadati, aggiungendo un metadato che è in qualche modo legato al nuovo campo del profilo.

Add new metadata field

I due addon sono stati ovviamente realizzati per far si che questa infomazione sia veicoalta dal profilo alle pagine.

A questo punto viene definito dove gli utenti vanno a reperire le informazioni personalizzate, sfruttando sempre l’addon Metadata:

Use the Metadata Overview Macro
Dettaglio della macro da utilizzare.

Conclusioni

Questo articolo della Communardo fornisce un esempio pratico molto molto interessante. Si tratta di una situazione reale in cui gli utenti accedono, in prima battuta, alle informazioni di cui abbisognano. 

Così facendo, gli utenti vanno subito a controllare le informazioni principali, senza essere affogati dalle informazioni di tutti gli utenti. Abbiamo un miglioramento nelle comunicazioni non indifferente.

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Vediamo come Trello ci aiuta ulteriormente

IN questo post andiamo ad indagare su Trello e di come ci può aiutare nella gestione del lavoro.

Ispirazione

Questo post è stato ispirato andando a curiosare sul blog di Trello, fonte di grande ispirazione, in particolare dal seguente articolo, che reputo molto interessate.

Uso di più Board con Trello

Abbiamo già visto in questo blog, come Trello ci aiuta nel nostro lavoro, utilizzando semplicemente pochi click e consentendoci di creare delle board, simili alle kanban board, per organizzarci il lavoro. In questo post, vi avevo mostrato come ho utilizzato Trello per scrivere un libro che poi ho pubblicato con grande soddisfazione. 

Quello che mostriamo qui in questo post è come andare a far comunicare le varie Board di Trello in modo da gestire meglio le varie attività.

Scenario

Nell’articolo di Trello, l’autore parla di una situazione in cui abbiamo una Board delle varie attività ed una dedicata alla scrittura di un libro. Ma la situazione che possiamo avere è quella di una board per un diverso argomento.

Con Trello possiamo ottenere questo risultato: Possiamo collegare le due board e possiamo eseguire lo switch 

How to link Trello boards together

In questo modo abbiamo la possibilità di poter avere sempre tutte le informazioni sott’occhio, ma non solo …..

Ovvero?

Possiamo creare delle schede con i link alla board che interessa. Infatti come possiamo vedere dalla seguente immagine

La mia board di lavoro

Ho aggiunto una nuova colonna, con i collegamenti diretti alle altre mie Board

Abbiamo aggiunto a questa scheda un link alla board di scrittura del libro JQL per Tutti.

La board della scrittura del libro.

In questo modo possiamo avere una Board unica da cui reperire tutte le nostre Board dedicate 🙂

Conclusioni

Abbiamo uno strumento semplice e sempre versatile. Continueremo ad esaminarlo per proporre sempre consigli di uso

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Ancora su Trello

In questo post andremo ad esaminare altre caratteristiche di Trello. In particolare andremo a vedere come estendere le funzioni di Trello con i suoi Addon, che sono chiamati Power-Up 🙂

Power Up

Si tratta degli addon che sono messi a disposizione. Ne abbiamo veramente tantissimi, come possiamo vedere dalla seguente figura:

Repeter

In questo caso andiamo ad aggiungere una nuova funzione che permette di inserire delle card per definire dei task ripetitivi. La prima operazione da eseguire è quella di andare ad attivare il Power Up di cui abbiamo necessità

Dai settaggi di Trello andiamo a reperire l’elenco dei PowerUp e cerchiamo Card Repeter , che andiamo ad aggiungere tar le funzionalità della nostra istanza di Trello.

Una volta aggiunto, nelle nostre card abbiamo un nuovo tasto:

Nuovo Tasto Repeat

Se lo selezioniamo, otteniamo tutte le opzioni che possiamo settare le caratteristiche e con che frequenza ripetere la card

Semplice no? 😀

Conclusioni

Abbiamo visto come possiamo facilmente estendere Trello con nuove funzionalità. Nei prossimi post andremo ad esplorarle. 

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Agility in Jira – Che cosa è?

Si è parlato in questi giorni di questo argomento e avevo trovato questo articolo sulla Community Atlassian, dove si iniziava a intravedere qualcosa. Provo a riassumerlo di seguito:

In particolare si parlava, in ambito Cloud, di un nuovo modo di configurare i progetti, dando spazio alla semplicità e praticità.

Nell’articolo è riportato appunto quanto segue:

In 2018, we’ve clocked up a ton of feedback: over 700,000 NPS responses, 300 customer interviews, and 77,000 in-product feedback. The resounding theme is not positive – the product can be overwhelming, difficult to get started with and gets complex very quickly.

Quindo sotto il cappello di Agility, Atlassian ha cercato di rendere più semplice la configurazione e lo startup di un progetto. Pare che il primo scoglio sia proprio questo.

Per mia esperienza, effettivamente le aziende tendono a complicarsi la vita disegnando delle funzionalità molto complesse. In alcuni casi ho avuto a che fare con la realizzazione di Workflow rigidi, complicati e di difficile interpretazione. Così non ci siamo.

Risultati immagini per difficolta

Avere a disposizione fin da subito questo strumento per velocizzare la partenza èsicuramente il primo passo anche per incentivare l’utilizzo dello strumento ma anche l’utilizzo della metodologia AGILE. 

Ringraziando Alejandro, grande esperto Atlassian, che ci segnala un articolo, sempre della Community Atlassian, abbiamo le prime indicazioni di cosa è Agility, che cosa rappresenta e come funziona 😀

Come sempre, subito al sodo

Andando al nocciolo della questione, si tratta di un nuovo modo di approcciare la creazione e gestione dei progetti, che mira ad una semplificazione nella configurazione e gestione.

L’obbiettivo di Atlassian è di mettere a disposizione dei singoli utenti la possibilità di poter configurare i propri progetti senza dover richiedere l’intervento di un amministratore. Come possiamo vedere dalla figura successiva:

abbiamo una semplificazione a livello di configurazione, gestione e manutenzione del singolo progetto, che viene totalmente lasciato nelle mani del gruppo di lavoro.

Questo viene messo a disposizione con i Next-Gen  project o selezionare l’Agility Template per poter accedere a queste nuove funzionalità. Infatti, se andiamo a creare un nuovo progetto, nella nostra istanza Cloud …

…. vediamo che abbiamo a disposizione un nuovo template: Agility che permette di poter definire un progetto in maniera molto più semplice.

Tra le caratteristiche che abbiamo, vediamo che :

Una volta selezionato, procediamo con la generazione del nostro progetto.

Conclusioni

Fermiamo qui la nostra esplorazione. Nei prossimi post andremo a generare un nuovo progetto di tipo Agility e cercheremo di capire come cambia, se in meglio o in peggio, la gestione di un progetto.

Reference

Consiglio la lettura (sono articoli in inglese) dei seguenti link:

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Come cancelliamo una Card Trello?

In questo post vediamo come eseguire questa semplice operazione.

Immagine correlata

Nel dettaglio

Per quanto banale, quando cerchiamo di eseguire questa operazione, quello che andiamo a notare è …. che l’opzione non esiste.

Lo stesso lo notiamo se entriamo nel dettaglio della Card

Quindi come cancelliamo?

Possiamo ovviamente cancellare, semplicemente serve seguire una semplice procedura. Come primo passo andiamo a selezionare la Archiviazione di una card

Una volta che abbiamo archiviato la card, quello che succede è che, come per magia, quello che appare è il tasto di cancellazione

Se lo andiamo a selezionare, questo è il risultato:

Ci avvisa che se confermiamo la cancellazione, non possiamo più recuperare il dato, come è giusto che sia. Se confermiamo quello che otteniamo è che la Card è stata …. rimossa

Conclusioni

Un semplice e banale barbatrucco, ma che di sicuro risulterà utile.

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Se vi siete persi il Summit di Settembre….

…. non vi preoccupate. Abbiamo a disposizione agevoli filmati e podcast per ascoltare i vari interventi.

Summit

Di seguito il link per vedere tutte le sessioni del Summit  2018.

Fantastico e per AtlasCamp?

Abbiamo anche i podcast su AtlasCamp: Abbiamo un altro link dove possiamo trovare tutte le informazioni.

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