Un bilancio del 2018

Il 2018 si chiude ed è tempo di fare un bilancio per capire da dove siamo partiti e dove siamo arrivati e che altro ci aspetta in questo S P E T T A C O L O di 2019 che ci aspetta

Un viaggio tra i post pubblicati

Siamo partiti dall’analizzare il nuovo layout di Confluence 6.7 ….

Il primo post del 2018

… ed il primo post su Trello ….

Trello – Iniziamo ad analizzarlo

Siamo poi passati al primo articolo in inglese che ho pubblicato su Medium

Abbiamo visitato virtualmente diversi eventi

Grazie a MrAddon abbiamo instaurato una grande collaborazione che ha prodotto grand risultati 🙂

Abbiamo continuato l’opera di traduzione dei blog esteri in italica lingua, al fine di diffondere il verbo

Una piccola grande novità nel mese di Maggio

Durante il mese di Maggio abbiamo avuto una grande opportunità: abbiamo partecipato al Team Tour Italiano di Atlassian. Primo evento Milano

seguito dall’evento di Firenze

Ci siamo occupati di Trello e della sicurezza di Trello


cercando di raccontare sempre pregi e difetti dei prodotti :).

Tanti addon recensiti

Abbiamo recensito tantissimi addon quest’anno, cercando di descrivere le funzionalità che sempre cerchiamo e mai troviamo.

Nuovi Look dei prodotti ….

Abbiamo esaminato i nuovi layout di Jira Cloud

mostrando come si evolvono i prodotti

…. e nuovi prodotti

Abbiamo anche raccontato i nuovi prodotti

Primo libro in Italiano ….

Il 2018 è stato l’anno del primo libro che ho scritto, grazie anche all’incoraggiamento di molti…

…. ma non solo. Il libro è stato tradotto in altre lingue —-

Catalano
Inglese
Francese
Spagnolo

In questo libro mostriamo le potenzialità di un linguaggio che viene utilizzato in ogni singola parte di Jira e che risulta utilissimo.

ECM – Torniamo alla didattica

Abbiamo iniziato, incoraggiati dalla Atlassian stessa, a scrivere su ECM, Enterprise Content Management

MrAddon

Ringrazio ancora MrAddon per l’opportunità di poter collaborare ad un grande progetto nella Galassia Atlassian

In conclusione?

Il 2018 è stato uno S P E T T A C O L O. Il 2019 sarà un grande anno 🙂 Iniziamo

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ECM – Enterprise Content Management #2

In questo post approfondiamo i concetti espressi in precedenza su questo post, e proveremo a configurare il nostro Confluence in modo da renderlo operativo nella gestione dei nostri …. contenuti.

enterprise content management (ECM) illustration

Tutto al suo posto 

Risultati immagini per confusione

Affrontiamo il primo passo: vediamo di quali strumenti abbiamo bisogno, per trasformare il nostro Confluence nello strumento di cui abbiamo bisogno, che andremo a prelevare a piene mani dal marketplace.

Di cosa abbiamo bisogno?

Per avere sempre a disposizione la stessa alberatura di pagine, un primo suggerimento che fornisco è quello di utilizzare il Copy Space, per le nostre istanze server, che permette di copiare una alberatura completa in modo da …. replicarla.

Questo addon permette di replicare, copiando, una alberatura. Un piccolo commento: Anche se non è supportato, è tra i più usati :). 

Di conseguenza, per rispettare l’obbiettivo di creare degli space che presentano delle particolari alberature, a seconda della situazione, che possiamo tenere solo per gli amministratori dei contenuti, e poi da li generiamo i vari Space di cui abbiamo bisogno.

Per il cloud …

… possiamo utilizzare degli altri addons che ci mettono a disposizione la stessa operazione. Ne cito due per fare degli ulteriori esempi:

The Copy Space AddOn gives you real time feedback of the progress of your job.
Space Tree Creator (copy space)

Altre possibilità

Abbiamo anche altre possibilità, che il marketplace ci offre e abbiamo anche esaminato nelle versioni passate: Si tratta dello Yoikee Creator Templates by Mind Mapping, che permette  poter generare anche dei template basate su mappe mentali e da li creare dei i nostri Space.

You can import and reuse mind maps to structure your spaces or keeping on using your favourite mind mapping tools.
Un possibile altro esempio

Attraverso questo addon abbiamo la possibilità di creare dei template e da li arrivare a generare degli Space come meglio desideriamo .

Ma siamo sicuri che non abbiamo altre alternative?

Ovviamente no. Mi permetto anche di citare un altro addon, di cui abbiamo parlato, che permette, oltre alla operazione di copia degli Space, di amministrare facilmente il nostro Confluence Server. Sto parlando di Space Admin della Decadis.

Copy, delete and rename pages, page trees or spaces. Move pages with drag & drop or set a new homepage for a space. Publish spaces & pages. Copy templates and attachments via drag & drop. Convert blog posts to pages.
Questa è la maschera di gestione del contenuto degli Space

Questo addon permette di poter gestire ed amministrare facilmente le nostre istanze di Confluence con pochi click. Infatti mette a disposizione una interfaccia semplice e completa per gestire ogni singola funzione.

Conclusioni

Abbiamo elencato alcuni esempi di come possiamo creare i nostri Space in modo da poter mettere le informazioni tutto in ordine.  Nei prossimi post andremo a vedere come organzzare le pagine e come gestire al meglio i template.

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ECM – Enterprise Content Management

Torniamo ad affrontare un tema molto importante per Confluence e per la documentazione. SI tratta di una serie di post in cui parleremo di come gestire Confluence al meglio e di come questo può essere visto come un  ECM – Enterprise Content Management

enterprise content management (ECM) illustration

Cosa significa ECM?

Al di la della semplice sigla, quello che vogliamo esprimere in questo post è quello che sta dietro questa sigla, i concetti che stanno dietro. Partiamo con un piccolo aiuto al sito di Atlassian, che ci fornisce una prima definizione di ECM, come mostrato nella immagine seguente:

image.png
Cosa riportato nel sito Atlassian

Adesso cerchiamo di esprimere gli stessi concetti in italiano, aiutando meglio la comprensione del lettore 🙂

Sotto il cappello di ECM abbiamo un sistema di gestione documentale che supporta i processi aziendali e decisionali. I software ECM sono organizzati in maniera tale che tutte le informazioni siano facilmente accessibili. Non vi ricorda qualosa?? 🙂 In aggiunta sono presenti una serie di strumenti che permettono di organizzare meglio le informazioni al fine di renderle meglio fruibili :D. RIPETO: Non vi ricorda qualcosa? 

Percorso di lettura

Si tratta di un concetto che ho espresso in diversi post di questo blog, in particolare in questo post, oltre che in questo altro post, dove ho espresso questo concetto di Percorso di lettura, importante nella organizzazione della informazione. Come ricordo sempre, ‘buttare’ l’informazione in pagine alla rinfusa non risolve il problema, ma ne crea sicuramente di nuovi. Le informazioni devono essere sempre collegate. Questo significa che non dobbiamo inserire delle informazioni dove capita, ma occorre dare un ordine, rispettarlo e cercare sempre di posizionare le medesime informazioni nello stesso posto.

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Se impostiamo le pagine seguendo il percorso di lettura, saremmo sempre in grado di trovare sempre la nostra informazione. Vediamo come arrivarci e, nei prossimi post, proveremo a dare un esempio pratico.

Tutto in ordine: sempre!

Un ECM ci mette a disposizione anche gli strumenti per avere sempre tutto in perfetto ordine. A tale scopo mi rifaccio alla storia, in particolare ad una conferenza di un noto storico italiano, durante la quale citò alcune curiosità che mi permettono di chiarire meglio. Questo esempio lo uso sempre quando spiego sempre Confluence ai miei studenti :).

testudo1.jpg
Testugine romana

Parliamo dei legionari romani. Potevano prestare servizio in qualsiasi parte del territorio dell’Impero Romano, ma potevano contare su di una cosa molto importante. Tutto era sempre nello stesso posto.

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Legionario Romano

L’organizzazione era tutto nell’esercito romano. Proprio questo, con un preciso addestramento, rendeva il legionario un combattente perfetto. In qualsiasi situazione sapeva sempre dove si trovavano le armi, dove doveva dormire, dove si mangiava, dove recarsi per i turni di guardia e …. cosa fare per costruire il castrum. Anche se non ricordiamo le lezioni di storia, sappiamo che proprio grazie a questa caratteristica, i Romani hanno dominato il mondo allora conosciuto.

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Resti di un Accampamento Romano a Masada

Applichiamo l’esempio 

Applichiamo l’esempio ad ECM usando gli strumenti Atlassian e, ovviamente, andiamo a vedere come Confluence e i vari addons ci permettono di avere il nostro ECM.

Se poniamo le informazioni nello stesso ordine, posizione e organizzazione, abbiamo l’innegabile vantaggio di non impazzire quando si cercano le informazioni. 

vigano.jpg

Per dare un ordine occorre decidere i seguenti punti:

  • Le pagine devono essere organizzate allo stesso modo:
    • Titolo parlante;
    • Un sommario in cima, per dare subito indicazioni al lettore delle informazioni della pagina
    • Delle sezioni ben definite, dove il lettore può trovare subito ciò che interessa;
  • Usare in maniera quasi maniacale dei Template, per avere sempre le pagine organizzate allo stesso modo;
  • Fare in modo che le pagine non contengono TROPPE informazioni: Non dobbiamo scrivere un trattato in 20 volumi, ma trattare solo le informazioni che servono.  
  • Dare sempre la medesima gerarchia alle pagine. Punto importantissimo. Se diamo la stessa gerarchia, mettiamo le informazioni nello stesso punto e … suspense, troviamo tutto. 🙂
  •  Aggiungiamo un ultimo concetto. Se l’informazione è comune, allora questa deve essere organizzata a se stante, affinchè possa essere referenziata dove serve. Vantaggio? abbiamo questa informazione solo una volta e non l’abbiamo replicata all’infinito. Deve essere aggiornata una sola volta e…. suspense, viene subito recepita nelle varie parti. Svantaggio? se la pagina viene rimossa, abbiamo diversi link da correggere, ma questo accade con una frequenza molto più bassa.

Vedremo nei prossimi post ulteriori consigli in merito.

Che risultato otteniamo?

Quando leggeremo una pagina qualsiasi del nostro Confluence, sapremo sempre dove reperire le informazioni subito.  

Se abbiamo una gerarchia di pagine, sappiamo ancora una volta, dove leggere le informazioni e sopratutto sappiamo dove andare a posizionare le nuove informazioni. 

Risultati immagini per trovare

Se abbiamo una informazione comune, non la replichiamo in 123456789,80 versioni differenti, ma una sola versione da referenziare. La modifica è subito disponibile per tutti.

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In un sistema ECM, le informazioni sono liberamente fruibili, ma questo non significa che lo stesso sistema permetta di poter impostare delle limitazioni, per gruppi o utenti singoli. IN questo modo possiamo anche regolare chi legge cosa 🙂

Conclusioni

Abbiamo dato una prima spolverata a questi concetti. Nei prossimi post andremo ad esaminarli meglio, con esempi e tenteremo anche di descrivere dei casi di uso. Stay tuned. 🙂

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Monitoriamo le nostre pagine Confluence Cloud

In questo post andremo ad analizzare questo addon, che permette di poter monitorare le nostre pagine Confluence Cloud. Andiamo a curiosare 😛

Subito al dunque

Questo addon ci permette di poter visualizzare le nostre pagine attraverso una Timeline

You can see information about pages visually in a timeline format, fully zoomable, like creation date, last modified date, and number of edits. Further information is available by hovering over the info icon.​

Questo genere di visualizzazione ci permette di poter gestire una serie di operazioni quali: Commenti:

Now that you see your pages organized properly, what can you do about the results? Plenty actually! Select​ multiple pages and add labels, move, delete, add comments, or export links for easy page management.

ma non solo :P. Possiamo, selezionando un insieme di pagine:

  • Aggiungere una etichetta
  • Cancellare pagime
  • Spostare delle pagine
  • Esportare tutte le pagine selezionate come una lista di link

Fantastico. Che altro?

Attraveso l’uso di CQL possiamo specializzare anche la selezione delle pagine da visualizzare:

CQL is a really advanced way to filter pages, but it's not so easy to use. However, thanks to the built in CQL query builder​, it's easy to filter the pages according to your desired criteria.

e quindi possiamo selezionare, allo stesso modo, le pagine da analizzare.

Conclusioni

Non vedo l’ora di collaudare questo addon 🙂 Sono veramente curioso

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del Marketplace.

 

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Lo stato di una issue è cambiato. Chi è stato?

In questo post andremo ad analizzare un aspetto molto interessante. Cercheremo come, attraverso gli strumenti di cui disponiamo, sia stato possibile che lo stato di un Workflow sia cambiato Vediamo come

Esploriamo

La domanda che ci siamo posti non è affatto fuori luogo, ma è la classica domanda che ci si pone quando ci si trova di fronte ad un problema e dobbiamo dare delle risposte certe. Sopratutto quando ci sono di mezzo dei clienti. 

Un valido strumento è sicuramente l’Audit Log di Jira, che ci permette di poter scoprire se degli utenti hanno eseguito diverse operazioni, come possiamo vedere dalle seguenti immagini. 

Workflow modificato

Possiamo risalire alle modifiche di un workflow:

Versione iniziale
Modifica

Come possiamo vedere, abbiamo a disposizione un primo strumento non indifferente.

Ottimo, che altro?

Possiamo anche arrivare a vedere altro? Ma larisposta è si. Se andiamo sulla/e issue incriminata/e, possiamo vedere la storia. Ma se aggiungiamo il Jira Suite Utility, abbiamo un ulteriore piccolo aiuto 🙂

Dettagio dell’Addon

Quello che vediamo è l’aggiunta di un TAB nella sezione activity della issue:

Dettaglio

dove abbiamo una indicazione particolare del cambio di stato :). Abbastanza utile. In aggiunta abbiamo che Jira si salva tutte le operazoni che eseguiamo (anche se eseguiamo delle BULK, queste salvano informazioni circa quanto eseguito). Di conseguenza, armiamoci di pazienza ed andiamo a spulciare le operazioni per capire che cosa è successo. Di strumenti ne abbiamo.

Se poi citiamo nuovamente il LastLog della DecadisAG, otteniamo anche la possibilità di poter leggere le informazioni del LOG direttamente da Jira

Dettaglio

Conclusioni

Possiamo risalire a diverse azioni che sono state commesse su Jira e capire chi ha fatto cosa. Come novelli Sherlock Holmes possiamo trovare le risposte che vogliamo. 

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Atlassian products ….. Italiani

In questo post andremo ad esaminare un nuovo addon rilasciato dalla Bolognese Getconnected.  Andiamo a curiosare 🙂

Che cosa mette a disposizione?

Questo addon mette a disposizione una nuova funzionalità che permette di creare dei template direttamente dalle pagine. 

L’addon mette a disposizione una nuova funzione che permette di poter salvare una pagina come un nuovo template. 

Interessante…

… vediamolo subito all’opera. Partiamo come sempre dalla installazione 🙂

Selezioniamo Free trial….

… accettiamo i termini di licenza ….

… attiviamo la parte di generazione della licenza trial ….

…quindi attendiamo che la procedura di installazione sia terminata.

Passiamo alla fase successiva.

Configurazione

La cosa che notiamo è che non abbiamo alcuna fase di configurazione 🙂

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Test

Proseguiamo con il test. La prima cosa che notiamo è la presenza, come indicato nella seguente figura;

di un nuovo menù: Save as Template. Se lo selezioniamo, dalla pagina scelta per il test visualizziamo la dialog per la fase di creazione del template. Possiamo scegliere di memorizzare il template come specifico di uno Space, come mostrato di seguito:

oppure come template generale, come indicato di seguito.

Una volta salvato, un apposito messaggio viene visualizzato come indicato di seguito:

Se selezioniamo View, andiamo a visionare il template appena creato (nel nostro caso si tratta di un template globale).

Se invece selezioniamo Edit, andiamo alla pagina indicata nella seguente figura:

Conclusioni

Abbiamo a disposizione una funzionalità interessante, che dimostra che l’Italia non sta mai ferma e che gli addon per Confluence e Jira sono svilppati anche nella Italica Terra :). Questa funzione ci aiuta notevolmente nella gestione e creazione dei template. 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del MarketPlace.

https://marketplace.atlassian.com/apps/1219191/simply-templates?hosting=server&tab=overview

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Content Formatting for Confluence – Test Addon

Content Formatting for Confluence

In questo post andremo a collaudare questo addon, cercando come sempre di capire che cosa ci mette a disposizione e che cosa offre 😀

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione e cerchiamo il nostro addon dalla apposita maschera di ricerca, come mostrato in figura:

Selezioniamo quindi Free trial ….

… accettiamo i termini di licenza ….

… e lasciamo che la procedura esegua tutte le operazioni …

… attediamo che si attivi la fase di generazione della licenza ….

… una volta generata, applichiamola …

… attendendo che si visualizzi il messaggio di termine installazione.

Configurazione

Annuntio Vobis Gaudium Magnum … NON HABEMUS configurazione particolare per l’addon. Possiamo subito iniziare ad usare l’addon 😀

 

Test

Procediamo con il test. Anche in questo caso andiamo a generare uno space ad hoc e andiamo ad inserire i vari elementi in questo space.

Iniziamo a modificare la pagina, inserendo diverse macro, come mostrato in figura:

Per l’elenco puntato, possiamo scegliere diversi stili, come mostrato nella figura seguente:

Il risultato finale è il seguete:

Il messaggio di warning è un messaggio come quelli che lo stesso Confluence genera. Possiamo anche chiuderlo come un messaggio qualsiasi:

 

Conclusioni

Posso concludere questo test con la seguente parola: C A R I N O O O O O :-). L’addon mette a disposizione una serie di macro non indifferenti, che permette di poter generare delle pagine cariche di grafica e stile. Lo consiglio per tutti coloro che vogliono mettere su delle pagine con caratteristiche non indifferenti.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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Un riassunto del Summit Atlassian europeo di Barcellona 2017

Riassunto in filmati

In questo post vi segnalo alcuni filmati che riassumono il primo summit europeo di Atlassian, che si è tenuto a Barcellona lo scorso Maggio.

Partiamo dal …

… keynote iniziale dell’evento, seguito da tutti i vari video 🙂

con la presentazione di Scott Farquhar.

Ship-IT

Chi ha partecipato all’evento, è riuscito a vedere con i propri occhi Ship-IT e che cosa volesse dire per Atlassian 😀

Video dei vari produttori e Atlassian Partner

Come non citare i vari produttori di Addon e Atlassian Partner europei che hanno partecipato, come valiantys

La portoghese Xpand, grande protagonista di questo Summit 🙂

Ultimi, ma non ultimi …..

Come non concludere con le interviste di diversi personaggi di punta del mondo Atlassian, su Deiser, sponsor dell’evento europeo.

come la Spagnola Deiser ha riassunto, nelle seguenti interviste, cosa ha fatto per Atlassian e che cosa riserva il futuro.

Conclusione

Un grande evento cui parteciperò sicuramente il prossimo anno, sempre a Barcellona, nel settembre del 2018. Non intendo farmelo scappare 😀

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Risorse su JIRA Service Desk

Risorse per JIRA Service Desk

In questo post andremo ad integrare quanto già esposto in questo post, dove abbiamo introdotto alcune risorse per il mondo Atlassian.

eBook per JIRA Service Desk

Segnaliamo un nuovo libro dedicato interamente a JIRA Service Desk. In un momento in cui JIRA Service Desk si conferma come un o dei prodotti più interessanti nell’ambiente, arrivando ad ottenere la certificazione ITIL, come già descritto qui, questi libri sono un utile spunto per partire con questi prodotti.

Maggiori informazioni sono reperibili qui.

 

 

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Bitbucket – Proseguiamo la nostra esplorazione

Il viaggio continua

In questo post proseguiamo quanto iniziato dai seguenti post, dedicati a Bitbucket, ovvero:

Proseguiamo….

In questo post andremo ad esaminare le operazioni che sono possibili su BitBucket, che cosa possiamo fare, come possiamo usarlo una volta installato/disponiamo l’accesso.

…. parlando di GIT e BitBucket

Iniziamo l’esplorazione calando i concetti di GIT in BitBucket, e ci facciamo aiutare dai tutorial che la stessa Atlassian mette a disposizione :-), in modo da avere sempre dei validi punti di riferimento.

La prima cosa che andimo a vedere è il concetto di Repository, che non si discosta molto dal concetto di che già usiamo nei progetti di SVN o similari. In soldoni, è il punto dove andiamo a memorizzare i nostri progetti e, di conseguenza, in nostri file. La seguente immagine ci descrive molto bene quello che bitbucket ci mette a disposizione come repository.

Una volta che il repository è creato nel nostro BitBucket, possiamo caricare i file al suo interno. In aggiunta, possiamo anche far importare i nostri progetti direttamente da altri sistemi di controllo versione, senza alcuna difficoltà. Da questo momento sarà lui il nostro repository centrale dove andremo ad eseguire tutte le operazioni di merge

 

Ed una volta caricati i dati?

Una volta che i dati sono stati caricati, possiamo iniziare a lavorare eseguendo delle operazioni di Clone, ovvero per scaricare i dati sul nostro respository GIT locale e da li…. procedere con i nostri sviluppi. Occorre sempre tenere presente che, nei repository GIT locali, noi abbiamo sempre una copia completa di tutto.

Al termine dei nostri sviluppi, una volta che tutto è pronto, inizia la fase più delicata: il Merge. In questa fase andiamo a riportare le modifiche eseguite nel repository locale, sul repository master.

Questa fase è sempre molto delicata e deve essere sempre eseguita con cura, ma in questo BitBucket ci mette a disposizione diversi strumenti per aiutarci. Di conseguenza possiamo stare molto tranquilli.

Conclusioni

Fermiamo qui questa esplorazione. Nei prossimi post andremo a visionare diverse situazioni e cercheremo di analizzare nel dettaglio le varie funzionalità.

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