Link preview per Confluence – Diamo una occhiata

Diamo una preview ai nostri link

In questo post ci occuperemo di un addon, creato dalla portoghese XPand, che permette di dare una preview rapida ai nostri link

Come funziona?

Questo addon aggiunge una funzione di preview in diverse pagine di Confluence, come mostrato dalle seguenti figure:

anteprima delle immagini, dalle immagini allegate alla pagina.

Anteprima dei file PDF, sempre dalla sezione degli allegati alla pagina

Anteprima dei link presenti nella pagina 🙂

 

Conclusioni

WOOOOOW 🙂 abbiamo una funzionalità che sembra banale ma che in realtà ci aiuta nella lettura dei contenuti di una pagina Confluence. Non vedo l’ora di provarlo 🙂

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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Gestiamo iter di approvazione sotto Confluence Cloud

Iter di approvazione

In questo post andremo ad esamianare come, nel nostro Confluence cloud, possiamo introdurre un iter di approvazione per documenti.

 

Di cosa si tratta?

Nel lavoro di tutti i giorni, poremmo avere la necessità di dover ricevere o dare l’approvazione di documenti. Questo addon mette a disposizione delle macro per gestire tale approvazione

Possiamo inserire, come mostrato dalla figura, gli utenti che devono dare l’approvazione e, ogni volta che approvano/non approvano, viene aggiunto un commento.

I parametri di configurazione della macro risultano molto semplici

 

Conclusione

Si tratta di un semplice sistema che permette di gestire l’approvazione sui sistemi cloud. Non vedo l’ora di testarlo.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

 

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Excellantable ….. Cloud version

Excellentable in versione cloud…..

In questo post andremo ad esaminare questo addon. Lo conosciamo bene e abbiamo avuto il grande piacere di poterci confrontare con gli autori, durante il Summit del 2017 a Barcellona

 

Non resisto: devo provare subito l’addon

Inutile. Anche se sono in fase di relax delle meritate ferie, devo subito provare questo addon. Il motivo è molto semplice. Da sempre sono alla ricerca del metodo per portare i fogli excel su Confluence e Excellentable è risultato essere il migliore di tutti…. ma lato installazioni server. Adesso è possibile avere la stessa potenza sul cloud.

 

Installazione

Partiamo come sempre dalla fase di installazione. Cerchiamo l’addon dalla apposita procedura….

.. selezioniamo Free trial e procediamo con la installazione ….

… e dopo aver accettato le condizioni di sicurezza (ricordiamo che l’installazione di cloud è differente e prevede diverse altre condizioni, tra le quali il fatto che i nostri dati devono finire sul server del produttore dell’addon per poter funzionare) ….

… procediamo con la fase di instalazione …

… lasciandogli il tempo di eseguire il tutto ….

.. ed una volta completata, siamo rediretti alla procedura di gestione della licenza ….

… lasciamo che sia gestita la fase di sottoscrizione dell’addon …

… attendiamo un istante per aggiornare la licenza …

… lasciando eseguire tutte le fasi …

… ed infine siamo pronti per l’uso.

Configurazione

Con somma gioia, non abbiamo fase di configurazione. L’Addon è pronto da usare 😀

Test sul campo

Molto banalmente ho attivato la macro, ottenendo subito questo risultato….

ovvero un foglio excel puro e semplice dove possiamo immediatamente scrivere, inserire dati, calcolare, etc . Ho impostato una prima prova e la seguente immagine ….

… mi da questo risultato: il foglio di lavoro all’interno della pagina confluence, liberamente fruibile.

Mi brillano gli occhi

Che posso dire:  S P E T T A C O L O O O O O O O O   (lo so. vivendo vicino alla Romagna, mi sono fatto influenzare :-P)

Idee fluiscono copiose nella mia testa. La quantità di applicazioni che si possono fare sono illimitate :-D.

Una precisazione doverosa:

anche se si tratta di una versione BETA, con tutti i difetti che potrebbe e può presentare, questo addon si è comportato in maniera a dir poco egregia. Che posso dire: Lo consiglio fin da adesso a tutti gli utilizzatori di Confluence Cloud.

Inoltre

Allego questo video che descrive l’addon.

ed aggiungo anche la pagina del marletplace, dove è possibile trovare maggiori informazioni.

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La famiglia degli addons cloud cresce bene bene

Diamo il benvenuto al nuovo addon cloud

In questo post andremo ad testare un addon che ho già presentato nel post dedicato al codegeist della Atlassian. Approfondimento in corso 😛

 

Che cosa mette a disposizione

L’addon permette di avere a disposizione una reportistica delle issue aperte/chiuse per gli utenti di PORTAL.

Permettendo agli utenti di avere un andamento delle segnalazioni e poter anche interfacciarsi meglio con gli agenti.

Procediamo senza indugio al test 😀 sono troppo curioso.

Installazione

Come sempre partiamo dalla procedura di gestione degli addon e… con somma sorpresa scopriamo di essere i primi a collaudare questo addon :-). Questo è un lavoro per l’ArtigianoDelSoftware 😀

Subito selezioniamo il tasto Install.

Diamo la conferma per memorizzare i nostri dati sul server di DEISER LABS e procediamo con l’installazione.

Attiviamo la procedura …..

… la lasciamo procedere tenendola sotto occhio ….

… quando completa lasciamo che termini le fasi per la sottoscrizione, indicando che è free ;-P

fino a quando non ci segnala che è tutto fatto e pronto per l’uso 🙂

Configurazione

Una volta terminata l’installazione, procediamo, seguendo le stesse schermate che l’addon mette a disposizione, con la configurazione.

Selezioniamo l’agente su cui operare le statistiche. La procedura ci aiuta in questo proponendoci tutti gli utenti che appartengono a tale gruppo.

Dove vediamo i risultati

Direttamente su PORTAL, come mostrato nella seguente figura:

dove compaiono due bottoni per attivare altrettanti report. Se lo lancio a vuoto (ovvero su di un progetto senza segnalazioni), questo è il risultato.

Agganciandoci un pò di segnalazioni e giocando con un poco, questo è il primo risultato.

Conclusioni

Si abbraccia in pieno la filosofia Atlassian, che prevede sempre e comunque trasparenza verso i clienti finali. In questo modo possono vedere come stanno andando veramente le cose e come procedere in merito. Questo aiuta parecchio 🙂

 

Reference

Maggiori informazioni alla seguente pagina del marketplace.

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Macro github per Confluence – Curiosiamo

Github per Confluence

In questo post andiamo a curiosare su di un aspetto un pò strano: andiamo ad esaminare un addon per Confluence, Cloud e Server, per connettersi a Github.

 

Subito al sodo

Attarverso questo addon possiamo connettere Confluence con un repository Github.

Possiamo includere sia le issue che le pull request che sono state operate

Il tutto attraverso l’introduzione di nuove macro

Conclusioni

Sicuramente interessante. Possiamo creare una documentazione migliore se integriamo il codice e possiamo creare delle pagine …. molto interessanti. Ho avuto modo di testare un addon prodotto da Mohamicorp e sono sicuro che non resterò deluso.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili nella pagina del marketplace.

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Confluence 6.2 Beta – Novità in cantiere

Novità in arrivo 🙂

In questo post andremo a vedere le ultime novità su Confluence.

 

Subito al dunque

Una delle prime caratteristiche che sono state aggiunte riguarda la parte di Editazione concorrente.

Possiamo invitare gli utenti ad eseguire l’editazione concorrente di un documento :-). MI immagino la prossima domanda. Cosa succede se il documento presenta delle restrizioni al nostro utente?? Bene, abbiamo la possibilità di poter gestire questo aspetto richiedendo le autorizzazioni per editare lo stesso

Ma adesso vediamo la cosa più importante:

Come ho riportato in questo post, abbiamo finalmente la traduzione italiana di CONFLUENCE. Siamo ancora agli inizi: Ci sono ancora degli aggiustamenti da eseguire, ma sono abbastanza sicuro che nelle prossime release tutte le dicitiure saranno correttamente tradotte 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili nella pagina ufficiale della documentazione di Confluence.

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Task ONE – Saggiamone le potenzialità

Testiamo l’addon

In questo post andremo a testare e saggiare le potenzialità di questo addon.

Installazione

Come sempre, partiamo dalla instazione dell’addon :-).  La prima operazione che andiamo a eseguire è la ricerca dell’addon nella lista degli addon installabili, fino a identificarlo, come mostrato nella figura successiva:

Selezioniamo il tasto Free Trial , per attivare l’installazione ….

… che si occupa di eseguire il download della versione compatibile per la nostra versione server installata, procedendo con l’installazione ….

… fino a completarla …

… viene quindi richiesto di generare la licenza trial, richiedendo l’account di my.atlassian.com ….

…. procedendo con la generazione della licenza ….

… fino alla conclusione della fase di installazione 🙂

Possiamo quindi procedere con la configurazione.

Configurazione

Con somma gioia notiamo che non abbiamo alcuna configurazione da impostare 😀

 

Test

Procediamo con il test vero e proprio :-D. LA prima cosa che notiamo è che dobbiamo solo gestire …. una sola macro,

cui andiamo a gestire i vari parametri, come mostrato in figura:

Il risultato è molto semplice e rispecchia anche quello che ci aspettiamo:

Possiamo giocare con i vari parametri e, se abbiamo un JIRA connesso, abbiamo la possibilità di poter agganciare anche una semplice query JQL da cui ricavare task da aggiungere alla lista 😀

Conclusioni

Potrebbe essere un buon sistema per poter gestire più situazioni in contemporanea e, cosa più importante, da un unico punto di accesso. Si tratta sicuramente di un addon da tenere sotto occhio.

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Risorse su JIRA Service Desk

Risorse per JIRA Service Desk

In questo post andremo ad integrare quanto già esposto in questo post, dove abbiamo introdotto alcune risorse per il mondo Atlassian.

eBook per JIRA Service Desk

Segnaliamo un nuovo libro dedicato interamente a JIRA Service Desk. In un momento in cui JIRA Service Desk si conferma come un o dei prodotti più interessanti nell’ambiente, arrivando ad ottenere la certificazione ITIL, come già descritto qui, questi libri sono un utile spunto per partire con questi prodotti.

Maggiori informazioni sono reperibili qui.

 

 

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Agile in JIRA – Scrum, Kanban, Scrumban

Kanban, Scrum, Scrumban, …

In questo post andremo a proseguire l’esplorazione sulla metodologia AGILE, concludendo l’introduzione di questo argomento.

Definizioni preliminari

Per alcune definizioni preliminari, vi rimando al seguente link del sito Agileway.it, dove ho trovato delle indicazioni molto ben fatte.

Kanban

Per spiegare in cosa consiste Kanban, sfruttiuamo A brief introduction to kanban, di Dan Radigan, dove il lettore viene indirizzato in un percorso abbastanza chiaro e semplice (Si tratta di un articolo in inglese, ma stiamo lavorando per rendere disponibile queste documentazioni in italiano). Cercheremo di dare una spiegazione il più semplice, ma anche il più chiaro possibile.

L’approccio Kanban bene si adatta a quelle situazioni in cui si hanno sempre delle attività continue da svolgere.

Il Product Owner scompone il lavoro in tanti piccoli task, più o meno complessi, modificando l’ordine degli stessi e inserendo in cima quelli con maggiore priorità. In questo modo è sempre possibile rischedulare il lavoro del team senza dover bloccare il lavoro del team.

Il Team di sviluppo verifica i task da eseguire, seleziona quello in cima al backlog e lo porta a compimento. Quando lo seleziona, lo sposta dalla colonna To Do alla colonna Doing. Quando lo completa, lo sposta nella colonna Done.

Quando si ha a disposizione un insieme di task completati, si procede con un rilascio del nuovo software.

Questo approccio è molto più indicato nella manutenzione che nello sviluppo di nuove applicazioni.

Scrum

A differenza della precedente, la Scrum ben si adatta allo sviluppo di un nuovo progetto. Andiamo a capire meglio:

Scrum struttura il proprio sviluppo in cicli chiamati Sprint che durano da una a quattro settimane, al termine dei quali il team di sviluppo rilascia funzionalità immediatamente testabili.

In Scrum non abbiamo una figura di Project manager che coordina il team, ma possiamo dire che il team stesso è in qualche modo auto-organizzato. Tutte le competenze per la realizzazione del progetto sono presenti in tutti i membri del team stesso. Con questo non voglio dire che il project manager non esiste in tali organizzazioni, fa solo qualcosa di differente.

Prima di iniziare i lavori, il team si riunisce e definisce i task che saranno sviluppati definendo una Sprint. Nel definirli si impegna a completarli entro la fine della stessa. Una volta definiti, questi task sono inseriti nel backlog e si iniziano i lavori.

Ogni giorno il team si confronta nello Stand-up Meeting, che deve durare non più di 15 minuti, dove deve emergere lo stato di avanzamento, problemi e criticità. Obbiettivo è di identificare subito ciò che può bloccare il lavoro del team e rimuoverlo in modo da consentire il normale svolgimento delle attività.

Al termine della sprint si rilascia ciò che è stato completato, mettendo a disposizione una funzionalità completa e testata, testabile a sua volta dal cliente.

Scrumban

Si tratta di una composizione delle due tecniche, un cui abbiamo l’unione di quanto di meglio abbiamo dai due approcci precedentemente indicati. Ho trovato, facendo delle ricerche, il seguente link per una bella immagine che descrive abbastanza bene visivamente che cosa è Scrumban, che mi sembra molto chiara e precisa. Maggiori dettagli li ho identificati qui (in inglese).

Scrumban mette insieme l’interazione continua di Kanban, aggiungendo una limitazione agli slot di task che devono essere eseguiti contemporaneamente.  In Scrumban, il gruppo di lavoro è organizzato in piccole interazioni e monitorato attraverso una board similare a Scrum e Kanban.

Si lavora solo su di un sottoinsieme di user story, che vengono scelte attraverso dei planning meeting, che hanno l’obbiettivo di predisporre delle vere e proprie Sprint. Per tenere le interazioni molto basse, Il WIP (Work in Progress) di ogni stato.

 

Kanban Vs Scrumban

La seguente immagine riassume le differenze tra Kanban e Scrumban.

 

Scrum Vs Scrumban

La seguente immagine riassume le differenze tra Scrum a Scrumban:

 

Conclusioni

In questo post abbiamo concluso l’introduzione alla programmazione Agile. Spero di aver fornito le basi per poter iniziare ad approfondire questi nuovi argomenti o quanto meno di aver introdotto degli argomenti interessanti.

Nei prossimi post iniziamo a calare questi concetti su JIRA SOFTWARE, verificando che cosa sia possibile realizzare e come.

Ringraziamenti

Ringraziamenti per l’aiuto a Michael Forni, che è stato un valido supporto ed aiuto nella redazione di questi articoli. Di seguito i suoi contatti:

Citazione

Alcune immagini ed indicazioni sono prese dal sito AgileWay.it e da altre fonti (che cito di seguito), dove ho trovato indicazioni molto utili. Lo cito con piacere e ne suggerisco la lettura dei vari articoli: ritengo siano una fonte molto importante di informazioni in italiano. Altre immagini e riferimenti sono stati presi dai seguenti siti, quali:

  • kanbantool.com – per l’immagine che mette a disposizione per descrivere Scrumban e per le immagini
  • www.solutionsiq.com – per le immagini di confronto tra Kanban e Scrumban e tra Scrum a Scrumban.
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Dalla pagina bianca alla documentazione

Una nuova esplorazione

Con questo post iniziamo una nuova esplorazione nel mondo dei Wiki. Affrontiamo uno dei problemi maggiori nel campo: Come andiamo a redigere una documentazione che abbia un senso e che permetta, un domani, di essere  condivisibile e permetta agli utenti di avere a disposizione un percorso di lettura valido, sensato e coerente.

Da cosa partire

Avere le idee chiare

La prima cosa che occorre fare è sicuramente cercare di classificare tutte le informazioni e gli utenti che andranno a referenziarle. In questo modo abbiamo riusciamo ad avere una prima indicazione di come classificare le informazioni, in quali SPACE andare a inserirle, se abbiamo bisogno di collegare delle informazioni, etc etc etc

Questo ovviamente è solo l’inizio. Occorre studiare bene questa prima parte, per un motivo molto semplice: Inserire delle informazioni a caso su di un Wiki non ha praticamente senso. Faccio un esempio molto semplice: Se si inseriscono delle pagine a caso e queste non sono collegate tra di loro (aggiungo anche: collegate in maniera opportuna, ma nella maniera più improbabile), questo significa che abbiamo solo un caos semi-disorganizzato, che non ci aiuta minimamente nel reperire le info. Passeremo le nostre giornate a ricercare le informazioni. Lo strumento non ci aiuterà in nessun modo 🙁 e la prima reazione sarà quella di copiare le informazioni in locale sul nostro PC/tablet.

Fate sempre ordine

Occorre studiare come inserire le informazioni e come organizzarle, classificarle, collegarle. Questo ultimo punto è sicuramente il più importante in quanto anche delle belle pagine chiare e illuminanti non hanno alcun senso se non sono collegate tra di loro. Occorre mettersi in testa che l’utente non deve fare la caccia al tesoro per reperire le informazioni.

Non seguire le mode…

Molto spesso si commette l’errore che basti introdurre lo strumento in azienda o semplicemente adottarlo per risolvere tutti i problemi di documentazione, come avevo già indicato in questo post, in cui ho riportato una prima serie di considerazioni sulla documentazione su Wiki.

Se le informazioni sono collegate in maniera tale da creare dei percorsi di lettura, quello che si ottiene è una documentazione valida.

Obbiettivo di questi post

Con questa nuova serie di post, ci prefiggiamo l’obbiettivo di fornire una serie di consigli per gli utenti, inteso più come un nuovo modo di ragionare e di organizzare le informazioni che porti gli utenti ad avere a disposizione una documentazione il più possibile fruibile ed utile.

Non intendo fornire tanto delle norme rigide ed immodificabili, ma quanto una serie di consigli e di punti di attenzione che possono aiutare nella redazione della documentazione e nell’organizzazione della stessa. La vera potenzialità dei prodotti Atlassian risiede proprio nel grado di libertà che si ha a disposizione 🙂

In conclusione

Chiudiamo qui questo post introduttivo. Abbiamo ripreso quanto avevo già indicato in altri post e cerchiamo di esploderlo nei prossimi post con esempi pratici, modalità di ragionamento e, importantissimo, uso corretto della testa 🙂

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