Un addon da approfondire …. Parliamo di GDPR….

Argomento spinoso

IN questo post andiamo a trattare un argomento spinoso, difficile e abbastanza complicato, che rigarda il GDPR.

Andiamo subito al dunque

Come tutti gli europei, sono stato omaggiato da uno tsunami di email per avvisarmi di questo nuovo tormentone pre-estivo. GDPR….. Ci siamo capiti. Vediamo come nella famiglia Atlassian ci si è adeguati con questo tormentone 🙂

Andiamo ad analizzare un addon della Communardo, un produttore che abbiamo già analizzato e che prontamente ci propone un nuovo addon. Iniziamo ad esaminarlo, tenendo conto di un concetto che, come sempre ripeto nei miei corsi, i prodotti Atlassian tracciano tutte le informazioni e di conseguenza collezionano diverse infomazioni degli utenti. La sfida è iniziata.

 

Attraverso User Anonymizer for Jira (GDPR) è possibile gestire queste situazioni. In particolare abbiamo la possibilità …

Anonymize user data across Jira to comply with the GDPR’s "Right to be Forgotten" with ease

ovvero di rendere anonimi i dati degli utenti su Jira, rispettando la regola del GDPR Diritto ad essere dimenticato.

Come vediamo, possiamo scegliere l’utente da (piccola licenza poetica) anonimizzare, e su quali situazioni. FAcile no?

In aggiunta ci permette di testare la configurazione prima di confermarla 😉

Carino ….

Possiamo anche utilizzarli in tantissime altre situazioni e scenari. Supponiamo di dover ‘nascondere’ degli utenti per esigenze di lavoro (utenti da non fare vedere all’esterno ad alcuni clienti).

Conclusioni

S P E T T A C O L O . 😀 Non vedo l’ora di provarlo. 😀

Reference

Questa volta abbiamo diverse referenze. Ve le cito tutte:

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Prima Tappa Milano

Milano…

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Milano ….

alle 9.00 circa, sopravvivendo al caotico traffico metropolitano, carico come una molla e pronto per questo evento che si preannuncia straordinario. Dopo essermi aggregato a tutti, si inizia a predisporre l’evento

 

… subito a predisporre l’evento ….

Dopo una doverosa ed abbondante colazione, post viaggio da Bologna, si inizia subito con una riunione per preparare l’evento.

 

Alla fine siamo pronti.

Ed eccoci tutti pronti per iniziare

belli carichi come delle molle

Senza dimenticare Giulio, che è riuscito a superare grandi difficoltà 🙂

 

Si inizia

Con un piccolo rinfresco per gli ospiti che arrivano, per meglio accoglierli all’evento.

 

L’evento inizia

Si inizia con una introduzione da parte di Vladimir Cavalcanti, che introduce tutti i vostri interventi

descrivendo tutte le fasi dell’evento e gli argomenti che saranno trattati, catturando l’interesse delle partecipanti

Gli interventi

Apre gli interventi Cristian Berardi di GetConnected, che presenta Quando il PPM incontra l’Agile.

Segue subito dopo l’introduzione di Paolo Serra all’intervento di Peter Herzum, di Herzum: DevOps for Enterprise. Case study and Case history.

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, già reduce dell’intervento in Italia presso AUG Bologna, che fornisce ulteriori dettagli dell’esperienza che Autodesk ha fatto su Jira.

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, dove ci ricorda che….  C’é un momento nel percorso tipico di un cliente Atlassian quando le applicazioni diventano critiche per il business, é il momento di valutare Atlassian come partner strategico

Ultimo intervento è il mio, dove descrivo come questi prodotti della Atlassian, possono essere utilizzati in ambiti NON IT

Termina l’evento Vladimir Cavalcanti, dove riassume il tutto e, dopo aver invitato tutti gli speaker, per rispondere tutti insieme alle domande.

Conclusioni

Un grande evento ed un successo. Ho ricevuto molti feedback positivi e spero che tutti i partecipanti abbiano potuto tornare a casa con tantissime informazioni e tantissime indicazioni per migliorare il proprio lavoro.

Ci vediamo al prossimo evento a Firenze.

 

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Novita su RefinedWiki

Novità da RefinedWiki

In questo post continuiamo ad esplorare le ultime novità che la RefinedWIki mette a disposizione dei suoi utenti :D. Si tratta del Refined Toolkit for Confluence, che oggi andiamo a descrivere.

 

Di cosa si tratta?

SI tratta di un addon gratuito (al momento in cui viene scritto il post) che permette di dare un pò di grafica alle pagine del nostro Confluence Server

Questo ci permette di poter giocare con il layout di Confluence, senza ammattire :D.

Lo provo subito

Non resisto e lo provo immediatamente. Partiamo sempre dalla installazione, andando a cercare il nostro addon

Dato che si tratta di un addon gratuita, abbiamo meno passi da fare :). Selezioniamo Install per iniziare l’installazione

fino al termine della installazione.

Passiamo alla configurazione

 

Configurazione

L’addon aggiunge una nuova sezione nella parte di amministrazione

Se lo andiamo a selezionare andiamo a impostare la configurazione delle nuove macro che l’addon …. introduce.

Selezionando UI Button andiamo a gestire i pulsanti

Selezionando UI Text Box per gestire le Text box.

Se andiamo in editazione, possiamo definire i colori del nostro bottone …..

… e lo stesso anche per le Text Box.

Test

Andiamo a provare subito un bottone, andando a configurare la relativa macro, come mostrato nell’esempio:

dove andiamo ad inserire un link al blog Artigiano :D. Il risultato è il seguente:

Risultato

Abbiamo la possibilità di poter aggiungere degli elementi grafici per poter dare un pò di grafica alle nostre pagine. Il fatto che questo addon è gratuito, ci aiuta parecchio. Lo consiglio.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace e al seguente link, dove è riportata la documentazione ufficiale dell’addon.

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Uso congiunto di Addons – Vediamo l’esempio di Exporter di Xpand

Uso congiunto di Addons

In questo post andremo ad affrontare un argomento molto interessante : come usiamo in manieta congiunta più addons. Si tratta di una questione molto importante in quanto, in determinati ambiti/necessità, si vuole utilizzare due funzionalità di due addon differenti 🙂

Giusto per chiarire …

…. questo articolo è stato ispirato da un articolo molto bello, riportato da Rui Rodrigues e pubblicato nel blog della Xpand. L’obbiettivo di questo mio post è di riportare, in Italiano, quanto indicato. Si tratta di un Guest Post di Ihor Uksta della iDalko Software Developer ,Atlassian Platinum Solution Partner in Belgio.

Come sempre si tratta di una missione impossibile, ma la affrontiamo con coraggio e cerchiamo di riportare quanto descritto nell’originario, aggiungendo anche una serie di commenti necessari per chiarire o per meglio aiutare nella comprensione.

Iniziamo con le presentazioni

In questo post mostreremo come usare in maniera congiunta due addon molto interessanti. Il primo lo conosciamo molto bene e si tratta di Xporter. Lo abbiamo presentato e testato già in passato e, come tutti gli addon molto interessanti, ne seguiamo sempre tutte le evoluzioni 😀

Il secondo, non meno importante, è Table Grid, che permette di estendere Jira con funzionalità molto interessanti, che adesso andiamo a presentare:

Dalla precedente figura, vediamo che permette di poter inserire delle griglie che, sempre basandoci su quanti vediamo, possiamo inserire delle informazioni come le nostre spese e avere anche dei campi si totali/subtotali etc.

Permette di aggiungere dei campi speciali, come sequence, checkbox radio button, listbox fisse o dinamiche.

Permette di avere delle liste a cascata: i valori che trovi nelle liste successive sono conseguenza dei valori scelti nella lista precedente.

Come possiamo vedere si tratta di un addon molto interessante: lo testeremo  ben bene nei prossimi post.

 

Come possiamo usarli insieme?

Entriamo nel vivo di questo post 🙂 . Il Table Grid, permette di gestire dei campi Table, come abbiamo visto in precedenza. Si tratta si una  Driving Table, una opzione di Table Grid, che permette di inserire delle tabelle nelle issue. Nella figura seguente:

si tratta della tabella etichettata come Developer Rate.  Configuriamo questa tabella come segue, come mostrato in figura:

Una piccola digressione sulla configurazione, che richiede una spiegazione molto più dettagliata.

Spieghiamo le seguenti proprietà:

  • gd.columns – stabilisce la lista, separata da virgole, delle colonne
  • gd.tablename – Stabilisce il nome della tabella
  • gd.ds – Il nostro datasource. Nell’esempio di tratta di Jira stesso.

For the first column, we’ll define the type ‘userlist’. It means that all your Jira users will be listed in a column. Afterwards, we can limit them to only one group ‘developers’, and set it as ‘required’ when inserting a row to the table.

Tutte le proprietà definite nell’esempio sono reperibili al seguente indirizzo.

Dettagliamo meglio le caratteristiche per definire una singola colonna:

col.developer.type=userlist
col.developer.required=truecol.developer.allow.roles = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=truecol.rate=Rate
col.rate.type=number

(Vi rimando al test che eseguirò per un dettaglio più completo delle singole proprietà di una tabella, con tutte le spiegazioni: oramai vi ho abituato molto bene).

Andiamo adesso a definire un nuovo campo, per meglio mostrare il funzionamento di questo uso congiunto

andiamo a definire il valore di default

con la seguente configurazione.

gd.columns=developer,totalhours,startdate,enddate,salary
gd.tablename=teaminfo
gd.ds=jiracol.developer=Developer
col.developer.type=userlist
col.developer.required=true
col.developer.allow.groups = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=true
col.developer.width=150col.totalhours=Hours Spent
col.totalhours.type = number
col.totalhours.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT timeworked FROM worklog where created >=  ‘” + {startdate} + “‘ and updated <= ‘” + {enddate} + “‘ and author = ‘” +{developer} + “‘”) / 3600
col.totalhours.width= 120
col.totalhours.formatNumber = #.## h
col.totalhours.summary = sumcol.startdate=From
col.startdate.type=date
col.startdate.defaultDate = -1wcol.enddate=Till
col.enddate.type=date
col.enddate.defaultDate = +1dcol.salary=Salary
col.salary.type= number
col.salary.formatNumber = #.## $
col.salary.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT rate FROM developer_rate_d2 where developer = ‘” + {developer} + “‘”) * {totalhours}
col.salary.summary = sum

Come possiamo osservare, si tratta di una configurazione che permette di definrie anche campi calcolati, interrogazioni al datasource definito, etc.

Terminata la configurazione, ed inserito il nuovo campo nelle opportune screen del progetto, possiamo sfruttare subito queste nuove informazioni

come mostrato in figura, ed arrivare a generare il report del team report issue, in maniera semplice e rapida.

ottenendo il seguente risultato

 

Adesso che abbiamo i dati …. Report

Passiamo subito al report. Qui entra in gioco Xporter che, come già indicato nei precedenti post, permette di definire il template da utilizzare

utilizzando i metatag tra {}. Quindi configuriamo il template:

Sempre nella fase di configurazione, andiamo a definire dove il template sarà disponibile, ovvero se lo sarà su esportazione, su bulk function, workflow post-functions, etc.

Manteniamoci sul semplice e andiamo ad usarlo solo nella fase di esportazione semplice della issue

ottenendo il seguente risultato:

Giudizio?

Una sola parola: S P E T T A C O L O. Abbiamo utilizzato la combinazione di due addon per generare un risultato spettacolare. Questo significa che possiamo generare dei report che permettono di riassumere tutta una serie di lavori in maniera ….. SEMPLICE. Non male come risultato.

 

Che altro?

Possiamo aggiungere diverse altre caratteristiche:

 

Table Grid Editor

  • Datasource nell’esempio leggeva da Jira, ma potrebbe essere configurato per leggere i dati da un database separato ed incrociare i dati;
  • Issue values placeholders to be used in formulas or SQL queries (issue id, assignee, etc.).
  • Possiamo inserire dati dinamici da altri campi
  • Il campo custom Table Grid Reader, che è in sola lettura, può essere compilato con query SQL.
  • Campi custo Multi-Level Cascade , i quali hanno  drop-down dinamici popolati attraverso query SQL i quali potrebbero avere delle dipendenze tra di loro. Questo è anche compatibile con Service Desk.
  • Java and Rest API sempre diponibili.

Xporter

  • Esportare in formato PDF, XLSX, PNG, DOC, CSV ed altri ancora.
  • Esportare altre informazioni quali linked issues, sub-tasks, commenti, worklogs, allegati ed altro ancora.
  • Generare documentazione basata su un insieme di più issue.
  • Creare ed inviare documenti via mail verso un file server.
  • Post-functions to trigger export event on issue transitions.

Come potete vedere abbiamo tantissime possibilità di espandere questo esempio al fine di coprire le nostre necessità.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un uso congiunto di due addon e di come ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi post cercheremo di mostrare molto più nel dettaglio altri utilizzi congiunti 🙂

 

Reference

Vi riporto l’articolo originario della portoghese XPand, che potete reperire al seguente indirizzo.

 

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Issue collector – Esaminiamolo

Torniamo alla didattica

In questo post andremo a descrivere un componente che potrebbe sempre risultare molto utile nel nostro lavoro. SI tratta dell’Issue Collector.

Le presentazioni

Cerchiamo, come prima cosa, di andare a descrivere che cosa è.

The issue collector allows you to easily embed a Jira feedback form into your own web site. This form is typically accessed by clicking a ‘trigger’ tab exposed along the edge of pages in your web site.

When used by people visiting your web site click this trigger tab and submit the resulting Jira feedback form, an issue is conveniently created in Jira.

Visitors to your web site do not require a user account in Jira to use the Jira feedback form.

Cerchiamo di dare una spiegazione in Italiano. 🙂

Questa caratteristica di Jira permette di poter integrare una form all’interno di un sito web per gestire il feedback attraverso la generazione di una issue Jira.

Come funziona?

Sfruttiamo nuovamente le GIF, grande potenzialità, per descrivere come costruire il nostro issue collector

Attraverso una semplice autocomposizione, possiamo generare il tutto in maniera molto semplice ed il risultato è un codice da inserire nel nostro sito.

Abbiamo la possibilità di poter integrare il codice sia come HTML che come Javascript.

Una volta creato il tutto?

Possiamo aggiungere il codice nel nostro sito o nelle nostre pagine web. Il risultato è avere i vari feedback su issue Jira e poi … possiamo gestirli come vogliamo.

Ovviamente possiamo disabilitare/rimuovere il tutto quando vogliamo.

 

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Inseriamo le formule matematiche a Confluence

Un piccolo riassunto della situazione

In questo post andremo a fare una minianalisi per capire quali possibilità abbiamo per poter inserire delle formule matematiche all’interno delle nostre pagine Confluence.

Quali possibilità?

Lo standard out-of-the-box non permette di poter inserire delle formule matematiche. Normalmente, nello sviluppo software, questo non costituisce una limitazione, dato che non sempre è necessario impostare formule nelle pagine.

Normalmente. Il problema si pone nel caso in cui abbiamo la necessità di dover riportare a formula di un calcolo che viene implementato da un codice e magari questa formula è  necessaria per scrivere il documento di analisi da condividere con cliente/sviluppatore/commerciale/etc.

Esplorando il marketplace Atlassian, vediamo che abbiamo tante Apps che ci permettono di estendere Confluence e disporre di tali funzionalità, sia per Server che per Cloud.

Alcune di queste App si basano sullo standard LaTeX, per scrivere le formule vere e proprie, con dei risultati non indifferenti. Si tratta di uno standard molto usato nelle università (usato anche da me).

Alcuni di questi sono a pagamento ed altri gratuiti e ne abbiamo per tutte le nostre necessità.

Conclusioni

Abbiamo visto come poter reperire facilmente, attraverso il marketplace, Apps che permettono di gestire delle formule matematiche. Nei prossimi post andremo ad esaminarli e testarli, cercando di capire come funzionano e che cosa offrono.

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Actions – Personalizziamo PORTAL Per Service Desk

Sulla personalizzazione di PORTAL

In questo post andremo a vedere come possiamo impostare delle personalizzazioni del PORTAL di JIRA Service Desk, affinché possa eseguire delle transazioni di Workflow che preveda delle screen particolari.

Una precisazione ….

Come sappiamo benissimo, possiamo avere delle transazioni di workflow che permettono di visualizzare una screen, al fine di inserire delle informazioni sui campi….desiderati. Nella seguente immagine è riportato un esempio di screen in cui è possibile settare l’assegnatario della issue.

Tuttavia, quando ripetiamo questa operazione su PORTAL (dura realtà), non è possibile impostare delle screen in cui sia possibile, per il cliente, fissare dei valori su dei campi predefiniti.

Il risultato è che molto spesso i gestori lamentano questa lacuna….

Possibile soluzione?

Alla InTENSO hanno una loro soluzione, che andiam a dettagliare :-). Si tratta di Actions per JIRA Service Desk. Questo addon permette di poter definire delle Azioni che svolgono la funzione descritta in precedenza anche per gli utenti che accedono a PORTAL

Si tratta di azioni che sono distinte da quelle che possiamo attivare per le transazioni del Workflow. Occorre tenere presente questo punto.

Il risultato di questo addon è il seguente:

e di conseguenza di poter automatizzare delle operazioni.

Conclusioni

Un addon sicuramente indispensabile per la gestione del nostro Jira Service Desk. Nei prossimi post andremo ad esaminare nel dettaglio ciò che offre e cercheremo di scoprire limiti e vantaggi.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace.

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Subspace per Confluence Server & Cloud

Curiosiamo tra gli addon

In questo post proseguiamo la nostra esplorazione tra i addon per Confluence. Oggi analizziamo Subspace della Communardo

 

Che cosa mette a disposizione?

Si tratta di un addon, per Cloud e per Server, che permette di organizzare la navigazione degli Space.

Cloud

Su Cloud permette di poter generare un semplice menù di navigazione, che ci permette di organizzare gli space per argomento, come mostrato in figura.

Permette di avere una buona libertà per organizzare gli Space

Permette di generare un semplice menù di navigazione

Server

Come per la versione Cloud, permette di organizzare gli Space su menù. Ovviamente, data la differenza delle apps tra Cloud e Server, il risultato grafico è differente:

Il tutto facilmente configurabile:

Come per la versione Cloud, anche la versione Server permette di generare un semplice menù

 

Conclusioni

Molto molto molto interessante. Questi strumenti sono sempre utili per organizzare le informazioni e per renderle fruibili. Nei prossimi post andremo a testare l’App.

Reference

Maggiori informazioni sulla versione Cloud alla seguente pagina del marketplace. Per la versione Server, fare riferimento alla seguente pagina del marketplace.

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Lucidchart & Atlassian – Una sinergia interessante

Esplorazione continua

In questo post andremo ad esplorare una sinergia esistente tra Atlassian e Lucidchart. Vedremo cosa è possibile realizzare attraverso questi due prodotti e dove possiamo spingerci.

 


 

Le presentazioni, prima di tutto

Come sempre, prima di iniziare qualsiasi elucubrazione, occorre fare le presentazioni del caso.

Lucidchart è un servizio web che permette ai gruppi di utenti di lavorare e collaborare insieme e di realizzare dei diagrammi di flusso, schemi e grafi. Come riportato nella pagina wikipedia (in inglese), Lucidchart è l’arternativa online di Visio di Microsoft.

Lo strumento è molto versatile è permette di disegnare qualsiasi grafico:

e il tutto via web e direttamente sul nostro browser, come possiamo v edere dalla seguente GIF animata:

Interessante ma ….

…. come lo andiamo ad integrare con i prodotti Atlassian? Mi allaccio al seguente articolo di Lucidchart, dove abbiamo una descrizione, in inglese, di come avviene questa integrazione.

Attraverso opportune apps (ex addons) è possibile utilizzare il servizio on line ed integrare direttamente i grafici generati su Confluence, Jira , Hipchat e BItbucket.

Per BitBucket (al momento solo la versione cloud), possiamo generare diagrammi UML, come mostrato in figura:

mentre per Confluence e JIRA abbiamo a disposizione sia la versione cloud che la versione Server.

Su Hipchatr, al momento, abbiamo a disposizione la versione Cloud. Includo il seguente video per meglio capire (audio in inglese) come funziona il tutto:

 

 

Conclusioni

Abbiamo sbirciato solamente in questo argomento. Nei prossimi post approfondiremo il tutto e cercheremo di capire che altro offre il marketplace, confrontando e analizzando quali possibilità offrono.

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Ultime novità da Adaptavist Test Management for JIRA

Ultime novità su Adaptavist Test Management per JIRA

In questo post andremo ad esaminare le ultime novità per questo prodotto. Segnaliamo che la Adaptavist ha presentato il suo prodotto alla Conferenza EUROSTAR 2017 a Copenaghen, mostrando come questo prodotto sia uno dei migliori.

Subito in dettaglio

Possiamo adesso versionare i Test Case in JIRA. Questo ci aiuta notevolmente quando dobbiamo gestire diverse versioni di una funzionalità 🙂

Possiamo anche aggiungere dei parametri ai Test Case, in modo da avere sempre dei dati do partenza identici.

E’ stato aggiunto un nuovo report, per meglio dettagliare i Test Execution, al fine di fornire maggiore dettaglio.

Ultimo ma non ultimo, aggiungo anche il seguente video, in cui gli autori spiegano perchè questa App è la migliore per il test management:

Conclusioni

Continuiamo a monitorare le sorprese e verifichiamo sempre quali novità saranno dispoonibili. Stay tuned.

 

 

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