Usiamo Jira per gestire le nostre scadenze

Utilizzo NON IT

In questo post andremo a definire un esempio di uso in ambito NON IT, forti anche del nostro intervento all’Atlassian Team Tour in Italia, du cui abbiamo già ampiamente parlato in questo blog.

 

Sfruttiamo la potenza dei prodotti Atlassian

La prima domanda a cui rispondiamo è la seguente:

Possiamo utilizzare i prodotti Atlassian per gestire uno scadenziario?

La risposta è SI. Aggiungo anche che abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Quali prodotti?

Il primo che citiamo è Confluence che, attraverso Team Calendar, permette di definire dei calendari, come abbiamo già mostrato in precedenti post di questo blog, e definire uno scadenziario al suo interno.

L’interfaccia è molto semplice

e possiamo gestirne anche più di uno di calendari (a seconda delle nostre esigenze). SI tratta comunque di una soluzione semplice, che ci permette ottenere delle funzionalità di base.

Che altro?

Se abbiamo la necessità di gestire degli eventi più complessi, possiamo fare affidamento su Jira e su alcuni addon che permettono di poter generare degli eventi a cadenza regolare, come ad esempio: The Scheduler. Ma ne esistono anche diversi altri, sia per Cloud che per Server/OnPremise.

In questo caso, se dobbiamo gestire degli eventi ripetitivi e abbiamo la necessità di tracciare meglio una serie di attività, questa soluzione ci permette di avere a disposizione il potente motore di Workflow di Jira e la possibilità di generare delle schedulazioni automatiche. Non male 😀

In questo caso, combinando l’uso di Jira con The Scheduler permette di generare delle issue che rappresentano delle scadenze (possiamo gestire il tutto sfruttando appieno tutte le potenzialità di JIra) e disegnare un workflow che permette di rappresentare il flusso che vogliamo far seguire alla/e scadenza/e.

Possiamo anche diversificare il flusso inserendo anche delle fasi di approvazione: In una situazione particolare potrebbe essere necessario inserire una autorizzazione ad un determinato pagamento.

Conclusione

Abbiamo descritto  un possibile utilizzo in ambito NON IT. Nei prossimi post cercheremo di sviluppare questo argomento con altri esempi.

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Secure field – Aggiungiamo una caratteristica importante ai campi di Jira

Aggiungiamo la sicurezza ai campi Custom

In questo post andremo ad esaminare un addon che mette a disposizione dei campi custom particolari, che presentano una caratteristica in più: La possibilità di definire degli scheme particolari per gestire la sicurezza.

Cosa abbiamo a disposizione?

L’addon mette a disposizione dei campi custom particolari, con l’aggiunta di alcune funzionalità che permettono di definrie degli scheme particolari solo per loro.

Come vediamo dalla precedente figura, abbiamo a disposizione un insieme di campi, che si sovrappongono ai campi standard, sui quali possiamo definire tali configurazioni supplementari

come possiamo vedere dalla figura, la sezione Issues->Fields viene estesa con una nuova voce, che permette di richiamare queste nuove funzioni.

La sezione Activity viene estesa con un nuovo pannello, dove possiamo andare a vedere nel dettaglio quello che è stato eseguito per questi campi.

Interessante ….

…. e quindi lo installo immediatamente per capire come si comporta sul campo :P. Partiamo, come sempre, dalla installazione.

selezioniam Free trial per attivare la procedura di installazione …

… attendiamo che si attivi la procedura di generazione della licenza trial ….

… quindi applichiamo la licenza …

… fino al completamento della installazione. Al termine, ci verrà proposto di eseguire una re-index

dato che aggiungiamo un nuovo insieme di campi custom. Eseguiamola senza problemi. 🙂

Configurazione

Procediamo con la configurazione. Generiamo un nuovo campo custom, scegliendo tra quelli che l’addon mette a disposizione

Dopo di che andiamo a configurare i permessi per tale campo.

Selezioniamo Permissions per procedere con la nuova configurazione ed impostiamo il tutto.

come indicato nella precedente figura, ovvero consentiamo editazione e visualizzazione delle modifiche di questi campi al solo amministratore. Quindi eseguiremo un accesso come altro utente ed eseguiremo il test :P. La configurazione delle permission non richiede grandi problemi, dato che, come possiamo vedere dalla seguente figura:

non richiede skill particolari. L’organizzazione è similare a quanto siamo già abituati. Rivediamo la configurazione finale:

Quindi se andiamo a leggere tali informazioni come Administrator, questo sarà il risultato:

mentre se accediamo come altro utente, il nostro Luigi Bianchi, allora questo sarà il risultato 😀

Conclusioni

Abbiamo a disposizione uno strumento interessante, con una possibilità di poter eseguire delle operazioni di configurazione non indifferenti. Possiamo aggiungere dei nuovi campi custom e permettere la visualizzazione dei dati letteramente come ci pare :D. Mi vengono in mente tantissimi utilizzi in vari ambiti e scenari.

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace.

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Un addon da approfondire …. Parliamo di GDPR…. – Test Addon

Argomento spinoso

IN questo post andiamo a trattare un argomento spinoso, difficile e abbastanza complicato, che rigarda il GDPR. Passiamo al test dell’addon.

Installazione

Partiamo sempre dalla installazione, andando a cercare il nostro addon.

selezioniamo Free trial per installare l’addon …

attendiamo la fase di generazione della licenza Trial …

… quindi applichiamola ….

… fino alla conclusione della installazione.

Configurazione & Test

Passiamo alla configurazione generale. Dato che si tratta anche della fase di applicazione e test, questa fase sarà unica.

Nella sezione degli addon abbiamo un nuovo menù per richiamare la configurazione, come mostrato nella figura seguente.

Da questa form abbiamo la possibilità di impostare quale/i utente/i modificare  e trasformare in una nuova utenza.

Una volta impostato il tutto ….

… andiamo ad impostare quali issue andare a … trattare e lo andiamo a fare attraverso una query JQL, come mostrato in figura:

Possiamo anche andare a simulare il risultato finale, come possiamo vedere dalla seguente immagine. 

Passiamo all’utilizzo dell’addon. Impostando questi parametri:

andiamo a confermare il tutto e, come mostrato dalla seguente figura:

l’esecuzione di questa operazione MODIFICA IN MANIERA PERMANENTE le issue selezionate e, di conseguenza, non POSSIAMO TORNARE INDIETRO. Dobbiamo reimpostare il tutto per ripristinare la configurazione iniziale. Il risultato è il seguente:

Conclusioni

Non male, non male. Abbiamo un addon che ci permette di rimappare in maniera massiva le issue, fornendo una interfaccia dedicata. Questa stessa operazione possiamo eseguirla anche attraverso le BUlk Operation, ma in questo caso abbiamo una interfaccia più semplice e diretta. Attendiamo di esaminare le prossime release dell’addon :).

Reference

Questa volta abbiamo diverse referenze. Ve le cito tutte:

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Un addon da approfondire …. Parliamo di GDPR….

Argomento spinoso

IN questo post andiamo a trattare un argomento spinoso, difficile e abbastanza complicato, che rigarda il GDPR.

Andiamo subito al dunque

Come tutti gli europei, sono stato omaggiato da uno tsunami di email per avvisarmi di questo nuovo tormentone pre-estivo. GDPR….. Ci siamo capiti. Vediamo come nella famiglia Atlassian ci si è adeguati con questo tormentone 🙂

Andiamo ad analizzare un addon della Communardo, un produttore che abbiamo già analizzato e che prontamente ci propone un nuovo addon. Iniziamo ad esaminarlo, tenendo conto di un concetto che, come sempre ripeto nei miei corsi, i prodotti Atlassian tracciano tutte le informazioni e di conseguenza collezionano diverse infomazioni degli utenti. La sfida è iniziata.

 

Attraverso User Anonymizer for Jira (GDPR) è possibile gestire queste situazioni. In particolare abbiamo la possibilità …

Anonymize user data across Jira to comply with the GDPR’s "Right to be Forgotten" with ease

ovvero di rendere anonimi i dati degli utenti su Jira, rispettando la regola del GDPR Diritto ad essere dimenticato.

Come vediamo, possiamo scegliere l’utente da (piccola licenza poetica) anonimizzare, e su quali situazioni. FAcile no?

In aggiunta ci permette di testare la configurazione prima di confermarla 😉

Carino ….

Possiamo anche utilizzarli in tantissime altre situazioni e scenari. Supponiamo di dover ‘nascondere’ degli utenti per esigenze di lavoro (utenti da non fare vedere all’esterno ad alcuni clienti).

Conclusioni

S P E T T A C O L O . 😀 Non vedo l’ora di provarlo. 😀

Reference

Questa volta abbiamo diverse referenze. Ve le cito tutte:

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Uso avanzato di Issue collector

Uso avanzato …

In questo post andremo a descrivere un uso avanzato dell’Issue Collector

Presentazioni doverose

Issue Collector è una funzionalità out-of-the-box, o se preferite standard, di Jira che permette di inserire un form all’interno di un qualsiasi sito web, attraverso il quale permettere di inserire delle issue su Jira, senza doversi connettere a Jira, e senza utilizzare utenze di Jira. Un vantaggio non indifferente.

Un esempio lo vediamo nella precedente immagine e nella seguente

Interessante ma ….

… come possiamo specializzare i campi presenti? come possiamo inserire questo codice in altri siti? Proviamo a dare delle ulteriori indicazioni.

 

La prima cosa che vi dico è che se volete inserire dei campi particolari, DOVETE INSERIRLI NEL CREATE VIEW della ISSUE TYPE dove avete definito le ISSUE COLLECTOR.

Esempio. Se avete definito un campo ESEMPIOCAMPO e lo vogliamo visualizzare nel nostro issue collector, allora lo dobbiamo inserire nella lista dei campi del nostro CREATE issue dello scheme, come mostrato in figura:

e solo dopo, quando andiamo a definire il nostro issue collector, allora lo ritroviamo nella lista dei campi selezionabili, come mostrato nella figura successiva

 

Vogliamo specializzare anche il come si richiama?

Si può fare 🙂 . Possiamo generare andando a generare un issue collector specificando un trigger custom, come indicato in figura

dopo di che basta impostare un codice come il seguente, nella pagina web che volete impostare:

<head>
	<!-- We pasted the generated code from the Issue Collector here, after choosing a custom trigger -->
	<!-- This is the script for the issue collector feedback form -->
	<script type="text/javascript" src="<JIRA URL>/s/en_US-ydn9lh-418945332/803/1088/1.2/_/download/batch/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector.js?collectorId=d03d7bd1"></script> 
	<!-- This is the script for specifying the custom trigger.  We've replaced 'myCustomTrigger' with 'feedback-button' -->
	<script type="text/javascript">
		window.ATL_JQ_PAGE_PROPS =  {
			"triggerFunction": function(showCollectorDialog) {
				//Requries that jQuery is available! 
				jQuery("#feedback-button").click(function(e) {
					e.preventDefault();
					showCollectorDialog();
				});
			}
		};
	</script>
</head>
<body>
	<h2>JIRA Issue Collector Demo</h2>
	<a href="#" id="feedback-button" class='btn btn-primary btn-large'>Report feedback</a>
</body>

 

In questo modo quello che otteniamo è un link che ci permette di attivare il nostro issue collector. Il risultato è riportato nel seguente GIF:

Conclusione

Abbiamo visto come possiamo usare questa funzionalità e dove possiamo spingerci. Come sempre sfruttiamo tutte queste per costruire quanto ci serve.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla seguente pagina della documentazione.

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Seconda Tappa Firenze

Firenze …

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Firenze ….

… mi sono subito unito alla squadra di esperti per gli ultimi ritocchi finali all’evento…

Un attimo di pausa prima dell’arrivo degli ospiti, dove ci si rilassa prima dell’inizio dell’evento 😀

Si parte subito con l’intervento di apertura di Vlad Cavalcanti.

sotto gli occhi di un pubblico attento

Una novità di questo evento è la presenza di un disegnatore che, su canvas, racconta e descrive quanto viene raccontato dai vari speaker

Abbiamo seguito attentamente quanto viene disegnato. Il disegnatore è stato bravissimo nel descrivere i punti chiave di ogni discussione.

Il disegno prende forma 😀

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, sulle infrastrutture Enterprise

che subito cattura l’attenzione degli ospiti

Il testimone passa a Cristian Berardi, di GetConnectes: Sponsor dell’evento.

Segue a ruota l’intervento di Paolo Serra …

… e di Peter Herzum di Herzum, il secondo sponsor dell’evento.

Ed ecco il risultato del disegnatore. Fantastico 😀

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, che con grande professionalità racconta Jira a 0 a 10 anni in Autodesk.

raccontanto i record ed i risultati raggiunti da Autodesk quando ha adottato Jira 🙂

Lo stesso disegnatore fa molta fatica a riassumere i concetti espressi da Claudio 😛

ma il risultato è unico 😀

Intervento successivo è il mio: dedicato ai Team NON IT, ovvero a tutti coloro che hanno bisogno di prodotti Atlassian ma non sviluppano software

Non posso esimermi dal fotografare il risultato del disegnatore.

Conclusioni

Anche l’evento di Firenze è stato F E N O M E N A L E. Un grande pubblico ha seguito con molta attenzione e nella sezione finale, dove tutti gli speaker hanno risposto alle domande, non ha risparmiato frecciate e domande.

Si conclude questa esperienza fantastica e spero di ripeterla a breve.

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Prima Tappa Milano

Milano…

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Milano ….

alle 9.00 circa, sopravvivendo al caotico traffico metropolitano, carico come una molla e pronto per questo evento che si preannuncia straordinario. Dopo essermi aggregato a tutti, si inizia a predisporre l’evento

 

… subito a predisporre l’evento ….

Dopo una doverosa ed abbondante colazione, post viaggio da Bologna, si inizia subito con una riunione per preparare l’evento.

 

Alla fine siamo pronti.

Ed eccoci tutti pronti per iniziare

belli carichi come delle molle

Senza dimenticare Giulio, che è riuscito a superare grandi difficoltà 🙂

 

Si inizia

Con un piccolo rinfresco per gli ospiti che arrivano, per meglio accoglierli all’evento.

 

L’evento inizia

Si inizia con una introduzione da parte di Vladimir Cavalcanti, che introduce tutti i vostri interventi

descrivendo tutte le fasi dell’evento e gli argomenti che saranno trattati, catturando l’interesse delle partecipanti

Gli interventi

Apre gli interventi Cristian Berardi di GetConnected, che presenta Quando il PPM incontra l’Agile.

Segue subito dopo l’introduzione di Paolo Serra all’intervento di Peter Herzum, di HerzumDevOps for Enterprise. Case study and Case history.

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, già reduce dell’intervento in Italia presso AUG Bologna, che fornisce ulteriori dettagli dell’esperienza che Autodesk ha fatto su Jira.

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, dove ci ricorda che….  C’é un momento nel percorso tipico di un cliente Atlassian quando le applicazioni diventano critiche per il business, é il momento di valutare Atlassian come partner strategico

Ultimo intervento è il mio, dove descrivo come questi prodotti della Atlassian, possono essere utilizzati in ambiti NON IT

Termina l’evento Vladimir Cavalcanti, dove riassume il tutto e, dopo aver invitato tutti gli speaker, per rispondere tutti insieme alle domande.

Conclusioni

Un grande evento ed un successo. Ho ricevuto molti feedback positivi e spero che tutti i partecipanti abbiano potuto tornare a casa con tantissime informazioni e tantissime indicazioni per migliorare il proprio lavoro.

Ci vediamo al prossimo evento a Firenze.

 

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Custom field pack per Jira – Test Addon

Estendiamo i campi custom di Jira

In questo post andiamo ad testare questo addon, che ci permette di creare nuovi tipi di campi custom nella nostra istanza di Jira. Andiamo a curiosare.

 

Installazione

Partiamo come sempre dalla fase di installazione, andando a ricercare il nostro addon dalla lista degli addon installabili

Selezionamo Free trial ….

… Accettiamo i termini della licenza ….

… procediamo con la generazione della licenza trial …

… quindi la applichiamo fino alla conclusione della installazione.

 

Configurazione

Non abbiamo opzioni di configurazione generale. Questo ci semplifica la vita 😀

 

 

Test

Andiamo a provare questo addon. Aggiungiamo alcuni campi custom e vediamo come si comportano. Aggiungendo un nuovo campo, questo è ciò che vedremo 🙂

Proviamo ad aggiungere un nuovo campo custom Localizated Number, e cerchiamo di vedere come si comporta :).

Una volta aggiunto, dato ceh abbiamo impostato il profilo in inglese, se inseriamo il nunmero questo risulterà come mostrato in figura.

se modifichiamo il profilo…

… passando all’Italiano, avremo il seguente risultato 🙂

 

Conclusione

Ottimissimo. Ho esaminato alcuni dei nuovi tipi e tenterò di implementare delle soluzioni particolari :). Stay tuned.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.

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Possiamo aggiungere una immagine nella Dashboard Jira?

Domande & Risposte

In questo post proviamo a riprendere una vecchia abitudine: Tentare di rispondere ad una domanda.

 

Come possiamo aggiungere una immagine

nella Dashboard Jira?

La domanda è molto interessante. Magari l’obbiettivo è quello di arrivare ad avere una Dashboard di sistema con il logo aziendale, e questa necessità è molto sentita (mi ricordo di un cliente cui sono andato a lavorare che richiese esplicitamente di applicare un particolare colore perchèl logo dell’azienda).

 

La risposta è molto più semplice del previsto. Occorre utilizzare Rich Text Gadget for Jira, che per le nostre istanze cloud, ci aiuta a risolvere il problema.

Lo installiamo subito

Procediamo subito con installarlo per verificare come funziona

Selezioniamo Install per installarlo (come potete vedere l’addon è gratuito) ….

…. accettiamo i termini di licenza e procediamo con l’installazione ….

… fino alla conclusione della procedura di installazione.

A questo punto aggiungiamo un gadget alla nostra Dashboard …

Fatto ciò, procediamo con la scrittura dell’RTF inserendo il nostro logo con una scritta …

… e questo è il risultato.

Conclusione

Abbiamo un addon molto interessante, per chi come me utilizza delle istanze cloud. Possiamo aggiungere delle informazioni alla nostra Dashboard come immagini ed altro ancora. Ho diverse idee su come utilizzarlo 🙂

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace. Vi segnalo anche la seguente discussione di Atlassian community, per maggiori dettagli e suggerimenti.

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Configurazione avanzata dei progetti JIRA – Test Addon

Configurazione avanzata di Jira

In questo post andremo a testare un addon che ci permette di gestire, in maniera molto più avanzata, i nostri progetti Jira.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione. Andiamo a cercare il nostro addon dall’elenco di quelli disponibili

Selezioniamo Free trial  e …

… accettiamo i termini della licenza ….

… generiamo la licenza trial …

Una volta applicata la licenza trial, l’addon è disponibile ad essere utilizzato.

Passiamo alla configurazione generale.

 

Configurazione

Proseguiamo con la configurazione generale. L’addon mette a disposizione un apposito menù, come mostrato in figura:

che ci permette di configurare diverse opzioni, tra le quali: come evidenziare le versioni non valide ed il colore con cui evidenziarle, il suffisso che viene agganciato alla versione non valida, etc.

mentre nella dashboard del progetto (nel nostro caso ne abbiamo creato uno ad hoc per il test), abbiamo un nuovo menù dedicato, come mostrato in figura:

Attraverso questo menù andiamo a configurare le varie opzioni per questo progetto, ovvero le componenti/sottocomponenti, versioni e le relazioni tra i vari attori 🙂

Possiamo anche lavorare direttamente sulel componenti direttamente da queste opzioni.

Da li possiamo definire, con drag ‘n’ drop la gerarchia delle componenti. 

Possiamo definire la gerarchia delle versioni

Possiamo anche definire l’associazione tra componenti e versioni

Possiamo anche definire una gerarchia tra i vari progetti.

e visionare anche il calendario dei rilasci

Test

Proseguiamo con il test. ABbiamo configurato il nostro progetto di prova come indicato nelle seguente figura:

 

Creiamo delle issue di prova e usiamole per collaudare l’addon.

Un avolta generata la issue, possiamo definire in maniera semplice quali componenti possiamo assegnare alla issue:

Possiamo anche configurare delle validazioni a livello di Workflow per impedire che una versione errata si assegnata ad una determinata transazione.

Quando andiamo ad assegnare la versione alla issue abbiamo già una indicazione di quali versioni possiamo assegnare alla issue

e se ne assegnamo una errata, questa viene evidenzata come indicato nella configurazione 🙂

Conclusione

Abbiamo un addon che introduce una infrastrttura ulteriore che ci permette di poter gestire in maniera molto interessante le componenti e le versioni. Possiamo introdurre anche una gerarchia di progetti/sottoprogetti. Lo consiglio.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del Marketplace.

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