I Must have addon per Confluence

I must have addon per Confluence

In questo post fornisco alcune considerazioni su alcuni addon che bisogna avere per avere un Confluence che sia un valido strumento di supporto per la documentazione, ma non solo 😛

Server

Per le installazioni Server, consiglio vivamente di avere i seguenti addon:

  • Un ottimo foglio excel per Confluence, che secondo me non deve mai mancare , per dare un ordine ai propri dati ed alle proprie informazioni. 
  • Il secondo addon che mi sento di consigliare come indispensabile è Draw.io, che ho già avuto modo di descrivere in questo mio post, che permette di riportare dei grafici/grafi/diagrammi in maniera molto semplice.
  • Il terzo addon che consiglio potrebbe sembrare una baggianata, ma salva la vita e sopratutto permette a confluence di essere il grande spammer. Si tratta di No Email Storm, ovvero un addon che permette di scegliere in maniera più agevole l’invio delle notifiche per modifiche alla pagina. 
  • Altro addon che consiglio è sicuramente Confluence Source Editor, che permette di andare a leggere il sorgente delle pagine confluence, permettendo di salvarci da spiacevoli situazioni. 

Cloud

Per la versione cloud, confermo sicuramente Draw.io, come per la versione Server. Aggiungo sicuramente CYO – Create Your Own, ovvero un addon che permette di integrare spreadsheet da Google e tanti altri ancora di aspetti.

Altro addon che consiglio è sicuramente Source Editor for Confluence, che permette di agire direttamente sul codice XML della pagina confuence e che, in alcuni casi, potrebbe essere un valido sostituto per creare un template per blog post, funzionalità al momento non ancora disponibile.

Conclusioni

Si tratta di una serie di addon che, a mi giudizio, non dovrebbero mai mancare nella nostra libreria di addon per Confluence. Se qualcuno vuole dare un suggerimento, è il benvenuto.

Likes(0)Dislikes(0)

knowledge base su JIRA Service Desk

Creiamo una Knowledge Base con JIRA Service Desk

In questo post andremo ad esaminare un sistema per poter gestire la Knowledge base su JIRA Service Desk, ovvero mettere a disposizione dei nostri clienti una libreria in cui sono specificate tutte le risoluzione alle varie problematiche, permettendo di poter risolverle in autonomia.

Di cosa abbiamo bisogno?

Come prima cosa dobbiamo disporre di Confluence nella nostra installazione, come mostrato anche dalla seguente figura:

 

Per realizzare questa funzionalità, JIRA Service Desk si appoggia ad uno Space di Confluence, dove si costruiscono, attraverso opportune procedure, le pagine della KB. Se Confluence non è disponibile o non è stato opportunamente collegato con il sistema, questa è la schermata che JIRA Service Desk visualizza per avvisare della situazione:

Impostando l’opzione Link to a Confluence space, la prima cosa che si nota è la presenta su portal della barra di ricerca, come mostrato in figura.

Questa è la barra di ricerca che l’utente utilizza per procurarsi la eventuale risoluzione del problema che ha riscontrato.

Come avviene la generazione?

Per generare le varie KB, ABbiamo a disposizione una apposita funzionalità, presente nella default view della issue, come mostrato in figura:

Gli agenti possono quindi, se non ci sono articoli già presenti e se si tratta di problematiche che si possono ripresentare, creare i KB per consentire agli utenti di cercarsi le soluzioni. Abbiamo solo da scegliere il template da usare per creare l’articolo su Confluence 🙂

Conclusioni

Abbiamo visto un semplice tutorial che ci mette a disposizione una buona funzionalità per JIRA Service Desk.

Reference

Suggerisco anche il seguente articolo del blog ufficiale Atlassian, dove sono fornite ulteriori informazioni.

Likes(0)Dislikes(0)

Le ultime novità di JIRA 7.3

Ultime novità

In questo post andiamo ad esaminare e dettagliare le ultime novità sulla versione 7.3 di JIRA, verificando quali sono le novità sia per la versione CORE che per la versione Server.

Uno alla volta …

Molte sono le novità. Cerchiamo quindi di andare con ordine 🙂

Rich text editing

Novità introdotta in versione LAB che consentiva di poter ovviare alla editazione vera e propria via wiki markup. Adesso è possibile, installando la versione 7.3, poter eseguire l’editazione direttamente attraverso il Rich Text editing.

Privilegi di modifica di un Workflow

Viene concessa, agli amministratori di progetto, la possibilità di poter eseguire la modifica del workflow, a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni:

  • Il workflow non deve essere condiviso tra più progetti
  • Il workflow in questione non deve essere quello di default di JIRA

Occorre tenere presente che nell’istante in cui viene eseguito l’aggiornamento alla versione 7.3, tutti gli amministratori di progetto saranno in grado di eseguire l’aggiornamento del workflow, come mostrato nella figura precedente.

Starting a JIRA instance

Abbiamo anche delle novità per la parte sistemistica di JIRA. Sono state aggiunte due nuove caratteristiche inerenti  starting JIRA:

  1. E’ stato aggiunto un passo extra nella fase di installazione/upgrade di versione di JIRA, nel quale viene richiesto di far ripartire JIRA esplicitamente.
  2. Viene offerta la possibilità di far partire JIRA manualmente con tutti gli addon di sistema disabilitati
1. Installing and upgrading start up

Questa operazione è stata implementata in quanrto necessaria nel caso di installazione sotto Amazon Web Services (AWS) . Di seguito una  Quick Start guide che utilizza CloudFormation templates  per permetterti di eseguire il deploy delle versioni Data Center  in ambiente AWS.

2. Disable non-system add-ons

Attraverso nuove opzioni, possiamo eseguire lo start del nostro server JIRA in cui tutti gli addon installati (non quelli di sistema) sono disabilitati. In particolare:

  1. --disable-all-addons (or /disablealladdons for Windows users)
  2. --disable-addons=<addon keys> or (/disableaddons=<addon keys> for Windows users)

Questa caratteristica è molto utile, sopratutto quando dobbiamo eseguire degli upgrade e non vogliamo che le versioni installate degli addon faccianmo fallire lo start del servizio. In questo caso, riusciamo a far partire l’istanza e, successivamente, riusciamo ad eseguire la rimozione dell’addon incriminato in maniera semplice e veloce.

Conclusione

Abbiamo un pò di novità con questo rilascio. Continueremo a seguire tutte le variazioni e cercheremo di pubblicare costantemente tutte le ultime news.

Reference

Maggiori dettagli sono presenti sulla pagina di release notes di JIRA CORE e sul seguente articolo del blog Atlassian.

Likes(0)Dislikes(0)

Dalla pagina bianca alla documentazione

Una nuova esplorazione

Con questo post iniziamo una nuova esplorazione nel mondo dei Wiki. Affrontiamo uno dei problemi maggiori nel campo: Come andiamo a redigere una documentazione che abbia un senso e che permetta, un domani, di essere  condivisibile e permetta agli utenti di avere a disposizione un percorso di lettura valido, sensato e coerente.

Da cosa partire

Avere le idee chiare

La prima cosa che occorre fare è sicuramente cercare di classificare tutte le informazioni e gli utenti che andranno a referenziarle. In questo modo abbiamo riusciamo ad avere una prima indicazione di come classificare le informazioni, in quali SPACE andare a inserirle, se abbiamo bisogno di collegare delle informazioni, etc etc etc

Questo ovviamente è solo l’inizio. Occorre studiare bene questa prima parte, per un motivo molto semplice: Inserire delle informazioni a caso su di un Wiki non ha praticamente senso. Faccio un esempio molto semplice: Se si inseriscono delle pagine a caso e queste non sono collegate tra di loro (aggiungo anche: collegate in maniera opportuna, ma nella maniera più improbabile), questo significa che abbiamo solo un caos semi-disorganizzato, che non ci aiuta minimamente nel reperire le info. Passeremo le nostre giornate a ricercare le informazioni. Lo strumento non ci aiuterà in nessun modo 🙁 e la prima reazione sarà quella di copiare le informazioni in locale sul nostro PC/tablet.

Fate sempre ordine

Occorre studiare come inserire le informazioni e come organizzarle, classificarle, collegarle. Questo ultimo punto è sicuramente il più importante in quanto anche delle belle pagine chiare e illuminanti non hanno alcun senso se non sono collegate tra di loro. Occorre mettersi in testa che l’utente non deve fare la caccia al tesoro per reperire le informazioni.

Non seguire le mode…

Molto spesso si commette l’errore che basti introdurre lo strumento in azienda o semplicemente adottarlo per risolvere tutti i problemi di documentazione, come avevo già indicato in questo post, in cui ho riportato una prima serie di considerazioni sulla documentazione su Wiki.

Se le informazioni sono collegate in maniera tale da creare dei percorsi di lettura, quello che si ottiene è una documentazione valida.

Obbiettivo di questi post

Con questa nuova serie di post, ci prefiggiamo l’obbiettivo di fornire una serie di consigli per gli utenti, inteso più come un nuovo modo di ragionare e di organizzare le informazioni che porti gli utenti ad avere a disposizione una documentazione il più possibile fruibile ed utile.

Non intendo fornire tanto delle norme rigide ed immodificabili, ma quanto una serie di consigli e di punti di attenzione che possono aiutare nella redazione della documentazione e nell’organizzazione della stessa. La vera potenzialità dei prodotti Atlassian risiede proprio nel grado di libertà che si ha a disposizione 🙂

In conclusione

Chiudiamo qui questo post introduttivo. Abbiamo ripreso quanto avevo già indicato in altri post e cerchiamo di esploderlo nei prossimi post con esempi pratici, modalità di ragionamento e, importantissimo, uso corretto della testa 🙂

Likes(1)Dislikes(0)

Atlassian on Mobile

Atlassian on Mobile

In questo post andremo ad esaminare in che modo, i servizi e le funzionalità dei prodotti Atlassian , sono messi a disposizione attraverso applicativi Mobile o attraverso addon che permettono un moglioramento del layout mobile. Continueremo ad approfondire il discorso con degli ulteriori articoli.

 

Cosa abbiamo a disposizione oggi?

Iniziamo la nostra esplorazione navigando nel marketplace e cercando di capire cosa oggi è a disposizione degli utenti Atlassian :-), partendo dai nostri precedenti articoli dedicati a JIRA Mobile e Confluence Mobile, che permettono di portare sui nostri dispositivi tutte le funzionalità JIRA e Confluence nei nostri dispositivi, permettendo di avere sempre a disposizione tutte le informazioni che servono (anche se al momento si tratta delle sole istanze cloud).


Iniziamo questo viaggio con Refined Mobile for Confluence, un addon per il nostro Confluence Server, che ci permette, letteralmente, di dare un layout molto gradevole al nostro Confluence.

e ci permette anche di sfruttare al meglio anche gli addon principali di Confluence: Questions e Team Calendar.

 

Monitor Your Queue

Continuiamo la nostra carrellata di applicativi partendo da Pocket Desk Connector for Service Desk, un applicativo mobile (al momento in cui viene redatto il blog post, abbiamo a disposizione la versione iOS), che permette di poter andare a monitorare le nostre issue JIRA Service Desk, slegandoci dal fatto di avere un pc sempre a disposizione 🙂 …..

… e mettendo a disposizione tutte le funzionalità di cui necessitiamo, senza alcuna mancanza della versione web da PC. Possiamo verificare le nostre code e le singole segnalazioni aperte e andare a monitorarne la lavorazione oppure procedere alla lavorazione delle stesse….

 

 

…. il tutto senza rinunciare alle innovazioni che i nostri smartphone mettono a disposizione. Abbiamo a disposizione anche le notifiche push, cui siamo abituati, per ricevere le varie segnalazioni.

Passiamo alla prossima applicazione mobile: Tempo Mobile App for JIRA , ovvero la versione mobile di TEMPO per JIRA. Disponibile sia per la versione cloud che per la versione server, questa app mobile mette a disposizione una interfaccia semplice ed intuitiva, permettendo di avere a disposizione TEMPO anche sul nostro cellulare senza togliere alcuna delle funzioni base di cui abbiamo bisogno.

Sono inoltre messe a disposizione una serie di funzionalità non indifferenti, come ad esempio la possibilità di convertire gli eventi del calendario in worklogs, il tutto farcito con una buona integrazione con google calendar e Office 365.

Proseguiamo l’esplorazione con Mobile Themer for Confluence, ovvero un addon per Confluence Server che permette, andando al sodo, di poter personalizzare meglio l’interfaccia Mobile che Confluence Server mette già a disposizione.

Lo stesso logo viene riportato nel layout, cosa che il layout mobile al momento non permette. Questo addon mette a disposizione

Conclusioni

Abbiamo concluso questa prima occhiata su cosa viene messo a disposizione lato mobile su Atlassian. Nei prossimi post andremo ad approfondire l’utilizzo di queste app per capirne vantaggi/svantaggi/limiti/opportunità/etc etc :-). Stay tuned.

Likes(0)Dislikes(0)

Approvazione documenti per Confluence Cloud

Approvazione documenti per Confluence Cloud

In questo post andremo a vedere come possiamo introdurre la funzione di approvazione documenti sulla nostra istanza cloud di Confluence, attraverso un opportuno addon.

Di quale addon abbiamo bisogno?

Si tratta del Comala Approvals for Confluence Cloud, un addon per Cloud che permette di poter inserire tale funzionalità 🙂

Abbiamo la possibilità di aggiungere un workflow di approvazione all’interno dei nostri documenti, prima della visualizzazione effettiva. Come per la versione server, aggiungiamo un workflow al nostro Confluence.

Come mostrato dalla precedente figura, possiamo aggiungere dei reviewer al nostro documento, permettendo così un controllo pre-pubblicazione dello stesso.

Una dashboard evoluta ci condente di avere sempre la situazione sotto controllo e verificare chi deve fare cosa.

Sfruttando le integrazioni con HipChat, abbiamo la possibilità di essere avvisati non solo con il sistema di messaggistica di Confluence, ma anche con lo stesso HipChat. Cosa non da poco 🙂

Conclusioni

Abbiamo dato una prima occhiata a questo addon, che ci mette a disposizione una serie di indicazioni su come possiamo introdurre un workflow di approvazione per le nostre istanze cloud di Confluence. Nei prossimi post andremo a collaudare questo addon per saggiarne le potenzialità.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili dal seguente filmato Youtube:

mentre le informazioni sull’addon sono presenti sulla seguente pagina del Marketplace della Atlassian.

Likes(0)Dislikes(0)

Bitbucket – Proseguiamo la nostra esplorazione

Il viaggio continua

In questo post proseguiamo quanto iniziato dai seguenti post, dedicati a Bitbucket, ovvero:

Proseguiamo….

In questo post andremo ad esaminare le operazioni che sono possibili su BitBucket, che cosa possiamo fare, come possiamo usarlo una volta installato/disponiamo l’accesso.

…. parlando di GIT e BitBucket

Iniziamo l’esplorazione calando i concetti di GIT in BitBucket, e ci facciamo aiutare dai tutorial che la stessa Atlassian mette a disposizione :-), in modo da avere sempre dei validi punti di riferimento.

La prima cosa che andimo a vedere è il concetto di Repository, che non si discosta molto dal concetto di che già usiamo nei progetti di SVN o similari. In soldoni, è il punto dove andiamo a memorizzare i nostri progetti e, di conseguenza, in nostri file. La seguente immagine ci descrive molto bene quello che bitbucket ci mette a disposizione come repository.

Una volta che il repository è creato nel nostro BitBucket, possiamo caricare i file al suo interno. In aggiunta, possiamo anche far importare i nostri progetti direttamente da altri sistemi di controllo versione, senza alcuna difficoltà. Da questo momento sarà lui il nostro repository centrale dove andremo ad eseguire tutte le operazioni di merge

 

Ed una volta caricati i dati?

Una volta che i dati sono stati caricati, possiamo iniziare a lavorare eseguendo delle operazioni di Clone, ovvero per scaricare i dati sul nostro respository GIT locale e da li…. procedere con i nostri sviluppi. Occorre sempre tenere presente che, nei repository GIT locali, noi abbiamo sempre una copia completa di tutto.

Al termine dei nostri sviluppi, una volta che tutto è pronto, inizia la fase più delicata: il Merge. In questa fase andiamo a riportare le modifiche eseguite nel repository locale, sul repository master.

Questa fase è sempre molto delicata e deve essere sempre eseguita con cura, ma in questo BitBucket ci mette a disposizione diversi strumenti per aiutarci. Di conseguenza possiamo stare molto tranquilli.

Conclusioni

Fermiamo qui questa esplorazione. Nei prossimi post andremo a visionare diverse situazioni e cercheremo di analizzare nel dettaglio le varie funzionalità.

Likes(0)Dislikes(0)

Gestiamo le fatture con JIRA CORE

Mostriamo le potenzialità

In questo post andremo ad introdurre un possibile utilizzo di JIRA CORE. Vediamo come sia possibile arrivare a gestire un sistema di fatturazione, verificando tutte le fasi ed arrivando a documentare il tutto in maniera completa. SI tratta di un possibile scenario di come possiamo sfruttare le potenzialità di questi prodotti e di altri collegabili 🙂

Di cosa abbiamo bisogno?

Per la realizzazione di questa idea abbiamo bisogno di:

  • JIRA CORE, dove andremo a sfruttare le potenzialità che esso mette a disposizione per realizzare il nostro workflow e andremo ad implementare la gestione delle fatture.
  • Confluence, che sfrutteremo come repository di documenti e che useremo anche per visualizzare le fatture del cliente.

Non abbiamo bisogno di altro, per implementare le funzioni base, salvo poi integrare con vari addon in base ad esigenze particolari.

Come realizziamo il tutto?

Su JIRA CORE (ma possiamo anche sfruttare le altre pacchettizzazioni, se le abbiamo a disposizione) andiamo ad implementare una serie di configurazioni, come mostrato in questo post dove andiamo a spiegare come realizzare un asset management, in cui impostiamo:

  • un progetto dedicato alla creazione di issue, in cui ogni issue rappresenterà una fattura e presenterà delle caratteristiche tali da poter identificare in maniera semplice tutte le informazioni della fattura
  • Campi custom, che andranno a descrivere tutte le caratteristiche di una fattura, quali importo, IVA, ritenuta, descrizione, allegato (ovvero il PDF della fattura generata), etc.
  • Issue Type, che ci permette di identificare meglio le fatture, le note di credito, storni, etc.
  • Workflow, ad uso specifico del progetto, che descrive quali stati assume la fattura, quali ad esempio: Creata, approvata, cancellata, emessa, in attesa di pagamento, non pagata, in mora, in recupero credito; etc. (NB: Ho indicato gli stati in italiano, ma è possibile impostare gli stati come ci risulta più comodo)
  • Vari Scheme: Notification, permission, etc; per permettere la visualizzazione e la relativa autorizzazione della stessa.

Come usiamo Confluence?

In questo caso, possiamo sfruttare Confluence per documentare le fatture come in questa ipotesi 🙂

  • Possiamo creare la documentazione dei vari clienti/fornitori sfruttando l’organizzazione degli space. Ad esempio possiamo pensare di creare uno space per i clienti ed uno space per i fornitori. Oppure possiamo creare uno space unico dove memorizziamo tutto. Abbiamo la libertà totale.
  • Come sottopagine, possiamo generare delle pagine di anagrafica del cliente/fornitore. In questo modo sfruttiamo la libertà che Confluence ci mette a disposizione nell’impostare le informazioni come risulta più comodo
  • Attraverso l’uso di page properties, possiamo sfruttare opportune macro per rissumere i dati sulle Home page degli space e da li andarle poi a referenziare 🙂
  • Colleghiamo le issue alle pagine attraverso la JIRA Issue macro o macro simili, ovvero eseguendo delle interrogazioni su JIRA direttamente da Confluence. In questo modo colleghiamo le issue-fatture alle pagine Confluence e possiamo seguire l’andamento in tempo reale.

In questo modo riusciamo a sfruttare le potenzialità di Confluence, di essere punto centrale ed unico delle informazioni, con la potenza di JIRA e dei suoi Workflow di controllo.  Tutto va al suo posto 🙂

In aggiunta, sfruttando queste potenzialità e il legame esistente tra Confluence e JIRA, possiamo anche realizzare delle Dashboard su Confluence, ad uso dei vari team di lavoro, che riassumono lo stato di fatto. Ad esempio, si può realizzare uno space che mostra agli addetti dell’ufficio legate quali sono le fatture che sono scadute e non sono pagate, in modo da consentire loro di poter interventire e capire che cosa è successo.

Il marketing può intervenire in modo da fornire uno sconto per incentivare i clienti che comprano troppo poco o i migliori clienti. In questo caso, sempre sfruttando Confluence e le sue capacità, si può costruire una Dashboard che mostra chi solo i clienti che spendono sotto una certa soglia o sopra una determinata soglia e, in base ai risultati, agire di conseguenza contattando direttamente il cliente e proponendo promozioni.

Conclusioni

In questo post abbiamo esaminato una possibile ipotesi di come possiamo sfruttare i prodotti della Atlassian per realizzare una determinata funzione aziendale, facendo notare quale che sia il grado di libertà che mettono a disposizione, sia come questi strumenti consentono di poter realizzare il tutto: La fantasia è il solo unico limite.

Likes(0)Dislikes(0)

Artigiano del Software – Primo addon

Annuntion Vobis Gaudium Magnum ….

HABEMUS ADDON 🙂

addons-01-01

Con somma gioia segnalo che abbiamo rotto il ghiaccio, iniziando a postare i nostri primi addons. Per il momento si tratta di Workflows, ma speriamo, tra non molto, di riuscire a postare le nostre idee …. che sono tante 😀

carpenters

Likes(0)Dislikes(0)

Confluence per Mobile

Ancora su Mobile

In questo post proseguiamo il nostro viaggio sul Mobile e Atlassian: Andiamo ad analizzare Confluence su Mobile.

Non solo Web

I prodotti Atlassian non sono solo più WEB, ma adesso entrano a pieno titolo nel mondo Mobile, sia per iOS

che per Android 🙂

mettendo a disposizione un tool nativo per i nostri Tablet e Smatrtphone e ci permettono di rimanere sempre connessi con il nostro Confluence 🙂

mettendo a disposizione una interfaccia semplice ed efficace.

Conclusione

Interessante evoluzione nel nostro percorso di esplorazione dei prodotti Atlassian. Nei prossimi post andremo a saggiare le reali potenzialità di questi prodotti.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina della documentazione di Confluence.

Likes(0)Dislikes(0)