Adeguiamo JIRA alle nostre necessità

Un piccolo barbatrucco

In questo post riporto alcuni suggerimenti che sono presenti nel Blog di Deiser, che ritengo interessanti e molto utili  dal punto di vista pratico, e che trascrivo in Italiano, sperando di aiutare i miei lettori. L’articolo originario è il seguente, e lo troverete anche nella sezione Reference. 😉

 

Argomento?

L’argomento trattato riguarda come poter adeguare Jira in modo da renderlo  più semplice ed adeguare l’interfaccia al nostro volere 🙂 . Questo sopratutto quando iniziamo ad installare TANTI Apps (o anche Addons). L’effetto che abbiamo è quello di avere una pletora di menù che non fa altro che confonderci.

Come possiamo semplificarci la vita?

Il primo aiuto ci viene dall’Application Navigator, che ci permette di poter definire dei link veloci.

Utilizzando questo barbatrucco, che possiamo sfruttare anche per le versioni Cloud, possiamo semplificarci la vita e mettere a disposizione degli utenti una rapida via di accesso alle varie parti del nostro Jira :-).

 

Che altro possiamo sfruttare?

Possiamo anche sfruttare anche altre soluzioni: Abbiamo a disposizione una libreria per poter configurare l’interfaccia del nostro Jira. Si tratta di un modulo dell’addon Workload, che abbiamo già recensito in altri post.

Utilizzando questo modulo possiamo eseguire delle personalizzazioni (Sarà oggetto di un post separato).

Ma non solo :-P. Se andiamo ad usare ScriptRunner, possiamo ottenere risultati non indifferenti 😀

sfruttando quanto consigliano i ragazzi della Adaptavist, quello che possiamo vedere è riportato nella seguente immagine 

che, come possiamo vedere, ci semplifica la vita raggruppando tutte le voci degli addons in unico menù.

 

Conclusioni

Un ottimo suggerimento da Deiser, che torna parecchio utile 🙂 . Ne consiglio la lettura (lo segnalo fin da adesso che il Blog è in lingua spagnola) in quanto trattano argomenti interessanti :-D.

 

Reference

Riporto tutti i riferimenti agli articoli che hanno fornito l’ispirazione:

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Esploriamo alcuni addon di pubblica utilità

Viaggio esplorativo

In questo post torniamo ad esaminare gli addon prodotti dalla tedesca Decadis AG. Si tratta di addon che ritengo di pubblica utilità e che permettono di poter migliorare la vita di chi deve gestire e assistere gli utenti delle nostre istanze JIRA.

Di cosa si tratta?

Potremmo parlare per mesi di questi addon. Sono tanti, sono molto interessanti. Ho avuto il piacere di potermi confrontare con le persone di Decadis AG e posso assicurare che si tratta di persone serie e che sanno fare il loro mestiere.

Partiamo da due addon particolari che, con una semplice azione, ci aiutano nel lavoro di amministrazione e controllo di tutti i giorni. LastLog.

 

Di cosa si tratta?

Disponibile solo per Server, si tratta di due addon (uno per JIRA ed uno per Confluence) che permettono di poter leggere i log dei server direttamente da una apposita sezione, senza dover accedere direttamente al server, o alla riga di comando, per verificare che cosa sta succedendo.

Abbiamo la possibilità di poter selezionatre il file e di visualizzare le informazioni in esso contenute e….. cosa non meno importante, i due addon sono gratuiti 🙂

Come possiamo osservare dalla precedente immagine, abbiamo solo la necessità di inserire pochi ma efficaci parametri per poter osservare il contenuto del log…. il tutto in maniera molto semplice.

Conclusioni

Solo una: Abbiamo a disposizione uno strumento molto valido. Nei prossimi post andremo a testare questi addon cercando come sempre di capire limiti e possibilità offerte 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili nelle seguenti pagine del marketplace:

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Un suggerimento interessante da MrAddon

Un suggerimento interessante

Riporto con molto piacere un articolo del blog di MrAddon, che tratta un argomento molto interessante. Come sempre consiglio di dare una occhiata ai post di MrAddon, sempre interessanti ed importanti 🙂

Di cosa si tratta?

Si tratta della spiegazione di come possiamo creare una dashboard con informazioni condivise. Ho presentato una possibile soluzione in questo mio post, in cui presento un addon che consente di poter gestire delle board miste, ovvero con la possibilità di vedere delle issue presenti su di una istanza remota di JIRA.

MrAddon suggerisce un sistema molto più semplice e rapido per gestire questa situazione, e lo riporta in questo suo articolo, dove viene mostrato come gestire più gadget, uno locale ed uno remoto, e usarli per costruire una dashboard con tali infomazioni.

Si tratta di un sistema molto più semplice, ma presenta il vantaggio di essere più rapido e sopratutto…. standard. Infatti se non possiamo installare l’addon, possiamo comunque prendere le informazioni in modo da riportarcele e averle a disposizione.

 

Ringraziamento

Ringrazio MrAddon per il suggerimento. E’ sempre un piacere leggere il suo blog.

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Come nascondere elementi su Confluence

Tips & Tricks

In questo post riportiamo alcuni consigli per …. nascondere gli elementi su Confluence, sia in visualizzazione che in stampa.

 

Cosa abbiamo a disposizione?

Il primo suggerimento che riportiamo è quello presente al seguente link, dove viene spiegato come nascondere degli elementi, andando a giocare con CSS ed affini.

Per attuare ciò, occorre selezionare, nella configurazione degli space, la sezione Look and Feel, Custom HTML.

dove possiamo inserire il nostro codice CSS per limitare la visualizzazione (il link citato fornisce diverse indicazioni sugli oggetti che possiamo nascondere).

Se vogliamo invece avere queste opzioni limitate ad un solo spazio, possiamo agire nella stessa posizione ma relativa allo space.

Che alternative abbiamo?

Possiamo definire una macro (solo per la versione server, su cloud questa funzione è stata disabilitata), come descritto in questo documento, che spiega come realizzare il tutto. La macro può essere utilizzata ovunque, rendendo implementazione molto più semplice: basta semplicemente inserire il testo che non si vuole stap

In questo modo visualizziamo a video, ma non stampiamo 🙂

Che altro possiamo usare?

Possiamo anche utilizzare HideElements for Confluence della tedesca Scandio GmbH che mette a disposizione una serie di macro per …. nascondere elementi di Confluence:

Conclusioni

Abbiamo visionato diverse possibilità per poter nascondere e/o non stampare degli elementi di Confluence. Le possibilità di utilizzo sono molteplici 🙂 e sono sicuro che non mancheranno occasioni per applicare questo barbatrucco :-D.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili, in inglese, ai seguenti link:

  • https://confluence.atlassian.com/confkb/how-to-hide-elements-in-confluence-using-css-or-javascript-313458894.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/noprint-example-of-a-user-macro-411108920.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/advanced-pdf-export-customisations-411108705.html#AdvancedPDFExportCustomisations-noprint
  • https://marketplace.atlassian.com/plugins/de.scandio.confluence.plugins.hideelements-macro/server/overview
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Aggiungere dei partecipanti ad una issue Service Desk… automaticamente

Altro Tips su JIRA Service Desk

In questo post andremo ad analizzare un semplice suggerimento per aggiungere dei partecipanti ad una issue di Service Desk…. automaticamente, non appena viene creata.

 

Di cosa abbiamo bisogno?

Per realizzare questa funzione, ci baseremo su di un addon che abbiamo già visto: Automation for JIRA (in questo caso andiamo ad usare la versione light, che ci è sufficiente per il nostro lavoro).

 

Quello che andremo a realizzare è una azione specifica, attraverso questo addon, per implementare l’azione che ci interessa. Andiamo ad analizzare i vari passi:

Prima cosa da fare è selezioanare, nel progetto Service Desk che ci interessa, la sezione Project Automation. Da li, come mostrato in figura:

andiamo quindi a generare una nuova regola, usando il template blank

quindi seguiamo la autocomposizione e impostiamo le varie parti della regola

Le condizioni che andiamo ad impostare sono: Su issue creata, come mostrata in figura:

andiamo ad eseguire l’editing della issue, andando a modificare il campo che ci interessa (ed in questo caso ci torna utile il seguente suggerimento, che abbiamo esaminato in passato)

Nella regola andiamo ad inserire il JSON da cui impostiamo il nuovo valore del campo.

Nel nostro caso, il JSON da usare è il seguente:

{
 "update": {
 "labels": [
 {
 "add": "triaged"
 },
 {
 "remove": "blocker"
 }
 ],
 "comment": [
 {
 "add": {
 "body": "Thanks for raising {{issue.key}}."
 }
 }
 ]
 },
 "fields": {
 "customfield_XXXXX": [{ "name":"utente1" }, { "name":"utente2" }, { "name":"utente3" }]
 }
}

e ci permette di eseguire l’operazione richiesta.

 

Alcune avvertenze

Tenete conto che la versione lite dell’addon citato consente di far eseguire solo un numero limitato di operazioni. Se superiamo tale limite, occorre acquistare l’addon non lite.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio molto semplice, che ci mostra come possiamo automatizzare delle operazioni. Possiamo però sfruttare il principio per realizzare anche operazioni molto più complesse.

 

Reference

Potete trovare altre informazioni anche ai seguenti link:

  • https://codebarrel.atlassian.net/wiki/display/AUTO4J/Advanced+fields
  • https://confluence.atlassian.com/jirakb/how-to-automatically-add-request-participants-when-creating-an-issue-777026955.html
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Usiamo ScriptRunner – Vediamo alcuni esempi

Un semplice esempio

In questo post andremo ad esaminare un esempio di come possiamo sfruttare Scriptrunner per JIRA, già presentato in questo blog, per realizzare delle funzioni opportune.

 

Ringraziamenti

Un grazie al lavoro che svolge MrAddons con il suo blog, che ha ispirato questo articolo, in cui spiega come sfruttare la potenza di questo ed altri addon. 

Di cosa parliamo oggi?

Voglio citare un semplice esempio di come possiamo automatizzare alcune azioni che normalmente ci prenderebbero delle giornate. Vediamo come chiudere un task, in automatico, che è stato collegato con un altro come linked issue.

Scenario

Abbiamo un task in cui sono presenti delle issue collegate. Vogliamo che, nell’istante in cui andiamo a chiudere la issue principale, le issue collegate siano a loro volta chiuse.

Come possiamo ottenere questo risultato che, normalmente, le funzioni standard o out-of-the-box di JIRA non ci mettono a disposizione? Risposta: Con Scriptrunner. vediamo come.

 

Pochi semplici passi

Quello che dobbiamo fare e andare ad agire a livello di Workflow, in particolare a livello di Postfunction di una transazione del Workflow (nel nostro caso si tratta di un workflow usato in un progetto di esempio).

e li andiamo a generare la nostra Postfunction personalizzata, come script:

dove inseriamo questa azione. Il concetto è di sfruttare groovy e di andare a dire a JIRA: Quando esegui questa operazione, se si tratta di una issue che presenta delle issue collegate, allora … riesegui la stessa transazione per chiuderla.

Il codice da inserire è il seguente:

import com.atlassian.jira.ComponentManager
import com.atlassian.jira.component.ComponentAccessor

def issueLinkManager = ComponentAccessor.getIssueLinkManager()
import org.apache.log4j.Category
import com.opensymphony.workflow.WorkflowContext
import com.atlassian.jira.workflow.WorkflowTransitionUtil;
import com.atlassian.jira.workflow.WorkflowTransitionUtilImpl;
import com.atlassian.jira.util.JiraUtils;
import com.atlassian.jira.issue.comments.CommentManager;
import com.atlassian.jira.issue.link.IssueLink;
import com.atlassian.jira.issue.MutableIssue
def Category log = Category.getInstance(“com.onresolve.jira.groovy.PostFunction”)
log.setLevel(org.apache.log4j.Level.DEBUG)
log.debug “debug statements”
String currentUser = ((WorkflowContext) transientVars.get(“context”)).getCaller();
WorkflowTransitionUtil workflowTransitionUtil = ( WorkflowTransitionUtil ) JiraUtils.loadComponent( WorkflowTransitionUtilImpl.class );
log.debug “Original: ${issue.getId()}, ${issue.getKey()}. DETECTED ” + issue.getStatusObject().getName();

List<IssueLink> allInIssueLink = issueLinkManager.getOutwardLinks(issue.getId());
for (Iterator<IssueLink> inIterator = allInIssueLink.iterator(); inIterator.hasNext();) {
IssueLink issueLink = (IssueLink) inIterator.next();
def linkedIssue = issueLink.getDestinationObject();
log.debug “linked: ${linkedIssue.getId()}, ${linkedIssue.getKey()}. DETECTED ” + linkedIssue.getStatusObject().getName();
if (linkedIssue.getStatusObject().getName().equals(“To Do”)) { // STATO della issue collegata
log.debug “linked Content: ${linkedIssue.getId()}, ${linkedIssue.getKey()}.”

//We can transition the parent ticket
log.debug “start transition”

workflowTransitionUtil.setIssue((MutableIssue) linkedIssue);
workflowTransitionUtil.setUserkey(currentUser);
workflowTransitionUtil.setAction (21); //Transition ID — TRANSAZIONE CHE VIENE ESEGUITA
workflowTransitionUtil.validate();
workflowTransitionUtil.progress();

log.debug “end transition”
}

}

Nel seguente GIF, viene mostrato quello che succede quando attiviamo questa postfunction:

Conclusione

Un piccolo passo e poco poco codice per un grande risultato :-). Nei prossimi post cercheremo di esaminare altri script e scopriremo come sfruttare Scriptrunner.

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Un altro piccolo tips

Un altro consiglio

In questo post riporto quando indicato nel seguente articolo, che ritengo essere un ottimo consiglio per JIRA e che riporto volentieri a tutti gli utenti, sperando che sia di aiuto nella gestione di tutti i giorni.

Di cosa si tratta

Indichiamo un modo per raggruppare gli allegati in modo da renderli molto più …. leggibili e trattabili, come mostrato in figura:

 

Interessante, come lo realizziamo?

Semplice. Definiamo un nuovo campo di tipo Text Field (multi-line), come mostrato in figura:

Definiamo il render del campo, attraverso la relativa field configuration, il render del campo, di tipo Wiki Style Render, come mostrato nella figura sottostante:

Il risultato è visibile nella seguente GIF, dove è presente un esempio di come realizzarlo.

Conclusioni

SI tratta di un esempio di come possiamo realizzare un sistema per riorganizzare gli allegati sotto JIRA. Ringrazio l’autore del post per il consiglio, che riporto volentieri in lingua italiana e che spero risulti utile a tutti gli utenti.

 

Reference

L’articolo originario è presente al seguente link.

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I produttori di Upraise ci sorprendono con un altro addon – Test addon

Un nuovo addon cloud

In questo post andremo ad esaminare un nuovo addon rilasciato dai produttori di Upraise. Già nei giorni scorsi abbiamo scoperto, con estremo piacere, un altro addon. Vediamo che cosa offre questo 🙂

 

Installazione

Partiamo come sempre dalla fase di installazione. Procediamo sempre cercando il nostro addon nella sezione di amministrazione degli addon.

Una volta trovato, selezioniamo Free trial e …

… accettiamo i termini di licenza selezionando Accept & install

… quindi lasciamo che l’installazione si completi …

… ed una volta completata …

… lasciamo che la sottoscrizione si aggiorni di conseguenza ….

…. aggiornando la licenza del cloud ….

…. fino alla conclusione della fase di installazione.

Passiamo quindi alla gestione della configurazione

verificando se nella sezione degli addon ci sia un menù dedicato.

 

Configurazione & Test

Proseguiamo con la configurazione. Questa è disponibile direttamente nella dashboard del progetto, come mostrato in figura.

Come potete vedere ho riutilizzato il mio progetto di Asset Management, di cui ho parlato in questo post ed altri. Se selezioniamo il tasto indicato nella precedente figura, andiamo a selezionare la configurazione che, come mostrato in figura precedente, ci fa accedere alla sezione di configurazione. Questa è divisa in due sezioni:

  • Rules – Definizione delle rules
  • Templates – Modelli di email da inviare

Nel dettaglio le seguenti figure:

 

Procediamo con la definizione del Template da usare. Andiamo a selezionare il tasto Create e accediamo alla fase di configurazione. Come possiamo vedere, abbiamo a disposizione un editor che ci guida passo passo, con tutte le indicazioni del caso:

Una volta confermato, andiamo a creare la nostra regola che, fantasia mostruosa, si chiamerà DemoRule :-).

Definiamo anche in questo caso in che consistre la regola, quindi andiamo a definire l’azione che deve essere eseguita e, conseguentemente, a chi inviare la mail.

Una volta salvata possiamo inviarla direttamente semplicemente selezionando Send Email. Il risultato è raccolto nella immagine successiva,

dove  è stato raccolto e definita la mail con tutte le informazioni specificate nel template.  Da li si procede con l’invio della release notes che abbiamo definito.

 

Conclusioni

Abbiamo a disposizione un automatismo che ci aiuta a semplificare una fase molto ripetitiva del progetto, in quanto ci permette, con un semplice tasto, di inviare la release notes agli utenti che interessano, con direttamente settate tutte le informazioni che interessano.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla relativa pagina del marketplace.

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Conversation for Confluence – test Addon

Novità da Codegeist

In questo post proseguiamo l’esplorazione del Codegeist della Atlassian. Andiamo a esaminare la proposta della tedesca K15

Direttamente da K15t Team

Ancora grazie al gruppo che ha sviluppato questo prodotto (Foto scattata all’ Atlassian Summit – Barcellona – 2017):

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione. Andiamo a cercare il nostro addon nella sezione degli addon.

Selezioniamo Free trial per eseguire l’installazione …

… accettiamo la licenza e procediamo ….

… con l’installazione, come siamo già ben abituati …

… fino alla sua conclusione …

… quindi lasciamo che si aggiornino le sottoscrizioni  …

…e le licenze cloud …

… questa operazione richiede qualche istante ….

… fino alla conclusione della stessa :-).

Non appena selezioniamo Get started siamo subito rediretti alla pagina delle spiegazioni, dove gli autori hanno indicato tutti i dettagli per l’utilizzo dell’addon.

 

 

 

Configurazione

Non abbiamo alcuna configurazione da fare .

 

Test come se piovesse

Andiamo subito a testare, seguendo le indicazioni che ci sono state fornite.  Apriamo una pagina in editazione (in questo caso ho aperto una pagina del mio Confluence Cloud, in cui ho riportato le indicazioni dei miei corsi), come mostrato in figura:

Notiamo subito in basso il link per attivare la conversazione: Lo andiamo a selezionare e procedimao con invitare alla collaborative edit un altro utente e la seguente figura:

mostra il primo risulatato. In basso appare la mia faccia. Unica osservazione: Vi sarà richiesto di autorizzare telecamera e microfono dal browser. Autorizzate senza problemi.

Ho completato la prova utilizzando un altro computer, con opportuna utenza, che si trovava ad almeno 2 metri di distanza, per evitare complicazioni e strani rumori.

 

Conclusioni

S P E T T A C O L O 🙂 Confermo che questo addon mi piace tantissimo. Ho provato a connetterlo con un altro utente del mio Confluence Cloud e il risultato è spettacolare. Ovviamente non visualizzo il risultato (vedermi saltare da un computer all’altro non è proprio il massimo 😛 ), ma il risultato che ho visto è grandioso. Lo consiglio come Addon INDISPENSABILE per le installazioni cloud.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del codegeist e nella pagina del marketplace.

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Tips per tutti i giorni – Come rendersi la vita più semplice.

Un piccolo tips per migliorare la vita

In questo post ci limitiam a dare un semplice consiglio, che ci può migliorare la vita. Prendo spunto da questo articolo della community che segnalo. Li si trovano tanti spunti e tante soluzioni a molte situazioni e problemi che ci assillano ogni giorno.

Come recuperiamo gli allegati cancellati su di un Confluence Cloud?

Supponiamo di prendere, sempre su cloud, una pagina con una immagine:

Cancelliamo la pagina. Come riusciamo a recuperare il tutto? Semplice. Andiamo a nella sezione di amministrazione dello space e nella sezione Content tools. 

Andiamo ad eseguire il restore della pagina e come per magia….

ecco di nuovo l’allegato.

Conclusioni

Si tratta di un semplice esempio. Invito i lettori a consultare la Community per cercare la risoluzione dei vari problemi/consigli.

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