Bulk edit in JIRA – Modifiche multiple

Un pò di manualistica

In questo post andremo a vedere un pò di manualistica, che non fa mai male. In questo caso andiamo a spulciare nella manualista per capire come possiamo eseguire una BULK edit in JIRA 🙂

In cosa consiste

JIRA permette di eseguire una operazione di modifica/editazione multipla (Bulk edit appunto) delle issues. Questa operazione è sicuramente ottima quando si deve eseguire delle operazione che impatta più issue.  Se le dovessimo eseguire singolarmente…. aiuto

Ma prima di tutto

occorre sapere che questa opzione deve essere attivata. Andare quindi nelle permissions del progetto e … attivarle. L’attivazione è comandata dalle Global Permission (le trovate sotto le pagine di amministrazione, sezione System).  Da li andiamo a trovare la nostra bella opzione e…. forniamo le grant necessarie per poter avere  l’opzione disponibile.

Dalla figura vediamo come possiamo settare chi può usufruire della funzionalità.

Una volta configurata?

Possiamo fare tante bellissime cose 🙂

che adesso andiamo ad esaminare in dettaglio:

  • Eseguire una transazione per un insieme di issues
  • Cancellazione, modifica e spostamento di un insieme di issues
  • Modificare il Watch di issues

Operazioni che, se eseguite una per volta, ci fanno invecchiare istantaneamente.

Come usiamo il tutto?

Bellissima domanda. Prima dobbiamo cercare il nostro insieme di issues da … trattare. Quindi andiamo ad applicare l’opzione che vogliamo :-), come mostrato nella seguente figura.

 

Una volta selezionata, passiamo al wizard che ci guiderà nella operazione che vogliamo fare. La prima operazione del wizard, come mostrato dalla seguente figura:

scegliamo quali issues andiamo a trattare. Il secondo passo è il seguente:

scegliamo l’operazione da eseguire. Supponendo di selezionare Edit Issues , viene proposta una nuova form che richiede quali modifiche operare :-), come mostrato della seguente figura.

Una volta inserite le informazioni necessarie, confermiamo e operiamo le modifiche.

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio di come poterci semplificare la vita grazie alle funzionalità di JIRA. Continueremo sempre a pubblicare articoli didattici e di aiuto per gli utenti.

Reference

Per qualsiasi altre informazioni, in inglese, fate riferimento alla pagina del manuale.

 

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I Must have addon per Confluence

I must have addon per Confluence

In questo post fornisco alcune considerazioni su alcuni addon che bisogna avere per avere un Confluence che sia un valido strumento di supporto per la documentazione, ma non solo 😛

Server

Per le installazioni Server, consiglio vivamente di avere i seguenti addon:

  • Un ottimo foglio excel per Confluence, che secondo me non deve mai mancare , per dare un ordine ai propri dati ed alle proprie informazioni. 
  • Il secondo addon che mi sento di consigliare come indispensabile è Draw.io, che ho già avuto modo di descrivere in questo mio post, che permette di riportare dei grafici/grafi/diagrammi in maniera molto semplice.
  • Il terzo addon che consiglio potrebbe sembrare una baggianata, ma salva la vita e sopratutto permette a confluence di essere il grande spammer. Si tratta di No Email Storm, ovvero un addon che permette di scegliere in maniera più agevole l’invio delle notifiche per modifiche alla pagina. 
  • Altro addon che consiglio è sicuramente Confluence Source Editor, che permette di andare a leggere il sorgente delle pagine confluence, permettendo di salvarci da spiacevoli situazioni. 

Cloud

Per la versione cloud, confermo sicuramente Draw.io, come per la versione Server. Aggiungo sicuramente CYO – Create Your Own, ovvero un addon che permette di integrare spreadsheet da Google e tanti altri ancora di aspetti.

Altro addon che consiglio è sicuramente Source Editor for Confluence, che permette di agire direttamente sul codice XML della pagina confuence e che, in alcuni casi, potrebbe essere un valido sostituto per creare un template per blog post, funzionalità al momento non ancora disponibile.

Conclusioni

Si tratta di una serie di addon che, a mi giudizio, non dovrebbero mai mancare nella nostra libreria di addon per Confluence. Se qualcuno vuole dare un suggerimento, è il benvenuto.

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Risorse su JIRA Service Desk

Risorse per JIRA Service Desk

In questo post andremo ad integrare quanto già esposto in questo post, dove abbiamo introdotto alcune risorse per il mondo Atlassian.

eBook per JIRA Service Desk

Segnaliamo un nuovo libro dedicato interamente a JIRA Service Desk. In un momento in cui JIRA Service Desk si conferma come un o dei prodotti più interessanti nell’ambiente, arrivando ad ottenere la certificazione ITIL, come già descritto qui, questi libri sono un utile spunto per partire con questi prodotti.

Maggiori informazioni sono reperibili qui.

 

 

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Agile Board cross-progetti – Come la realizziamo? Che cosa possiamo fare?

Una breve divagazione

In questo post facciamo una breve divagazione sulle Agile Board. Cerchiamo di capire come possiamo sfruttare questo strumento  in vari ambiti e, sopratutto, vediamo come possiamo adattare alle nostre esigenze lo strumento.

Ringraziamenti

Un ringraziamento a Maria Luisa, per il lavoro che sta svolgendo con i prodotti Atlassian e che ha causato questa divagazione. 🙂

Vediamo come possiamo ….

… sfruttare la Agile Board a nostro uso e consumo. Infatti, si presta bene a diversi utilizzi, come ho già avuto modo di mostrare nel Workflow che ho già pubblicato qui nel marketplace della Atlassian, dove ho mostrato come poter utilizzare la Agile Board per tracciare il flusso delle fatture.

Un altro esempio lo trovate anche in questo post, che ho dedicato ad una ipotesi di realizzazione di Asset Management, dove anche li ho mostrato come la Agile Board trova un suo utilizzo molto naturale nel tracciare lo stato di ogni singolo asset.

TAG06

Di conseguenza ….

… forti di queste esperienze, possiamo anche ipotizzare che ci siano anche altri possibili utilizzi delle board, anche non proprio relative alla metodologia Agile.

Stato di fatto – Fotografia – Snapshot

Un utilizzo che possiamo avere della Agile Board è quello di tracciare in generale lo stato di fatto. Allo stesso modo usato negli altri esempi. Un altro esempio riguarda il post che ho dedicato alla recensione dell’addon del Kanoah CRM, dove gli autori dell’addon hanno praticamente utilizzato una board per tracciare l’andamento degli affari.

Altri utilizzi?

Lasciamo che sia la nostra fantasia a trovare altri usi :-). Possiamo anche ipotizzare che sia gestita anche per gestire i percorsi di carriera del personale di una azienda. In questo caso, le issue sono utilzzate per rappresentare il dipendente, con tutte le sue informazioni, mentre gli stati del workflow sono i gradi di avanzamento di carriera/assegnazione incarichi e chi più ne ha ne metta, sfruttando anche la potenzialità di Confluence 🙂

Un altro esempio potrebbe essere la gestione di un parco macchine di una azienda. Le issue possono essere utilizzate per rappresentare le automobili, mentre gli utenti di JIRA sono il personale che ottiene in gestione l’auto…. ma questo è solo un possibile applicazione di un utilizzo un pò più generico: ovvero gestire la assegnazione di risorse e, utilizzando anche un altro addon che abbiamo censito, per rintracciarlo a livello geografico.

Ma la board è legata ad un solo progetto?

Fondamentalmente le Board sono legate ad un progetto, anche se possiamo sfruttarle per andare a leggere le informazioni anche da issue appartenenti a diversi progetti. Occorre però tenere presente alcune piccole accortezze per arrivare a gestirle al meglio.

  1. Possiamo selezionare le issues che vogliamo, basta semplicemente impostare la JQL di cui si vuole
  2. Occorre prestare attenzione: se il filtro JQL non presenta il campo project , allora la Board potrebbe non risultare associata al progetto o fruibile dalla Dashboard del progetto, come mostrato nella immagine successiva
  3. Se vogliamo sfruttare le potenzialità della board di modificare lo stato delle issue, accertiamoci che le issue dei progetti selezionati presentino lo stesso workflow, che presentino gli stessi stati e che la Board sia configurata in maniera tale da telere conto degli stessi stati, ovvero quali stati e quale colonna etc. Se presentano WF differenti, potremmo non avere il comportamento che ci aspettiamo 🙂

Conclusioni

Abbiamo fatto una semplice digressione sull’argomento. Questo è sicuramente uno punto di partenza per altri ragionamenti che porterà sicuramente a conclusioni interessanti.

 

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knowledge base su JIRA Service Desk

Creiamo una Knowledge Base con JIRA Service Desk

In questo post andremo ad esaminare un sistema per poter gestire la Knowledge base su JIRA Service Desk, ovvero mettere a disposizione dei nostri clienti una libreria in cui sono specificate tutte le risoluzione alle varie problematiche, permettendo di poter risolverle in autonomia.

Di cosa abbiamo bisogno?

Come prima cosa dobbiamo disporre di Confluence nella nostra installazione, come mostrato anche dalla seguente figura:

 

Per realizzare questa funzionalità, JIRA Service Desk si appoggia ad uno Space di Confluence, dove si costruiscono, attraverso opportune procedure, le pagine della KB. Se Confluence non è disponibile o non è stato opportunamente collegato con il sistema, questa è la schermata che JIRA Service Desk visualizza per avvisare della situazione:

Impostando l’opzione Link to a Confluence space, la prima cosa che si nota è la presenta su portal della barra di ricerca, come mostrato in figura.

Questa è la barra di ricerca che l’utente utilizza per procurarsi la eventuale risoluzione del problema che ha riscontrato.

Come avviene la generazione?

Per generare le varie KB, ABbiamo a disposizione una apposita funzionalità, presente nella default view della issue, come mostrato in figura:

Gli agenti possono quindi, se non ci sono articoli già presenti e se si tratta di problematiche che si possono ripresentare, creare i KB per consentire agli utenti di cercarsi le soluzioni. Abbiamo solo da scegliere il template da usare per creare l’articolo su Confluence 🙂

Conclusioni

Abbiamo visto un semplice tutorial che ci mette a disposizione una buona funzionalità per JIRA Service Desk.

Reference

Suggerisco anche il seguente articolo del blog ufficiale Atlassian, dove sono fornite ulteriori informazioni.

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Ultime novità su Portfolio

Anno nuovo, novità sempre in pista

In questo post andremo ad esaminare le ultime novità si JIRA Portfolio.

Compare target and actual delivery dates

Viene data la possibilità di fissare delle Target Start Date e Target End Date, rappresentate come delle barre azzurre, come si può vedere nella figura sottostante,

Questa caratteristica può essere di aiuto:

  • quando hai delle pianificazioni da fare ma non si dispone di tutti i dettagli e si vuole avere almeno una idea di come impatta+
  • per dare un punto di riferimento e capire dove e quando allocare delle risorse per un determinato progetto.

Compare multiple scenarios

Con questa nuova funzionalità viene data la possibilità di poter generare degli scenari possibili e di poterli confrontare, oltre che marcare con opportune etichette e avere così diversi quadroi della situazione, com emostrato dalla seguyente immagine.

Compare story point estimates

Con Portfolio è possibile realizzare una stima a lungo termine della Velocity del gruppo di lavoro. E’ possibile dare una prima stima iniziale e poi eseguire tutti gli aggiustamenti del caso avendo sempre sotto controllo la stima iniziale. Questo aiuta sicuramente nella messa in opera di un gruppo di lavoro.

Conclusioni

JIRA Portfolio si conferma sempre una fonte di soprese e di innovazioni. Rimaniamo in attesa delle prossime novità

Reference

Maggiori informaizoni sono presenti nel post del blog Atlassian.

 

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Import/export di Template Confluence – Test

Prova addon

In questo post andremlo a visionare la prova dell’addon di importazione/esportazione dei template di Confluence, che abbiamo presentato qualche giorno fa.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione dell’addon. Andiamo a cercare il nostro addon dalla sezione di amministrazione, come mostrato dalla seguente figura:

La prima cosa che notiamo è che l’addon è gratuito (al momento in cui viene redatto il post). Procediamo quindi con l’installazione, selezionando il tasto Install.

Viene prima eseguito in automatico il download dell’addon, senza che dobbiamo preoccuparci che sia la versione corretta, dato che le procedure stesse si preoccupano di eseguire questo controllo 🙂 ….

… terminato il download, si procede con la installazione vera e propria. ….

… che termina con il messaggio di addon pronto all’uso. Questo addon è gratuito e non abbiamo bisogno di ulteriori fasi. Selezionando Close veniamo rediretti alla pagina seguente:

che ci permette di accedere alla pagina di gestione/configurazione dell’addon

Configurazione

Selezionando manage veniamo reditretti alla seguente pagina:

che ci dice una cosa importante: Non abbiamo una configurazione da gestire 😀

TEST TEST TEST TEST TEST

Senza indugio andiamo a testare questo addon e vediamo che cosa ci consente di fare :-). Come prima cosa ci posizioniamo nella gestione dei temnplate del nostro space di esempio:

Creando dei template id test, con dei nomi di fantasia molto importanti (:-P) vediamo che ci viene proposto un nuovo menù che comprende anche la funzioen export. Se andiamo a vedere la visualizzazione pre-installazione dell’addon:

Se andiamo a testare questa nuova funzionalità, quello che otteniamo è un file XML, che presenta il contenuto del template, come possiamo vedere dalla seguente immagine:

Quello che vien efatto è di estrarre il codice che compone il nostro template e poter così creare la nostra libreria di template 🙂

Conclusioni

Abbiamo un addon che ci semplifica un bel po la vita. Riusciamo ad estrarre il contenuto delle pagine template, senza dover andare a leggere il database e senza dover fare troppi sforzi. In questo modo possiamo eseguire questa operazione senza alcuna fatica.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace della Atlassian.

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Anomalia sulla procedura di caricamento di Workflow

Anomalia sulla procedura di caricamento Workflow

In questo post segnaliamo una anomalia che si potrebbe presentare in fase di caricamento di un Workflow, come indicato nella procedura Importing from local instance, e per alcune versioni datate di JIRA CORE, potrebbe essere un attimo …. fastidioso.

Ringraziamento

Rigrazio Francesco Borchetta per la segnalazione.

Nel dettaglio

Questa anomalia si presenta fino alla versione 7.1.7 server. Quando si esegue l’importazione di un Workflow, seguendo la procedura da manuale, rischiamo di non riuscire. Se andiamo a verificare il log, questo è il risultato:

24-May-2016 18:14:56.057 WARNING [http-nio-8717-exec-25] org.apache.catalina.connector.Response.sendRedirect Failed to redirect to [summary?atl_token=BC5X-3E6C-B9U6-B82F|e6b3dc7ef6ba6448e3e3e5827fa223dfe7952a0f|lin]
 java.lang.IllegalArgumentException: Illegal character in query at index 37: summary?atl_token=BC5X-3E6C-B9U6-B82F|e6b3dc7ef6ba6448e3e3e5827fa223dfe7952a0f|lin
	at java.net.URI.create(URI.java:852)
	at org.apache.catalina.connector.Response.sendRedirect(Response.java:1280)
	at org.apache.catalina.connector.Response.sendRedirect(Response.java:1252)
	at org.apache.catalina.connector.ResponseFacade.sendRedirect(ResponseFacade.java:500)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at com.atlassian.gzipfilter.SelectingResponseWrapper.sendRedirect(SelectingResponseWrapper.java:93)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at com.opensymphony.module.sitemesh.filter.PageResponseWrapper.sendRedirect(PageResponseWrapper.java:212)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpServletResponseWrapper.java:138)
	at javax.servlet.http.HttpServletResponseWrapper.sendRedirect(HttpSer

Workaround

Per fortuna, abbiamo a disposizione una workaround, disponibile nella stessa segnalazione della anomalia, che ci permete di poter risolvere il problema:

Workaround

  1. Procedere con la normale procedura di importazione di un Workflow
  2. Una volta raggiunto la URL http://<Base URL>/plugins/servlet/wfshare-import/map-statuses, seleziona tutti gli stati e quindi dare un click su Next (a questo punto siamo rediretti ad una pagina bianca, e l’errore è stato geenrato )
  3. Aprire l’ultimo stderr logs (Windows) o catalina.out logs (Linux) della propria istanza (localizzata su <JIRA Install>/logs directory) e cercare il seguente errore:
  4. 31-May-2016 18:14:49.109 WARNING [http-nio-7171-exec-17] org.apache.catalina.connector.Response.sendRedirect Failed to redirect to [summary?atl_token=B0KP-OKMI-GE40-K8NA|7412a2a4cd5c29b28d9247a0a93dbc9056c6a85b|lin]
     java.lang.IllegalArgumentException: Illegal character in query at index 37: summary?atl_token=B0KP-OKMI-GE40-K8NA|7412a2a4cd5c29b28d9247a0a93dbc9056c6a85b|lin
    	at java.net.URI.create(URI.java:852)
    	...
    Caused by: java.net.URISyntaxException: Illegal character in query at index 37: summary?atl_token=B0KP-OKMI-GE40-K8NA|7412a2a4cd5c29b28d9247a0a93dbc9056c6a85b|lin
    	at java.net.URI$Parser.fail(URI.java:2848)
    	...
    
  5. Copia la stringa da summary in avanti. Riprendendo l’esempio del punto precedente, copia summary?atl_token=B0KP-OKMI-GE40-K8NA|7412a2a4cd5c29b28d9247a0a93dbc9056c6a85b|lin
  6. Attacca questa stringa alla fine della URL che viene proposta quando vien evisualizzata la pagina bianca (ad esempio: http://<Base URL>/plugins/servlet/wfshare-import/map-statuses). La URL finale dovrebbe risultare:
    http://<Base URL>/plugins/servlet/wfshare-import/map-statuses/summary?atl_token=B0KP-OKMI-GE40-K8NA|7412a2a4cd5c29b28d9247a0a93dbc9056c6a85b|lin
  7. Incolla questa nuova URL nel browser e procedi. Questo dovrebbe far arrivare al passo siccessivo.

Conclusioni

Abbiamo questa Workaround disponibile per gestire l’errore, qualora abbiamo a disposizione una versione soggetta al problema e, per varie ragioni, non possiamo eseguire un aggiornamento di versione.

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Bitbucket – Proseguiamo la nostra esplorazione

Il viaggio continua

In questo post proseguiamo quanto iniziato dai seguenti post, dedicati a Bitbucket, ovvero:

Proseguiamo….

In questo post andremo ad esaminare le operazioni che sono possibili su BitBucket, che cosa possiamo fare, come possiamo usarlo una volta installato/disponiamo l’accesso.

…. parlando di GIT e BitBucket

Iniziamo l’esplorazione calando i concetti di GIT in BitBucket, e ci facciamo aiutare dai tutorial che la stessa Atlassian mette a disposizione :-), in modo da avere sempre dei validi punti di riferimento.

La prima cosa che andimo a vedere è il concetto di Repository, che non si discosta molto dal concetto di che già usiamo nei progetti di SVN o similari. In soldoni, è il punto dove andiamo a memorizzare i nostri progetti e, di conseguenza, in nostri file. La seguente immagine ci descrive molto bene quello che bitbucket ci mette a disposizione come repository.

Una volta che il repository è creato nel nostro BitBucket, possiamo caricare i file al suo interno. In aggiunta, possiamo anche far importare i nostri progetti direttamente da altri sistemi di controllo versione, senza alcuna difficoltà. Da questo momento sarà lui il nostro repository centrale dove andremo ad eseguire tutte le operazioni di merge

 

Ed una volta caricati i dati?

Una volta che i dati sono stati caricati, possiamo iniziare a lavorare eseguendo delle operazioni di Clone, ovvero per scaricare i dati sul nostro respository GIT locale e da li…. procedere con i nostri sviluppi. Occorre sempre tenere presente che, nei repository GIT locali, noi abbiamo sempre una copia completa di tutto.

Al termine dei nostri sviluppi, una volta che tutto è pronto, inizia la fase più delicata: il Merge. In questa fase andiamo a riportare le modifiche eseguite nel repository locale, sul repository master.

Questa fase è sempre molto delicata e deve essere sempre eseguita con cura, ma in questo BitBucket ci mette a disposizione diversi strumenti per aiutarci. Di conseguenza possiamo stare molto tranquilli.

Conclusioni

Fermiamo qui questa esplorazione. Nei prossimi post andremo a visionare diverse situazioni e cercheremo di analizzare nel dettaglio le varie funzionalità.

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Usare google per configurare l’invio di mail

Tip & Tricks

In questo post andremo a vedere un piccolo esempio che ci può risultare molto utile quando dobbiamo provare i nostri sistemi ad inviare mail ma, al momento, non disponiamo di un server SMTP. Vediamo nel dettaglio

Nel dettaglio

Facciamo riferimento al seguente articolo della documentazione di Confluence, che ci aiuta nell’usare Gmail per eseguire l’invio delle mail.

Nel nostro caso occorre impostare, nella sezione di amministrazione di Confluence, ma possiamo anche riusare questi consigli su JIRA, come segue:

Sotto il menù ADMIN –> Mail Servers, impostare come nella figura sottostante:

Chiaramente occorre impostare una GMAIL da usare per l’invio delle email. Questa operazione non costa nulla, in soldini, e possiamo eseguirla senza problemi.

Conclusioni

Abbiamo visto come possiamo sfruttare, a nostro vantaggio GMAIL, per usarlo nell’invio delle mail attraverso Confluence. Ribadiamo che possiamo ottenere lo stesso risultato anche sotto JIRA. Questo tips è sicuramente utile nel caso di ambienti di test, per avere una simulazione il più reale possibile.

Reference

Cito nuovamente la pagina della documentazione, dove sono riportati maggiori dettagli (in inglese).

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