Atlassian Tour di Deiser in varie città della Spagna

Atlassian Tour di Deiser

In questo post andremo a seguire nuovamente un evento della Spagnola Deiser, Partner Atlassian molto attivo in Spagna. Anche in questa occasione lo seguiremo attraverso i vari Tweet pubblicati, come una radiocronaca dell’evento 😀

 

Great TEAM DEISER

Si parte ….

Iniziamo sempre dalla preparazione …

Dal ricevimento degli invitati ….

Alla assegnazione del cartellino ….

Intervento iniziale di Guillermo Montoya

Lara spiega Jira Service Desk….

Il momento del Coffe Break, immancabile….

Intervento di Aitor Wehrli, che spiega come Jira Service Desk ha aiutato FundLaCaixa …..

 

 

Continua la presentazione con Adrián Plaza ….

Immancabili le domande e risposte, cui il Great TEAM risponde con piacere

 

 

Conclusioni

Questi eventi sono utilissimi per tante ragioni. Forniscono le prime spiegazioni, gli approfondimenti e le nozioni di cui si abbisogna. Ci aggiorniamo al prossimo evento 😀

 

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Uso congiunto di Addons – Vediamo l’esempio di Exporter di Xpand

Uso congiunto di Addons

In questo post andremo ad affrontare un argomento molto interessante : come usiamo in manieta congiunta più addons. Si tratta di una questione molto importante in quanto, in determinati ambiti/necessità, si vuole utilizzare due funzionalità di due addon differenti 🙂

Giusto per chiarire …

…. questo articolo è stato ispirato da un articolo molto bello, riportato da Rui Rodrigues e pubblicato nel blog della Xpand. L’obbiettivo di questo mio post è di riportare, in Italiano, quanto indicato. Si tratta di un Guest Post di Ihor Uksta della iDalko Software Developer ,Atlassian Platinum Solution Partner in Belgio.

Come sempre si tratta di una missione impossibile, ma la affrontiamo con coraggio e cerchiamo di riportare quanto descritto nell’originario, aggiungendo anche una serie di commenti necessari per chiarire o per meglio aiutare nella comprensione.

Iniziamo con le presentazioni

In questo post mostreremo come usare in maniera congiunta due addon molto interessanti. Il primo lo conosciamo molto bene e si tratta di Xporter. Lo abbiamo presentato e testato già in passato e, come tutti gli addon molto interessanti, ne seguiamo sempre tutte le evoluzioni 😀

Il secondo, non meno importante, è Table Grid, che permette di estendere Jira con funzionalità molto interessanti, che adesso andiamo a presentare:

Dalla precedente figura, vediamo che permette di poter inserire delle griglie che, sempre basandoci su quanti vediamo, possiamo inserire delle informazioni come le nostre spese e avere anche dei campi si totali/subtotali etc.

Permette di aggiungere dei campi speciali, come sequence, checkbox radio button, listbox fisse o dinamiche.

Permette di avere delle liste a cascata: i valori che trovi nelle liste successive sono conseguenza dei valori scelti nella lista precedente.

Come possiamo vedere si tratta di un addon molto interessante: lo testeremo  ben bene nei prossimi post.

 

Come possiamo usarli insieme?

Entriamo nel vivo di questo post 🙂 . Il Table Grid, permette di gestire dei campi Table, come abbiamo visto in precedenza. Si tratta si una  Driving Table, una opzione di Table Grid, che permette di inserire delle tabelle nelle issue. Nella figura seguente:

si tratta della tabella etichettata come Developer Rate.  Configuriamo questa tabella come segue, come mostrato in figura:

Una piccola digressione sulla configurazione, che richiede una spiegazione molto più dettagliata.

Spieghiamo le seguenti proprietà:

  • gd.columns – stabilisce la lista, separata da virgole, delle colonne
  • gd.tablename – Stabilisce il nome della tabella
  • gd.ds – Il nostro datasource. Nell’esempio di tratta di Jira stesso.

For the first column, we’ll define the type ‘userlist’. It means that all your Jira users will be listed in a column. Afterwards, we can limit them to only one group ‘developers’, and set it as ‘required’ when inserting a row to the table.

Tutte le proprietà definite nell’esempio sono reperibili al seguente indirizzo.

Dettagliamo meglio le caratteristiche per definire una singola colonna:

col.developer.type=userlist
col.developer.required=truecol.developer.allow.roles = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=truecol.rate=Rate
col.rate.type=number

(Vi rimando al test che eseguirò per un dettaglio più completo delle singole proprietà di una tabella, con tutte le spiegazioni: oramai vi ho abituato molto bene).

Andiamo adesso a definire un nuovo campo, per meglio mostrare il funzionamento di questo uso congiunto

andiamo a definire il valore di default

con la seguente configurazione.

gd.columns=developer,totalhours,startdate,enddate,salary
gd.tablename=teaminfo
gd.ds=jiracol.developer=Developer
col.developer.type=userlist
col.developer.required=true
col.developer.allow.groups = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=true
col.developer.width=150col.totalhours=Hours Spent
col.totalhours.type = number
col.totalhours.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT timeworked FROM worklog where created >=  ‘” + {startdate} + “‘ and updated <= ‘” + {enddate} + “‘ and author = ‘” +{developer} + “‘”) / 3600
col.totalhours.width= 120
col.totalhours.formatNumber = #.## h
col.totalhours.summary = sumcol.startdate=From
col.startdate.type=date
col.startdate.defaultDate = -1wcol.enddate=Till
col.enddate.type=date
col.enddate.defaultDate = +1dcol.salary=Salary
col.salary.type= number
col.salary.formatNumber = #.## $
col.salary.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT rate FROM developer_rate_d2 where developer = ‘” + {developer} + “‘”) * {totalhours}
col.salary.summary = sum

Come possiamo osservare, si tratta di una configurazione che permette di definrie anche campi calcolati, interrogazioni al datasource definito, etc.

Terminata la configurazione, ed inserito il nuovo campo nelle opportune screen del progetto, possiamo sfruttare subito queste nuove informazioni

come mostrato in figura, ed arrivare a generare il report del team report issue, in maniera semplice e rapida.

ottenendo il seguente risultato

 

Adesso che abbiamo i dati …. Report

Passiamo subito al report. Qui entra in gioco Xporter che, come già indicato nei precedenti post, permette di definire il template da utilizzare

utilizzando i metatag tra {}. Quindi configuriamo il template:

Sempre nella fase di configurazione, andiamo a definire dove il template sarà disponibile, ovvero se lo sarà su esportazione, su bulk function, workflow post-functions, etc.

Manteniamoci sul semplice e andiamo ad usarlo solo nella fase di esportazione semplice della issue

ottenendo il seguente risultato:

Giudizio?

Una sola parola: S P E T T A C O L O. Abbiamo utilizzato la combinazione di due addon per generare un risultato spettacolare. Questo significa che possiamo generare dei report che permettono di riassumere tutta una serie di lavori in maniera ….. SEMPLICE. Non male come risultato.

 

Che altro?

Possiamo aggiungere diverse altre caratteristiche:

 

Table Grid Editor

  • Datasource nell’esempio leggeva da Jira, ma potrebbe essere configurato per leggere i dati da un database separato ed incrociare i dati;
  • Issue values placeholders to be used in formulas or SQL queries (issue id, assignee, etc.).
  • Possiamo inserire dati dinamici da altri campi
  • Il campo custom Table Grid Reader, che è in sola lettura, può essere compilato con query SQL.
  • Campi custo Multi-Level Cascade , i quali hanno  drop-down dinamici popolati attraverso query SQL i quali potrebbero avere delle dipendenze tra di loro. Questo è anche compatibile con Service Desk.
  • Java and Rest API sempre diponibili.

Xporter

  • Esportare in formato PDF, XLSX, PNG, DOC, CSV ed altri ancora.
  • Esportare altre informazioni quali linked issues, sub-tasks, commenti, worklogs, allegati ed altro ancora.
  • Generare documentazione basata su un insieme di più issue.
  • Creare ed inviare documenti via mail verso un file server.
  • Post-functions to trigger export event on issue transitions.

Come potete vedere abbiamo tantissime possibilità di espandere questo esempio al fine di coprire le nostre necessità.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un uso congiunto di due addon e di come ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi post cercheremo di mostrare molto più nel dettaglio altri utilizzi congiunti 🙂

 

Reference

Vi riporto l’articolo originario della portoghese XPand, che potete reperire al seguente indirizzo.

 

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Trello + Confluence = Strumento perfetto

Continuiamo ad esplorare

In questo post andremo ad esplorare l’integrazione tra Confluence e Trello. Proseguiamo il nostro viaggio esplorativo su Trello e vediamo come integrarlo sui vari applicativi Atlassian 🙂

Ispirazione

Questo post è il risultato di un post del blog di Trello, che potete leggere in questo link.

Come possiamo integrarli?

Sicuramente Trello può sfruttare le grandi potenzialità di Confluence Cloud (in questo casi si sfrutta il fatto che si tratta di due applicativi cloud e quindi sfruttiamo questa caratteristiche)  e quello che possiamo fare è:

  • Allegare pagine di Confluence Cloud alle Card di Trello  oppure crearle direttamente da Trello
  • Vedere se ci sono pagine allegate a Trello  (lo vediamo nelle card a fianco degli allegati) compresi i commenti.
  • Una semplice animazione per vedere come creare una semplice pagina Confluence

Conclusioni

L’unione fa la forza. In questo caso abbiamo unito la semplicità di utilizzo di Trello con la potenza di Confluence per la documentazione.

 

Reference

Maggiori informazioni li potete reperire, come indicato all’inizio del post, in questo link.

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Webnair XRay – Un riassunto delle ultime novità

Ci riproviamo nuovamente ….

In questo post cercheremo di riassumere un Webnair della Portoghese XPand-IT, in cui viene descritto XRay ed Xpand, due prodotti indispensabili per il lavoro.

  

Parleremo di ….

….. XRay usando quanto visto durante il webnair e da li cercheremo di descriverlo raccontando quanto descritto ed i punti salienti. Poi non vi lamentate se vi faccio venire la voglia di registrarvi e vedere il prossimo :-P.

Mi servirò delle slide e delle schermate che sono state usate durante il webnair, oltre ai post che ho già pubblicato. Creeremo un percorso virtuale che descrive funzionalità salienti ed i punti interessanti.

 

Partiamo

Partiamo con questo cammino virtuale con la slide di presentazione.

dove lo speaker presenta gli argomenti del webnair. Gli argomenti trattati sono molto interessanti emi permetto di citare ance il punto 6…..

…. dove viene descritto un argomento molto a cuore di coloro che eseguono i test 🙂 . Il Webnair ha descritto in maniera esaustiva e completa tutti gli aspetti dell’addon, partendo dalla configurazione (attraverso la quale l’App si adatta alle nostre esigenze) ….

E’ stata mostrata la facilità di creare i task di test e le varie parti coinvolte nella generazione/gestione dei test.

Particolare attenzione agli step dei test, che possiamo importare anche da altre fonti in maniera mooooooooooooooooooooooooooooooolto più agevole (se ci semplifichiamo la vita siamo sempre molto più contenti).

che come abbiamo visto il tutto si è stato importato velocemente e bene 🙂

Grande, ma vediamo qualcosa di interessante?

Certamente 🙂 . Durante il Webnair è stato presentato anche come utilizzare i test automatici attraverso Cucumber.

Durante il webnair è stato mostrato il funzionamento, con un semplice esempio ma efficace, sfruttando cucumber.

E la versione 3.0? che sorprese?

Una delle novità riguarda il Test Repository per il progetto

Sono stati anche introdotti degli strumenti ulteriori, per semplificare/automatizzare la vita degli sviluppatori. A tale proposito è stato mostrato come Xport introduce ulteriore valore aggiunto:

Abbiamo anche la possibilità di eseguire delle ricerche

Reports?

Possiamo rispondere solo come segue: Quanti ne vogliamo :-D.

E la integrazione con AGILE?

La abbiamo :-D.

Al termine del webnair, una esaustiva sessione delle Q&A, dove i tecnici Xpand hanno risposto a tutte le domande.

terminando il tutto con la indicazione della documentazione/esempi di uso

 

Conclusioni

Sono eventi molto ben fatti ed organizzati (si lo so: sono in inglese, ma datemi tempo e presto saranno in Italiano) e il mio suggerimento e di parteciparvi. Sono gratuiti e li potete visionare direttamente da casa vostra/ufficio. La possibilità di intervenire è garantita dal mezzo utilizzato per il webnair. Se poi potete solo vederli in parte (tutti lavoriamo e tutti sappiamo come funziona il mondo), non vi preoccupate. Il webnair viene registrato e vi arriva il link alla registrazione. Potete rivederli e riesaminarli, anche se volete ricontrollare/riesaminare una sezione particolare.

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Confluence – Come configurare l’administrator contact form

Un altro piccolo tutorial

In questo post continuiamo con i nostri tutorial, per guidarci nella impostazione della nostra istanza di Confluence.

Una precisazione

Ringrazio Lud per i suoi commenti, che vi invito a leggere.

Grazie alle sue precisazioni ho verificato che effettivamente sono stato troppo veloce nello scrivere il post e di conseguenza non era molto chiaro. Mi scuso con i lettori. Il post è stato quindi sottoposto a revisione per meglio spiegare l’argomento.

 

Confluence Administrator Contact Form

Vediamo come configurare la Confluence Administrator Contact Form. Si tratta di una Form per contattare gli amministatori che Confluence mette a disposizione. Questa form viene proposta sempre quando si presenta una situazione spiacevole: Un errore 500, come mostrato dalla seguente figura:

Questa è la maschera che viene proposta agli utenti:

Come per il precedente tutorial, dedicato a Jira, anche in questo caso con pochi semplici passi andiamo a configurare il tutto

Come procediamo?

Selezioniamo la pagina di amministrazione del nostro Confluence e cerchiamo la sezione System.

Dalla sezione Site Configuration andiamo ad attivarla (abbiamo apposita checkbox) e da li andiamo a configurare anche il testo della nostra Contact form. Teniamo conto che il testo che possiamo proporre, possiamo inserire il Wiki Markup, per inserire formattazioni ed altro ancora.

Tutto?

Consiglio di avere attivato l’invio delle email e di tenere sotto controllo le notifiche. In aggiunta possiamo introdurre anche il captcha, per evitare che …. lo spam regni sovrano. Come mostrato nella precedente immagine, abbiamo una voce del menù di amministrazione di Confluence che ci permette di attivare e configurare tale opzione e di riuscire .

Dalla manualistica potete vedere che questa opzione si attiva per più componenti, quale i commenti o l’editazione di pagina. Date una occhiata al precedente link per maggiori dettagli.

Ma non è finita. Potete richiamate la maschera di contatto anche dal seguente link:

https:// < Base-URL > / contactadministrators.action

 

Reference

Consiglio anche la lettura (lo so: è in inglese; ma la consiglio lo stesso) di questa pagina della manualistica, per avere un quadro completo.

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Tutorial – Come configurare l’administrator contact form

Tutorial – Jira Administrator Contact Form

In questo post andremo a trattare un argomento didattico: Vediamo come configurare la parte di Administrator Contact Form.

 

 

Di cosa di tratta?

Si tratta della Form che può essere utilizzata per comunicare con l’Administrator del nostro Jira.

Se non la configurazione non è ben fatta, il risultato che possiamo avere è il seguente:

Come lo configuriamo?

Pochi semplici passi e lo configuriamo :-). Si parte dalla prima configurazione, che consiste nell’accesso alla sezione di amministrazione System e da li attivare tale form.

dove abbiamo una apposita …. opzione che attiva tale form di contatto. Ma non basta. Occorre anche assicurarsi che la nostra istanza di Jira sia in grado di inviare delle mail. Di conseguenza deve essere configurata la sezione di outgoing mail.

Un esempio lo abbiamo già visto e pubblicato in un altro post del blog, dove abbiamo mostrato come utilizzare google per inviare mail nella nostra istanza.

 

Manca qualcosa?

No. Non manca altro. 🙂 Ovviamente vi invito sempre e comunque a consultare la manualistica di Jira. Come ho imparato le versioni si evolvono e di conseguenza è sempre bene aggiornarsi, nei limiti umani e del possibile ovviamente, con le nuove versioni.

 

Reference

Vi rimando ai seguenti link per maggiore informazioni.

 

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Adeguiamo JIRA alle nostre necessità

Un piccolo barbatrucco

In questo post riporto alcuni suggerimenti che sono presenti nel Blog di Deiser, che ritengo interessanti e molto utili  dal punto di vista pratico, e che trascrivo in Italiano, sperando di aiutare i miei lettori. L’articolo originario è il seguente, e lo troverete anche nella sezione Reference. 😉

 

Argomento?

L’argomento trattato riguarda come poter adeguare Jira in modo da renderlo  più semplice ed adeguare l’interfaccia al nostro volere 🙂 . Questo sopratutto quando iniziamo ad installare TANTI Apps (o anche Addons). L’effetto che abbiamo è quello di avere una pletora di menù che non fa altro che confonderci.

Come possiamo semplificarci la vita?

Il primo aiuto ci viene dall’Application Navigator, che ci permette di poter definire dei link veloci.

Utilizzando questo barbatrucco, che possiamo sfruttare anche per le versioni Cloud, possiamo semplificarci la vita e mettere a disposizione degli utenti una rapida via di accesso alle varie parti del nostro Jira :-).

 

Che altro possiamo sfruttare?

Possiamo anche sfruttare anche altre soluzioni: Abbiamo a disposizione una libreria per poter configurare l’interfaccia del nostro Jira. Si tratta di un modulo dell’addon Workload, che abbiamo già recensito in altri post.

Utilizzando questo modulo possiamo eseguire delle personalizzazioni (Sarà oggetto di un post separato).

Ma non solo :-P. Se andiamo ad usare ScriptRunner, possiamo ottenere risultati non indifferenti 😀

sfruttando quanto consigliano i ragazzi della Adaptavist, quello che possiamo vedere è riportato nella seguente immagine 

che, come possiamo vedere, ci semplifica la vita raggruppando tutte le voci degli addons in unico menù.

 

Conclusioni

Un ottimo suggerimento da Deiser, che torna parecchio utile 🙂 . Ne consiglio la lettura (lo segnalo fin da adesso che il Blog è in lingua spagnola) in quanto trattano argomenti interessanti :-D.

 

Reference

Riporto tutti i riferimenti agli articoli che hanno fornito l’ispirazione:

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Esploriamo alcuni addon di pubblica utilità

Viaggio esplorativo

In questo post torniamo ad esaminare gli addon prodotti dalla tedesca Decadis AG. Si tratta di addon che ritengo di pubblica utilità e che permettono di poter migliorare la vita di chi deve gestire e assistere gli utenti delle nostre istanze JIRA.

Di cosa si tratta?

Potremmo parlare per mesi di questi addon. Sono tanti, sono molto interessanti. Ho avuto il piacere di potermi confrontare con le persone di Decadis AG e posso assicurare che si tratta di persone serie e che sanno fare il loro mestiere.

Partiamo da due addon particolari che, con una semplice azione, ci aiutano nel lavoro di amministrazione e controllo di tutti i giorni. LastLog.

 

Di cosa si tratta?

Disponibile solo per Server, si tratta di due addon (uno per JIRA ed uno per Confluence) che permettono di poter leggere i log dei server direttamente da una apposita sezione, senza dover accedere direttamente al server, o alla riga di comando, per verificare che cosa sta succedendo.

Abbiamo la possibilità di poter selezionatre il file e di visualizzare le informazioni in esso contenute e….. cosa non meno importante, i due addon sono gratuiti 🙂

Come possiamo osservare dalla precedente immagine, abbiamo solo la necessità di inserire pochi ma efficaci parametri per poter osservare il contenuto del log…. il tutto in maniera molto semplice.

Conclusioni

Solo una: Abbiamo a disposizione uno strumento molto valido. Nei prossimi post andremo a testare questi addon cercando come sempre di capire limiti e possibilità offerte 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili nelle seguenti pagine del marketplace:

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Un suggerimento interessante da MrAddon

Un suggerimento interessante

Riporto con molto piacere un articolo del blog di MrAddon, che tratta un argomento molto interessante. Come sempre consiglio di dare una occhiata ai post di MrAddon, sempre interessanti ed importanti 🙂

Di cosa si tratta?

Si tratta della spiegazione di come possiamo creare una dashboard con informazioni condivise. Ho presentato una possibile soluzione in questo mio post, in cui presento un addon che consente di poter gestire delle board miste, ovvero con la possibilità di vedere delle issue presenti su di una istanza remota di JIRA.

MrAddon suggerisce un sistema molto più semplice e rapido per gestire questa situazione, e lo riporta in questo suo articolo, dove viene mostrato come gestire più gadget, uno locale ed uno remoto, e usarli per costruire una dashboard con tali infomazioni.

Si tratta di un sistema molto più semplice, ma presenta il vantaggio di essere più rapido e sopratutto…. standard. Infatti se non possiamo installare l’addon, possiamo comunque prendere le informazioni in modo da riportarcele e averle a disposizione.

 

Ringraziamento

Ringrazio MrAddon per il suggerimento. E’ sempre un piacere leggere il suo blog.

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Come nascondere elementi su Confluence

Tips & Tricks

In questo post riportiamo alcuni consigli per …. nascondere gli elementi su Confluence, sia in visualizzazione che in stampa.

 

Cosa abbiamo a disposizione?

Il primo suggerimento che riportiamo è quello presente al seguente link, dove viene spiegato come nascondere degli elementi, andando a giocare con CSS ed affini.

Per attuare ciò, occorre selezionare, nella configurazione degli space, la sezione Look and Feel, Custom HTML.

dove possiamo inserire il nostro codice CSS per limitare la visualizzazione (il link citato fornisce diverse indicazioni sugli oggetti che possiamo nascondere).

Se vogliamo invece avere queste opzioni limitate ad un solo spazio, possiamo agire nella stessa posizione ma relativa allo space.

Che alternative abbiamo?

Possiamo definire una macro (solo per la versione server, su cloud questa funzione è stata disabilitata), come descritto in questo documento, che spiega come realizzare il tutto. La macro può essere utilizzata ovunque, rendendo implementazione molto più semplice: basta semplicemente inserire il testo che non si vuole stap

In questo modo visualizziamo a video, ma non stampiamo 🙂

Che altro possiamo usare?

Possiamo anche utilizzare HideElements for Confluence della tedesca Scandio GmbH che mette a disposizione una serie di macro per …. nascondere elementi di Confluence:

Conclusioni

Abbiamo visionato diverse possibilità per poter nascondere e/o non stampare degli elementi di Confluence. Le possibilità di utilizzo sono molteplici 🙂 e sono sicuro che non mancheranno occasioni per applicare questo barbatrucco :-D.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili, in inglese, ai seguenti link:

  • https://confluence.atlassian.com/confkb/how-to-hide-elements-in-confluence-using-css-or-javascript-313458894.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/noprint-example-of-a-user-macro-411108920.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/advanced-pdf-export-customisations-411108705.html#AdvancedPDFExportCustomisations-noprint
  • https://marketplace.atlassian.com/plugins/de.scandio.confluence.plugins.hideelements-macro/server/overview
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