Trello + Confluence = Strumento perfetto

Continuiamo ad esplorare

In questo post andremo ad esplorare l’integrazione tra Confluence e Trello. Proseguiamo il nostro viaggio esplorativo su Trello e vediamo come integrarlo sui vari applicativi Atlassian 🙂

Ispirazione

Questo post è il risultato di un post del blog di Trello, che potete leggere in questo link.

Come possiamo integrarli?

Sicuramente Trello può sfruttare le grandi potenzialità di Confluence Cloud (in questo casi si sfrutta il fatto che si tratta di due applicativi cloud e quindi sfruttiamo questa caratteristiche)  e quello che possiamo fare è:

  • Allegare pagine di Confluence Cloud alle Card di Trello  oppure crearle direttamente da Trello
  • Vedere se ci sono pagine allegate a Trello  (lo vediamo nelle card a fianco degli allegati) compresi i commenti.
  • Una semplice animazione per vedere come creare una semplice pagina Confluence

Conclusioni

L’unione fa la forza. In questo caso abbiamo unito la semplicità di utilizzo di Trello con la potenza di Confluence per la documentazione.

 

Reference

Maggiori informazioni li potete reperire, come indicato all’inizio del post, in questo link.

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Webnair XRay – Un riassunto delle ultime novità

Ci riproviamo nuovamente ….

In questo post cercheremo di riassumere un Webnair della Portoghese XPand-IT, in cui viene descritto XRay ed Xpand, due prodotti indispensabili per il lavoro.

  

Parleremo di ….

….. XRay usando quanto visto durante il webnair e da li cercheremo di descriverlo raccontando quanto descritto ed i punti salienti. Poi non vi lamentate se vi faccio venire la voglia di registrarvi e vedere il prossimo :-P.

Mi servirò delle slide e delle schermate che sono state usate durante il webnair, oltre ai post che ho già pubblicato. Creeremo un percorso virtuale che descrive funzionalità salienti ed i punti interessanti.

 

Partiamo

Partiamo con questo cammino virtuale con la slide di presentazione.

dove lo speaker presenta gli argomenti del webnair. Gli argomenti trattati sono molto interessanti emi permetto di citare ance il punto 6…..

…. dove viene descritto un argomento molto a cuore di coloro che eseguono i test 🙂 . Il Webnair ha descritto in maniera esaustiva e completa tutti gli aspetti dell’addon, partendo dalla configurazione (attraverso la quale l’App si adatta alle nostre esigenze) ….

E’ stata mostrata la facilità di creare i task di test e le varie parti coinvolte nella generazione/gestione dei test.

Particolare attenzione agli step dei test, che possiamo importare anche da altre fonti in maniera mooooooooooooooooooooooooooooooolto più agevole (se ci semplifichiamo la vita siamo sempre molto più contenti).

che come abbiamo visto il tutto si è stato importato velocemente e bene 🙂

Grande, ma vediamo qualcosa di interessante?

Certamente 🙂 . Durante il Webnair è stato presentato anche come utilizzare i test automatici attraverso Cucumber.

Durante il webnair è stato mostrato il funzionamento, con un semplice esempio ma efficace, sfruttando cucumber.

E la versione 3.0? che sorprese?

Una delle novità riguarda il Test Repository per il progetto

Sono stati anche introdotti degli strumenti ulteriori, per semplificare/automatizzare la vita degli sviluppatori. A tale proposito è stato mostrato come Xport introduce ulteriore valore aggiunto:

Abbiamo anche la possibilità di eseguire delle ricerche

Reports?

Possiamo rispondere solo come segue: Quanti ne vogliamo :-D.

E la integrazione con AGILE?

La abbiamo :-D.

Al termine del webnair, una esaustiva sessione delle Q&A, dove i tecnici Xpand hanno risposto a tutte le domande.

terminando il tutto con la indicazione della documentazione/esempi di uso

 

Conclusioni

Sono eventi molto ben fatti ed organizzati (si lo so: sono in inglese, ma datemi tempo e presto saranno in Italiano) e il mio suggerimento e di parteciparvi. Sono gratuiti e li potete visionare direttamente da casa vostra/ufficio. La possibilità di intervenire è garantita dal mezzo utilizzato per il webnair. Se poi potete solo vederli in parte (tutti lavoriamo e tutti sappiamo come funziona il mondo), non vi preoccupate. Il webnair viene registrato e vi arriva il link alla registrazione. Potete rivederli e riesaminarli, anche se volete ricontrollare/riesaminare una sezione particolare.

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Confluence – Come configurare l’administrator contact form

Un altro piccolo tutorial

In questo post continuiamo con i nostri tutorial, per guidarci nella impostazione della nostra istanza di Confluence.

Una precisazione

Ringrazio Lud per i suoi commenti, che vi invito a leggere.

Grazie alle sue precisazioni ho verificato che effettivamente sono stato troppo veloce nello scrivere il post e di conseguenza non era molto chiaro. Mi scuso con i lettori. Il post è stato quindi sottoposto a revisione per meglio spiegare l’argomento.

 

Confluence Administrator Contact Form

Vediamo come configurare la Confluence Administrator Contact Form. Si tratta di una Form per contattare gli amministatori che Confluence mette a disposizione. Questa form viene proposta sempre quando si presenta una situazione spiacevole: Un errore 500, come mostrato dalla seguente figura:

Questa è la maschera che viene proposta agli utenti:

Come per il precedente tutorial, dedicato a Jira, anche in questo caso con pochi semplici passi andiamo a configurare il tutto

Come procediamo?

Selezioniamo la pagina di amministrazione del nostro Confluence e cerchiamo la sezione System.

Dalla sezione Site Configuration andiamo ad attivarla (abbiamo apposita checkbox) e da li andiamo a configurare anche il testo della nostra Contact form. Teniamo conto che il testo che possiamo proporre, possiamo inserire il Wiki Markup, per inserire formattazioni ed altro ancora.

Tutto?

Consiglio di avere attivato l’invio delle email e di tenere sotto controllo le notifiche. In aggiunta possiamo introdurre anche il captcha, per evitare che …. lo spam regni sovrano. Come mostrato nella precedente immagine, abbiamo una voce del menù di amministrazione di Confluence che ci permette di attivare e configurare tale opzione e di riuscire .

Dalla manualistica potete vedere che questa opzione si attiva per più componenti, quale i commenti o l’editazione di pagina. Date una occhiata al precedente link per maggiori dettagli.

Ma non è finita. Potete richiamate la maschera di contatto anche dal seguente link:

https:// < Base-URL > / contactadministrators.action

 

Reference

Consiglio anche la lettura (lo so: è in inglese; ma la consiglio lo stesso) di questa pagina della manualistica, per avere un quadro completo.

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Tutorial – Come configurare l’administrator contact form

Tutorial – Jira Administrator Contact Form

In questo post andremo a trattare un argomento didattico: Vediamo come configurare la parte di Administrator Contact Form.

 

 

Di cosa di tratta?

Si tratta della Form che può essere utilizzata per comunicare con l’Administrator del nostro Jira.

Se non la configurazione non è ben fatta, il risultato che possiamo avere è il seguente:

Come lo configuriamo?

Pochi semplici passi e lo configuriamo :-). Si parte dalla prima configurazione, che consiste nell’accesso alla sezione di amministrazione System e da li attivare tale form.

dove abbiamo una apposita …. opzione che attiva tale form di contatto. Ma non basta. Occorre anche assicurarsi che la nostra istanza di Jira sia in grado di inviare delle mail. Di conseguenza deve essere configurata la sezione di outgoing mail.

Un esempio lo abbiamo già visto e pubblicato in un altro post del blog, dove abbiamo mostrato come utilizzare google per inviare mail nella nostra istanza.

 

Manca qualcosa?

No. Non manca altro. 🙂 Ovviamente vi invito sempre e comunque a consultare la manualistica di Jira. Come ho imparato le versioni si evolvono e di conseguenza è sempre bene aggiornarsi, nei limiti umani e del possibile ovviamente, con le nuove versioni.

 

Reference

Vi rimando ai seguenti link per maggiore informazioni.

 

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Adeguiamo JIRA alle nostre necessità

Un piccolo barbatrucco

In questo post riporto alcuni suggerimenti che sono presenti nel Blog di Deiser, che ritengo interessanti e molto utili  dal punto di vista pratico, e che trascrivo in Italiano, sperando di aiutare i miei lettori. L’articolo originario è il seguente, e lo troverete anche nella sezione Reference. 😉

 

Argomento?

L’argomento trattato riguarda come poter adeguare Jira in modo da renderlo  più semplice ed adeguare l’interfaccia al nostro volere 🙂 . Questo sopratutto quando iniziamo ad installare TANTI Apps (o anche Addons). L’effetto che abbiamo è quello di avere una pletora di menù che non fa altro che confonderci.

Come possiamo semplificarci la vita?

Il primo aiuto ci viene dall’Application Navigator, che ci permette di poter definire dei link veloci.

Utilizzando questo barbatrucco, che possiamo sfruttare anche per le versioni Cloud, possiamo semplificarci la vita e mettere a disposizione degli utenti una rapida via di accesso alle varie parti del nostro Jira :-).

 

Che altro possiamo sfruttare?

Possiamo anche sfruttare anche altre soluzioni: Abbiamo a disposizione una libreria per poter configurare l’interfaccia del nostro Jira. Si tratta di un modulo dell’addon Workload, che abbiamo già recensito in altri post.

Utilizzando questo modulo possiamo eseguire delle personalizzazioni (Sarà oggetto di un post separato).

Ma non solo :-P. Se andiamo ad usare ScriptRunner, possiamo ottenere risultati non indifferenti 😀

sfruttando quanto consigliano i ragazzi della Adaptavist, quello che possiamo vedere è riportato nella seguente immagine 

che, come possiamo vedere, ci semplifica la vita raggruppando tutte le voci degli addons in unico menù.

 

Conclusioni

Un ottimo suggerimento da Deiser, che torna parecchio utile 🙂 . Ne consiglio la lettura (lo segnalo fin da adesso che il Blog è in lingua spagnola) in quanto trattano argomenti interessanti :-D.

 

Reference

Riporto tutti i riferimenti agli articoli che hanno fornito l’ispirazione:

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Esploriamo alcuni addon di pubblica utilità

Viaggio esplorativo

In questo post torniamo ad esaminare gli addon prodotti dalla tedesca Decadis AG. Si tratta di addon che ritengo di pubblica utilità e che permettono di poter migliorare la vita di chi deve gestire e assistere gli utenti delle nostre istanze JIRA.

Di cosa si tratta?

Potremmo parlare per mesi di questi addon. Sono tanti, sono molto interessanti. Ho avuto il piacere di potermi confrontare con le persone di Decadis AG e posso assicurare che si tratta di persone serie e che sanno fare il loro mestiere.

Partiamo da due addon particolari che, con una semplice azione, ci aiutano nel lavoro di amministrazione e controllo di tutti i giorni. LastLog.

 

Di cosa si tratta?

Disponibile solo per Server, si tratta di due addon (uno per JIRA ed uno per Confluence) che permettono di poter leggere i log dei server direttamente da una apposita sezione, senza dover accedere direttamente al server, o alla riga di comando, per verificare che cosa sta succedendo.

Abbiamo la possibilità di poter selezionatre il file e di visualizzare le informazioni in esso contenute e….. cosa non meno importante, i due addon sono gratuiti 🙂

Come possiamo osservare dalla precedente immagine, abbiamo solo la necessità di inserire pochi ma efficaci parametri per poter osservare il contenuto del log…. il tutto in maniera molto semplice.

Conclusioni

Solo una: Abbiamo a disposizione uno strumento molto valido. Nei prossimi post andremo a testare questi addon cercando come sempre di capire limiti e possibilità offerte 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili nelle seguenti pagine del marketplace:

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Un suggerimento interessante da MrAddon

Un suggerimento interessante

Riporto con molto piacere un articolo del blog di MrAddon, che tratta un argomento molto interessante. Come sempre consiglio di dare una occhiata ai post di MrAddon, sempre interessanti ed importanti 🙂

Di cosa si tratta?

Si tratta della spiegazione di come possiamo creare una dashboard con informazioni condivise. Ho presentato una possibile soluzione in questo mio post, in cui presento un addon che consente di poter gestire delle board miste, ovvero con la possibilità di vedere delle issue presenti su di una istanza remota di JIRA.

MrAddon suggerisce un sistema molto più semplice e rapido per gestire questa situazione, e lo riporta in questo suo articolo, dove viene mostrato come gestire più gadget, uno locale ed uno remoto, e usarli per costruire una dashboard con tali infomazioni.

Si tratta di un sistema molto più semplice, ma presenta il vantaggio di essere più rapido e sopratutto…. standard. Infatti se non possiamo installare l’addon, possiamo comunque prendere le informazioni in modo da riportarcele e averle a disposizione.

 

Ringraziamento

Ringrazio MrAddon per il suggerimento. E’ sempre un piacere leggere il suo blog.

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Come nascondere elementi su Confluence

Tips & Tricks

In questo post riportiamo alcuni consigli per …. nascondere gli elementi su Confluence, sia in visualizzazione che in stampa.

 

Cosa abbiamo a disposizione?

Il primo suggerimento che riportiamo è quello presente al seguente link, dove viene spiegato come nascondere degli elementi, andando a giocare con CSS ed affini.

Per attuare ciò, occorre selezionare, nella configurazione degli space, la sezione Look and Feel, Custom HTML.

dove possiamo inserire il nostro codice CSS per limitare la visualizzazione (il link citato fornisce diverse indicazioni sugli oggetti che possiamo nascondere).

Se vogliamo invece avere queste opzioni limitate ad un solo spazio, possiamo agire nella stessa posizione ma relativa allo space.

Che alternative abbiamo?

Possiamo definire una macro (solo per la versione server, su cloud questa funzione è stata disabilitata), come descritto in questo documento, che spiega come realizzare il tutto. La macro può essere utilizzata ovunque, rendendo implementazione molto più semplice: basta semplicemente inserire il testo che non si vuole stap

In questo modo visualizziamo a video, ma non stampiamo 🙂

Che altro possiamo usare?

Possiamo anche utilizzare HideElements for Confluence della tedesca Scandio GmbH che mette a disposizione una serie di macro per …. nascondere elementi di Confluence:

Conclusioni

Abbiamo visionato diverse possibilità per poter nascondere e/o non stampare degli elementi di Confluence. Le possibilità di utilizzo sono molteplici 🙂 e sono sicuro che non mancheranno occasioni per applicare questo barbatrucco :-D.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili, in inglese, ai seguenti link:

  • https://confluence.atlassian.com/confkb/how-to-hide-elements-in-confluence-using-css-or-javascript-313458894.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/noprint-example-of-a-user-macro-411108920.html
  • https://confluence.atlassian.com/conf53/advanced-pdf-export-customisations-411108705.html#AdvancedPDFExportCustomisations-noprint
  • https://marketplace.atlassian.com/plugins/de.scandio.confluence.plugins.hideelements-macro/server/overview
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Aggiungere dei partecipanti ad una issue Service Desk… automaticamente

Altro Tips su JIRA Service Desk

In questo post andremo ad analizzare un semplice suggerimento per aggiungere dei partecipanti ad una issue di Service Desk…. automaticamente, non appena viene creata.

 

Di cosa abbiamo bisogno?

Per realizzare questa funzione, ci baseremo su di un addon che abbiamo già visto: Automation for JIRA (in questo caso andiamo ad usare la versione light, che ci è sufficiente per il nostro lavoro).

 

Quello che andremo a realizzare è una azione specifica, attraverso questo addon, per implementare l’azione che ci interessa. Andiamo ad analizzare i vari passi:

Prima cosa da fare è selezioanare, nel progetto Service Desk che ci interessa, la sezione Project Automation. Da li, come mostrato in figura:

andiamo quindi a generare una nuova regola, usando il template blank

quindi seguiamo la autocomposizione e impostiamo le varie parti della regola

Le condizioni che andiamo ad impostare sono: Su issue creata, come mostrata in figura:

andiamo ad eseguire l’editing della issue, andando a modificare il campo che ci interessa (ed in questo caso ci torna utile il seguente suggerimento, che abbiamo esaminato in passato)

Nella regola andiamo ad inserire il JSON da cui impostiamo il nuovo valore del campo.

Nel nostro caso, il JSON da usare è il seguente:

{
 "update": {
 "labels": [
 {
 "add": "triaged"
 },
 {
 "remove": "blocker"
 }
 ],
 "comment": [
 {
 "add": {
 "body": "Thanks for raising {{issue.key}}."
 }
 }
 ]
 },
 "fields": {
 "customfield_XXXXX": [{ "name":"utente1" }, { "name":"utente2" }, { "name":"utente3" }]
 }
}

e ci permette di eseguire l’operazione richiesta.

 

Alcune avvertenze

Tenete conto che la versione lite dell’addon citato consente di far eseguire solo un numero limitato di operazioni. Se superiamo tale limite, occorre acquistare l’addon non lite.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio molto semplice, che ci mostra come possiamo automatizzare delle operazioni. Possiamo però sfruttare il principio per realizzare anche operazioni molto più complesse.

 

Reference

Potete trovare altre informazioni anche ai seguenti link:

  • https://codebarrel.atlassian.net/wiki/display/AUTO4J/Advanced+fields
  • https://confluence.atlassian.com/jirakb/how-to-automatically-add-request-participants-when-creating-an-issue-777026955.html
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Usiamo ScriptRunner – Vediamo alcuni esempi

Un semplice esempio

In questo post andremo ad esaminare un esempio di come possiamo sfruttare Scriptrunner per JIRA, già presentato in questo blog, per realizzare delle funzioni opportune.

 

Ringraziamenti

Un grazie al lavoro che svolge MrAddons con il suo blog, che ha ispirato questo articolo, in cui spiega come sfruttare la potenza di questo ed altri addon. 

Di cosa parliamo oggi?

Voglio citare un semplice esempio di come possiamo automatizzare alcune azioni che normalmente ci prenderebbero delle giornate. Vediamo come chiudere un task, in automatico, che è stato collegato con un altro come linked issue.

Scenario

Abbiamo un task in cui sono presenti delle issue collegate. Vogliamo che, nell’istante in cui andiamo a chiudere la issue principale, le issue collegate siano a loro volta chiuse.

Come possiamo ottenere questo risultato che, normalmente, le funzioni standard o out-of-the-box di JIRA non ci mettono a disposizione? Risposta: Con Scriptrunner. vediamo come.

 

Pochi semplici passi

Quello che dobbiamo fare e andare ad agire a livello di Workflow, in particolare a livello di Postfunction di una transazione del Workflow (nel nostro caso si tratta di un workflow usato in un progetto di esempio).

e li andiamo a generare la nostra Postfunction personalizzata, come script:

dove inseriamo questa azione. Il concetto è di sfruttare groovy e di andare a dire a JIRA: Quando esegui questa operazione, se si tratta di una issue che presenta delle issue collegate, allora … riesegui la stessa transazione per chiuderla.

Il codice da inserire è il seguente:

import com.atlassian.jira.ComponentManager
import com.atlassian.jira.component.ComponentAccessor

def issueLinkManager = ComponentAccessor.getIssueLinkManager()
import org.apache.log4j.Category
import com.opensymphony.workflow.WorkflowContext
import com.atlassian.jira.workflow.WorkflowTransitionUtil;
import com.atlassian.jira.workflow.WorkflowTransitionUtilImpl;
import com.atlassian.jira.util.JiraUtils;
import com.atlassian.jira.issue.comments.CommentManager;
import com.atlassian.jira.issue.link.IssueLink;
import com.atlassian.jira.issue.MutableIssue
def Category log = Category.getInstance(“com.onresolve.jira.groovy.PostFunction”)
log.setLevel(org.apache.log4j.Level.DEBUG)
log.debug “debug statements”
String currentUser = ((WorkflowContext) transientVars.get(“context”)).getCaller();
WorkflowTransitionUtil workflowTransitionUtil = ( WorkflowTransitionUtil ) JiraUtils.loadComponent( WorkflowTransitionUtilImpl.class );
log.debug “Original: ${issue.getId()}, ${issue.getKey()}. DETECTED ” + issue.getStatusObject().getName();

List<IssueLink> allInIssueLink = issueLinkManager.getOutwardLinks(issue.getId());
for (Iterator<IssueLink> inIterator = allInIssueLink.iterator(); inIterator.hasNext();) {
IssueLink issueLink = (IssueLink) inIterator.next();
def linkedIssue = issueLink.getDestinationObject();
log.debug “linked: ${linkedIssue.getId()}, ${linkedIssue.getKey()}. DETECTED ” + linkedIssue.getStatusObject().getName();
if (linkedIssue.getStatusObject().getName().equals(“To Do”)) { // STATO della issue collegata
log.debug “linked Content: ${linkedIssue.getId()}, ${linkedIssue.getKey()}.”

//We can transition the parent ticket
log.debug “start transition”

workflowTransitionUtil.setIssue((MutableIssue) linkedIssue);
workflowTransitionUtil.setUserkey(currentUser);
workflowTransitionUtil.setAction (21); //Transition ID — TRANSAZIONE CHE VIENE ESEGUITA
workflowTransitionUtil.validate();
workflowTransitionUtil.progress();

log.debug “end transition”
}

}

Nel seguente GIF, viene mostrato quello che succede quando attiviamo questa postfunction:

Conclusione

Un piccolo passo e poco poco codice per un grande risultato :-). Nei prossimi post cercheremo di esaminare altri script e scopriremo come sfruttare Scriptrunner.

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