Confluence Folders – Abbiamo accesso alla Beta e abbiamo fatto una prova
Annuntio Vobis Gaudium Magnum…. Habemus accesso alla Beta della nuova funzionalità FOLDERS di Confluence. Non abbiamo indugiato tantissimo e siamo pronti ad usare a piene mani la funizionalità .
Caricaaaaaaaaa 😀
Prima di tutto, le presentazioni
Partiamo come sempre dalle presentazioni. Come possiamo leggere dalla pagina ufficiale Atlassian, i Folders sono delle cartelle dove possiamo inserire i nostri contenuti per dare loro un ordine ed una organizzazione ben precisa. Vi ricorda qualcosa? (si lo so. Sono malizioso)
Abbiamo la possibilità di poter organizzare i nostri contenuti come vogliamo noi.
Oggi siamo riusciti ad avere accesso a tale funzionalità beta e abbiamo fatto una prova per verificare come si presenta. In questo caso abbiamo semplicemente selezionato il tasto + a fianco di Content
Il risultato ci ha sopreso, come mostrato dalla seguente immagine:
Ecco come si presenta la nuova funzione 😀
Abbiamo di conseguenza creato il nostro primo Folder. La prima domanda che sorge spontanea è la seguente: Cosa possiamo inserire all’interno del nostro Folder? La risposta ce la fornisce il tasto + presente proprio a fianco del nostro Folder
Possiamo creare gli stessi elementi che abbiamo già creato in precedenza, più altri Folder
Possiamo inserire esattamente gli stessi elementi che abbiamo a disposizione nel nostro Confluence. Possiamo quindi creare tutto ciò che ci serve ed organizzarlo come ci serve. Possiamo creare anche altri Folder gerarchicamente all’interno di altri.
Le operazioni di Drag ‘n’ Drop sono attive e le pagine che abbiamo già creato ed organizzato possono essere inserite all’interno del Folder. Non solo. Se selezioniamo il menù a tre puntini (…), abbiamo le seguenti funzioni:
ovvero le classiche funzioni che sono disponibili per gestire delle normali cartelle di un file system. Ripeto la domanda: Non vi ricorda qualcosa? Questo ci permette di poter creare delle cartelle dove possiamo inserire tutti i contenuti che vogliamo. Si tratta del primo passo che ci permette di poter sostituire Sharepoint di Microsoft con Confluence. Quello che vedo è l’unione della potenza di Confluence nel gestire i vari contenuti e la flessibilità della gestione delle cartelle per permetterci di organizzarle come ci serve.
Conclusione
Siamo all’inizio di una funzionalità che tutti noi aspettavamo. Ricordo ancora una presentazione che avevo predisposto per un mio potenziale cliente che mi chiedeva se era meglio MS Sharepoint o Confluence. Adesso, dopo l’introduzione di questa funzionalità non ho dubbi: CONFLUENCE competa le proprie funzionalità diventando un CMS completo sotto tutti gli aspetti. Sono altresì sicuro che Atlassian, nei prossimi mesi, completerà ed estenderà questa funzionalità con abbastanza opzioni da renderla indispensabile nel lavoro di tutti i giorni.
Credo che inizierò ad usarlo per organizzare la mia documentazione, in modo da creare un caso reale e fornire un esempio pratico anche quando farò le richieste per i miei clienti.
Reference
Maggiori informazioni sono reperibili dai seguenti link:
Aggiungiamo un pò di sicurezza su Confluence Cloud – Parte 2
Proseguiamo in questo post quanto riportato nel precedente articolo, verificando il funzionamento dell’addon di Confluence.
Dove eravamo rimasti?
Nel precedente post avevamo descritto la configurazione dell’Addon. Abbiamo visto le varie opzioni e che cosa ci offre e quali funzionalità . In questo caso ne usiamo una in particolare per predisporre lo stato iniziale dei vari Space. Si tratta della Bulk Operation che ci viene messa a disposizione della configurazione.
Il risultato di queste operazioni ci permette di poter definire questo risultato:
Un esempio di classificazione usando un ambiente di test a mia disposizione che ci permette di visionare il risultato della Dashboard dell’addon
Quindi andiamo a impostare le altre configurazioni in modo da riuscire a impostare la riservatezza delle informazioni. Abbiamo aggiunto una configurazione di dati sensibili in modo che solo l’utente amministratore della istanza possa leggere tali pagine. Ma non solo: vogliamo complicarci la vita e siamo andati ad usare un utente Guest di Confluence, proprio per saggiarne al meglio le potenzialità :
In questo caso la pagina è stata proprio creata dalla utenza Guest. Abbiamo settato la protezione massima e di conseguenza ci aspettiamo che questa pagina, una volta attivata la restrizione, sia disponibile solo dalla utenza amministratore (che abbiamo impostato come mostrato nella seguente figura):
In questo caso abbiamo settato il livello solo per questo Space
La configurazione per i dati sensibili è la seguente:
Vediamo che la configurazione richiede pochi click.
Il risultato, se accediamo con l’utenza Guest è il seguente:
La pagina non è visibile
Anche se abbiamo forzato la visualizzazione, inserendo il link diretto, la risposta non ci lascia tanti dubbi: Il contenuto è bloccato. Non riusciamo neanche a visualizzarlo.
Interessante, ma che altro?
Se vogliamo rendere comunque visibile la pagina anche per l’utente Guest che ho impostato, notiamo che questa possibilità non ci è permessa. Quello che possiamo fare è aggiungere eventualmente il gruppo degli utenti Guest
Un esempio di configurazone che possiamo impostare
Una volta operata la modifica, quello che otteniamo è la possibilità di vedere la pagina, ma non la possiamo modificare
Il risultato che abbiamo accedendo con l’utenza Guest.
In aggiunta abbiamo un punto di attenzione di cui dobbiamo tenere conto: La home page degli Space risulta non soggetta alle restrizioni dell’addon. Infatti, abbiamo notato che sia nella assegnazione che nella gestione dei livelli di riservatezza, non possiamo agire in nessun caso sulla Home. Abbiamo già visto un effetto del genere anche esaminando un altro addon su Confluence. Ipotizzo che le Page che diventano Home siano soggetti ad una trattazione differente, anche se non ho avuto evidenza di questo punto.
Aggiungiamo un pò di sicurezza su Confluence Cloud – Parte 1
Nell’ambito di una organizzazione aziendale, la vera ricchezza è data da due fattori che considero FONDAMENTALI:
Le persone, attraverso le quali si fa la vera differenza
Le informazioni aziendali, che rappresentano una ricchezza non indifferente
Chiunque utilizza Confluence sa perfettamente che mantenere al sicuro le informazioni aziendali è di vitale importanza: facendo un paragone militare, è come mantenere efficienti le armi del proprio esercito. In questo post andremo ad esaminare un addon che ci permette di mantenere sempre sotto controllo la nostra istanza cloud di Confluence.
Set explore-mode=ON
Cosa ci offre lo standard
Lo Standard ci offre non tantissime funzionalità : Abbiamo a disposizione l’Audit Log, che ci permette di capire chi ha fatto cosa, ma non abbiamo un dettaglio molto alto.
Un esempio di Audit Log, che abbiamo derivato da una nostra istanza
Aggiungiamo che non abbiamo un dettaglio molto spinto. Di conseguenza non possiamo raggiungere il nostro obiettivo con queste funzioni. Capiamo allora cosa occorre aggiungere: quale addon; per arrivare ad un buon risultato
Un addon lo abbiamo identificato…
Si tratta di Compliance for Confluence, che permette di poter impostare una serie di funzionalità di controllo e monitoraggio che ci aiutano. Andiamo a curiosare:
La prima cosa che notiamo è che ci permette di poter identificare i dati sensibili. In questo modo riusciamo a tracciare tutti i punti dove intervenire per lavorare sulla riservatezza:
Fonte: Marketplace.
L’addon estende le funzioni base di Confluence permettendo di classificare le pagine in maniera opportuna. Questo ci permette di classificare le pagine assegnando loro un livello di riservatezza.
Fonte: Marketplace
L’assegnazione di questi livelli ci permette di poter assegnare anche opportuni permessi per poter gestire gli accessi alle pagine
Fonte: Marketplace.
La seguente immagine ci permette di poter vedere il risultato finale che abbiamo a disposizione con l’addon
Fonte: Marketplace.
Spettacolo, lo installo subito
Visti i risultati, sono supercurioso e partiamo dalla installazione. La seguente GIF ci descrive meglio il processo:
La seguente GIF ci mostra l’installazione
Procediamo quindi con la configurazione Generale….. che non è proprio semplice. Qui abbiamo la necessità di diverso tempo per descriverla: Mettetevi comodi e prendete appunti:
Selezioniamo le opzioni dell’addon andando a selezionare dal menù Apps –> Compliance, come mostrato nella seguente immagine
Viene quindi mostrata all’utente la maschera di gestione dell’addon
La dashboard generale
Sulla sinistra abbiamo a disposizione i menù di gestione e di configuirazione, con tutti i settaggi
Se selezioniamo Settings, Possiamo visualizzare tutte le possibili configurazioni che sono disponibili lato addon:
Abbiamo un discreto numero di possibilità e di configurazioni. Un passo alla volta. La prima cosa che notiamo è quella di un insieme di video tutorial, che ci permettono di poter imparare al volissimo queste funzionalità . In questo caso, gli autori dell’addon sono stati lungimiranti in quanto mettono a disposizione tutti i mezzi per poter imparare al meglio le funzioni e le configurazioni dell’addon.
L’addon ci mette a disposizione una funzionalità interessante, ovvero la possibilità ò di applicare le funzioni dell’addon a livello globale o di singolo Space Confluence. Questo di permette di poter scegliere ciò che ci risulta più agevole per noi.
Altra configurazione importante: Possiamo classificare i livelli che ci interessano. L’addon viene fornito con una prima configurazione di base, a mio giudizio, molto completa, ma avere la possibiloità di poter gestire questa configurazione, ci permette di specializzare la nostra istanza come meglio riteniamo opportuno.
Questa configurazione ci ricorda qualcosa, ma direi più verso Jira. L’addon introduce uno scheme, una configurazione che ci permette di defiunire classi di livelli da poter poi applicare su diversi space o di default direttamente su tutta la nostra istanza.
Siamo a due: Devono averci preso gusto. I produttori dell’addon hanno introdotto anche uno scheme per gestire gli accessi in base ai livelli di classificazione. Anche in questo caso abbiamo la doppia possibilità di avere una configurazione su tutta l’istanza che una configurazione su alcuni Space.
questa funzionalitòà ci permette di poter identificare cosa è dato sensibile e permette all’addon di andarlo a ricercare.
Fine prima parte
Chiudiamo l’articolo con questa prima carrellata di descrizione dell’addon. Nel prossimo articolo andremo a vedere la prova di utilizzo che abbiamo eseguito. vi assicuro che non rimarrete delusi.
Abbiamo una novità su Confluence. A differenza della missione spaziale Artemis, che viene rimandata quasi costantemente, Atlassian non rimanda e continua a sorprenderci con novità interessanti. La configurazione generale è stata riorganizzata e questo è il risultato:
Un esempio tratto da una mia istanza PREMIUM
Per coloro che hanno un profilo PREMIUM, abbiamo anche una nuova visualizzazione: Il MISSION CONTROL. Si tratta di una visualizzazione in cui abbiamo un riassunto della situazione del nostro Confluence. Nella precedente immagine vediamo cosa ci mostra: Statistiche sul numero di spaces e sulla parte di chi sono gli amministratori, quali beta features, etc. Abbiamo un primo esempio di pannello di controllo che ci riassume la situazione.
Spettacolo
Andiamo benissimo. Il viaggio verso il miglioramento di Atlassian prosegue. Ogni giorno vediamo sempre nuove opzioni e possibilità e siamo sempre più curiosi di vedere le prossime funzionalità .
Domande & Risposte. Abbiamo bisogno di una licenza Confluence per usare la KB su Jira Service Management?
Proviamo a rispondere alla domanda partendo dalle informazioni di base che abbiamo a disposizione. Se infatti consultiamo la Community, ci imbattiamo in queste risposte:
La risposta risulta chiara. Abbiamo bisogno di una licenza …..
…. ed invece NO.
Non da tantissimo tempo, possiamo usare gratuitamente Confluence per implementare la KB basta che siamo titolari di una licenza JSM pagata ed annuale. Come riportato in questa documentazione ufficiale.
Fonte: Documentazione Atlassian
In questo caso, se abbiamo una licenza mensile, possiamo aggiungere Confluence con profilo Free (questo è sempre stato possibile) ma la vera novità è ceh con profilo annuale è possibile usufruire di Confluence per gestire la KB. Questo è molto interessante e l’articolo spiega come arrivare ad ottenere il risultato.
Creiamo un link ad una pagina di Confluence su Jira
In questo post affrontiamo un argomento interessante, inerente le Regole di Automazione. Già recentemente abbiamo parlato, in questo post, di come la gestione dei limiti di queste regole cambiano dal prossimo primo novembre. Vediamo in questo caso come sopperire ad una necessità , ovvero come possiamo aggiungere un link ad una Pagina di Confluence ad una issue, direttamente da Regola di automazione.
Come moderni Bandeirantes, andiamo in esplorazione
Andiamo con ordine
Vogliamo associare ad una issue, quella che ha causato l’esecuzione della nostra regola, una pagina di Confluence ben precisa. Una cosa che notiamo subito è che non abbiamo a disposizione una azione specifica attraverso le Automazioni. DI conseguenza siamo leggermente frustrati. La domanda sorge spontanea. Come possiamo fare??
Stiamo calmi
Abbiamo una soluzione
Ebbene si. Possiamo sfruttare una delle azioni che meglio si adegua per poter agganciare una pagina ad una issue. In particolare possiamo sfruttare questa azione:
Send Web Request è quello che ci serve
Da questa azione possiamo fare ua cosa molto semplice: Chiamare una API di Atlassian e agganciare la pagina alla issue. ma vediamo quale è la API che andiamo a richiamare.
Quello che occorre fare è impostare i parametri che ci servono e successivamente applicarli tramite la regola.
Il risultato è il seguente:
Un esempio che ho impostato su di un mio ambiente di prova
Conclusione
Questo è molto interessante. Possiamo agganciare una pagina Confluence alla nostre issue in maniera veramente semplice. Ci sono degli accorgimenti da tenere presente quando si utilizzano delle API, ma ne parleremo in maniera più approfondita in separata sede. Si tratta di una sorpresa. Rimaniamo in contatto.
Reference
Un ringraziamento a tutti i partecipanti a questa discussione della Atlassian Community, dove è stato chiarito questo punto e che ha permesso di poter scrivere questo articolo in Italica Lingua.
Rendiamo le nostre pagine di Confluence più belle
In questo post andremo ad analizzare come possiamo rendere le pagine di Confluence più belle e cercheremo di costruire alcuni esempi per mostrare come possiamo gestire al meglio queste soluzioni.
L’idea è di comporre la nostra soluzione per realizzare un SuperConfluence
Confluence, non ha bisogno di presentazioni
Conosciamo tutti il valore di Confluence, anche se non sempre riusciamo a valorizzarlo al meglio. Quasi sempre lo utilizziamo come un contenitore delle nostre informazioni, ma spesso e volentieri ci offre tantissimo di più.
Ho speso molte parole in vari articoli in cui ho indicato le potenzialità di Confluence come ECM (Enterprise Content Management), dove ho indicato le possibilità che Confluence offre per poter gestire al meglio i contenuti.
Un esempio di come possiamo organizzare i contenuti su di una pagina di Confluence (Fonte: Atlassian)
Adesso ci proponiamo l’obiettivo di portarci un gradino più avanti, cercando di capire come possiamo aggiungere elementi di grafica e come poterli sfruttare al meglio
Cosa abbiamo a disposizione?
Abbiamo esplorato e collaudato un addon che ci permette di aggiungere elementi grafici e componenti che ci permettono di renderlo molto carino e interessante. Sto parlando di Macrosuite della Caelor.
Fonte: Atlassian Marketplace
Questo addon ci permette di inserire degli elementi grafici alle nostre pagine e non solo:
Fonte: Atlassian Marketplace
Osserviamo che possiamo inserire degli elementi che ci permettono di trasformare le nostre pagine e renderle molto più belle ed interessanti. Questo ci permette di scatenare la nostra fantasia
Fonte: Atlassian Marketplace
Abbiamo a disposizione delle procedure che ci aiutano nella modifica ed impostazione delle pagine, anche se non siamo dei grafici. Questo ci aiuta notevolmente nella gestione di queste pagine, semplificandoci il lavoro.
Fonte: Atlassian Marketplace
Interessante, ma è l’unico?
No. Non è l’unico e nei prossimi post andremo anche ad esaminare altri addon che offrono funzioni simili. Il nostro obiettivo non è quello di proporre LA soluzione unica (non serve a niente). Non esiste. Mettiamolo bene in conto. Ci serve sempre capire la soluzione che meglio si adegua alla situazione che stiamo esaminando. Solo così riusciamo a risolvere le necessità dei clienti.
Conclusioni
Abbiamo un addon molto interessante che ci aiuterebbe nella gestione delle pagine. Ho in mente un test molto interessante per saggiarne le potenzialità . Nel prossimo articolo proverò vedere come si comporta.
Reference
Maggiori informazioni sono reperibili nella pagina del Marketplace.
Manteniamo sincronizzati i nostri Space di Confluence
In questo post andremo ad esaminare come possiamo gestire una sincronizzazione di Space, sia nella stessa istanza, che su istanze differenti. Andiamo in modalità esplorativa
Vestiamo i panni del moderno alchimista
Introduzione dello scenario
Lo scenario che mi piacerebbe implementare serve nel caso di problemi che si possono presentare nella istanza di produzione. Se abbiamo a disposizione una istanza, minore con un numero inferiore di utenti, possiamo avere un backup sempre pronto all’uso che ci permette di poter ripristinare in tempi brevi l’operatività , permettendoci poi di ripristinare tutti gli aggiornamenti nel caso di riattivazione dell’ambiente di produzione.
Questo articolo rientra in un insieme di studi che sono nati dopo che ho pubblicato questo articolo, visto che sono stato uno dei fortunati a ricevere questa situazione. Per questo motivo voglio avere delle alternative da poter ottenere un esempio di Disaster Recovery anche per le nostre istanze Atlassian Cloud.
Vediamo in questo articolo come riuscire a creare un ambiente di Disaster Recovery
Come possiamo eseguire questa operazione?
Analizzando il Marketplace, operazione che eseguiamo quotidianamente, identifichiamo il seguente addon che ci permette di eseguire la sincronizzazione di due space relativi a due istanze Cloud differenti.
In questo caso abbiamo un addon che ci può aiutare.
Andiamo ad esaminarlo.
Che cosa offre l’addon
L’addon permette di eseguire una sincronizzazione da uno Space all’altro, nell’ambito di una stessa istanza, ma anche su istanze differenti. Questa funzionalità ci permette di poter creare degli scenari non indifferenti, permettendo di creare degli ambienti di Disaster Recovery, ma non solo. possiamo anche sfruttare questa funzionalità anche in scenari in cui dobbiamo gestire l’approvazione dei contenuti. Le idee scorrono potenti 🙂
Questa volta ci vuole 😛
Il seguente schema riassume il funzionamento e ci permette di capire come ragiona l’addon
Fonte: Marketplace Atlassian
Osserviamo che la sincronizzazione, una volta impostata, è bidirezionale, di conseguenza qualsiasi operazione eseguita in uno degli Space viene immediatamente riverberata sugli altri. Non solo. Oltre alla sincronizzazione completa dello Space, abbiamo anche la sincronizzazione della singola pagina, come vediamo dalla seguente figura:
Fonte: Marketplace Atlassian
dove vediamo tutti i collegamenti impostati e abbiamo la possibilità di poter sincronizzare anche le singole pagine. La stessa interfaccia ci permette di capire se abbiamo eseguito l’aggiornamento della pagina o meno.
Fonte: Marketplace Atlassian
La configurazione non risulta impossibile, sempre guardando le schermate che sono presenti sul Marketplace. Viene fatto uso di Token per rendere sicura la sincronizzazione.
Convinto subito: Lo provo.
Iniziamo quindi a Installare l’addon. Come sempre ci serviamo di una GIF animata per vedere come eseguire l’installazione dell’addon.
Nota Bene – Lo installo ovviamente su due istanze per poi anche provare la sincronizzazione tra due istanze cloud differenti.
Andiamo ad analizzare subito la configurazione generale, cui accediamo dal menù Apps
Che ci mostra l’elenco degli space disponibili e ci fornisce il link diretto alla configurazione, che ci permette di poter accedere alla configurazione diretta dell’addon che è presente nelle configurazioni dei singoli Space
Se selezioniamo Edit sync settings veniamo reindirizzati alla pagina di configurazione vera e propria.
La configurazione di una sincronizzazione non richiede tantissimo. Semplicemente definiamo una sincronizzazione in quello che è lo Space sorgente. Da questo andiamo a scaricare il Token (è un file JMT), che andremo a caricare nella configurazione dello Space Destinazione.
A questo punto ho creato prima una sincronizzazione tra due Space di una stessa istanza e successivamente una sincronizzazione tra due istanze. A tale scopo ho due istanze Cloud dedicate allo scopo che ho preparato per un test che è diventato questo Case Study. Mi sono quindi limitato a configurare e a verificare
Un esempio di esecuzione negli ambienti di test Cloud
Come possiamo vedere dalla GIF animata, l’esecuzione è molto semplice e non abbiamo molti output. Lo stesso LOG non ha dato alcun risultato e non abbiamo nulla da vedere dopo. Questo è un punto importante.
Anche l’esecuzione della parte multiistanza non presenta molti problemi:
Esecuzione sincronizzazione della multiistanza
Vediamo che il risultato mostrato è il medesimo.
Andando ad analizzare il tutto, vediamo che le operazioni hanno sincronizzato le pagine, ma ho notato una cosa: La Homepage degli Space non viene sincronizzata.
Infatti Il mio space ‘sorgente’ ha questa homepage
Lo Space ‘Commerciale’Lo space privato del mio utente, usato come Space destinazione
Osserviamo che per la Homepage non abbiamo a disposizione alcun menù che ci mostra lo stato della sincronizzazione. Mentre per le altre pagine abbiamo tale funzione disponibile.
La pagina con la dialog box indicante lo stato della sincronizzazione
La pagina con la Dialog box indicante lo stato della sincronizzazione
Vediamo la stessa pagina con la Dialog box sui due spazi distinti. Lo stesso risultato lo abbiamo anche quando usiamo la sincronizzazione su multistanza.
La Home page dello Space non risulta inclusa nella sincronizzazione.
La sincronizzazione avviene copiando dallo Space origine verso lo Space destinazione
Non vedo i log delle operazioni, sia quando sono in esecuzione sia quando sono concluse le operazioni di sincronizzazione
La Homepage non viene sincronizzata ma ho il dubbio che, per come è organizzato Confluence, l’addon non riesca ancora ad eseguire questa operazione.
Eseguire la sincronizzazione in una direzione piuttosto che in entrambe le direzioni non lo vedo come un problema. Nello scenario che ci siamo posti come obiettivo, non è affatto un problema in quanto prima di usa una delle due istanze come Disaster Recovery e di conseguenza la sincronizzazione è in una direzione. Solo dopo può essere necessario sincronizzare nella direzione inversa in quanto, nel caso in cui la produzione non risponde, allora serve la sincronizzazione per ripristinare la produzione.
Cosa più importante sono i LOG. Il fatto che non riesca a vederli durante l’esecuzione e poi a sincronizzazione eseguita, lo vedo come un problema. Nel caso di malfunzionamento, occorre sempre capire la causa e i LOG sono fondamentali. Di conseguenza questo punto deve essere visto dai produttori dell’addon in modo da renderlo disponibile sempre e anche facilmente consultabile.
Conclusione
Il mio giudizio è sempre positivo: abbiamo un addon molto interessante, anche se non riusciamo in pieno ad implementare la soluzione del Disaster recovery. Il fatto di non riuscire a copiare per intero la pagina iniziale dello Space, non è proprio il massimo, ma non ci scoraggiamo. Abbiamo uno strumento in più da poter usare per i nostri obiettivi. Non abbiamo uno strumento che esegue perfettamente la sincronizzazione come ci aspettiamo, ma riusciamo comunque ad avere un risultato che ci si avvicina. In aggiunta ci vedo un altro possibile utilizzo: quando gestiamo una documentazione e abbiamo un processo abbastanza complesso di approvazione delle modifiche, quello che possiamo fare è usare 2 space: uno per la documentazione ufficiale e uno per redigere le modifiche. Quando la modifica viene approvata, questa viene sincronizzata con lo Space ufficiale. Quindi, questo ci deve insegnare a non abbandonare un addon se non esegue proprio quello che ci interessa, ma semplicemente lo andiamo ad applicare ad altre situazioni
Confluence è il Wiki per eccellenza, ma spesso ci scontriamo con un annoso problema: Una volta che i contenuti sono stati inseriti, come possiamo arrivare ad una situazione in cui abbiamo dei percorsi di lettura o vogliamo arrivare ad avere tutti i contenuti / Pagine che sono perfettamente collegati. al punto da poter referenziare velocemente le informazioni, creando dei percorsi di lettura che aiutano gli utenti di questi Wiki Enterprise a raggiungere i loro obbiettivi.
Tuttavia non sempre siamo facilitati dalle funzioni standard (o le out-of-the-box) che ci permettono di poter realizzare questa situazione, oppure ci mette in difficoltà perchè il collegamento tra le varie pagine potrebbe risultare pesante da realizzare…. almeno fino ad ora. Indossiamo i panni del novello Indiana Jones e andiamo in esplorzione.
Bandeirantes – Esploratori dello stato del Brasile
Una bellissima novitÃ
Sapete che gli addon sono a mia specializzazione e diconseguenza sapete che a cadenze regolari vado ad esplorare i nuovi addon e mi sono imbattuto in questo della k15t
Questo addon permette di poter definire dei link tra le varie pagine, indicando delle relazioni tra queste.
La gestione è simile a quella delle issue link.
Il risultato è interessantissimo
Il risultato
Lo provo subito
Mi sono subito convinto e procedo senza indugio ad installarlo sul mio ambiente di test. Ecco il risultato della installazione.
(Al momento in cui scrivo, questo addon è FREE).
L’installazione dell’addon
Non abbiamo alcuna configurazione generale. Di conseguenza andiamo direttamente al test senza passare indugio. Dato che si tratta di una app realizzata con Forge, occorre autorizzare la app stessa ad accedere a confluence.
Una volta autorizzata la app, possiamo sfruttare le varie operazioni.
Test test test come se non ci fosse un domani
Dal menù della pagina, possiamo richiamare la nuova funzionalitÃ
La Dialog box da cui possiamo implementare il link
In questa fase possiamo selezionare il tipo di link e. lpagina (che viene cercara in base al titolo della pagina)
Esempio di ricerca
Possiamo anche visualizzare l’elenco di questi link direttamente nelle pagine usando una macro che l’addon mette a disposizione
In basse alla pagina ho inserito la macro.
Conclusione
Abbiamo una arma in più per collegare le nostre pagine, le nostre informazioni in maniera molto semplice: se siamo abituati a collegare le nostre issue su Jira, lo possiamo fare allo stesso modo su Confluence. Mi permetto un suggerimento per gli autori:
La ricerca di queste nuove connessioni, di questi link. Se fosse possibile ricercarli anche con apposite form, abbiamo quadrato il cerchio
Aggiungere una descrizione , molto semplice, dove riportare delle annotazioni che permetterebbe di poter dare ulteriori informazioni a chi consulta la relazione. Si tratterebbe anche di un aiuto nel caso di pagine che trattano argomenti differenti ma che presentano un legame.
Vedo un utilizzo abbastanza importante di questo addon, per collegare pagine anche diverse ma che diverse non sono, e se gli autori accoglieranno le mie richieste, potremo avere un sistema veramente unico per creare la conoscenza.
Come ti gestisco una Roadmap in Confluence – Test addon
In questo post andiamo a testare questo nuovo addon. Sono proprio curioso delle possibilità che ci offre.
Una splendida Roadmap
Installazione
Partiamo come sempre dalla installazione dell’addon. Iniziamo subito proponendo una GIF per mostrare come si installa.
vediamo l’installazione dell’addon semplice e diretta
Configurazione
Verifichiamo la configurazione generale dell’addon. Con somma gioia scopriamo che non abbiamo una sezione di configurazione geenrale da gestire. Possiamo usare direttamente l’addon. Questo ci aiuta notevolmente nell’utilizzo.
Una configurazione in meno da gestire
Test
Creiamo una nuova pagina sul nostro ambiente di test e notiamo che l’addon ci mette a disposizione una nuova macro .
La nuova macro
Se la attiviamo, veniamo subito reindirizzati su di un editor molto simile ad un altro addon. Si tratta di WBS Gantt Chart.
L’editor della roadmap
A questo punto possiamo creare la nostra roadmap, creare i vari task che la compongono ed assegnarla ai nostri utenti esattamente come se abbiamo WBS Gantt Char
In questo esempio possiamo vedere come funziona
Nella GIF sopra riportata vediamo come possiamo interagire sui vari task e pianificarli, associarli ai nostri utenti, gestire le scadenze, etc etc etc. Abbiamo le stesse potenzialità che WBS Gantt Chart ci mette a disposizione.
In aggiunta abbiamo la possibilità di poter avere una resource view, ovvero un sistema. per poter vedere come sono caricate di lavoro le persone e capire come agire per liberarle dal troppo lavoro. Esattamente come il WBS Gantt Chart. Di conseguenza, questo addon ben si presta a tutti gli utenti che già sono abituati all’utilizzo di questo addon o che vogliono imparare l’utilizzo di WBS Gantt Chart
Conclusione
abbiamo fatto una nuova piacevole scoperta. Abbiamo un nuovo modo di poter rappresentare le nostre roadmap. Il risultato che abbiamo a disposizione, una volta disegnata la roadmap è il seguente
La pagina risultante
Abbiamo uno strumento molto importante e, gratuito (al momento in cui scrivo l’articolo, l’addon risulta tale). Lo consiglio.