JIRA Service Desk 3.2 – Ultime novità

Ultime novità su JIRA Service Desk

In questo post andiamo a visionare le ultime novità su JIRA Service Desk.

Che novità?

Come possiamo vedere dalla seguente immagine:

abbiamo una piccola semplificazione: Possiamo gestire semplici eveti di Approvazione/Rifiuto. Pensate tutte quelle situazioni in cui si deve semplicemente approvare o rifiutare l’accesso ad una risorsa, ad un pagamento, etc. Adesso abbiamo la semplificazione su JSD e possiamo realizzarlo.

Altra novità, sempre nell’ottica di semplificazione è riassunta nella seguente immagine:

Quante volte il Service Desk ha dovuto chiedere all’utente: Posso chiudere la segnalazione 🙁 ?? Bene. Adesso se lo stesso utente ha verificato la risoluzione del problema, può chiudere lui stesso la segnalazione.

Abbiamo, tra le segnalazioni, una riguardante la Knowledge Base:

Sappiamo bene quanto la KB ci può aiutare nella gestione delle problematiche. La presenza di articoli è vitale nella gestione di una organizzazione. E’ stata migliorata la gestione della KB in JIRA Service Desk.

La reportistica, anch’essa non meno importante, consente di poter monitorare il funzionamento di tutto l’ingranagio. Con questa nuova versione i report sono stati estesi e semplificati.

La sidebar, ovvero il nostro quick reference per accedere alle varie funzionalità,  stata estesa:

Possibile adesso caricare le proprie icone sulle request 🙂

Non ultima, viene data la possibilità, all’utente, di poter silenziare le notifiche

T

Conclusioni

Una sola parola: S P E T T A C O L A R E :-). Non potevamo ottenere risultati maggiori, ma sono sicuro che la Atlassian sarà ancora in grado di sorprenderci.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili al seguente link.




Ultime richieste utenti soddisfatte da Atlassian

Ultime richieste utente soddisfatte da Atlassian

In questo post andiamo ad esaminare quali richieste utenti sono state rilasciate con le ultime versioni di JIRA Software.

Edit issues from your agile board or backlog

Viene data la possibilità di poter editare una issue direttamente dalla fase di Spring Planning, come mostrato in figura:

Export issues directly to CSV

Oltre ai sistemi già in essere, che consentono di esportare le issues su XML o altri formati, adesso viene offerta la possibilità di averle in formato CSV 🙂

Rich text editor

Aggiunta la possibilità di poter avere una editazione del testo con opportuna formattazione e non con il markup, come avviene attualmente. Questo è sicuramente in buon vantaggio per editare del testo. La funzione è al momento disponibile sul LAB, e sarà in produzione abbastanza presto.

Clone an issue without sprint details

Viene data la possibilità di poter eseguire una clonazione di una issue senza portarsi dietro lo sprint details. Mentre prima la clonazione di una issue implicava la clonazione di tutti i suoi dettagli, è adesso possibile eseguire questa operazione senza portarsi dietro tutte queste informazioni.

Conclusioni

Abbiamo visto quali nuove funzionalità, richieste dagli utenti, sono state riportate. Rimaniamo in attesa di testarle in prima persona e di riportare le nostre impressioni in merito 🙂

Reference

Maggiori informazioni alla pagina del blog ufficiale della Atlassian.




Addon Roadmap – Quali alternative esistono

Valutiamo alternative

In questo post andremo ad eseguire una valutazione della macro Roadmap di Confluence, andando ad esaminare che cosa viene offerto come …. alternativa.

 

Andiamo subito al sodo

Partiamo subito dando la prima carrellata di addons che sono presenti sul Marketplace della Atlassian, cercando subito di carpirne i dettagli.

Il primo addon è Aha! Visual Product Roadmaps, per Confluence Cloud. Si tratta di un addon gratuito (al momento in cui viene redatto il post) che permette di poter generare delle roadmap e dei grafici molto interessanti.

Andando ad esaminare il tutto, notiamo che:

  • Possiamo creare delle roadmap che nulla hanno ad invidiare a quelle che sono messe a disposizione della macro standard 
  • Possiamo pubblicare il tutto in maniera molto agevole 
  • Permette di poter impostare un piano 
  • Mette a disposizione una reportistica molto completa 

 

 

Proseguiamo la nostra carrellata con il seguente addon: Wizeline Portfolio Planning and Roadmaps per JIRA, disponibile per cloud e gratuito (al momento in cui viene scritto il post), che permette di poter realizzare delle roadmap direttamente su JIRA. Andando a curiosare sulle varie funzionalità abbiamo che:

 

  • Permette di tracciare agevolmente i progress di un progetto 
  • Permette di tracciare i progressi del team di lavoro 

 

Concludiamo questa panoramica con Sketchboard.Me for Confluence, disponibile solo per Server, permette di realizzare roadmap e tante altre cose molto interessanti. Vediamole nel dettaglio:

 

  • Diagrammi UML per tutti i gusti 
  • Permette di creare degli Use Case Diagram 
  • Permette di creare degli activity diagrams 

Conclusioni

Abbiamo fatto una breve carrellata di quali possibili alterative possiamo avere alla singola macro Roadmap. Approfitto anche per una semplice considerazione: Questo è quanto esaminato fino ad oggi, ma consiglio sempre una visita mensile al Marketplace in modo da controllare sempre le ultime novità dalla Galassia Atlassian 😀

 

 

 

 

 

 

Oltre al roadmap standard, non ne conosco. L’argomento è interessante. Posso suggerirti idi esaminare questi: Cloud: https://marketplace.atlassian.com/plugins/io.aha.connect/cloud/overview# Server + Cloud https://marketplace.atlassian.com/plugins/com.wizeline.jira-connector/server/overview Server: https://marketplace.atlassian.com/plugins/net.sevenscales.confluence.plugins.sketcho-confluence/server/overview Entro qualche mese dovrei risucire a provarli e pubblico una recensione. FABIO




Atlassian Tutorial, Tips & Tricks

Atlassian Tutorial

In questo post iniziamo un nuovo percorso, dedicato a tutti coloro che vogliono utilizzare i prodotti della Atlassian ma che, per una ragione o l’altra, non riescono ad entrare nelle logiche o semplicemente non riescono a leggere la documentazione perché non conoscono l’inglese (o la lingua inglese è un ostacolo talmente difficile che ne proibisce la consultazione).

Con questa nuova serie, raccolgo le richieste ricevute da tantissime persone 🙂

Argomenti trattati

Gli argomenti che saranno trattati da questa nuova serie di articoli sono i seguenti:

  • Presentazione del prodotto, con una semplice spiegazione delle principali funzionalità, delle nuove funzionalità introdotte in corso d’opera
  • Semplici articoli How-To, che spiegano come realizzare delle semplici composizioni 
  • Domande & Risposte. Cerchiamo di dare delle risposte a dubbi e altro 
  • Composizioni di Addon. Cerchiamo di creare, dal nulla, una possibile soluzione combinando quanto già presente sul Marketplace Atlassian 

Conclusioni

Si tratta di una sfida molto avvincente. L’obbiettivo è quello di avere a disposizione dei percorsi guidati, in lingua italiana, che aiutino queste persone a conoscere meglio lo strumento, dando una marcia in più 🙂




Hipchat – Una breve presentazione

Una chat per tutte le stagioni

In questo post andremo a presentare un prodotto indispensabile ed utile per tutte le stagioni. HipChat.

Che cosa è HipChat?

Si tratta della soluzione offerta da Atlassian per aumentare l’integrazione ed interazione tra i gruppi di lavoro. Nel dettaglio, è un Web Chat ed instant messages, attraverso la quale è possibile far dialogare il gruppo di lavoro, consentendo una maggiore integrazione e collaborazione.

Questo sistema viene offerto nelle solite modalità: Cloud (è stato anche il primo mezzo offerto) e Server.

Le origini di HipChat

Originariamente, come leggiamo dalle pagine di wikipedia, HipChat è nato dalla intraprendenza di tre giovani svilupatori: Chris Rivers, Garret Heaton and Pete Curley. Nel 2012 la soluzione è stata acquistata da Atlassian ed è stata presto integrata con le altre soluzioni offerte.

Dalla precedente immagine vediamo che HipChat non ha nulla a che invidiare a nessuna delle web chat attualmente in circolazione. In aggiunta, come si può vedere dalla immagine successiva, abbiamo la possibilità di poter fare delle vere e proprie video Chat:

Inoltre, come possiamo osservare, abbiamo la possibilità di poter sfruttare qualsiasi tecnologia per poter usufruire di questo prodotto: dal tablet al cellulare al computer. La fantasia è sicuramente l’unico limite che possiamo avere.

Che altro?

Se poi non dovesse bastare, quello che HipChat mette a disposizione è:

  • Sicurezza: Le conversazioni sono trasferite usando 256-bit SSL encryption;
  • Condivisione dello schermo: Abbiamo la possibilità di condividere lo schermo con i nostri interlocutori
  • File Sharing: Abbiamo la possibilità di inviare i file ai nostri interlocutori
  • Piano di utilizzo gratuito: Ultima ma non ultima Abbiamo la possibilità di poterlo utilizzare GRATIS: Abbiamo a disposizione un piano di utilizzo gratuito (Al momento in cui viene redatto questo articolo).

hipchat01

Conclusioni

Abbiamo iniziato a esaminare un prodotto mooooooooolto interessante. Si tratta sicuramente di un prodotto da tenere sotto controllo. Sono sicuro che nei prossimi mesi ci saprà sorprendere con grandi risultati.




Collaborative Edit in Confluence

Una grande novità

In questo post introduciamo una grande novità, al momento ancora in BETA, ma che sarà sicuramente di impatto per i prossimi rilascio di Confluence. Si tratta del Collaborative Editing

Collaborative-00

ULTIMORA

Esattamente oggi, 01.07.2016, alle ore 17.35, la funzionalità è stata resa operativa nella mia installazione cloud di lavoro :-). Ho appena ricevuto il messaggio

Una grande notizia

Ho avuto questa notizia direttamente dalla Atlassian, sull’ambiente di test che viene messo a disposizione per lo sviluppo, che mi ha inviato un annuncio direttamente sulla mia istanza. Selezionando More information, sono subito reindirizzato alla pagina di attivazione della nuova funzionalità:

Collaborative-01

dove posso scegliere se attivarla o meno, ma la scelta credo sia molto semplice 🙂

Di che cosa si tratta?

Si tratta della vera Real-time collaboration in Confluence. Finalmente è possibile arrivare ad scrivere delle pagine di Confluence in contemporanea da parte di più utenti. Possiamo finalmente vedere in presa diretta come si comporta questa nuova funzionalità. La seguente GIF mostra il suo funzionamento.

Collaborative-02

Osserviamo due utenti, collegati ad una istanza cloud, che vanno a modificare a stessa pagina e notiamo, come viene indicata la modifica. Abbiamo quindi evidenza di come la collaboration è effettiva e reale, abbiamo subito evidenza delle modifiche, senza doversi preoccupare dei merge.

Si tratta ancora di una funzionalità BETA, ma sono sicuro che sarà presto disponibile.

Conclusioni

Siamo piacevolmente meravigliati di questa novità. Continueremo a testarla e provarla fino a quando non sarà resa effettiva su tutte le versioni (Server & Cloud).




Confluence 5.10 – Ci siamo

Confluence 5.10 – Ci siamo

In questo post andremo a dare una prima occhiata alle nuove caratteristiche della versione 5.10.

Quali sono le novità?

Vediamo subito le principali novità su questa versione.

Responsive table

Abbiamo la possibilità di poter dimensionare direttamente le tabelle, oppure di tenerle a lunghezza fissa. Come possessore di una istanza cloud, ho avuto la possibilità di poter sperimentare questa nuova funzionalità già dai giorni scorsi. 🙂

Verifiche su Application Links

Abbiamo la possibilità di poter avere dei feedback sulle connessioni, oltre che avere la possibilità di creare dei link in maniera molto più semplice.

Audit log – miglioramenti

Abbiamo un miglioramento all’interfaccia che viene proposta all’utente, permettendo di tracciare molte più operazioni, tra le quali, come si può vedere dalla immagine sottostante, abbiamo anche il dettaglio di quando sono creati i gruppi, gli utenti, etc. In aggiunta, possiamo anche filtrarli.

Ultime novità su Macro Usage

Viene introdotta la possibilità di poter verificare quanto spesso le macro sono usate.

Batched Notification

Viene data all’amministratore la possibilità di configurare al meglio le notifiche che possiamo ricevere, al fine di non perdere troppo tempo nella loro…. gestione.

Nuove lingue

Sono state messe a disposizione nuove lingue, oltre a quelle già fornire di default. In particolare:

  • Portoghese del Brasile
  • Inglese USA
  • Russo
  • Coreano

Nuove feature e Bug fix rilasciate

Sono state aggiunte nuove funzionalità e corretti diversi Bug. Maggiori dettagli sono presenti qui.

Issue CONF-40283

Si trattava di un problema riscontrato in fase di generazione di un nuovo blog post (mi colpiva su alcune delle mie procedure aziendali e ne sono stato coinvolto). Non risultava possibile poter creare un post, retrodatandolo o settando una opportuna data. Adesso è invece possibile nuovamente 🙂

Conclusioni

Abbiamo dato una occhiata a che cosa ci aspetta da Confluence 5.10. Rimaniamo in attesa di nuove mirabilanti novità 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono presenti qui.




JQL Extensions – First look

Estendiamo JQL di JIRA Cloud

In questo post vedremo come poter estendere JQL della nostra istanza JIRA Cloud con JQL Search Extensions for JIRA.

Caratteristiche principali

Notiamo subito che sono messe a disposizione molte funzioni di JQL, come mostrato dalla figura:

e le funzionalità di ricerca ci aiutano nella ricerca di queste…. funzioni 🙂

Possiamo anche eseguire delle ricerche anche per capire quali issue presentano un attachment con una particolare estensione :-D.

Conclusioni

Abbiamo un addon da esaminare meglio nel dettaglio e nella prova su strada. Nei prossimi post andremo a…. saggiarne le potenzialità.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti qui.

 




Agile in JIRA – Introduzione ai concetti AGILE

Agile in JIRA – Due chiacchiere su Agile

In questo primo post, faremo un giro virtuale sui concetti base e sulla storia su Agile. Parleremo del Manifesto Agile e dei concetti fondamentali.

In principio era Waterfall…..

Prima dell’avvento di Agile, lo sviluppo software seguiva le indicazioni di Waterfall:

Come mostrato dalla immagine, che sicuramente ci sembrerà familiare, il processo è sequenziale. Si parte dalla analisi delle necessità del nostro cliente fino ad arrivare alla implementazione e quindi al deploy e relativa manutenzione.

Questa metodologia è sicuramente molto semplice da usare e di facile apprendimento, ma presenta una serie di …. difetti, che cercheremo di dettagliare:

  • Non si adegua ai cambiamenti. 
  • Molto rigida
  • Richiede molto tempo dalla analisi al deploy

Non è quello che volevo…..

Questa è la frase che quasi sempre ci siamo sentiti dire, dopo tantissimi sforzi e tantissima fatica per realizzare il tutto, a volte con dei tempi molto stretti. Molto spesso il cliente, pieno di speranza, arrivava ad avere un prodotto che non sempre rispecchiava le sue aspettative.

In aggiunta, abbiamo anche la delusione degli sviluppatori: Anche loro dicono che hanno seguito le istruzioni dettate dell’analisi.

Una piccola precisazione: non voglio assolutamente criminalizzare la metodologia Waterfall. Questa metodologia è valida nonché semplice da apprendere, ma non sempre è indicata in determinate situazioni. A tale scopo sono stati introdotti i concetti di Agile che ben si prestano nella realizzazione di un software (e non solo) destinato a crescere. Vediamo in primo dettaglio 😀

Cosa introduce Agile?

Agile introduce diversi nuovi concetti che sono riassunti nel Manifesto Agile, come mostrato nella seguente figura:

Agile-02-01

Questi concetti sono da considerare come le nostre tavole della legge dei 10 comandamenti. Sono le fondamenta di tutto l’approccio. Si da maggiore importanza ai 4 concetti espressi, in particolare alle parole a sinistra in quanto sono i pilastri su cui ci poggiamo.

Il tutto si sviluppa in ben 12 punti, che andiamo a dettagliare:

  • La nostra massima priorità è soddisfare il cliente
    rilasciando software di valore, fin da subito
    e in maniera continua.
  • Accogliamo i cambiamenti nei requisiti,
    anche a stadi avanzati dello sviluppo.
    I processi agili sfruttano il cambiamento
    a favore del vantaggio competitivo del cliente.
  • Consegnamo frequentemente software funzionante,
    con cadenza variabile da un paio di settimane a un paio di mesi,
    preferendo i periodi brevi.
  • Committenti e sviluppatori devono lavorare insieme
    quotidianamente per tutta la durata del progetto.
  • Fondiamo i progetti su individui motivati.
    Diamo loro l’ambiente e il supporto di cui hanno bisogno
    e confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine.
  • Una conversazione faccia a faccia
    è il modo più efficiente e più efficace per comunicare
    con il team ed all’interno del team.
  • Il software funzionante è il principale metro di misura di progresso.
  • I processi agili promuovono uno sviluppo sostenibile.
    Gli sponsor, gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero essere in grado
    di mantenere indefinitamente un ritmo costante.
  • La continua attenzione all’eccellenza tecnica
    e alla buona progettazione esaltano l’agilità.
  • La semplicità – l’arte di massimizzare la quantità
    di lavoro non svolto – è essenziale.
  • Le architetture, i requisiti e la progettazione
    migliori emergono da team che si auto-organizzano.
  • A intervalli regolari il team riflette su come
    diventare più efficace, dopodiché regola e adatta
    il proprio comportamento di conseguenza.

Fondamentalmente, cambiamo il nostro modo di ragionare e di approcciare i problema: Non abbiamo dei tempi biblici per rilasciare il software o dei passi rigidi per i quali blocchiamo lo sviluppo. Identifichiamo le varie funzionalità che compongono l’applicativo e le andiamo a rilasciare al più ogni due/quattro settimane.

Confronto continuo, semplicità sulle fasi di sviluppo, accoglimento del cambiamento come qualcosa di positivo. Costruiamo l’applicativo un pezzo alla volta, facendolo crescere in modo da aumentare le potenzialità del gruppo di lavoro.

Abbiamo anche un vantaggio molto importante, o effetto collaterale se vogliamo: La QUALITA’ aumenta perché:

  • Si rilascia sempre un software funzionante, anche perché ne rilasciamo sempre una porzione per volta
  • il cliente controlla sempre se rispetta le richieste e verifica subito se effettivamente le sue esigenze sono ricoperte.

Interazione faccia a faccia costante dei vari elementi del team di sviluppo.  Come gli ingranaggi di una grande macchina, i vari elementi del team di sviluppo devono lavorare in sintonia ed in tranquillità, dando il massimo di loro stessi. Questo significa che la comunicazione deve essere sempre aperta e costante. 🙂

In aggiunta cambiano i concetti di responsabile e di ruoli, come esiste in Waterfall. Non un unico responsabile, che comanda e che risponde di tutto, ma tutti sono responsabili di una intera sprint e del successo/insuccesso.

Ed il cliente?

Lo coinvolgiamo totalmente, come anticipato in precedenza. Ad ogni rilascio gli viene viene richiesto un feedback, un contributo sulle operazioni e che gli da la possibilità di verificare quanto pronto.

In questo modo gli diamo sempre la possibilità di poter verificare direttamente i progressi, vedere l’applicativo crescere e … importantissimo …. non ce lo troviamo tra capo e collo ogni 5 minuti che chiede: Quando sarà pronto l’applicativo??

 

Il Cliente diventa un valido alleato nello sviluppo del software.

Differenze con il Waterfall?

Diamo una occhiata a questa immagine:

che ci fornisce un confronto tra le due metodologie: Waterfall Vs Agile. Vediamo che Agile meglio si adatta alle situazioni in cui il cambiamento è alto. I problemi vengono scoperti molto più velocemente, anche grazie all’intervento del cliente che, collaborando a stretto gomito con gli sviluppatori, aiutano nella risoluzione.

Kanban, Scrum, scrumban, …

Sono le varie metodologie che sono nate e si sono sviluppate. Queste saranno esaminate, leggermente in dettaglio, nei prossimi post dedicati a questa serie AGILE in JIRA.

References

Suggeriamo le seguenti letture:

ma non sono le uniche. Qualsiasi contributo è sicuramente ben accetto e ringrazio fin da adesso tutti coloro che daranno il loro contributo.

Ringraziamenti

Ringraziamenti per l’aiuto a Michael Forni, che è stato un valido supporto nella redazione di questi articoli. Se volete chiedere, domandare o semplicemente fare una domanda spot, riporto di seguito i suoi contatti:




Mind Maps per Confluence – Diamo una prima occhiata

Confluence – Usiamo le Mind Maps

In questo post andremo ad esaminare un addon che permette di poter generare delle Mind Maps. Vediamo come questo addon ci può aiutare attraverso Confluence.

Una piccola definizione ci aiuta

Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata 
dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche 
per prendere appunti. Il fine consiste nell'implementare la memoria visiva e quindi 
la memorizzazione di concetti e informazioni in sede di richiamo.

Le mappe mentali (mind maps) non vanno confuse con altri tipi di mappe come le mappe 
concettuali dalle quali si differenziano sia per la strutturazione, sia per il modello 
realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo.

(fonte wikipedia)

 

 

Che cosa offre l’addon?

L’addon mette a disposizione una serie di strumenti che permettono di creare delle mappe mentali nelle nostre pagine Confluence

permettendo di poter scegliere il tipo di mappa mentale. Il risultato che abbiamo nelle nostre pagine è il seguente:

Questo ci aiuta tantissimo nel predisporre il nostro ragionamento o nel trasmetterlo ai nostri colleghi.

Che altro?

Il produttore dell’addon ha messo a disposizione un video, che riporto

Conclusione

Abbiamo iniziato ad esaminare un addon molto interessante, che ci permette di poter fissare, nelle nostre pagine Confluence, le nostre idee e di poterle trasmettere attraverso le mappe mentali. Nei prossimi post andremo ad eseguire delle prove sul campo. L’addon è al momento disponibile solo per le installazioni Cloud ma, come già indicato in altri post, sicuramente il produttore ci sorprenderà con la versione server :-).

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili qui.