Nuovo addon da Decadis

Calculated custom fields arrived in Jira Cloud! Con questo annuncio non possiamo che essere curiosi di questo addon che ci permette di poter gestire al meglio i campi calcolati (che sono la nostra croce e delizia su Jira) e che ci permettono di raggiungere grandi risultati. Andiamo a curiosare

Modello Flash, andiamo a curiosare immediatamente

Di cosa tratta l’addon?

Questo addon ci permette di poter creare dei campi calcolati preconfigurati che ci possono aiutare tutti i giorni. Sappiamo bene che su ambiente Jira Cloud abbiamo qualche problema con i campi calcolati: Non ne abbiamo.

Alcune delle espressioni facciali che assumiamo quando lo scopriamo. La faccia allegra √® l’utente sadico (Scherzo ovviamente) ūüėÄ

Questo addon ci permette di poter rimediare a questa situazione strana. Abbiamo la possibiità di poter scegliere tra circa 42 diversi tipi di campi calcolati.

Fonte Marketplace: Alcuni esempi di possibili campi calcolati

E’ interessante disporre di tali campi gi√† pronti. In questo modo possiamo usare direttamente senza tanti problemi. Come possiamo vedere dalla seguente immagine, molti di questi campi gi√† coprono diverse necessit√† (anche se, da buon Italiano dico: Ma ci sarebbe anche il campo calcolato …… ūüėõ )

Fonte Marketplace: Alcuni esempi.

ma non solo. Dalla seguente immagine:

notiamo che l’addon permette anche di manipolare le formule. Questo √® INTERESSANTE perch√© ci permette di scatenare la nostra fantasia.

Conclusioni

Abbiamo un addon da esaminare con tantissima attenzione. Possiamo risolvere il problema dei campi calcolati, ma non √® l’unico. Diamo un annuncio in anteprima: Ho identificato una soluzione da usare per generare i campi calcolati. Pubblicher√≤ un articolo a breve,

Reference

Maggiori informazioni sull’addon sono reperibili alla pagina del Marketplace.




Statistiche per un Service Desk

Scrivo questo articolo a seguiuto di una analisi che ho seguito per un mio cliente e che mi ha portato a scoprire un addon molto interessante, che permette di ricavare delle statistiche sui nostri ticket. L’obiettivo era trovare una interrogazione sui dati di una istanza cloud che mostri le seguenti informazioni:

  • Capire quanto tempo un addon √® rimasto in un determinato stato
  • Estrarre queste informazioni ed inserirle in un report
  • Fare delle statistiche molto pi√Ļ precise di quanto tempo un ticket √® in lavorazione, quanto √® in attesa di una risposta da un customer
Entriamo in modalità esplorazione

Subito al dunque

L’addon in questione √® Status Time Reports Free – Time in Status, che permette di tracciare il tempo speso per i nostri ticket in ogni stato del workflow che il ticket assume in ogni istante della sua vita. Questo ci permette di ricostruire la storia di ogni ticket. Questa √® la versione free dell’addon, disponibile anche nella versione a pagamento con ulteriori caratteristiche aggiuntive.

Come possiamo vedere dalle immagini del marketplace:

Fonte: Marketplace Atlassian. Un esempio delle metriche che possiamo ottenere

In questa immagine possiamo vedere quali metriche abbiamo a disposizione e che informazioni possiamo ottenere. Si tratta di un esempio, ma ci illustra anche quali caratteristiche possiamo disporre da un addon gratuito.

Questo addon consente di poter parametrizzare questi calcoli attraverso la definizione di un calendario:

Fonte Marketplace: Come definiamo un calendario

Altra caratteristica importante è la possibilità di poter disporre di un apposito Gadget da poter esporre nelle nostre Dashboard,

Fonte Marketplace: Gadget in azione.

Conclusioni

Addon interessante e sopratutto gratuito. Ci permette di tracciare una statistica relativamente al tempo impiegato (secondo il calendario parametrizzato) di un ticket in un particolare stato. Ogni stato rappresenta un determinato momento della lavorazione e ci permette di poter capire quando il ticket è in lavorazione da parte degli Agenti e quanto è in carico del customer, quanto è in carico a fornitore esterno, etc.

SI tratta di un ottimo addon. Non vedo l’ora di testarlo.

Reference

Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina del marketplace.




Domande & Risposte. Abbiamo bisogno di una licenza Confluence per usare la KB su Jira Service Management?

Proviamo a rispondere alla domanda partendo dalle informazioni di base che abbiamo a disposizione. Se infatti consultiamo la Community, ci imbattiamo in queste risposte:

La risposta risulta chiara. Abbiamo bisogno di una licenza …..

…. ed invece NO.

Non da tantissimo tempo, possiamo usare gratuitamente Confluence per implementare la KB basta che siamo titolari di una licenza JSM pagata ed annuale. Come riportato in questa documentazione ufficiale.

Fonte: Documentazione Atlassian

In questo caso, se abbiamo una licenza mensile, possiamo aggiungere Confluence con profilo Free (questo √® sempre stato possibile) ma la vera novit√† √® ceh con profilo annuale √® possibile usufruire di Confluence per gestire la KB. Questo √® molto interessante e l’articolo spiega come arrivare ad ottenere il risultato.




Un nuovo addon da esaminare

In questo post andremo ad esaminare un addon che ci mette a disposizione una funzione interessante. Vediamo in dettaglio addon e funzione.

Esplorazione alchemica

Le presentazioni

L’addon che vogliamo descrivere

Questo addon ci permette di poter eseguire delle operazioni interessanti, ovvero:

  • Permette di definire un template di issue
  • Possiamo precompilare titolo e descrizione della issue

A questo punto abbiamo una cosa molto interessante

Fonte Marketplace

Dalla precedente immagine possiamo vedere come l’addon permette di definire un template. Ci avete fatto caso? abbiamo lo stesso sistema che abbiamo per creare una issue. Questo significa che non dobbiamo imparare nulla di particolare.

Fonte Marketplace

Possiamo definire, nell’ambito dello stesso progetto, una template per issue type. Lo vediamo dalla precedente immagine

Interessante, lo provo subito

Partiamo subito dalla prima operazione. Installiamo l’addon nella nostra istanza. Come sempre vediamo come procedere.

Configurazione Generale

Proseguiamo con la configurazione generale che l’addon. Ci accediamo dal men√Ļ principale Apps.

Le funzioni che sono presenti nella sezione

Da li possiamo referenziare i vari template che abbiamo definito. Possiamo anche accedere dalla sezioen Apps presente nelle Project Settings. Faccio una annotazione. Potrebbe darsi, per chi ha installato l’addon quando ancora era gratuito, potreste trovare una immagine come la seguente

Quello che si può vedere nella installazione che ho usato per i miei test

Da li andiamo a definrie il template che andremo ad usare. Vediamo come si configura un template

La GIF ci mostra come eseguire la configurazione da zero del template e l’assegnazione ad un progetto

Come possiamo osservare, la creazione di un template non richieste alcuna complessit√†: Sembra quasi che creiamo una nuova issue. L’assegnazione non √® altro che una semplice opzione che andiamo a selezionare.

Proviamo quanto abbiamo configurato

Adesso proviamo il tutto e verifichiamo il risultato.

Un semplice esempio di utilizzo.

dalla Gif sopra riportata, vediamo che l’utilizzo √® molto semplice e ci permette di poter generare le issue direttamente compilate come abbiamo definito.

Conclusioni

Abbiamo un addon che ci permette di poter generare delle issue pre-compilate come ci servono con pochissima configurazione. Questo addon non risulta molto difficile da usare e permette di poter risolvere alcuni casi di uso che mi sono stati richiesti nel corso della mia vita lavorativa. La prova √® stata eseguita con la versione free dell’addon. Nel momento in cui scrivo √® disponibile una versione a pagamento che sicuramente presenta delle ulteriori funzionalit√†.

Reference

Maggoori informazioni sono reperibili dalla pagina del Marketplace.




Creiamo una schedulazione pianificata con automation

In questo post affrontiamo un argomento interessante, inerente le Regole di Automazione. Vogliamo creare una schedulazione pianificata tramite le regole di automation per creare una issue/task/compito in base a delle richieste particolari. Vediamo come fare.

Come moderni Bandeirantes, andiamo in esplorazione

Andiamo con ordine

Vogliamo creare in maniera automatica e schedulata una issue particolare ma quando andiamo a richiamare tutti i vari mattoncini lego delle nostre regole, abbiamo dei problemi e siamo in pieno disastro. Come possiamo fare?

Stiamo calmi

Abbiamo una soluzione

Ebbene si: abbiamo una soluzione, ma andiamo sempre con ordine: un passo alla volta. Sappiamo che possiamo impostare un apposito trigger nelle nostre regole di automation, che ci permette di poter gestire le schedulazioni. In particolare (vedi immagini seguenti):

Un semplice esempio
La relativa sezione di JQL

abbiamo quindi tutto, ma abbiamo anche un problema che non possiamo trascurare: Dobbiamo specificare un JQL per selezionare l’elenco delle issue da usare.

Ragioniamo e verifichiamo

Possiamo non specificare il JQL, non sembra obbligatorio. Nel nostro caso di uso vogliamo creare una issue ad un orario ben definito, ma senza dover avere un insieme di issue da gestire. Come possiamo fare? Abbiamo la soluzione e si prega di inoltrare i ringraziamenti alle persone citata nell’articolo di Atlassian Community riportatoi di seguito.

Occorre impostare la seguente condizione

Da dove andiamo a selezionare l’opzione
La parametrizzazione proposta

che ci permette di poter gestire questa situazione e ci permette di creare una nuova issue non appena scattato il trigger.

Vediamola in azione

Ho predisposto una regola di prova, per eseguire il test:

regola semplice e banale

Una volta attivata abbiamo il seguente risultato:

Il risultato dal LOG di esecuzione della regola

e la issue risulta

la issue generata

Conclusione

Abbiamo scoperto un trucco molto importante perché ci permette di creare questa tipologia di schedulazione. questo ci permette di poter avere delle issue create a richiesta senza dover acquistare altri addon e sfruttando lo standard. Ovviamente si tratta di una soluzione che ci fa risparmiare, ma occorre sempre tenere conto di quanto ho già spiegato nel mio post che riguarda la nuova gestione dei limiti di esecuzione delle regole.

Reference

Ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato alla discussione della Atlassian community e che hanno reso possibile la stesura di questo articolo in Italica lingua.

Grazie.



Ancora una piccola precisazione sulle Automation

Credo che sia sempre ottimo precisare e dare ulteriori indicazioni sulle Automation, che sono un mondo molto vasto ed interessante. Cerchiamo di fare una piccola precisazione che sicuramente sarà molto utile.

Procediamo senza indugio

Nel dettaglio

Quello che abbiamo a trattare riguarda il come generare un task affinch√© sia collegato ad una Epic. Come sappiamo la Epic √® un caso eccezionale tra tutte le issue presenti su Jira. Si tratta dell’unica issue type che permette di poter avere delle Issue figlie. I motivi li abbiamo trattati in altri post precedenti ma credo che a breve li andremo a riprendere. ūüėČ

Un esempio ben dettagliato di questa gerarchia

Se vogliamo introdurre questa informazione quando usiamo le regole di automation ci accorgiamo di una cosa: Usando l’azione di Edit Issue, quando selezioniamo il campo Epic Link, non riusciamo a passare il valore. Qualcosa non funziona.

Un dettaglio della azione

Il risultato non √® quello sperato. Sembra quasi che l’azione non si esegua. Quindi?

Ragioniamo e verifichiamo

Nozioni di Storia di Jira

Dobbiamo sapere (da storico dilettante non posso esimermi) che originariamente non esisteva la gestione Agile su Jira. E’ stata aggiunta da un addon (greenhopper) che ha introdotto questo aspetto. Atlassian si √® buttata a pesce ed ha acquisito l’addon. Adesso sembra tutto integrato, ma….. in realt√† credo ci sia una separazione ancora netta. Credo che sotto sotto sia rimasto un addon separato e di conseguenza anche il campo sia gestito in maniera separata.

Ho scartabellato e verificato ed il risultato è questo articolo del Community: Il campo va gestito esattamente come un qualsiasi campo custom. Passiamo al Json:

Uno schema del JSON da usare

Se usiamo questa indicazione, riusciamo ad arrivare all’obiettivo.

Conclusione

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questa discussione che ha permesso la redazione di questo articolo in Italica Lingua.

Grazie.

Un ultimo appunto:

Mentre componevo questo articolo, ho notato una cosa molto carina. Atlassian sta rivedendo l’interfaccia grafica della sezione delle regole di Automation. Infatti:

URCAAAAAA

promette bene. Vedremo nei prossimi mesi che cosa succederà.




Creiamo un link ad una pagina di Confluence su Jira

In questo post affrontiamo un argomento interessante, inerente le Regole di Automazione. Già recentemente abbiamo parlato, in questo post, di come la gestione dei limiti di queste regole cambiano dal prossimo primo novembre. Vediamo in questo caso come sopperire ad una necessità, ovvero come possiamo aggiungere un link ad una Pagina di Confluence ad una issue, direttamente da Regola di automazione.

Come moderni Bandeirantes, andiamo in esplorazione

Andiamo con ordine

Vogliamo associare ad una issue, quella che ha causato l’esecuzione della nostra regola, una pagina di Confluence ben precisa. Una cosa che notiamo subito √® che non abbiamo a disposizione una azione specifica attraverso le Automazioni. DI conseguenza siamo leggermente frustrati. La domanda sorge spontanea. Come possiamo fare??

Stiamo calmi

Abbiamo una soluzione

Ebbene si. Possiamo sfruttare una delle azioni che meglio si adegua per poter agganciare una pagina ad una issue. In particolare possiamo sfruttare questa azione:

Send Web Request è quello che ci serve

Da questa azione possiamo fare ua cosa molto semplice: Chiamare una API di Atlassian e agganciare la pagina alla issue. ma vediamo quale è la API che andiamo a richiamare.

https://yourdomain.atlassian.net/rest/confluenceIssueLink/1/confluence?issueId={{issue.id}}&pageUrl={{createdPage.url}}

Questa è la chiamata alla API che ci interessa

Quello che occorre fare è impostare i parametri che ci servono e successivamente applicarli tramite la regola.

Il risultato è il seguente:

Un esempio che ho impostato su di un mio ambiente di prova

Conclusione

Questo √® molto interessante. Possiamo agganciare una pagina Confluence alla nostre issue in maniera veramente semplice. Ci sono degli accorgimenti da tenere presente quando si utilizzano delle API, ma ne parleremo in maniera pi√Ļ approfondita in separata sede. Si tratta di una sorpresa. Rimaniamo in contatto.

Reference

Un ringraziamento a tutti i partecipanti a questa discussione della Atlassian Community, dove è stato chiarito questo punto e che ha permesso di poter scrivere questo articolo in Italica Lingua.




Primi test su Atlassian Intelligence

In questo post provo a riassumere i primissimi test che ho operato su Atlassian Intelligence. Si tratta delle primissime funzioni che sono state introdotte e, faccio ancora presente che si tratta di funzionalità che sono ancora in BETA.

Set explore mode = ON

Quali funzioni sono state rilasciate?

Al momento tutte le funzionalità rilasciate sono presenti solo su Jira (principalmente su Jira Software e su Jira Service Management). Siamo in trepida attesa di poterle testare anche su Confluence, dove sicuramente saranno un validissimo aiuto nella redazione dei documenti. Per il momento ci acconenteremo di eseguire un valido test anche su Jira.

Su Jira Software ….

…. abbiamo a disposizione una funzione molto interessante, La possiamo vedere subito nella nuova maschera di ricerca:

Il primo impatto

Abbiamo a disposizione nella Nuova maschera di ricerca delle issue (in questo caso abbiamo la necessità di fare una piccola digressione: con la nuova maschera di ricerca intendo la maschera che presenta delle caratteristiche grafiche carine ed interessanti, ma che ci propone anche delle limitazioni non indifferenti, che saranno affrontate in un apposito articolo) e che presenta un apposito tasto che ci permette di poter attivare le nuove funzioni ai Atlassian Intelligence.

Una volta che selezioniamo tale tasto, questo è il primo risultato

Nella nuova text box possiamo richiedere, in linguaggio naturale, le richieste che vogliamo. Queste saranno tradotte in JQL, come mostrato nelle seguenti figure

Un primo esempio di conversione eseguito da Atlassian Intelligence
Un secondo esempio di conversione eseguito da Atlassian Intelligence

L’esempio che vediamo √® molto interessante. Anche se amante del JQL, sono affascinato dal fatto che abbiamo a disposizione una funzione che da linguaggio naturale ci conferte la richiesta in JQL e ci permette di poter generare i nostri filtri in maniera semplice. Mi sembra un buon inizio.

Su Jira Service Management ….

…. abbiamo a disposizione altre funzioni interessanti, quali ad esempio:

Riassunto di tutti i commenti di una issue

Abbiamo a disposizione una funzione che ci permette di poter eseguire il rassunti di tutti i commenti di una issue, permettendoci di risalite in pochissimo tempo ai fatti salienti ed essere allineati subito.

Un esempio di applicazioen ad un caso reale

In questo caso ho provato un esempio su di una mia segnalazione interna, dove (ahime ancora in Inglese) riassume la sitiazione, ma non disperiamo: presto sar√† disponibile in lingua. Abbiamo infatti visto che l’interprete che converte in JQL legge perfettamente l’Italiano

I commenti possono essere implementati anche con l’aiuto di Atlassian Intelligence

Abbiamo la possibilità di poter scrivere i commenti sfruttando le potenzialità di Atlassian Intelligence

Ecco un esempio

La precedente immagine ci mostra un possibile esempio. Il risultato √® interessante, ma come sempre pongo sempre l’attenzione sul fatto che si tratta di una applicazione (per quanto sofisticata ed attentamente sviluppata) e quindi tutti i risultati devono essere sempre valutati e confermati prima di essere inviati.

Non solo commenti, ma anche un aiuto nello scrivere la descrizione del task

Atlassian Intelligence ci fornisce un aiuto anche nello scrivere la descrizione della nostra issue. Anche in questo caso possiamo sfruttare le sue potenzialit√† per meglio esprimere quello che necessitiamo, ma come sempre e costantemente ribadisco, l’ultima parola √® e rimane la nostra.

Interessante, ma quali funzioni su Confluence?

UDITE UDITE

Fino a qualche settimana fa non era possibile includere Confluence. Mentre stavo eseguendo la revisione del post mi hanno fatto notare che le funzionalità sono adesso disponibili per Confluence. Cosa facciamo? Ma andiamo ad analizzare immediatamente quello che è possibile fare con Confluence, ma lo riporteremo nella prossima puntata.

Corriamo immediatamente a fare un test

Conclusione

Abbiamo un primo risultato che è molto incoraggiante e sopratutto ci mostra come questo strumento è e rimane sempre a nostra disposizione per migliorarci, supportarci e permetterci di fare meglio il nostro lavoro. Rimaniamo in attesa della funzionalità applicata a Confluence.

Aggiungo un video molro interessante, dove troverete altre informazioni e indicazioni sulle funzionalità aggiunte

Poi porto carico (Cit. Il Commissario Montalbano). Ho avuto il piacere di assistere all’ACE di Boston di recente e li ho avuto modo di poter vedere i risultati di Atlassian Intelligence e quali meraviglie ci presenter√†. Per questo motivo mi permetto di condividere il video (in Inglese) dell’evento. L’ultimo intervento √® proprio relativo alla parte di Atlassian Intelligence. Buona visione.

Il video dell’ACE di Boston



Team managed Vs Company Managed

Sono sempre stato leggerissimamente scettico dei progetti Team Managed. In questo articolo provo a spiegare come mai lo sono e perché, sempre secondo la mia modestissima personale opinione, è sempre preferibile creare dei progetti Company Managed. In qualsiasi caso

Esplorazione alchemica in corso

Le ragioni che porto sempre con me

La prima cosa che indico come difetto di tali progetti è il fatto di avere una configurazione molto molto (in alcuni casi uso anche il termine TERRIBILMENTE) limitata. Questo fa si che sia molto semplice configurare un progetto siffatto. Tuttavia non sempre questo può risultare una arma vincente. Infatti se mettimao a confronto le due possibili configurazioni che abbiamo

Il confronto che troviamo quando generiamo nuovi progetti

Team Managed configuration

Company Managed configuration

La prima cosa che notiamo √® che le opzioni sono limitate per i Team Managed. I Company managed, per quanto pi√Ļ complicati, sono sempre pi√Ļ completi nella configurazione e nella gestione. Questo sicuramente ci aiuta (per citare un vecchio adagio che ho imparato nella meravigliosa citt√† di Lucca: Nel pi√Ļ c’√® il meno).

In aggiunta, nei Team managed ho notato una cosa molto grave (secondo sempre il mio modesto parere): Non possiamo usare le risorse condivise. In alcuni casi mi sono trovato costretto ad una trasformazione di un progetto da TEAM a COMPANY perch√© non c’era alcuna possibilit√† di poter espandere tali progetti e sopratutto gli utenti erano stati costretti a replicare all’infinito (copiando manualmente e non assegnando una configurazione preesistente).

In aggiunta, non sempre gli addon sono usabili anche su tali progetti. Ho rilevato che alcuni di essi non rispondono correttamente quando si prova ad applicarli.

Il mio dubbio è che questa tipologia di progetti, per quanto comodi, semplici e rapidi, non presentino delle strutture condivise e standard. Di conseguenza, occorre un qualcosa ad hoc per poter loro agganciare delle funzionalità standard.

Un progetto Company Managed, per quanto sia complicato, hai comunque il controllo completo della configurazione e riesci sempre a cadere in piedi. Mi permetto di condividere un meme che ho visto qualche tempo fà ed esprime esattamente dei concetti molto importanti:

Direi che l’immagine si commenta da sola

In questo caso è come disporre di un Linux e della sua splendida POTENZA.

Conclusioni

Quello che continuer√≤ a suggerire, consigliare, fare presente e ribadire sotto tutti i punti di vista √® che un progetto Team Managed va bene per fare cose molto semplici. Se si prevede nel futuro di fare qualcosa di pi√Ļ, partite subito con un progetto Company Managed.

A tale proposito, vi chiedo di visionare questo video di Monika Rani, che spiega in maniera molto chiara e semplice la differenza tra i due tipi di progetti:

e questo ottimo articolo, sempre scritto da Monika Rani, che spiega come migrare da Team a Company




Database exporter – Come ti estraggo i dati dal Cloud

In questo post andremo ad esaminare un addon che ci permette di poter estrarre i dati dal Cloud in modo da permetterci di poter eseguire delle interrogazioni mirate.

Esplorazione alchemica in corso

Una premessa importante

Chi lavora con il Cloud sa perfettamente che quando vogliamo eseguire delle interrogazioni sui dati, la risposta è sempre una. Il seguente memo ce lo spiega

Vediamo di chiarire il punto

Sul Cloud non abbiamo alcuna possibilit√†: Ci √® precluso l’accesso al database interno. Di conseguenza non possiamo fare nulla per lanciare query… almeno fino ad ora.

Abbiamo una soluzione

Inventato da Bob Swift ma adesso sotto il controllo della Appfire, abbiamo un addon che ci aiuta in tal senso, fornendoci la possibilità di costruire un simil-database su cui poter eseguire le nostre interrogazioni.

L’addon di cui parleremo oggi.

Questo addon √® nato con l’obiettivo di ricostruire un database simile, rispetto a quello che avevamo a disposizione con la versione onPremise, e permettere agli utenti cloud di riuscire a ricostruire delle query ed interrogazioni.

Fonte Marketplace

Come possiamo vedere dalla precedente immagine, riusciamo a ricostruire sia i dati della parte standard, compresi i campi custom. Dalla documentazione dell’addon abbiamo a disposizione anche uno schema dati che ci spiega come ricostruire le relazioni tra le varie tabelle:

Fonte: Documentazione dell’addon

Possiamo, attraverso questo addon, ricostruire un simil-database (non è proprio il database effettivo: Teniamolo sempre a mente).

L’addon al momento permette di poter estrarre i dati direttamente su di un database Postgresql. Questo ci limita un p√≤ i movimenti, ma non pi√Ļ di tanto. Se in azienda abbiamo uno standard che ci impone l’utilizzo di altre tipologie di Database (ad esempio: In azienda si usano database MS SQL Server). Tuttavia, usando dei server Linux, il problema viene risolto.

Punti di attenzione

Dobbiamo però tenere sempre a mente alcuni punti di attenzione. Ricordiamoci sempre che il nostro Cloud Atlassian è prevalentemente una macchina virtuale localizzata su Internet e di conseguenza abbiamo:

  • Il nostro cloud deve poter accedere al database e di conseguenza questo deve essere raggiungibile da internet
  • Essendo raggiungibile da internet, occorre che questo database sia gestito in maniera opportuna.
  • Non possiamo esporre direttamente i nostri database verso internet
  • Il database da usare deve essere un database che viene immediatamente blindato o svuotato non appena viene compilato

Come si può vedere non si tratta di semplici raccomandazioni, ma di punti di attenzione molto importanti. Se non li rispettiamo abbiamo dei problemi abbastanza seri.

Se perdiamo i dati questa sarà la nostra espressione.

Di conseguenza abbiamo molto da considerare.

La mia esperienza

Ho avuto modo di collaudare questo addon direttamente presso un mio cliente e posso dire che l’addon lavora in maniera egregia. Nel senso che i dati estratti sono effettivamente il clone dei dati. Ma vorrei fare alcune ulteriori considerazioni.

Abbiamo principalmente i dati dello standard

Non ci facciamo illusioni. Non riusciamo a disporre di tutti i dati come nel caso delle nostre installazioni onPremise. Infatti quando possibile, si accedeva anche ai dati degli addon semplicemente andando a leggere le tabelle con prefisso AO%, come riportato in questa documentazione ufficiale Atlassian.

In questo caso l’addon ricostruisce, con buona approssimazione, le informazioni standard e attraverso opportune query, riusciamo a leggere le informazioni che ci servono.

Solo alcuni addon sono disponibili

L’addon riesce a leggere i dati di alcuni addon, come TEMPO TIMESHEET, ma una cosa che ho notato √® che le informazioni che sono scaricate sono sotto forma di un JSON che deve essere ‘lavorate’ per poter estrarre i dati che servono.

Possibile eseguire backup totali ed incrementali

E’ possibile eseguire entrambe le modalit√†. Nel mio caso, potrebbe essere utile eseguire un primo backup generale e poi tutti i backup incrementali. Questo aiuterebbe notevolmente

Conclusioni

Abbiamo un addon interessante ma che deve essere usato con tutti i crismi del caso. Possiamo estrarre i dati che ci interessano e fare le statistiche personalizzate del caso, anche se in ultima istanza suggerisco di appoggiarsi ad appositi tools che permettono di poter portare le informazioni di Jira su PowerBI o QLIK e consentono di gestire le statistiche molto meglio che con un semplice database da rimettere in piedi.

Come sempre riporto le mie indicazioni perch√©, questo sicuramente lo avrete compreso leggendo i miei post, che √® sempre meglio avere pi√Ļ possibilit√† che solo una possibilit√†. La libert√† di scelta √® una arma molto potente che intendo sempre sfruttare e mettere a disposizione, anche quando eseguo le mie consulenze.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del Marketplace.