Organizziamo una roadmap in Confluence

Organizziamo una roadmap

In questo post andremo ad esaminare come poter realizzare una roadmap sfruttando le potenzialità di Confluence. Riprendiamo quanto riportato nel post ufficiale della Atlassian e proviamo a sviluppare l’argomento.

Procediamo

Andiamo subito al dunque. L’obbiettivo è quello di sfruttare le funzioni, di cui dispone Confluence. La prima cosa da fare è quella di avere subito chiari i seguenti punti:

  • Identifichiamo i punti cardini della nostra roadmap
  • Inseriamo tutte le informazioni nelle pagine, organizzandole nel modo opportuno
  • indirizziamo le persone verso le informazioni che le riguardano.

Possiamo iniziare a riassumere il tutto attraverso la seguente pagina:

Andiamo ad esaminarla ;-), analizzandola in ogni singolo punto.

Come prima cosa vediamo che le informazioni sono organizzate in due colonne, consentendo una migliore organizzazione della pagina. Un suggerimento che sempre  ai vari utenti, è di fare un sapiente uso delle sezioni. Dalla versione 4 di Confluence, l’editor mette a disposizione la possibilità di poter organizzare varie sezioni già in colonne. A loro volta, è possibile aggiungere ulteriori sezioni (con il tempo e l’avanzare delle versioni, Confluence si è notevolmente evoluto 🙂 ):

In questa pagina notiamo anche l’uso del componente standard Userprofile, che abbiamo ampiamente usato e spiegato in vari post  e della Roadmap, anche questa ampiamente spiegato :-). Infine, abbiamo le Page Properties, che ci aiutano tantissimo.

La prima cosa che notiamo è che in questa pagina riusciamo a riassumere tantissime informazioni.  Abbiamo subito le indicazioni del gruppo di lavoro (lo Userprofile è uno strumento molto versatile 😉 ) ed anche il piano di battaglia relativo al lavoro da svolgere.

Questa è una delle pagine principali del progetto, dove abbiamo la prima impressione. E’ una buona abitudine creare sempre una pagina principale che dia subito le informazioni principali. Poi da li, occorre inserire tutti i riferimenti alle altre informazioni.

L’uso della macro Status è utilissimo per arrivare ad identificare uno stato dello sviluppo, di un documento, di una procedura collegata o di qualsiasi altra indicazione relativa al progetto. Già in altri post, quali ad esempio dove abbiamo spiegato come realizzare una scheda contribuente.

Aggiungiamo anche l’uso dei task,  che aiutano nella gestione dei compiti e, sfruttando la parte di messaggistica, consentono una rapida interazione con i vari membri del gruppo, anche se le persone sono distanti km e km.

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio di come Confluence sia un valid strumento per aiutarci nel lavoro di tutti i giorni. Da evidenziare è il fatto che, nonostante sia nato per gli informatici, questo strumento ci aiuta notevolmente anche per progetti NON informatici.

 

Reference




ConfiForms per Confluence – Ultime novità

News news news

Questo post è dedicato alle ultime novità dell’Addon ConfiForms per Confluence. Avevamo già parlato di questo addon nel post, dove avevamo descritto come aggiungere delle Form a Confluence.

Andiamo in dettaglio

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità che annunciano dalla Vertuna :-).

  • Gestione di più di 35 tipi di campi custom. Questo sicuramente aiuta nella gestione di form abbastanza complesse e consente di poter meglio configurare le form 
  • Console di amministrazione potenziata 
  • Gestione di form Master/Detail e filtri dinamici 
  • Gestione di Tabbed form 
  • Gestione di Conditional Fields
  • CalendarView, che consente di mostrare i dati della form in un Calendario 
  • Integrazione con JIRA: Possibilità di poter creare delle JIRA ISSUE 🙂
  • Inviare email e notifiche via confiForms ed usare delle form per creare delle pagine
  • e tanto altro ancora

Conclusioni

Abbiamo visto solo la punta di un iceberg. Nei prossimi post andremo a testare sul campo le potenzialità di queste nuove features.




Come usare JIRA e Confluence per ….. #5

… Censire e gestire le offerte di lavoro

In questo post andremo a capire come gestire Confluence e JIRA per gestire delle ….. offerte di lavoro.

Vediamo come

Come in altre situazioni descritte, possiamo utilizzare le Issue Type di JIRA per definire delle … offerte di lavoro. Quindi, basandoci anche su quanto indicato nel post precedente, possiamo arrivare a gestire le offerte di lavoro di una azienda medio piccola.

Possiamo creare tante Issue quante sono le offerte di lavoro. Quindi, sfruttando un opportuno Workflow, andiamo a gestire le varie fasi della selezione, passando dalla fase di pubblicazione, alla fase di ricezione CV, selezione personale, etc.

In aggiunta, possiamo allegare i CV che ci interessano alla Issue (o in alternativa tutti i CV che sono pervenuti), in modo da poterli avere sempre sotto controllo.

Per documentare e avere indicazioni dei vari CV, Confluence ci viene incontro. Possiamo definire uno space dove andremo a scrivere delle pagine dedicate alle singole operazioni. Potremmo avere delle pagine dedicate alla descrizione dell’offerta, alle richieste operate dal cliente, informazioni accessorie. Poi possiamo anche aggiungere le pagine con i risultati dei colloqui.

In aggiunta, possiamo avere a disposizione anche la Agile Board, per meglio gestire i cambi di stato.

Conclusioni

Abbiamo visto un ulteriore utilizzo di questi strumenti per scopi NON IT. Vediamo che questi strumenti sono abbastanza versatili per poter realizzare funzionalità che, normalmente, richiederemmo altri software, senza avere la stessa versatilità di Confluence e JIRA 🙂




Confronto Addon di TEST – Andiamo in dettaglio

Confrontiamo gli strumenti

In questo post andremo in dettaglio, rispetto a quanto accennato in questo post. L’obbiettivo è sempre quello di dare indicazioni per fornire l’addon giusto al momento giusto.

Iniziamo il confronto

Disponibilità

La prima cosa che andiamo ad indicare è che gli addon specificati sono tutti disponibili per le installazioni Server. Unica differenza è che solo Zephyr risulta disponibile solo per il Cloud.

Questo significa che se disponiamo di una installazione cloud, e non possiamo farne a meno, la scelta è pressoché obbligata.

Se invece disponiamo di solo installazione server, allora non abbiamo questo problema e possiamo scegliere, sempre in base alle nostre esigenze, l’addon che più ci piace.

Prezzo

Escludendo il taglio dei 10 utenti, dove tutti gli addon presentano lo stesso costo ($10), vediamo che l’addon XRay risulta il più economico. Segue l’addon Kanoah Tests e l’addon Zephyr. Quest’ultimo è il più costoso.

Il costo della versione cloud di Zephyr è abbastanza contenuto. Se disponiamo di un taglio abbastanza piccolo di utenti, possiamo anche arrivare a non spendere molto.

 

Funzionalità

Esaminando i vari post di presentazione e prova su strada, Zephyr potrebbe risultare più complicato da usare, mentre l’XRay risulta quello più semplice. Infatti, con XRay basta semplicemente creare un progetto e poi da li creare le Issue, definendo tutto all’interno della generazione delle issue.

Kanoah, in questo caso, presenta una complessità media, ma nelle ultime versioni, ho avuto modo di verificare che il gruppo di lavoro sta cercando di semplificare al minimo la complessità. In aggiunta, Kanoah è al momento l’unico che dispone di un timer che aiuta nel comprendere anche quanto tempo si è dedicato alla esecuzione di un test.

Integrazione con JIRA

Per quanto riguarda l’integrazione con JIRA, l’addon che meglio si integra sono XRay e Zephyr, in quanto generano i test come se fossero Issue a tutti gli effetti. In questo modo si arriva a fornire una nuova funzionalità senza un addestramento particolare del personale.  😉

Infatti, se il personale è abituato a lavorare con JIRA, non avrà alcuna difficoltà a lavorare con i casi di TEST.

D’altra parte, Kanoah introduce delle sezioni dedicate ai test, che si appoggiano alle Issue JIRA. In questo caso, creiamo dei Test Case separati che si collegano facilmente alle Issue JIRA. In questo modo possiamo definire dei cicli di test unici per differenti issue, che possono anche essere relative a diversi progetti (che magari presentano la stessa funzionalità). Abbiamo quindi una buona riusabilità. 🙂

Conclusioni

Per le versioni cloud, la scelta risulta al momento forzata, in quanto l’unico addon (al momento in cui l’articolo viene scritto, la situazione  quella descritta).

Per le versioni server abbiamo molta più scelta. Se il nostro obbiettivo è quello di usare il prima possibile queste funzionalità, allora la nostra scelta ricade su XRay e su Zephyr, in quanto diventano una sorta di estensione delle Issue JIRA (con delle funzionalità non indifferenti) 🙂

Se invece, ahime, è il nostro portafoglio a dettare legge, la scelta ricade sicuramente su XRay, in quanto offre un ottimo insieme di funzionalità ad un costo relativamente contenuto.

Se invece vogliamo puntare sulla riusabilità, integrata con altri progetti, allora abbiamo a disposizione il Kanoah Tests, che ci consente di poterci agganciarci a più progetti.

Ovviamente si tratta di un confronto che mira a non dichiarare un vincitore tra le parti, ma semplicemente cerca di aiutare gli utenti nella scelta dell’addon, seguendo le proprie necessità.




Appfusions – Userprofile prova su strada #3

Completiamo il test

In questo post andiamo a completare il test iniziato nei seguenti post:

andando a collegare il sistema ad un LDAP.

Colleghiamo un LDAP

Completiamo questo tour collegandoci ad un LDAP e testiamo il comportamento. Per far cio, sfruttiamo un server open LDAP presente su internet. Googlando sono riuscito a trovare questo LDAP. Lo usiamo come ambiente di test e cercheremo di sfruttarlo in maniera tale da poter impostare il nostro addon. La seguente immagine mostra gli utenti che sono messi a disposizione.

che, come possiamo vedere meglio,attraverso un visualizzatore free LDAPAdmin, vediamo quali sono gli utenti che sono effettivamente disponibili:


app-03-04

Configuriamo il nostro LDAP su Confluence e poi, successivamente, andiamo a configurare l’addon affinché punti al nuovo LDAP (che chiamiamo con estrema fantasia LDAP server 😛

app-03-05

Il risultato è il seguente:

app-03-03

 

Conclusioni

Concludiamo questa carellata dell’addon della Appfusions. Si tratta di un addon che consente una buona integrazione con LDAP e che consente di poter sfruttare questa integrazione per il meglio. Nei prossimi post cercheremo di fornire un confronto tra i vari addon, con l’obbiettivo di fornire delle indicazioni per comprendere quale addon usare per l’uso richiesto 🙂

 




Kanoah Tests 1.6.0 – Ultime news

Ultime news

In questo post andremo a vedere le ultime novità su Kanoah Tests.

 

Andiamo nel dettaglio

Andiamo subito al sodo. Tra le ultime novità del prodotto andiamo a segnalare i Report.

La reportistica è stata rivista ed aggiornata, alla luce delle ultime indicazioni e degli ultimi sviluppi eseguiti. Questo per fornire un dettaglio maggiore e degli indicatori migliori.

Fix

Questo rilascio ha risolto anche diversi bug, tra le quali:

  • Risolte le incompatibilità con MySQL
  • Aggiunto il Rich Text Support su Internet Explorer

Conclusioni

Rimaniamo in attesa di ulteriori news. Sono sicuro che la Kanoah non mancherà di sorprenderci con altre novità 🙂




Links Hierarchy for JIRA & Agile – First Look

Un nuovo addon per JIRA

In questo post andremo ad esaminare questo addon per JIRA. Links Hierarchy for JIRA & Agile

 

Di cosa si tratta?

Andando al sodo, questo addon consente di poter determinare e visualizzare la gerarchia delle varie Issue presenti su JIRA. Attraverso opportuni sistemi, consente di poter visualizzare la gerarchia delle linked issue

Consente di poter visualizzare in un attimo, direttamente dalla schermata di dettaglio della Issue, la situazione completa della stessa

sia attraverso le Agile Boards, come mostrato dalla precedente immagine.

Attraverso una opportuna Matrice di Tracciabilità, consente di poter visualizzare in maniera semplice il quadro della situazione.

senza dimenticare la possibilità di poter esportare su Excel

e senza dimenticare di segnalare una forte integrazione con JIRA, sopratutto nella parte di JQL, indispensabile per poter eseguire le interrogazioni:

Conclusioni

Abbiamo visto un addon molto importante. Quando si lavora con progetti complessi, le linked issue consentono di poter eseguire delle operazioni molto importanti ma, se non le andiamo a considerare in maniera opportuna, possiamo arrivare a delle complessità non indifferenti ed il disporre di tali strumenti, ci semplifica la vita 🙂




Come usare Confluence e JIRA per …. #2

Come usare Confluence e JIRA per …..

Proseguiamo con lo scrivere questi post in cui cerchiamo di descrivere come poter usare Confluence e JIRA per poter realizzare un piccolo sistema di gestione degli ordini di acquisto/vendita.

Come possiamo realizzare il tutto?

Allo stesso modo con cui abbiamo realizzato il precedente esempio, possiamo utilizzare JIRA e JIRA Agile per gestire gli ordini di acquisto, vendita.

Ogni ISSUE JIRA rappresenta il nostro ordine di acquisto/vendita. Opportuni campi custom possono aiutare nella tracciatura dell’ordine vero e proprio.

Progetti separati, per tracciare gli ordini di acquisto e gli ordini di vendita può aiutare nello svolgere meglio questa attività.

Un opportuno Workflow, studiato per coprire tutte le casistiche possibili o necessarie per lo svolgimento della attività, può essere implementato ed associato ai progetti. In questo caso potrebbe essere necessario implementarne 2: uno per progetto

Successivamente, utilizzando la BOARD della JIRA Agile, possiamo consentire all’utente di poter meglio gestire i vari passaggi di stato, semplicemente spostando la ISSUE da una colonna all’altra.

In aggiunta, possiamo collegare anche delle informazioni relative alla società o alla natura dell’ordine. A tale scopo, Confluence ci viene in soccorso. In questo modo, possiamo sfruttare la potenza e la versatilità di Confluence per poter realizzare tutta la parte di documentazione necessaria. Queste informazioni possono essere poi collegate tramite campi custom

Risultato

Possiamo disporre di un sistema semplice per arrivare a gestire delle situazioni molto complesse, sfruttando la semplicità di questi strumenti. Nei prossimi post proveremo a sviluppare questa idea e cercheremo di realizzare un prototipo.




JIRA Addons dedicati al test – Una review generale

Tiriamo i fili

Un questo post cercheremo di fare una carrellata di tutti gli addon JIRA, dedicati alla gestione dei test. In questa fase cercheremo di fornire quali criteri saranno usati. In un secondo post, sarà eseguito il confronto.

L’obbiettivo è quello di fornire tutte le informazioni necessarie per poter …. scegliere con criterio. Anche se abbiamo delle necessità, molto spesso è il portafoglio che ci aiuta nella scelta. Di conseguenza, cerchiamo di mettere in fila tutte le informazioni che abbiamo e cerchiamo di dare delle indicazioni più complete possibili per aiutare nella scelta 🙂

Come confrontiamo? Come Scegliamo?

Prezzo

Tra i vari parametri che andremo a confrontare, di sicuro andremo a verificare il costo di licenza. Non tutti possono spendere a piacimento, anche le aziende più importanti.

Funzionalità offerte

Andremo a fare un mini-confronto con le funzionalità offerte. Ci saranno addon che offrono di più ed altri che lavorano in modo particolare. Di questo andremo a fare il controllo.

Facilità di uso/Integrazione con JIRA

Vedremo anche come questi addon si integrano con JIRA. Sarà fornita una valutazione della facilità di uso, parametro non indifferente.

 

Quali addon?

Gli addon che saranno analizzati sono i seguenti:

Si tratta di Addon che ho già analizzato ma, in questa occasione, sono messi a confronto. 🙂

Sono sicuro che avremo delle belle sorprese.

Una piccola ma enorme precisazione

Questo confronto non ha assolutamente intenzione di stabilire un vincitore, tra i vari addon citati. Tutt’altro. Questo confronto vuole aiutare gli utenti a comprendere meglio come decidere quale addon scegliere per svolgere la propria attività, senza fornire una preferenza particolare. In questo modo gli utenti possono anche scegliere di usare un addon per determinati progetti ed un secondo addon per altri.

Conclusioni

Nei prossimi post approfondiremo l’argomento di questo post. 🙂




Metadata per Confluence – Prova su strada

Prova su strada

In questo post andiamo ad eseguire la prova su strada dell’addon della Communardo. Cerchiamo di capire vantaggi, limiti e possibilità di utilizzo.

Installiamo

Procediamo sempre con ordine. Come prima cosa installiamo l’addon. Una volta trovato, selezioniamo free trial per poter procedere alla prima installazione sul nostro sistema. Una volta selezionato, si procede con la fase di installazione.

Meta-02-01

Attendiamo che siano eseguiti tutti i passi necessari…

Meta-02-02

Al termine della installazione, qualora non siamo loggati, viene richiesto di accedere al proprio account Atlassian, per poter generare la licenza TRIAL

Meta-02-03

L’addon stesso si occupa di connettersi per poter ottenere la licenza

Meta-02-04

Terminata questa fase l’addon è disponibile

Meta-02-05

Possiamo quindi procedere con la configurazione. Nella scheda dell’addon, troviamo tutte le indicazioni che ci aiutano ad iniziare a lavorare, come mostrato nella figura seguente:

Meta-02-06

Prova

Iniziamo a testare il nostro nuovo addon. Seguiamo le indicazioni, presenti nella precedente immagine, che ci forniscono un primo aiuto. Partiamo dalla configurazione generale, presente nella sezione di amministrazione, dove l’addon mette a disposizione due link, sulla barra sinistra dei menù

Meta-02-07

Partiamo con il definire i primi metadati attraverso la funzionalità Metadata fields. Una volta selezionato, ci accorgiamo che, come default, l’addon mette a disposizione dei metadati, come mostrato in figura.

Meta-02-08

Possiamo aggiungere i nostri metadati personalizzati come vogliamo :-). Selezionamo il tasto Add metadata field, per procedere. L’addon propone la seguente schermata:

Meta-02-09

Proviamo, in questa fase di test, ad aggiungere alcune informazioni di prova, quali:

  • Progetto
  • Ambito di lavoro

Definiamo quindi il Metadata set di appartenenza.

Meta-02-13

Dopo di che, lavoriamo su di uno space di test, che con grande fantasia è chiamato Communardo-test, e verifichiamo come possiamo accedere a tali informazioni e come ci possono essere utili.

La prima cosa che notiamo è la presenza di una icona, in alto a destra sulla pagina:

Meta-02-10

Se lo selezioniamo, accediamo alla gestione dei metadati, come mostrato nella figura successiva. Con nostra sorpresa, non riusciamo ad accedere subito a tali informazioni.

Meta-02-11

Dobbiamo prima procedere con la configurazione sulle opzioni dello space, prima di poter procedere. Andiamo nella sezione dei Medatada set e selezioniamo l’ultimo inserito:

Meta-02-14

Salviamo ed il gioco è fatto. Adesso i metadati sono pronti ad essere usati. Se aggiungiamo l’apposita macro nella pagina di prova e andiamo a visualizzarla, questo è il risultato che otteniamo.

Meta-02-15

Per inserire i valori semplicemente andiamo a selezionare il tasto in alto a destra, già evidenziato nelle immagini precedenti e vediamo quanto segue:

Meta-02-16

Inseriamo i dati e selezioniamo il tasto Salva. L’immagine che segue mostra il risultato.

Meta-02-17

Si segnala inoltre che l’addon consente di definire, oltre che metadati globali, anche metadati ristretti solo a determinati Space. In questo modo si ha la possibilità di poter definire situazioni ad hoc per determinate situazioni.

Meta-02-12

Conclusioni

L’addon è molto interessante: L’idea di disporre di informazioni di tale genere, aiuta enormemente l’utilizzatore ad una classificazione della pagina ed estende, secondo il mio personale giudizio, la funzionalità delle Page properties.

Devo segnalare ancora qualche piccola anomalia/suggerimento, che dettaglio di seguito.

  • Se dalle opzioni dello Space andiamo a modificare un metadato globale, si viene poi rediretti nella sezione dei metadati globali. Se accedo dalle opzioni dello space, sarebbe il caso di ritornare su tale sezione.
  • Potrebbe essere utile semplificare la procedura per definire i metadati. L’utente generico potrebbe avere dei problemi nel gestire questa procedura.

Si tratta di piccole cose, ma sono sicuro che la Communardo, con la sua esperienza e con le sue capacità, ci sorprenderà di sicuro.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.