Confluence & JIRA – Ultime novità

Ultime novità

In questo post andremo a riassumere alcune delle ultime novità per Confluence e JIRA, con qualche piccola puntatina sugli altri prodotti della Atlassian 🙂

 

Confluence

Su Confluence segnaliamo l’aggiornamento della macro Roadmap, di cui abbiamo già parlato. Adesso viene data la possibilità di poter visualizzare le roadmap in settimane o mesi.

 

Altro aggiornamento, che riguarda un post su cui abbiamo approfondito un addon molto interessante, riguarda il “ricordare” l’ultima selezione del checkbox notify.

 

Per chi dispone della versione Cloud, questi aggiornamenti sono disponibili dal 10 di maggio 2015.

Altra segnalazione riguarda la possibilità di poter eseguire delle “query” ad hoc su Confluence, attraverso il CQL, sulle page properties o sulle Label. La macro è stata estesa in modo da poter eseguire delle interrogazioni molto più mirate ed in maniera assai più semplice, come mostrato in figura.

 

 

I metadati delle pagine Confluence sono stati …. spostati ed adesso sono visibili in cima alle pagine stesse.

 

Queste ultime modifiche saranno disponibili dopo gli aggiornamenti del 17 maggio 2015.

 

JIRA

Su JIRA sono state riportate le seguenti migliorie 🙂

La Basic Search di JIRA è stata estesa in modo da consentire l’interrogazione per lo SPRINT FIELD

 

Segnaliamo anche il seguente gadget per realizzare il seguente grafico bidimensionale

 

Conclusioni

Abbiamo visto alcune novità. Nei prossimi post andremo ad approfondirne alcune 🙂




Semplici statistiche in Confluence

Visualizziamo numeri

In questo post sarà mostrato come poter utilizzare Confluence per realizzare delle semplici statistiche. Si tratta di un semplice esempio di uso dedicato alla realizzazione di dashboard, che possono sempre aiutarci nel nostro lavoro.

Di cosa abbiamo bisogno?

Quello di cui abbiamo bisogno è:

  • Confluence (versione cloud)
  • SQL Play
  • Database MySql, per fare tutte le prove di cui abbiamo bisogno. Per tutte le nostre prove, utilizzeremo db4free, un sito che gratuitamente mette a disposizione database mysql di test, attraverso eseguire dei test.

Andiamo in dettaglio

In questo post andremo a vedere un semplice esempio di come visualizzare alcune informazioni. IN questo caso supponiamo di andare a visualizzare delle semplici statistiche sui miei consumi di benzina 🙂

A tale scopo, ho creato un semplice DB su db4free, dove ho riportato alcuni semplici dati.

Dash00

Sfruttando le potenzialità dell’addon SQL Play, ho creato il contesto verso tale database, quindi ho creato la query per visualizzare i dati.

Dash01

A questo punto creiamo la pagina di prova 🙂

sql10
Ovviamente si tratta di dati di esempio. 🙂

Conclusioni

Abbiamo visto come inserire delle semplici statistiche da un database remoto. Possiamo a questo punto creare delle dashboard che, leggendo le informazioni da un db remoto, visualizzano i risultati direttamente sulle pagine di Confluence.

 




Grafici su Confluence

Inseriamo dei grafici

In questo post andremo a vedere come inserire dei grafici su di una pagina di Confluence Cloud. Non si tratta della macro chart, che Confluence mette a disposizione, ma di grafici creati su dati esterni.

Di cosa abbiamo bisogno

Non sono necessarie molte componenti. Cerchiamo di riassumerle 🙂

Confluence sarà il nostro contenitore, che fungerà da punto centrale di tutte le informazioni. CYO, addon già esaminato in diverse altre occasioni, dove ne abbiamo saggiato la potenza, ci consente di poter fare da tramite per poter aggiungere i grafici su Confluence.

Google Spreadsheet sarà la nostra sorgente dati, mentre useremo Google Charts per poter creare i grafici :-).

Procediamo

Come prima cosa, impostiamo i dati su di un google spreadsheet. Nel nostro esempio inseriamo i dati dei rifornimento di benzina che ho sostenuto da gennaio 2015 in avanti.

benzina01

 

Una volta impostato il google spreadsheet, possiamo inserirlo sulla pagina, come già spiegato su questo post, ma adesso possiamo anche fare in maniera tale di poter generare dei grafici :-P. Andiamo ad esaminare come.

Sempre attraverso lo stesso sistema utilizzato, possiamo aggiungere anche un grafico, sfruttando le potenzialità che Google Charts mette a disposizione.

benzina02

Semplicemente andiamo ad aggiungere il codice javascript per poter richiamare le API di google, eseguendo una banale query sullo spreadsheet precedentemente impostato.

La query che si imposta si basa sulle colonne del foglio elettronico (colonne che sono nominate da A, B, C, … Z, etc.). Fare riferimento al link per maggiori dettagli.

Basandosi sull’esempio indicato sopra, la query ha la seguente struttura

select B, sum(C) where C>0 group by B

ovvero cerchiamo di identificare i consumi per mese :-P.

Una volta impostata la macro nella pagina confluence, come mostrato in figura

benzina03

Il risultato che otteniamo è il seguente:

benzina03-risultato

Conclusioni

Abbiamo visto come collegare dei grafici, interfacciando le API che google mette a disposizione degli utenti, e utilizzando gli spreadsheet come fonte dati. Nei prossimi post, cercheremo di approfondire l’argomento, cercando di portare ulteriori novità 🙂




Gliffy – Un esempio di uso

Gliffy – Esempio di uso

In questo post andremo a completare quanto indicato in questo post , esaminando un esempio di uso di Gliffy.

 

Iniziamo

Dopo aver installato l’addon, attraverso l’agevole e semplice procedura di installazione, come mostrato nella figura sottostante:

gliffy01

ed alla conferma della installazione (in questo caso ho installato Gliffy, su di un Atlassian Confluence Cloud, in versione trial):

gliffy02

Procediamo con la fase di configurazione 🙂

gliffy03

Il pannello di configurazione è molto semplice e richiede solo alcuni parametri.

gliffy04

Nella sezione di configurazione ed amministrazione distinguiamo le seguenti sezioni:

  • Versione e informazioni sull’addon
  • Numero di diagrammi
  • parametro autosave
  • Protocolli consentiti (http, https, etc)
  • possibilità di disabilitare toolbar del viewer etc

Inseriamo i grafi

Procediamo ad inserire un semplice grafo in una pagina, dove andremo a spiegare un semplice algoritmo. Al momento cose molto semplici. Partiamo da una nuova pagina ed inseriamo un diagramma, come mostrato in figura

gliffy05

 

Richiamiamo la macro che l’addon Gliffy mette a disposizione:

gliffy06

 

Scegliamo di creare un Flow Chart, che descrive un flusso molto banale. Ai fini di questo articolo non interessa impostare un flusso arzigogolato :-P.  Una volta selezionato la tipologia di grafo, possiamo disegnarlo.

gliffy07

L’editor che viene messo a disposizione è molto semplice, intuitivo e non richiede un training particolare per poter essere usato. Dopo aver disegnato il flow chart, lo andiamo a posizionare nella pagina Confluence.

gliffy08

Il risultato finale è il seguente 🙂

gliffy09

Risultato

Abbiamo inserito un grafico nella nostra pagina Confluence senza grandi problemi ed agevolmente. Come sappiamo, un grafico è sempre molto più esplicativo di una descrizione a parole. Ma non solo 😛

Possiamo anche agganciare dei link a pagine di Confluence :-). Rientrando nell’editor del grafo, selezioniamo l’elemento, a cui vogliamo agganciare il link, come mostrato in figura:

gliffy10

Fatto ciò, sarà visualizzata l’autocomposizione, simile a quella presente in Confluence e a cui siamo molto abituati, che ci consente di poter impostare la pagina Confluence da collegare.

gliffy11

 

Il risultato sarà il seguente:

gliffy12

 

Il risultato nella pagina Confluence è il seguente:

gliffy13

 

Conclusioni

Abbiamo visto un addon molto importante, disponibile sia per le versioni Cloud che per le versioni Server, che consente di completare le pagine di Confluence con diagrammi e grafici molto semplici ed esplicativi. La possibilità di potrerli usare è sicuramente un vantaggio in quanto aiuta la redazione della documentazione. Come sempre, la fantasia è l’unico limite 🙂




PocketQuery – Un esempio di uso

PocketQuery – Un esempio di uso

Vedremo in questo post un esempio di uso dell’addon PocketQuery, precedentemente presentato nel seguente post.

Iniziamo

Partiamo dalla installazione dell’addon, che eseguiamo molto semplicemente da pannello di amministrazione.

PocketQuery01

AL termine della installazione, procediamo con la configurazione:

PocketQuery02

La sezione di amministrazione e configurazione dell’addon consente di poter impostare le varie componenti.

PocketQuery03

 

Iniziamo a configurare un DB esterno di prova. Il primo passo è inserire i dati di accesso al database. A tale scopo, utilizzeremo un DB di test db4free.net , che mette a disposizione un database per i nostri test, gratuito (al momento un cui l’articolo viene redatto, il sito mette a disposizione dei database gratuiti, sotto opportune limitazioni).

PocketQuery04

 

Una volta specificati i parametri di connessione, procediamo con il definire una query:

PocketQuery05

A questo punto passiamo a visualizzare i dati. Andiamo nello space indicato nella parametrizzazione della query e creiamo una pagina ad hoc, dove andremo a visualizzare i dati. Quindi andiamo ad aggiungere la macro PocketQuery  e otterremo questo primo risultato.

PocketQuery06

Il risultato nella pagina sarà il seguente:

PocketQuery07

Conclusioni

Abbiamo a disposizione un addon free (al momento in cui viene scritto questo articolo, l’addon è gratuito) che consente di poter eseguire delle interrogazioni e di poter visualizzare i risultati delle query in modo semplice e rapido.




Gliffy – Un addon molto importante

Grafici e diagrammi

In questo post iniziamo ad esaminare  un addon molto importante. Si tratta di Gliffy. Sarà fornita una presentazione dello stesso e in un secondo post, ne vedremo un esempio di uso.

 

Gliffy, che cosa offre…

Disponibile sia per la versione Server che per la versione Cloud, questo addon per Confluence, consente di poter disegnare, in maniera agevole e semplice :

  • diagrammi
  • grafici
  • grafi
  • schemi
  • Diagrammi di processo
  • organigrammi
  • diagrammi UML
  • tanto altro ancora  🙂

 

Il tutto mettendo a disposizione un editor molto semplice e di rapido apprendimento. :-). Tutti i diagrammi sono poi memorizzati come attachments di pagine wiki e sono facilmente reperibili, senza difficoltà alcuna.

Possiamo creare diagrammi di processi in maniera semplice e senza dover ricorrere a strumenti molto complessi, il tutto sempre all’interno di Confluence. Questo da un notevole vantaggio: abbiamo tutto quello che ci serve senza dover installare tanti sottware diversi, avendo un unico repository per le nostre informazioni.

Conclusioni

Gliffy è sicuramente un addon indispensabile per gli utenti di Confluence, non solo per il personale IT, ma anche per tutti coloro che devono ricorrere a diagrammi o che devono creare la documentazione in maniera semplice, senza dover ricorrere a strumentazione esterna. Nel prossimo post, andremo a vedere un esempio di utilizzo di Gliffy, andandone a saggiare le potenzialità ed i limiti.

 

Reference

Video dimostrativo del prodotto

http://www.youtube.com/watch?v=X2q4vnpkmac




Creiamo dei mockup su Confluence

Mockup in Confluence

In questo post, andremo ad esaminare come possiamo impostare dei mockup direttamente su Confluence.

 

Di cosa abbiamo bisogno?

Ecco la lista delle cose che servono:

  • Confluence (cloud o Server)
  • l’addon Balsamiq mockup
  • molta fantasia 😛

 

Due parole prima di iniziare

Prima di iniziare, spendiamo due parole per spiegare che cosa è un Mockup. Senza fare tanti giri di parole, un mockup è un disegno, uno schizzo che rappresenta l’interfaccia che avrà il nostro futuro applicativo. L’obbiettivo è di rappresentare, nel modo più fedele possibile, quale sarà il risultato finale. In questo modo si dispone di uno strumento che consente, agli sviluppatori ed analisti, di poter mostrare una sorta di anteprima al cliente di quello che sarà.

Iniziamo

L’addon mette a disposizione delle macro che consentono di poter inserire e disegnare dei disegno creati.

In aggiunta consente, sempre via web, di poter creare il mockup direttamente sotto Confluence.

L’editor che viene messo a disposizione, consente la creazione di disegni in maniera molto agevole 🙂

Conclusioni

Sicuramente uno strumento valido e utile. Indispensabile per le aziende di sviluppo software. Nei prossimi post, vedremo un utilizzo vero e porprio, saggiandone potenzialità e limiti.




PocketQuery – First look

Query SQL su Confluence

In questo post andremo ad esaminare un altro addon, dedicato alla esecuzione di query su database esterni, al fine di creare dei report interni a Confluence stesso. Abbiamo già esaminato questo nei seguenti post.

 

PocketQuery – First look

PocketQuery è un addon gratuito (al momento in cui viene redatto questo post), per Confluence Server, che consente di poter eseguire delle query predefinite su database esterni a Confluence, all’interno delle varie pagine. Attraverso una opportuna macro, come mostrato nella figura precedente, è possibile impostare quale query eseguire ed i relativi parametri.

I dati non sono solo visualizzati in forma tabellare, ma viene data la possibilità di poter realizzare dei grafici :-), sfruttando le potenzialità di Google Chart API.

Che utilizzi sono possibili?

Tra i possibili utilizzi di questo addon, vedo la possibilità di poter realizzare delle Dashboard che mostrano informazioni derivate da query implementate ad hoc. Un esempio potrebbe essere quello di mostrare i log di caricamento di determinate procedure. Un altro esempio potrebbe essere l’andamento delle vendite o qualsiasi altra cosa. La fantasia è il nostro unico limite 😛

Conclusioni

Abbiamo un addon che consente di poter realizzare delle dashboard interattive e consente una discreta funzionalità. Nei prossimi post, proveremo ad usarlo e ne saggeremo limiti e pregi 🙂

 




Domande & Risposte Confluence – 2

Domande & Risposte

Proseguiamo quanto iniziato in questo post su confluence e su Jira. Altre domande e risposte su Confluence 🙂

 

 

Quando conviene utilizzare Questions?

Questions è uno strumento molto importante, utile come ho evidenziato in questo post. La risposta alla domanda è : SEMPRE. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che questo strumento è molto valido per condividere la conoscenza e l’esperienza in ambito aziendale. In questo modo la conoscenza è distribuita e non si disperde.

E’ un modo per aiutare i colleghi dell’azienda a risolvere problematiche cui non sempre affrontano ma è anche un modo per salvare la propria esperienza e far si che si possa riutilzzare.

 

Come integriamo Confluence con Google?

Atlassian mette a disposizione gli strumenti per poter eseguire l’integrazione con Google Apps, in maniera semplice e veloce, come ho evidenziato in questo post. In aggiunta esistono una serie di addon che si occupano della integrazione :-). Di alcuni ho già parlato, di altri ne tratterò nei prossimi post 🙂

 

Come usare HTML su Confluence Cloud?

La Atlassian ha disabilitato di default l’addon per la gestione dell’HTML nelle pagine di Confluence Cloud. Il motivo principale è per garantire la sicurezza. Possiamo però eseguire una integrazione dell’HTML utilizzando l’addon CYO Create-Your-Own, che consente una buona integrazione di pagine HTML esterne. Nel mio post, ho evidenziato come può essere utilizzato per integrare i fogli elettronici di Google.

Conclusioni

Rispondo volentieri ad altre domande che mi sono pervenute. Spero che anche queste possano essere utili per poter svolgere il proprio lavoro su Confluence.




Domande & Risposte JIRA

Domande & Risposte

Proseguiamo quanto iniziato in questo post, dove abbiamo iniziato a fornire delle risposte ad alcune domande che mi sono state poste nel corso della mia esperienza.

 

JIRA Cloud o Server?

Il suggerimento è il medesimo di Confluence. Se abbiamo una organizzazione piccola, cloud è sicuramente la nostra risposta. Nessuna preoccupazione, un prezzo accettabilissimo e tutte le funzioni pressoché disponibili 🙂

 

La versione Cloud risponde in pieno alle esigenze anche di gruppi di lavoro abbastanza ampi, anche remoti. Se invece l’organizzazione dispone di un numero molto alto di persone, la versione Server è sicuramente la migliore soluzione.

 

Conviene usare JIRA Service Desk?

La risposta è sicuramente SI :-). JIRA Service Desk combina le caratteristiche di un ottimo service desk e trouble ticket manager, con la potenza di JIRA e della organizzazione. La semplicità di uso, descritta nei post, è sicuramente un grande vantaggio, allo stesso modo della licenza che la Atlassian fornisce per utilizzare questi prodotti.

 

Aggiungendo che tutti i prodotti Atlassian sono fruibili anche da tablet, con la stessa facilità di uso, ne fa un prodotto irrinunciabile.

AGILE o non AGILE con JIRA?

Dipende. In questo caso, l’unico consiglio che posso dare è il seguente. Seguite la strada più semplice in assoluto per voi. Non usate le metodologie Agile solo perché l’azienda concorrente le usa e si trova bene o per semplice moda.

Questo è un errore. Piuttosto scavate a fondo nelle metodologie in uso, analizzatele e, solo dopo attenta analisi, usate altra metodologia o una sottoparte della Agile, quella che effettivamente calza a pennello con le persone in azienda, con i clienti, con quello che siete.

Se volete fare uso di AGILE, JIRA mette a disposizione addon molto belli e pratici, che nella vita lavorativa di tutti i giorni aiutano gli sviluppatori e i project manager.

 

 

Asset manager? possibile con JIRA?

La risposta è SI :-D. Con JIRA è possibile gestire degli ASSET manager, in maniera molto semplice. Già in questo post, ho dimostrato che, partendo da un esempio che la Atlassian stessa pubblicava, riuscivo a dimostrare che era possibilissimo gestire delle risorse riusabili. Nei prossimi post vedremo anche degli esempi reali che mostrano come poter fare. Riporto qui quello che la Atlassian ha creato per gestire il proprio Asset 🙂

 

 

 

Conclusioni

Ho cercato di riassumere alcune domande che mi sono state poste nel corso della mia esperienza lavorativa. Spero che possano essere utili. Nei prossimi post cercherò di aggiungere altre domande/risposte.