Lucidchart & Atlassian – Una sinergia interessante

Esplorazione continua

In questo post andremo ad esplorare una sinergia esistente tra Atlassian e Lucidchart. Vedremo cosa è possibile realizzare attraverso questi due prodotti e dove possiamo spingerci.

 


 

Le presentazioni, prima di tutto

Come sempre, prima di iniziare qualsiasi elucubrazione, occorre fare le presentazioni del caso.

Lucidchart è un servizio web che permette ai gruppi di utenti di lavorare e collaborare insieme e di realizzare dei diagrammi di flusso, schemi e grafi. Come riportato nella pagina wikipedia (in inglese), Lucidchart è l’arternativa online di Visio di Microsoft.

Lo strumento è molto versatile è permette di disegnare qualsiasi grafico:

e il tutto via web e direttamente sul nostro browser, come possiamo v edere dalla seguente GIF animata:

Interessante ma ….

…. come lo andiamo ad integrare con i prodotti Atlassian? Mi allaccio al seguente articolo di Lucidchart, dove abbiamo una descrizione, in inglese, di come avviene questa integrazione.

Attraverso opportune apps (ex addons) è possibile utilizzare il servizio on line ed integrare direttamente i grafici generati su Confluence, Jira , Hipchat e BItbucket.

Per BitBucket (al momento solo la versione cloud), possiamo generare diagrammi UML, come mostrato in figura:

mentre per Confluence e JIRA abbiamo a disposizione sia la versione cloud che la versione Server.

Su Hipchatr, al momento, abbiamo a disposizione la versione Cloud. Includo il seguente video per meglio capire (audio in inglese) come funziona il tutto:

https://youtu.be/e49GEM27C-s

 

 

Conclusioni

Abbiamo sbirciato solamente in questo argomento. Nei prossimi post approfondiremo il tutto e cercheremo di capire che altro offre il marketplace, confrontando e analizzando quali possibilità offrono.




Trello – First look

Un nuovo argomento

In questo post introduciamo un nuovo argomento. TRELLO. Si tratta di un applicativo che è stato acquistato da recente da Atlassian, come abbiamo già avuto modo di discutere in questo post. Dal 2018 iniziamo ad occuparci anche di lui 🙂

 

Piacere Trello

Iniziamo con il presentare Trello e capire chi è, di che cosa si occupa e come ragiona 🙂

Trello è uno strumento online che permette di poter organizzare il lavoro in maniera molto semplice, attraverso una board kanban dove le varie attività sono organizzate attraverso delle liste. Come le Board Agile di JIRA, cui siamo abbastanza abituati, anche Trello si basa sugli stessiu concetti. Come possiamo vedere dalla seguente figura:

Che cosa permette?

Possiamo gestire un progetto in maniera molto semplice, sfruttando quanto già sappiamo per il Kanban, come descritto nel seguente post, dove abbiamo dato una prima infarinatura delle metodologie Agile.

Il vantaggio di Trello è che è sempre disponibile, online e permette di poter condividere le informazioni con tutti.

Solo gestione progetti?

Ovviamente no. Come abbiamo già indicato sui vari articoli del blog, possiamo gestire diverse situazioni e necessità. Come osserviamo nella seguente figura:

possiamo anche gestire un semplice CRM per tenere sotto controllo il nostro business. In aggiunta è possibile aggiungere diversi contenutri all’interno delle card che compongono  leliste Trello

permettendo di poter avere sempre a disposizione tutte le informazioni

Che altro?

Altro vantaggio è il fatto che sia integrabile con i vari prodotti Atlassian, sopratutto dopo l’acquisizione da parte di Atlassian. IN particoalre con JIRA, Confluence e Bitbucket

Conclusioni

Abbiamo sondato la superfice di questo prodotto. Tenteremo, in altri articoli di descriverne le potenzialità e cone integrarlo con i prodotti Atlassian.

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti alla pagina ufficiale di Trello, ed alla pagina del sito Atlassian.




Estendiamo ancora il JQL

Possiamo ancora estendere il JQL ….

… con ulteriori funzioni. In questo post andremo ad esaminare quale possibilità ci offre questo addon 🙂

 

 

Che cosa permette questa app?

Questa app aggiunge nuove funzioni al JQL per eseguire interrogazioni molto più fini e precise.

Come mostrato dalla precedente figura, l’addon mette a disposizione una serie di nuove funzioni che ci permettono di colmare quello che lo standard non ci permette di fare, soprendendoci con effetti speciali non indifferenti 🙂

Che cosa significa?

Semplicemente si etsende la possibilità di poter eseguire le interrogazioni via JQL permettendoci di poter identificare le issue che ci interessano.

La documentazione è ottima e ben fatta :-), come possiamo vedere dalla seguente figura:

 

Conclusioni

Un addon da non prendere sotto gamba. Non vedo l’ora di testarlo :-).

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace. Suggerisco anche di visionare la pagina della documentazione online.




Nuovo layout grafico di Confluence 6.7

Anteprima con un pizzico di Spoiler

In questo post diamo una prima anteprima di come sarà il nuovo layout grafico di Confluence 6.7, che molto si avvicina alla New experience della versione Cloud.

 

Andiamo subito a Curiosare

Partendo dalle Release Notes dello sviluppo di Confluence , abbiamo visto che è stato preannunciato il nuovo layout grafico, come possiamo verificare dalle seguenti immagini: Activity feed diventerà il seguente:

mentre l’editor si avvicinerà molto alla New Experience

Il tutto seguendo le nuove linee guida dell’Atlassian Design.

Conclusioni

Monitoriamo sempre la situazione e cercheremo di avvisarvi delle prossime novità.




Webnair XRay – Un riassunto delle ultime novità

Ci riproviamo nuovamente ….

In questo post cercheremo di riassumere un Webnair della Portoghese XPand-IT, in cui viene descritto XRay ed Xpand, due prodotti indispensabili per il lavoro.

  

Parleremo di ….

….. XRay usando quanto visto durante il webnair e da li cercheremo di descriverlo raccontando quanto descritto ed i punti salienti. Poi non vi lamentate se vi faccio venire la voglia di registrarvi e vedere il prossimo :-P.

Mi servirò delle slide e delle schermate che sono state usate durante il webnair, oltre ai post che ho già pubblicato. Creeremo un percorso virtuale che descrive funzionalità salienti ed i punti interessanti.

 

Partiamo

Partiamo con questo cammino virtuale con la slide di presentazione.

dove lo speaker presenta gli argomenti del webnair. Gli argomenti trattati sono molto interessanti emi permetto di citare ance il punto 6…..

…. dove viene descritto un argomento molto a cuore di coloro che eseguono i test 🙂 . Il Webnair ha descritto in maniera esaustiva e completa tutti gli aspetti dell’addon, partendo dalla configurazione (attraverso la quale l’App si adatta alle nostre esigenze) ….

E’ stata mostrata la facilità di creare i task di test e le varie parti coinvolte nella generazione/gestione dei test.

Particolare attenzione agli step dei test, che possiamo importare anche da altre fonti in maniera mooooooooooooooooooooooooooooooolto più agevole (se ci semplifichiamo la vita siamo sempre molto più contenti).

che come abbiamo visto il tutto si è stato importato velocemente e bene 🙂

Grande, ma vediamo qualcosa di interessante?

Certamente 🙂 . Durante il Webnair è stato presentato anche come utilizzare i test automatici attraverso Cucumber.

Durante il webnair è stato mostrato il funzionamento, con un semplice esempio ma efficace, sfruttando cucumber.

E la versione 3.0? che sorprese?

Una delle novità riguarda il Test Repository per il progetto

Sono stati anche introdotti degli strumenti ulteriori, per semplificare/automatizzare la vita degli sviluppatori. A tale proposito è stato mostrato come Xport introduce ulteriore valore aggiunto:

Abbiamo anche la possibilità di eseguire delle ricerche

Reports?

Possiamo rispondere solo come segue: Quanti ne vogliamo :-D.

E la integrazione con AGILE?

La abbiamo :-D.

Al termine del webnair, una esaustiva sessione delle Q&A, dove i tecnici Xpand hanno risposto a tutte le domande.

terminando il tutto con la indicazione della documentazione/esempi di uso

 

Conclusioni

Sono eventi molto ben fatti ed organizzati (si lo so: sono in inglese, ma datemi tempo e presto saranno in Italiano) e il mio suggerimento e di parteciparvi. Sono gratuiti e li potete visionare direttamente da casa vostra/ufficio. La possibilità di intervenire è garantita dal mezzo utilizzato per il webnair. Se poi potete solo vederli in parte (tutti lavoriamo e tutti sappiamo come funziona il mondo), non vi preoccupate. Il webnair viene registrato e vi arriva il link alla registrazione. Potete rivederli e riesaminarli, anche se volete ricontrollare/riesaminare una sezione particolare.




Archiving plugin for Confluence – test addon #2

Utile strumento per Confluence

In questo post andremo ad testare un nuovo addon per Confluence, che ci riserva delle belle sorprese.

Aggiornamento

Questo articolo è stato sottoposto a revisione, in base alla segnalazione della Midori stessa, che mi ha fatto una segnalazione in merito a questo articolo e, personalmente, riconosco di aver inserito una GIF sbagliata per descrivere il funzionamento:

Provvedo a sostituirlo con le indicazioni corrette. Ringrazio Levente Szabo per le indicazioni che mi ha fornito.

 

 

Dove eravamo rimasti?

Avevamo concluso la spiegazione della configurazione. Passiamo adesso alla fase di test dell’addon. Passiamo adesso al test vero e proprio dell’addon 🙂

 

Test

Data la complessità del test, credo sia necessario utilizzare delle GIF animate…

Come prima cosa abbiamo impostato una configurazione, in cui abbiamo indicato all’addon come identificare le pagine da archiviare/segnalare ai vari utenti.

Si è impostato una configurazione di test, che vada ad indentificare più facilmente le pagine da  elaborare, nell’ambiente di test che ho utilizzato.

Adesso andiamo ad eseguire il test verso e proprio 😛

… e come potete vedere l’utilizzo è molto complicato 😛 . Le operazioni sono molto semplici :D. L’addon legge la configurazione e procede con l’archiviazione e come potete vedere identifica le pagine che ho inserito e le …. archivia.

 

 

Conclusioni

Abbiamo finalmente concluso il test di questo addon. Data la sua complessità, ha richiesto uno spazio maggiore, ma i risultati non sono da sottovalutare: Abbiamo a disposizione uno strumento che ci aiuta nella gestione dei contenuti e che ci permette di automatizzare facilmente delle operazioni manuali. Non sottovalutiamo questo aspetto.

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti alla pagina del marketplace.




Mockup per JIRA & Confluence – Test Addon

Mockups per JIRA & Confluence

In questo post andremo a testare questi nuovi addon

 

Installazione

Partiamo come sempre dalla ricerca del nostro addon dalla apposita maschera di ricerca degli addon:

Selezioniamo Free trial per iniziare la procedura di installazione ….

… e diamole il proprio tempo ….

… attendiamo che attivi la procedura di generazione di generazione della licenza trial.

… seguiamo tutta la procedura fino a quando non dobbiamo applicare la licenza al nostro server 🙂 …

…. attendiamo quindi qualche minuto per arrivare al termine della installazione, ovvero fino alla comparsa del seguente messaggio.

Passiamo quindi alla fase successiva di configurazione dell’addon.

 

Configurazione

Passiamo alla configurazione generale. Partiamo dalla prima maschera che viene visualizzata, che è la seguente:

e la seguente:

Selezioniamo Configure Moqups per entrare nella sezione di configurazione, come rappresentato nella seguente immagine.

dove possiamo andare a definire le permissions, ovvero chi può fare cosa :-), oltre che definire anche che cosa mostrare e cosa no (le display options), dove e come visualizzare le varie sezioni. Queste configurazioni sono reperibili anche da un menù che viene aggiunto nella sezione degli addon:

Possiamo anche entrare nella sezione di configurazione anche dal dettaglio degli addon installati, come indicato nella seguente immagine.

Passiamo al test vero e proprio:

 

Test

Procediamo con il test. La prima cosa che notiamo è la presenza di una nuova sezione nella maschera della issue, come mostrato nella figura successiva:

A questo punto andiamo ad aggiungere un nuovo mockup. Selezioniamo Add Moqups Projects per inserire il nome del nuovo progetto.

Inseriamo il nome classico: Test mockup 

selezioniamo OK per andare avanti ed accedere alla form di generazione del nostro mockup, come mostrato in figura.

Una volta editato il tutto, procediamo con il salvataggio del mockup. Adesso, se andiamo a visionare la issue, questo è il risultato:

dove abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per editare, visionare e …. rimuovere il mockup.

Se selezioniamo l’editazione , torniamo nuovamente nella form di editazione

Da li possiamo inserire una serie di commenti sulle varie parti del nostro mockup

che viene evidenziato con una opportuna icona.

Possiamo inserire degli ulteriori commenti/risposte a commenti per arrivare a definire come realizzare questo mockup.

La seguente GIF permette di definire meglio il funzionamento 🙂

Conclusioni

Abbiamo uno strumento mooooooooooooolto interessante. Possiamo realizzare dei mckup molto belli ed avere una buona interazione/collaborazione con il mondo.




Archiving plugin for Confluence – test addon #1

Utile strumento per Confluence

In questo post andremo ad testare un nuovo addon per Confluence, che ci riserva delle belle sorprese.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione. Andiamo a cercare, dalla maschera di ricerca il nostro addon

Selezioniamo Free trial  per far partire l’installazione ….

Una volta installato ….

… attendiamo che si attivi la generazione della licenza trial ….

… seguiamo tutta la procedura e successivamente ….

… confermiamola sul nostro server fino alla conclusione della installazione.

Al termine della installazione viene visualizzata la guida dell’addon, come mostrato in figura:

dalla quale possiamo iniziare ad imparare e verificare le varie funzionalità e che vi permette di migliorare il nostro uso di Confluence. Passiamo adesso alla fase successiva :-D.

 

Configurazione

Proseguiamo nella configurazione. L’installazione ha introdotto i seguenti menù:

attraverso i quali eseguire le operazioni di configurazione/utilizzo. Iniziamo ad esaminarli singolarmente per capire che funzionalità introducono.

Content Quality

Se selezioniamo questo menù viene richiesto di creare un indice, che dobbiamo costruire la prima volta, necessario per il fnzionamento dello stesso. In questa sezione andiamo a gestire tale indice.

Una volta seguita la procedura di generazione dell’indice, che richede qualche istante, abbiamo questo risultato:

Start Archiving

Selezionando questa opzione, se non abbiamo generato l’indice (come indicato nel precedente paragrafo), abbiamo ancora un messaggio che ci invita a generarlo 🙂

se invece lo abbiamo generato, questo è ciò che vediamo:

ovvero ci mette a disposizione l’opzione per attivare l’archiviazione degli allegati.

Archiving Configurations

In questa sezione andiamo a configurare il nostro addon. Qui andiamo a definire la configurazione generale che poi possiamo selezionare nei nostri Space.

Selezionando Add configuration possiamo andare a definire la configurazione da usare per archiviare il nostro space. Come possiamo vedere dalla seguente figura:

andiamo a definire le regole per poter eseguire l’archiviazione, ovvero: archiviare una pagina se non viene vista per più di X giorni, achiviarla se non viene aggiornata per più di Y giorni, etc.

Possiamo anche definire se inviare le notifiche, che esaminiamo nel prossimo paragrafo.

 

Notification Emails

In questa sezione andiamo a definire, utilizzando Velocity, il formato delle mail da inviare per determinati eventi. Dalla seguente pagina:

Vediamo la lista delle mail disponibili per default. Se ne selezioniamo uno:

vediamo il dettaglio. In qesto caso, per riuscire a configurare il tutto, occorre un attimo di preparazione su Velocity e, come primo consiglio, suggerisco di non modificare questa sezione se non dopo che siamo abbastanza sicuri.

 

Archiving Events

In questa sezione abbiamo un log di tutti gli eventi di archiviazione che sono accaduti. Come possiamo vedere dalla seguente immagine:

(Anche se non abbiamo eseguito alcuna archiviazione) possiam oeseguire tutte le interrogazioni del caso.

 

Blacklisted Spaces

In questa configurazione andiamo ad indicare quali Space non saranno soggetti alle regole di archiviazione, impostate dalle precedenti configurazioni.

 

Getting Started

Selezionando questa opzione, andiamo a visualizzare nuovamente quanto viene visualizzato al termine della installazione, ovvero la seguente immagine:

 

Conclusioni

Concludiamo con la descrizione della configurazione questo post, e riprendiamo nel successivo la parte di test. :-). In questo modo non sovraccarichiamo il post con troppe informazioni.

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti alla pagina del marketplace.




Creiamo un Diary con Confluence

Creiamo un Diary su Confluence

In questo post andremo ad esaminare ci permette di creare dei contenuti in sequenza cronologica ed in maniera molto semplice.

Subito nel dettaglio

Questo addon permette di poter generare, in maniera molto più agevole, dei contenuti in sequenza cronologica. Un Diario 🙂

L’addon introduce non sostituisce il sistema di editazione, ma introduce un sistema per aiutarci in questo compito.

In aggiunta abbiamo la possibilità di riportare tutto su stessa pagina 🙂

Lo proviamo?

Certo che si 😀 e verifichiamo subito come funziona 🙂

https://video.twimg.com/tweet_video/DQjkBECXkAAtmDP.mp4

Installiamo l’app

Come sempre partiamo dalla maschera di ricerca e cerchiamo la nostra app, come mostrato nella seguente figura:

Selezioniamo Free trail e …..

…. lasciamo che si attivi l’intera procedura ….

… lasciamo che si attivi la procedura di generazione della licenza trial ….

… seguiamo la procedura ….

… e applichiamo la licenza appena generata, fino alla conclusione della procedura vera e propria.

Passiamo direttamente alla fase di test, dato che non abbiamo configurazione generale. Generiamo uno space dedicato nel nostro Confluence:

Quindi andiamo ad aggiuntere una pagina (nome di fantasia: Esempio 😛 ) ed aggiungiamo la nuova macro appena aggiunta:

Salviamo e la seguente figura ci mostra il risultato:

La seguente GIF ci permette di capire come funziona l’app 🙂

Come possiamo vedere, la macro ci permette di aggiungere dei commenti che, come la stessa macro ci mette a disposizione, ce li visualizza in ordine cronologico.

Conclusione

Abbiamo un addon che ci permette di poter generare un sistema di note da inserire nelle nostre note in ordine cronologico. Questo sistema, a differenza dei commenti, un sistema per poter generare dei LOG activity rapidi e veloci. Non cambia il modo con cui si esegue l’editazione, ma permette di poter modificare una pagina :

  • senza entrare in editazione della pagina
  • creando un log cronologico
  • creando una …. storia, che come ho avuto modo di far vedere in un precedente post, non è affatto una cosa cattiva 😀

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del marketplace.




Confluence – Come configurare l’administrator contact form

Un altro piccolo tutorial

In questo post continuiamo con i nostri tutorial, per guidarci nella impostazione della nostra istanza di Confluence.

Una precisazione

Ringrazio Lud per i suoi commenti, che vi invito a leggere.

Grazie alle sue precisazioni ho verificato che effettivamente sono stato troppo veloce nello scrivere il post e di conseguenza non era molto chiaro. Mi scuso con i lettori. Il post è stato quindi sottoposto a revisione per meglio spiegare l’argomento.

 

Confluence Administrator Contact Form

Vediamo come configurare la Confluence Administrator Contact Form. Si tratta di una Form per contattare gli amministatori che Confluence mette a disposizione. Questa form viene proposta sempre quando si presenta una situazione spiacevole: Un errore 500, come mostrato dalla seguente figura:

Questa è la maschera che viene proposta agli utenti:

Come per il precedente tutorial, dedicato a Jira, anche in questo caso con pochi semplici passi andiamo a configurare il tutto

Come procediamo?

Selezioniamo la pagina di amministrazione del nostro Confluence e cerchiamo la sezione System.

Dalla sezione Site Configuration andiamo ad attivarla (abbiamo apposita checkbox) e da li andiamo a configurare anche il testo della nostra Contact form. Teniamo conto che il testo che possiamo proporre, possiamo inserire il Wiki Markup, per inserire formattazioni ed altro ancora.

Tutto?

Consiglio di avere attivato l’invio delle email e di tenere sotto controllo le notifiche. In aggiunta possiamo introdurre anche il captcha, per evitare che …. lo spam regni sovrano. Come mostrato nella precedente immagine, abbiamo una voce del menù di amministrazione di Confluence che ci permette di attivare e configurare tale opzione e di riuscire .

Dalla manualistica potete vedere che questa opzione si attiva per più componenti, quale i commenti o l’editazione di pagina. Date una occhiata al precedente link per maggiori dettagli.

Ma non è finita. Potete richiamate la maschera di contatto anche dal seguente link:

https:// < Base-URL > / contactadministrators.action

 

Reference

Consiglio anche la lettura (lo so: è in inglese; ma la consiglio lo stesso) di questa pagina della manualistica, per avere un quadro completo.