elearning con Confluence 2

eLearning con i prodotti Atlassian #2

In questo post, proseguiamo quanto iniziato nel seguente post, dove abbiamo iniziato a discutere ed analizzare come i prodotti della Atlassian possono essere usati per poter realizzare sistemi di eLearning.

Proseguiamo con JIRA

Andiamo avanti e cerchiamo di capire che cosa si può realizzare con JIRA. Per le sue peculiarità, e come indicato nel mio precedente post, JIRA può essere utilizzato per creare dei compiti da assegnare alla persona. Vediamo come.

Possibilità uno

UN primo esempio può essere quello di creare dei task con dei passi ben stabiliti, che servono alla persona per intraprendere (scusate se lo ripeto) il percorso di apprendimento. Questo è un concetto fondamentale, in quanto forniamo allo studente i passi da eseguire. Se li forniamo in un modo particolare, allora riusciamo ad assicurarci che lo studente abbia appreso un determinato argomento studiato.

Questo diventa un esame a tutti gli effetti.

Possibilità due

Se eseguiamo una combinazione nella gestione dello starter kit, possiamo anche pensare di realizzare l’inserimento in azienda come un insieme di passi ben definiti, quali ad esempio:

  • richiesta e rilascio del badge aziendale
  • richiesta della login per accesso alla rete aziendale
  • richiesta, qualora necessario, del notebook o del materiale aziendale necessario per il ruolo da ricoprire
  • Compilazione della documentazione aziendale
  • Compilazione della documentazione contabile (INPS, enti previdenziali, assicurazioni, etc.)
  • …..(altri passi sulla falsariga dei precedenti)…..

Una piccola annotazione. Questo è solo un esempio, che esprime il concetto. Provate ad immaginare questa soluzione intercalata nella Vostra realtà aziendale.

In entrambe le possibilità, occorre tenere presente che una squadra di persone dedicate, deve, in ogni caso, arrivare a controllare e validare tutto il percorso seguito dal neoassunto, esaminare i risultati ottenuti, al fine di valutare se la persona ha effettivamente studiato ed appreso le informazioni che sono alla base degli argomenti trattati. Usando questo sistema, una volta superato lo stadio iniziale, si eviteranno tutta una serie di contrattempi e di problematiche che normalmente agitano la vita del neoassunto.

Il come realizzare il tutto, si può ottenere sfruttando sia le potenzialità base di JIRA, che attraverso vari Addons, che aiutano in questa fase.

Conclusioni

Concludiamo questo argomento con questo post, dove abbiamo esaminato alcuni possibili utilizzi degli strumenti della Atlassian. Questo è ovviamente uno dei possibili. La fantasia è il solo unico limite 🙂

 




Ultime news da Confluence

News su Confluence

In questo post andremo ad esaminare le ultime novità sul fronte Confluence

Andiamo in dettaglio

La prima cosa che segnaliamo è la nuova Dashboard di Confluence.

Abbiamo un nuovo restyling, che si adegua allo stesso stile seguito anche da JIRA.

La prima cosa che notiamo è la barra laterale, completamente ridisegnata, dove sono presenti le seguenti sezioni:

  • Discover, per selezionare quali aggiornamenti visualizzare, se tutti o quelli cosidetti popular;
  • My Work, da dove è possibile visionare il proprio lavoro su Confluence. Infatti qui troviamo i link per accedere direttamente a tali informazioni;
  • My Spacesovvero gli Space dove lavoriamo di più.

Se andiamo a selezionare la sezione My Work, come mostrato dalla precedente immagine, abbiamo la possibilità di poter visionare tutte le operazioni che abbiamo eseguito. Utile per riprendere il nostro lavoro 🙂

In aggiunta, possiamo aggiungere, in maniera più semplice, sia lo space che la singola pagina sui favoriti, come mostrato dalla precedente immagine

Conclusioni

Abbiamo delle piccole novità che ci aiutano nella vita lavorativa. Attendiamo le prossime news 🙂

 

 

http://blogs.atlassian.com/2015/12/confluence-dashboard/




elearning con Confluence

E-learning

In questo post andremo ad esaminare un aspetto molto importante, dove Confluence e JIRA possono essere usati per poter realizzare dei sistemi di E-learning. In questo post andremo ad esaminare come Confluence ci può aiutare. Nel prossimo post andremo ad esaminare JIRA.

Obbiettivo

Il nostro obbiettivo è quello di sfruttare Confluence e JIRA per realizzare un sistema di E-learning, il tutto sfruttando le potenzialità standard di questi strumenti. Se ci teniamo sullo standard, possiamo anche realizzare il tutto anche su cloud.

Come?

Come utilizziamo questi strumenti? Indubbiamente sfruttiamo le potenzialità di Confluence per realizzare le pagine dove andremo a riportare tutte le nostre nozioni. Ma non solo. Non vogliamo solo mettere delle pagine statiche. Vogliamo anche impostare delle parti multimediali. In questo caso possiamo inserire dei contenuti multimediali, attraverso il widget macro

Attraverso questa macro possiamo aggiungere tanti contenuti multimediali, ma (e qui lo ribadisco ben bene) questi contenuti devono stare su server remoti. Ad esempio: possiamo aggiungere dei filmati di youtube, twitter, e tutte le indicazioni che sono riportate  nella pagina della manualistica.

Se vogliamo aggiungere dei filmati dimostrativi, che abbiamo a disposizione su di un nostro server locale, come possiamo fare? Pensate a questo. Se si tratta di filmati di una certa dimensione (100 Mb, o anche più, giusto per fare un esempio). Non li possiamo caricare sul canale di youtube della nostra aziendale. Se lo possiamo fare, non abbiamo più il problema.

In questo ci vengono in aiuto le User Macro. Un esempio lo trovate in questo blog in lingua inglese, dove l’autore spiega come realizzare questa soluzione. Altra soluzione è presente in questa pagina.

Segnalo anche questo blog, dove viene spiegato come realizzare una macro con l’obbiettivo di usare il tag HTML5 per poter avere dei video.

Ma non solo. Quello che dobbiamo realizzare è anche un percorso di lettura. La persona che deve studiare deve essere letteralmente guidata nella fase di apprendimento.

Questa è la parte più importante ma anche la più difficile. Come possiamo realizzarlo? Gliffy ci può aiutare in questo.

Questo addon, di cui abbiamo già parlato, ci consente di poter creare dei diagrammi collegati a pagine confluence, che ci aiutano a creare dei percorsi veri e propri, come mostrato nella seguente immagine.

questo ci aiuta notevolmente e, come mostrato, ci mette a disposizione un sistema per guidare per mano il nostro lettore.

In questo modo possiamo realizzare della documentazione che ci permette di creare dei percorsi di apprendimento molto importanti, il tutto con l’aggiunta anche di altri componenti.

Che altro?

Possiamo anche sfruttare Questions, che ci consente di poter realizzare dei siti dedicati allo scambio della conoscenza, come realizzato sul sito answer.

Benissimo. Ma cosa realizziamo con JIRA?

Con JIRA possiamo fare delle cose molto interessanti, ma le vedremo nel prossimo post 🙂

 




Starter Kit con JIRA

Starter Kit in JIRA: Una nuova ipotesi

In questo post andremo a ipotizzare un utilizzo particolare di JIRA: Come strumento per gestire lo Starter Kit di un neoassunto. Abbiamo già trattato l’argomento in questo post, dove abbiamo visto come possiamo usare Confluence per gestire lo starter kit di un neoassunto. In questa ipotesi proviamo a vedere come possiamo usare i due prodotti integrandoli.

Di cosa abbiamo bisogno

Per questa soluzione abbiamo bisogno di :

  • Confluence. Sarà il nostro repository dei dati;
  • JIRA CORE. Sarà la novità, che andremo a descrivere di seguito nel dettaglio. Lo useremo come workflow avanzato per far eseguire dei passi prestabiliti al neoassunto/a;
  • Possiamo anche includere degli addons, per aiutarci ulteriormente. Uno di questi è QUESTIONS, che sicuramente ci può aiutare  per realizzare un minisito di conoscenza per aiutarci nel nostro lavoro.

 

In cosa consiste la soluzione?

Tenendo sempre a mente l’obbiettivo di mettere il neoassunto in condizione di poter essere operativo, su determinate mansioni il prima possibile, quello che si può fare, è di mettere a disposizione dei documenti in cui c’è specificato ciò che serve:

  • ferie, permessi e quanto altro
  • come fare per …..
  • Modulistica
  • organigramma
  • informazioni utili sul lavoro che il neoassunto dovrà svolgere
  • sito aziendale e intranet interna
  • altre informazioni…

Questo lo abbiamo indicato in un nostro precedente post. Tuttavia presenta dei limiti. Anche se si legge un testo di una pagina, un documento o altro, ma poi siamo veramente sicuri che il neoassunto arriva a comprendere tutto o quanto meno …. le basi? Non per considerare i neoassunti come dei fannulloni. Tutt’altro. CI sono passato anche io e leggere dei documenti non sempre aiuta.

Possiamo però rendere più interessante fare altro. Aggiungiamo JIRA 🙂

Mi spiego meglio. Se aggiungiamo JIRA, possiamo creare un …. percorso ben definito che funga da addestramento per il neoassunto. Ne abbiamo già accennato in questo post, dove usavamo JIRA per poter gestire i compiti degli studenti e si metteva a disposizione dell’insegnante uno strumento per poter eseguire le verifiche. In questo modo diamo opportunità al neoassunto di capire l’azienda, in un modo semplice e, se vogliamo, divertente, insegnargli il tutto per poter imparare le procedure dell’azienda. In aggiunta, questo percorso forzato lo aiuta a meglio memorizzare il tutto :-). In aggiunta, si crea una checklist di ingresso ben strutturata.

Questo ultimo punto è molto importante. Anche se legge dei documenti, per quanto completi ben realizzati e completi, possono anche risultare asettici e di difficile apprendimento. Questo aiuta anche a creare dei percorsi mentali per arrivare a comprendere meglio le informazioni base. Creando una buona fondamenta, la persona si integra meglio nel gruppo di lavoro e nell’azienda e, non meno importante, lavora meglio.

Conclusioni

In questo post abbiamo introdotto un argomento molto interessante, dove possiamo vedere che un uso combinato di due strumenti può aiutare una azienda ad integrare i neoassunti. Questo è sicuramente importante per una azienda: Si tratta di un buon biglietto da visita 🙂 . Sicuramente un neoassunto sarà più invogliato a lavorare in una azienda dove viene …. accolto e guidato, piuttosto che da una azienda che lo isola e lo ….. fa leggere una mole infinita di documenti :-P.

 

 

 




JExcel – Prova su strada

Prova su strada

In questo post andremo a vedere la prova su strada di questo addon, descritto in questo post.

Installiamolo

JEXCEL-02-01Come siamo abituati, cerchiamo il nostro addon sulla sezione Addon del COG menù. Come mostrato dalla precedente immagine, lo andiamo a cercare e subito possiamo installarlo. Da tenere sempre a mente che tutti gli addon rintracciati sono quelli COMPATIBILI con la versione di JIRA che abbiamo. Selezionando il tasto Install facciamo partire l’installazione, come mostrato nella seguente immagine:

Jexcel-02-02

In automagico, viene eseguito il download dell’addon:

jexcel-02-03

Al termine del download, sempre in automagico, parte l’installazione che, come mostrato nella immagine seguent:

jexcel-02-04

l’installazione si conclude abbastanza velocemente, dato che l’addon (al momento in cui viene scritto l’articolo) è FREE.

jexcel-02-05

A questo punto, come sempre, passiamo alla fase di configurazione dell’Addon, che come possiamo vedere nella seguente immagine, è molto semplice:

jexcel-02-06Vediamo che l’unica configurazione richiesta è lo stabilire quali gruppi JIRA può usare l’addon.

Test Test Test Test Test Test

Iniziamo ad usare l’addon. Per accedere alla funzionalità abbiamo un comodo menù come mostrato in figura:

jexcel-02-07

Selezionando la voce del menù Openentriamo nel vivo 🙂

 

jexcel-02-08

A questo punto, probabile che l’addon stesso, per aiutarci nell’apprendere come si utilizza, ci proponga una serie di aiuti, wizard ed altro, che ci mostrano il funzionamento. Per il momento li salteremo ed andremo direttamente al sodo, andando a creare un nuovo workbook.

jexcel-02-10

Viene richiesto, come mostrato dalla precedente immagine, in che cosa consiste. Fondamentalmente viene generata un associazione con il progetto e, dopo una breve elaborazione, come mostrato dalla seguente immagine:

jexcel-02-11

si passa all’utilizzo vero e proprio. L’immagine seguente mostra il risultato 🙂

jexcel-02-12

Come indicato nel post di presentazione, abbiamo una trasposizione su Excel di JIRA. Possiamo generare delle Issue direttamente come se si trattasse di una nuova riga excel.

jexcel-02-13

Inoltre, come mostrato dalla seguente immagine

jexcel-02-14

disponiamo di un menù tasto destro del mouse per poter eseguire delle ulteriori operazioni.

Conclusioni

Abbiamo visionato uno strumento che effettivamente mostra le issue di JIRA come un foiglio Excel, consentendo di poter eseguire delle operazioni tali (copia, incolla, etc) . Questa può essere sicuramente una modalità di utilizzo di JIRA.

 

https://marketplace.atlassian.com/plugins/com.moresimp.jexcel/server/overview

 

Solita prova su strada.




Traduzione Italiana di Kanoah Test adesso disponibile

Altro lavoro dell’Artigiano

Annuntio vobis gaudium magnum, habemus supporto alla lingua italiana del Kanoah Test 🙂

Kanoah-04-01

carpenters

 




JIRA CORE – Prova su strada 3

Proseguiamo

In questo post andremo a concludere il test su strada di JIRA CORE. Nei precedenti post abbiamo visto come installarlo, che cosa considerare e come procedere. Passiamo adesso alla prova vera e propria ed al confronto con le precedenti versioni di JIRA.

Test test test test ed ancora test

Riprendiamo da dove eravamo arrivati la volta precedente: Dashboard di JIRA.

JIRACORE-03-01

La prima cosa che osserviamo è che la dashboard non è mutata rispetto alla versione precedente. L’organizzazione delle informazioni è rimasta inalterata. Se procediamo con la creazione di un progetto, come mostrato dalla seguente immagine, notiamo una prima differenza rispetto ad altri JIRA:

JIRACORE-03-02

Notiamo che possiamo creare solo tre tipologie di progetto. Questo, come già accennato nel mio precedente post, abbiamo una specializzazione delle versioni di JIRA. La versione CORE presenta delle restrizioni in quanto è dedicata a tutti i gruppi di lavoro non IT che hanno necessità di una pianificazione, di workflow e di sistema di issue tracking.

Esaminando la seguente immagine:

JIRACORE-03-03

La maschera riassuntiva delle issue è stata unificata. Abbiamo una unica schermata che ci consente di poter gestire il tutto. Sulla sinistra abbiamo i link alle varie sezioni. In basso a sinistra abbiamo le indicazioni delle Project administration.

JIRACORE-03-04

Notiamo che la sezione di amministrazione di un progetto non è cambiata, rispetto alle versioni precedenti. E’ mutato solo come accediamo ad essa (come evidenziato in precedenza). Quello che si può notare è una organizzazione simile a quella utilizzata in Confluence, dove accediamo alle configurazioni dello space attraverso un menù posto in basso a sinistra.

La creazione delle Issue non è mutata, come possiamo osservare:

JIRACORE-03-09

Questo ci facilita notevolmente.

La sezione di amministrazione del COG Menù , come mostrato nella seguente immagine:

JIRACORE-03-05

non è mutata: Abbiamo l’organizzazione solita, molto chiara e precisa.  Come possiamo vedere abbiamo le sezioni princiali, attraverso le quali andiamo a gestire tutte le situazioni e tutte le configurazioni generali.

Sugli Addon notiamo una cosa abbastanza importante: Non tutti gli addon sono disponibili per la versione CORE. Dalla sezione dedicata, se provo a cercare l’addon Tempo, vediamo che questo non è disponibile, ma se lo andiamo a controllare sul marketplace, allora verifichiamo che lo è.

JIRACORE-03-06

Il motivo della mancanza dell’addon disponibile è che, dato che abbiamo installato la versione 7.0.4 di JIRA CORE, non abbiamo gli addon compatibili Se proviamo allora una strada alternativa, ovvero li scarichiamo dal marketplace e proviamo ad installarli, riusciamo ad eseguire l’installazione, ma quello che otteniamo è quanto segue:

JIRACORE-03-07

L’installazione risulta possibile, ma una volta installato, questa è la sorpresa:

JIRACORE-03-08

Abbiamo l’indicazione di mancata compatibilità dell’addon con la versione di JIRA CORE. Probabilmente l’addon funziona regolarmente, ma vista la presenza del messaggio, non correrei il rischio di accollarmi la responsabilità. 🙂

Conclusioni

Abbiamo uno strumento completo per la gestione delle issue e dei progetti. Abbiamo a disposizione la base per fare tutte le nostre operazioni. Punto di attenzione sugli addon. Accertiamoci sempre che la versione sia compatibile con la versione di JIRA che abbiamo installato.




JIRA CORE – Prova su strada 2

JIRA CORE – proseguiamo la prova su strada

In questo post andremo a proseguire la prova su strada. Passiamo a visionare l’installazione web.

Dove eravamo rimasti

Eravamo rimasti alla pagina iniziale della installazione web, come mostrato nella seguente immagine:

JIRACORE-06

A questo punto, possiamo scegliere due possibili opzioni:

  • La prima consiste nel lasciare al setup di fare tutto, fornendo solo alcuni semplici parametri e le indicazioni per staccare la licenza.
  • La seconda consiste nel installare manualmente (opzione che andremo a scegliere 🙂 )

Il motivo della scelta è che in questo post voglio spiegare alcuni punti e, se lasciamo l’installazione fare tutto, allora non riesco a mostrarle 😀

Una piccola precisazione

Prima di procedere, abbiamo installato il driver MySQL sul JIRA al termine della installazione.Prima di procedere si è reso necessario un riavvio del servizio. Tutte le istruzioni sono presenti in questa pagina della documentazione di JIRA. Occorre riportare nella <JIRA_HOME>/libs il driver.

Una volta installato, per eseguire il restart del servizio, collegandosi come root, eseguire i comandi stop-jira.sh e start-jira.sh presenti nella <JIRA_HOME>/bin. Se non viene fatto, il driver non sarà disponibile.

Quindi procedere con la creazione del database vero e proprio, usando i seguenti comandi:

  • CREATE USER ‘<USERNAME>’@'<JIRA_SERVER_HOSTNAME>’ IDENTIFIED BY ‘<PASSWORD>’;
  • CREATE DATABASE jiradb CHARACTER SET utf8 COLLATE utf8_bin;
  • GRANT SELECT,INSERT,UPDATE,DELETE,CREATE,DROP,ALTER,INDEX on <JIRADB>.* TO ‘<USERNAME>’@'<JIRA_SERVER_HOSTNAME>’ IDENTIFIED BY ‘<PASSWORD>’;
    flush privileges;

come potete vedere nella pagina che ho indicato prima :-).

Proseguiamo

Andiamo quindi avanti con il setup. Il primo passo che viene richiesto è quello di scegliere il database. Come abbiamo già scritto, scegliamo MySQL e forniamo tutti i parametri per la connessione.

jiracore-02-04

La pagina ci consente di poter eseguire il test di configurazione, verificando se abbiamo inserito tutti i parametri corretti. Quindi procediamo con la fase di installazione, dove sarà creata l’intera struttura di tutte le tabelle. Questa operazione richiede del tempo. Lasciamo che lavori senza alcuna fretta e attendiamo che si concluda :-).

Al termine, ci sarà proposta la fase successiva, come mostrato dalla figura successiva:

JIRACORE-02-05

Son richiesti i seguenti parametri:

  • Il titolo del JIRA CORE: viene richiesto che titolo mostrare quando accediamo al nostro JIRA;
  • Modalità di accesso:
    • Pubblico: Gli utenti si possono registrare in autonomia
    • Privato: Solo gli amministratori possono creare nuovi utenti
  • Definire la Base Url. Si tratta della URL di base che sarà utilizzata per la gestione del nostro JIRA.

Nella fase successiva viene richiesta la Licence Key. Possiamo, in automagico, ricavarla usando il link generate a JIRA Trial licence, come mostrato dalla figura successiva:

JIRACODE-02-06

che ci reindirizza al portale my.atlassian.com:

JIRACORE-02-07

attraverso il quale ricavare subito, sfruttando le nostre credenziali, la licenza di uso:

JIRACORE-02-08

e quindi riportarla subita nel nostro server e procedere nelle ultime fasi di installazione.

JIRACORE-02-09

Si passa quindi alla generazione della utenza di amministrazione, molto importante. Si tratta di una utenza attraverso la quale riusciremo ad eseguire l’amministrazione dell’intero JIRA. Come mostrato dalla seguente immagine:

JIRACORE-02-10

specifichiamo tutti i parametri e andiamo a generare la nostra utenza.

JIRAVPRE-02-13

Viene quindi chiesto di specificare un avatar. Questo rimarca molto l’aspetto social di JIRA e dei prodotti Atlassian. Come potete vedere, viene specificato l’avatar dell’utente del portale my.atlassian.com.

Quindi, viene richiesto di settare i parametri per gestire la notifica delle email.

JIRACORE-02-11

Come possiamo vedere dalla immagine, vediamo che viene suggerito di eseguire dopo questa operazione. Suggerisco di eseguirla in una fase successiva. Quindi passiamo a settare il linguaggio che sarà utilizzato su JIRA, come mostrato nella seguente immagine.

JIRACORE-02-12

Eseguita tale selezione, l’installazione è formalmente terminata e si passa ad una fase di quick tour del prodotto, dove sono spiegate alcune informazioni. Salteremo queste e procederemo oltre.

JIRACORE-02-14

Fatto ciò, possiamo subito iniziare. Dato che si tratta della prima installazione, viene proposto di creare il primo progetto. Anche in questo caso, possiamo eseguire l’operazione in una fase successiva, come mostrato nella seguente immagine:
JIRACORE-02-15

Fatto ciò, abbiamo la nostra installazione di JIRA. La Dashboard viene proposta e possiamo iniziare nelle fasi successive:

JIRACORE-02-16

Conclusioni

Terminiamo qui questo post, chiudendo l’installazione. Proseguiremo nel prossimo post con la prova su strada, verificando le funzionalità, confrontandole con le precedenti versioni e cercando di capire come si comporta questa nuova versione 7 🙂




Traduzione Italiana libro Dan Radigan e Dan Horsfall

Un primo lavoro dell’artigiano

In questo post è adesso disponibile un primo lavoro dell’artigiano. Si tratta della traduzione italiana del libro Guide to Asset Management di Dan Radigan e di Dan Horsfall.

libro01

 

Il libro è reperibile al seguente link nella versione originale in inglese. In questo post metto a disposizione la versione italiana, dove gli autori spiegano come sia possibile utilizzare JIRA e JIRA Service Desk per realizzare un Asset Management.

Troverete la traduzione qui. AssetDOC-IT.

Una piccola precisazione

Appartengo alla razza umana e non sono perfetto. Di conseguenza, segnalatemi tutti gli errori, anche di battitura, che trovate. Sarà mia cura correggere la traduzione e metterla nuovamente a disposizione.

 




JIRA CORE – prova su strada

JIRA CORE – installiamolo

In questo post iniziamo ad esaminare il JIRA CORE. Lo installeremo, lo esamineremo e andremo a capire pregi, difetti, limiti ed altre cose interessanti.

Installazione

Partiamo dal presupposto che vogliamo installarlo per la prima volta. Esamineremo in altri articoli le migrazioni, di cui abbiamo iniziato a parlare in questo post, e useremo anche questo addon, che sicuramente ci aiuterà. Partiamo con una nuova installazione.

Prima di iniziare, partiamo con alcune considerazioni:

  • Server/Cloud. Qui serve capire che cosa vogliamo da questi prodotti. Dato che stiamo parlando di Installazione, stiamo escludendo a priori l’installazione Cloud.
  • Database dove installare. Valutiamo prima quale database usare. Per nostra fortuna, la Atlassian ci ha messo a disposizione la possibilità di poter istallare il JIRA CORE su diversi database:
    • MySQL, MS SQL Server, Oracle, Postgres, etc etc, come riportato nella documentazioneJIRACORE-01
    • Aggiungo che, normalmente, il DB viene usato come un enorme contenitore 🙂
  • Spazio Server. Tenetene sempre d’acconto. Serve per capire quanto dimensionare il server. Serve anche se dobbiamo memorizzare dei documenti allegati.
  • Windows/Linux. La scelta dipende sempre da:
    • Esperienza di uso. Se siamo più preparati su Linux, la scelta è sicuramente quella 🙂
    • policy aziendali: Se in azienda si usa prevalentemente Windows, non abbiamo molte possibilità di poter usare Linux. 😛
  • Voglia di imparare: Questo ci può anche indirizzare la scelta. Non sottovalutatela e non reprimetela.

Procediamo

Iniziamo la fase di installazione. Nel nostro caso seguiamo una installazione su Linux Ubuntu. Nel nostro caso ho utilizzato una installazione su Virtual Machine.

Come database, sfrutteremo MySQL e, per meglio usarlo useremo phpMyAdmin :-P. JDK di Oracle deve essere installato. Mi raccomando fate riferimento a questa pagina per le compatibilità di versione. In questo caso ho installato la versione 7 del JDK.

Una volta che abbiamo scaricato il nostro installer, ovvero un file che presenta questo nome: atlassian-jira-software-X.X.X-jira-X.X.X-x64.bin, dove X.X.X è il numero di versione che si è scelto di installare. Anche in questo caso, valutate attentamente quale versione installare. Nel nostro esempio andiamo ad installare la 7.0.2.

JIRACORE-01

A questo punto, lanciamo l’installazione, coni diritti di amministratore. Se non lo fate, l’installer ve lo segnalerà, come trovate indicato in questa immagine

JIRACORE-02

A questo punto selezioniamo le varie opzioni di installazione e procediamo di conseguenza. Un apiccola annotazione: Lo stesso installer si occupa anche di eseguire gli upgrade di precedenti installazioni. Sarà cura di un ulteriore post andare ad indagare sul comportamento da seguire per un upgrade.

 

JIRACORE-03

Installiamo il tutto come servizio, in modo da non preoccuparci di riavviarlo ogni volta. Lasciamo che sia Ubuntu a fare il lavoro al riavvio 🙂

JIRACORE-04

Quindi lasciamo che l’installer proceda con l’estrazione dei file e finalizzi l’installazione. Al termine sarà visibile il seguente risultato, come mostrato nella seguente immagine:

JIRACORE-05

A questo punto possiamo procedere con i passi successivi: Colleghiamoci al nostro JIRA Installato, ottenendo il seguente risultato:

JIRACORE-06

Da qui in avanti procediamo con l’installazione via Web.

Conclusioni

In questa prima parte siamo andati a vedere come procedere per una nuova installazione di JIRA CORE. Abbiamo visto quali considerazioni erano necessarie per operare e nei prossimi post andremo a vedere come realizzare la parte di installazione vis Web.