Product Requirements

Product Requirements

In questo post andremo ad esaminare come Confluence ci può aiutare nella redazione di product requirements, basandoci sull’articolo del blog ufficiale di Confluence

Andiamo al sodo

Sfruttiamo le funzionalità che Confluence ci mette a disposizione :-). Per realizzare il tutto abbiamo a disposizione opportuni template che ci aiutano nel creare questi contenuti particolari. Semplicemente andiamo a selezionare il template del Product Requirements e andiamo a costruire la nostra pagina.

Seguiamo l’autocomposizioni, cui la Atlassian ci ha abituati in tutti questi anni.

req01

Come possiamo vedere, ci vengono fornite tutte le indicazioni del caso. Non possiamo sbagliare 🙂

Quindi selezioniamo Create. Il risultato è il seguente

req02

A questo punto compiliamo i vari campi e lasciamo libera la nostra fantasia, andando a scrivere tutte le informazioni che servono  :-).

Che altro possiamo fare?

Ovviamente questo è il solo punto di partenza. Confluence ci mette a disposizione tutta una serie di strumenti che permettono di poter personalizzare in base a tutte le esigenze. Possiamo infatti costruire dei template ad hoc, espressamente dedicati per determinati Product Requirements, oppure avere delle diversificazioni in base ai progetti o alle tipologie di progetti. Oppure possiamo sfruttare altre caratteristiche, di cui abbiamo più che ampiamente parlato, quale il Yoikee Creator, Mind Mapping 🙂

In questo Confluence ci aiuta in questa operazione. Possiamo aggiungere altri addon, come descritto in altri post, per poter estendere le funzionalità e aiutarci nel nostro lavoro.

Ripeto il consiglio: Lasciate che il vostro unico limite sia la fantasia :-D.

Conclusioni

Abbiamo visto un ulteriore esempio di come Confluence si dimostra uno strumento eccezionale, sempre rispondente alle nostre esigenze e con caratteristiche superiori.

Reference

 

 




Kanoah Checklist – Ultime novità

Ultime novità

In questo post riportiamo le ultime novità su Kanoah Checklist.

 

Segnaliamo che è stato aggiunto il supporto per JIRA 7, come gli stessi autori segnalano nella Release Note del componente. L’addon adesso si integra meglio con le ultime caratteristiche introdotte con la versione 7, di cui abbiamo parlato nei precedenti post e nel post dedicato alla presentazione a Bologna.

Abbiamo una ulteriore conferma del fatto che la Kanoah mette molta cura nei propri prodotti, cercando sempre di fornire il meglio ai propri utenti e mettendoli sempre in condizione di poter lavorare al meglio. Questo è sicuramente un indice di garanzia nei confronti del cliente 🙂




Script Runner per JIRA – First Look

ScriptRunner – First Look

In questo post andremo ad esaminare lo ScriptRunner, un addon per JIRA che consente di poter fare delle cose … molto interessanti.

Di che cosa si occupa questo addon?

Fondamentalmente consente di poter automatizzare alcune operazioni su JIRA, sfruttando le potenzialità di Groovy, un potente linguaggio che è simile al Java:

che consente di poter aggiungere del …. valore in più sul nostro JIRA

Vediamo cosa possiamo fare con questo addon.

  • Aggiungere delle funzionalità Built-in, che ci aiutano nel semplificarci la vita:
  • Estende JQL con alcune funzioni che ci …. aiutano nel nostro lavoro:
  • Possibilità di aggiungere funzioni custom: 
  • Possibilità di poter estendere i Workflow con funzionalità aggiuntive;
  • Rendere certi campi di JIRA obbligatori, sotto certe condizioni;
  • tante tante altre ancora 🙂

Conclusioni

Abbiamo un valido aiuto nel nostro lavoro di tutti i giorni. Uno strumento che ci consente di estendere le funzionalità di JIRA come vogliamo. Nei prossimi post, andremo a testare sul campo, come siamo già abituati :-D. Vedremo di saggiarne le potenzialità ed i limiti.

 

 




JIRA 7 a Bologna

JIRA 7 a Bologna

Il 27 Ottobre si è svolto a Bologna un evento dedicato a JIRA 7. Ho avuto la fortuna di poter partecipare all’evento e di poter vedere le ultime novità di JIRA 7. In questo post, e nei seguenti, cercherò di riassumere quanto è stato presentato in questo evento 🙂

 

Team più performanti con JIRA

Il core della presentazione verteva sulla presentazione delle novità di JIRA 7, presentate da un ospite di eccezione: Vladimir Cavalcanti; EMEA Experts Manager Atlassian.

Dopo una breve introduzione, da parte di Alessandro Rizzoli di GetConnected, Vlad Cavalcanti ha iniziato una presentazione, tutta dedicata alla Atlassian, fornendo una panoramica sui vari prodotti e sui clienti (ben 50.000), tra cui anche la NASA, dove la Atlassian ha fornito il suo contributo per la missione Rover Mars.

Vlad ha poi subito introdotto le ultime novità su JIRA 7, descrivendo le nuove pacchettizzazioni:

Durante la presentazione ha subito evidenziato una delle domande più comuni, tra quelle che solitamente vengono poste durante le presentazioni: Gli Addons rimangono compatibili? La risposta: Rimangono compatibili con la nuova versione.

Ha quindi evidenziato le indicazioni per le licenze: Nel caso dei vari prodotti, vince la licenza con il taglio più alto.

Vlad Cavalcanti ha quindi concluso il suo intervento mostrando un semplice caso d’uso di tutti i giorni, un esempio di situazione che si è presentata nel suo lavoeo e di come, i prodotti della Atlassian, lo hanno aiutato , soffermandosi come questi strumenti aiutano i team non IT

Si è quindi soffermato anche sulle ultime novità di Hipchat, segnalando che sarà presto rilasciata la versione Server per questo prodotto.

Ha concluso il suo intervento parlando degli Ship-It Days in Atlassian, dove tutti aiutano con nuove idee. Ripeto: TUTTI. Una piccola curiosità: JIRA Service desk è nato a seguito di uno Ship-It :-).

Segue una presentazione, a cura di Cecilia Berbardi, sulla Continuos integration e sulla esperienza in azienda GetConnected.

Cecilia ha fornito una ottima spiegazione dei processi aziedali, sulla realtà e su come i prodotti della Atlassian, attraverso la loro integrazione, sono un valido supporto.  :-). Passare da un sistema di scambio di file ad un sistema di integrazione, condivisione, scambio, ma sopratutto UNICO :-). Questo è il valore aggiunto dei prodotti Atlassian.

 

Seguita una ottima presentazione di Luca, su come JIRA Service Desk aiuta i gruppi di lavoro nello svolgere il proprio lavoro, mettendo a disposizione sistemi semplici e veloci per la gestione delle anomalie e delle informazioni.

L’evento è stato chiuso da un intervento su JIRA Portfolio:  Il prodotto più giovane della famiglia Atlassian. Federico Sita ha mostrato, con una demo molto completa e chiara, come questo prodotto può essere di aiuto nelle simulazioni e delle pianificazioni trasversali i vari gruppi di sviluppo.

 

Conclusioni

Un grande evento per Bologna, una occasione di potersi confrontare con esperti del settore e con varie esperienze sull’argomento. Sicuramente da ripetere




Organizziamo una roadmap in Confluence

Organizziamo una roadmap

In questo post andremo ad esaminare come poter realizzare una roadmap sfruttando le potenzialità di Confluence. Riprendiamo quanto riportato nel post ufficiale della Atlassian e proviamo a sviluppare l’argomento.

Procediamo

Andiamo subito al dunque. L’obbiettivo è quello di sfruttare le funzioni, di cui dispone Confluence. La prima cosa da fare è quella di avere subito chiari i seguenti punti:

  • Identifichiamo i punti cardini della nostra roadmap
  • Inseriamo tutte le informazioni nelle pagine, organizzandole nel modo opportuno
  • indirizziamo le persone verso le informazioni che le riguardano.

Possiamo iniziare a riassumere il tutto attraverso la seguente pagina:

Andiamo ad esaminarla ;-), analizzandola in ogni singolo punto.

Come prima cosa vediamo che le informazioni sono organizzate in due colonne, consentendo una migliore organizzazione della pagina. Un suggerimento che sempre  ai vari utenti, è di fare un sapiente uso delle sezioni. Dalla versione 4 di Confluence, l’editor mette a disposizione la possibilità di poter organizzare varie sezioni già in colonne. A loro volta, è possibile aggiungere ulteriori sezioni (con il tempo e l’avanzare delle versioni, Confluence si è notevolmente evoluto 🙂 ):

In questa pagina notiamo anche l’uso del componente standard Userprofile, che abbiamo ampiamente usato e spiegato in vari post  e della Roadmap, anche questa ampiamente spiegato :-). Infine, abbiamo le Page Properties, che ci aiutano tantissimo.

La prima cosa che notiamo è che in questa pagina riusciamo a riassumere tantissime informazioni.  Abbiamo subito le indicazioni del gruppo di lavoro (lo Userprofile è uno strumento molto versatile 😉 ) ed anche il piano di battaglia relativo al lavoro da svolgere.

Questa è una delle pagine principali del progetto, dove abbiamo la prima impressione. E’ una buona abitudine creare sempre una pagina principale che dia subito le informazioni principali. Poi da li, occorre inserire tutti i riferimenti alle altre informazioni.

L’uso della macro Status è utilissimo per arrivare ad identificare uno stato dello sviluppo, di un documento, di una procedura collegata o di qualsiasi altra indicazione relativa al progetto. Già in altri post, quali ad esempio dove abbiamo spiegato come realizzare una scheda contribuente.

Aggiungiamo anche l’uso dei task,  che aiutano nella gestione dei compiti e, sfruttando la parte di messaggistica, consentono una rapida interazione con i vari membri del gruppo, anche se le persone sono distanti km e km.

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio di come Confluence sia un valid strumento per aiutarci nel lavoro di tutti i giorni. Da evidenziare è il fatto che, nonostante sia nato per gli informatici, questo strumento ci aiuta notevolmente anche per progetti NON informatici.

 

Reference




ConfiForms per Confluence – Ultime novità

News news news

Questo post è dedicato alle ultime novità dell’Addon ConfiForms per Confluence. Avevamo già parlato di questo addon nel post, dove avevamo descritto come aggiungere delle Form a Confluence.

Andiamo in dettaglio

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità che annunciano dalla Vertuna :-).

  • Gestione di più di 35 tipi di campi custom. Questo sicuramente aiuta nella gestione di form abbastanza complesse e consente di poter meglio configurare le form 
  • Console di amministrazione potenziata 
  • Gestione di form Master/Detail e filtri dinamici 
  • Gestione di Tabbed form 
  • Gestione di Conditional Fields
  • CalendarView, che consente di mostrare i dati della form in un Calendario 
  • Integrazione con JIRA: Possibilità di poter creare delle JIRA ISSUE 🙂
  • Inviare email e notifiche via confiForms ed usare delle form per creare delle pagine
  • e tanto altro ancora

Conclusioni

Abbiamo visto solo la punta di un iceberg. Nei prossimi post andremo a testare sul campo le potenzialità di queste nuove features.




Come usare JIRA e Confluence per ….. #5

… Censire e gestire le offerte di lavoro

In questo post andremo a capire come gestire Confluence e JIRA per gestire delle ….. offerte di lavoro.

Vediamo come

Come in altre situazioni descritte, possiamo utilizzare le Issue Type di JIRA per definire delle … offerte di lavoro. Quindi, basandoci anche su quanto indicato nel post precedente, possiamo arrivare a gestire le offerte di lavoro di una azienda medio piccola.

Possiamo creare tante Issue quante sono le offerte di lavoro. Quindi, sfruttando un opportuno Workflow, andiamo a gestire le varie fasi della selezione, passando dalla fase di pubblicazione, alla fase di ricezione CV, selezione personale, etc.

In aggiunta, possiamo allegare i CV che ci interessano alla Issue (o in alternativa tutti i CV che sono pervenuti), in modo da poterli avere sempre sotto controllo.

Per documentare e avere indicazioni dei vari CV, Confluence ci viene incontro. Possiamo definire uno space dove andremo a scrivere delle pagine dedicate alle singole operazioni. Potremmo avere delle pagine dedicate alla descrizione dell’offerta, alle richieste operate dal cliente, informazioni accessorie. Poi possiamo anche aggiungere le pagine con i risultati dei colloqui.

In aggiunta, possiamo avere a disposizione anche la Agile Board, per meglio gestire i cambi di stato.

Conclusioni

Abbiamo visto un ulteriore utilizzo di questi strumenti per scopi NON IT. Vediamo che questi strumenti sono abbastanza versatili per poter realizzare funzionalità che, normalmente, richiederemmo altri software, senza avere la stessa versatilità di Confluence e JIRA 🙂




Confronto di addon

Confronto tra addon

In questo post andremo a vedere un confronto tra addons che si occupano di aiutare a tracciare le ore di lavoro. Cercheremo di eseguire un confronto di funzionalità cercando, senza peccare di presunzione, di fornire indicazioni di come sia possibile usare in base alle proprie necessità/possibilità.

Quali addon confrontiamo?

La scelta ricade sui seguenti addon, di cui abbiamo già parlato:

Cosa valutiamo? Cosa vogliamo fornire?

Cercheremo di capire come possiamo usare questi strumenti, se per uso di piccoli gruppi o di grandi gruppi di lavoro. Cercheremo anche di dare spazio ai liberi professionisti che, nello svolgere le loro attività, abbiano bisogno di strumenti dedicati o se può farne a meno. L’obbiettivo è di fornire lo strumento giusto al momento giusto 🙂

Cercheremo di fornire, più che un giudizio del tipo:

Questo addon è il migliore e di conseguenza predomina sugli altro ...

cercheremo di aiutare gli utenti nella scelta dell’addon giusto per il proprio lavoro. Molto spesso si parte dal presupposto  che l’addon leader di mercato sia quello più indicato, senza capire che in alcuni casi si va a spendere inutilmente un capitale per avere a disposizione un ….. mastodonte quando ci servono solo 2 funzionalità in croce.

 

Come procederemo?

In una serie di post andremo a vedere come possiamo eseguire questo confronto e arriveremo a dare le indicazioni per poter decidere cosa utilizzare e come.

 

Conclusioni

In questo post abbiamo accennato ad un argomento molto interessante. Si tratta di un lavoro che, in determinate circostanze, ci mette davanti ad una scelta molto importante e che, come spesso accade, ci lascia sempre con forti dubbi e paure circa la scelta giusta. Questi post hanno l’obbiettivo di dare delle indicazioni e dei consigli a tutti coloro che ne abbisognano, cercando di arrivare ad una scelta molto oculata.

 




Confronto Addon di TEST – Andiamo in dettaglio

Confrontiamo gli strumenti

In questo post andremo in dettaglio, rispetto a quanto accennato in questo post. L’obbiettivo è sempre quello di dare indicazioni per fornire l’addon giusto al momento giusto.

Iniziamo il confronto

Disponibilità

La prima cosa che andiamo ad indicare è che gli addon specificati sono tutti disponibili per le installazioni Server. Unica differenza è che solo Zephyr risulta disponibile solo per il Cloud.

Questo significa che se disponiamo di una installazione cloud, e non possiamo farne a meno, la scelta è pressoché obbligata.

Se invece disponiamo di solo installazione server, allora non abbiamo questo problema e possiamo scegliere, sempre in base alle nostre esigenze, l’addon che più ci piace.

Prezzo

Escludendo il taglio dei 10 utenti, dove tutti gli addon presentano lo stesso costo ($10), vediamo che l’addon XRay risulta il più economico. Segue l’addon Kanoah Tests e l’addon Zephyr. Quest’ultimo è il più costoso.

Il costo della versione cloud di Zephyr è abbastanza contenuto. Se disponiamo di un taglio abbastanza piccolo di utenti, possiamo anche arrivare a non spendere molto.

 

Funzionalità

Esaminando i vari post di presentazione e prova su strada, Zephyr potrebbe risultare più complicato da usare, mentre l’XRay risulta quello più semplice. Infatti, con XRay basta semplicemente creare un progetto e poi da li creare le Issue, definendo tutto all’interno della generazione delle issue.

Kanoah, in questo caso, presenta una complessità media, ma nelle ultime versioni, ho avuto modo di verificare che il gruppo di lavoro sta cercando di semplificare al minimo la complessità. In aggiunta, Kanoah è al momento l’unico che dispone di un timer che aiuta nel comprendere anche quanto tempo si è dedicato alla esecuzione di un test.

Integrazione con JIRA

Per quanto riguarda l’integrazione con JIRA, l’addon che meglio si integra sono XRay e Zephyr, in quanto generano i test come se fossero Issue a tutti gli effetti. In questo modo si arriva a fornire una nuova funzionalità senza un addestramento particolare del personale.  😉

Infatti, se il personale è abituato a lavorare con JIRA, non avrà alcuna difficoltà a lavorare con i casi di TEST.

D’altra parte, Kanoah introduce delle sezioni dedicate ai test, che si appoggiano alle Issue JIRA. In questo caso, creiamo dei Test Case separati che si collegano facilmente alle Issue JIRA. In questo modo possiamo definire dei cicli di test unici per differenti issue, che possono anche essere relative a diversi progetti (che magari presentano la stessa funzionalità). Abbiamo quindi una buona riusabilità. 🙂

Conclusioni

Per le versioni cloud, la scelta risulta al momento forzata, in quanto l’unico addon (al momento in cui l’articolo viene scritto, la situazione  quella descritta).

Per le versioni server abbiamo molta più scelta. Se il nostro obbiettivo è quello di usare il prima possibile queste funzionalità, allora la nostra scelta ricade su XRay e su Zephyr, in quanto diventano una sorta di estensione delle Issue JIRA (con delle funzionalità non indifferenti) 🙂

Se invece, ahime, è il nostro portafoglio a dettare legge, la scelta ricade sicuramente su XRay, in quanto offre un ottimo insieme di funzionalità ad un costo relativamente contenuto.

Se invece vogliamo puntare sulla riusabilità, integrata con altri progetti, allora abbiamo a disposizione il Kanoah Tests, che ci consente di poterci agganciarci a più progetti.

Ovviamente si tratta di un confronto che mira a non dichiarare un vincitore tra le parti, ma semplicemente cerca di aiutare gli utenti nella scelta dell’addon, seguendo le proprie necessità.




Appfusions – Userprofile prova su strada #3

Completiamo il test

In questo post andiamo a completare il test iniziato nei seguenti post:

andando a collegare il sistema ad un LDAP.

Colleghiamo un LDAP

Completiamo questo tour collegandoci ad un LDAP e testiamo il comportamento. Per far cio, sfruttiamo un server open LDAP presente su internet. Googlando sono riuscito a trovare questo LDAP. Lo usiamo come ambiente di test e cercheremo di sfruttarlo in maniera tale da poter impostare il nostro addon. La seguente immagine mostra gli utenti che sono messi a disposizione.

che, come possiamo vedere meglio,attraverso un visualizzatore free LDAPAdmin, vediamo quali sono gli utenti che sono effettivamente disponibili:


app-03-04

Configuriamo il nostro LDAP su Confluence e poi, successivamente, andiamo a configurare l’addon affinché punti al nuovo LDAP (che chiamiamo con estrema fantasia LDAP server 😛

app-03-05

Il risultato è il seguente:

app-03-03

 

Conclusioni

Concludiamo questa carellata dell’addon della Appfusions. Si tratta di un addon che consente una buona integrazione con LDAP e che consente di poter sfruttare questa integrazione per il meglio. Nei prossimi post cercheremo di fornire un confronto tra i vari addon, con l’obbiettivo di fornire delle indicazioni per comprendere quale addon usare per l’uso richiesto 🙂