Secure field – Aggiungiamo una caratteristica importante ai campi di Jira

Aggiungiamo la sicurezza ai campi Custom

In questo post andremo ad esaminare un addon che mette a disposizione dei campi custom particolari, che presentano una caratteristica in più: La possibilità di definire degli scheme particolari per gestire la sicurezza.

Cosa abbiamo a disposizione?

L’addon mette a disposizione dei campi custom particolari, con l’aggiunta di alcune funzionalità che permettono di definrie degli scheme particolari solo per loro.

Come vediamo dalla precedente figura, abbiamo a disposizione un insieme di campi, che si sovrappongono ai campi standard, sui quali possiamo definire tali configurazioni supplementari

come possiamo vedere dalla figura, la sezione Issues->Fields viene estesa con una nuova voce, che permette di richiamare queste nuove funzioni.

La sezione Activity viene estesa con un nuovo pannello, dove possiamo andare a vedere nel dettaglio quello che è stato eseguito per questi campi.

Interessante ….

…. e quindi lo installo immediatamente per capire come si comporta sul campo :P. Partiamo, come sempre, dalla installazione.

selezioniam Free trial per attivare la procedura di installazione …

… attendiamo che si attivi la procedura di generazione della licenza trial ….

… quindi applichiamo la licenza …

… fino al completamento della installazione. Al termine, ci verrà proposto di eseguire una re-index

dato che aggiungiamo un nuovo insieme di campi custom. Eseguiamola senza problemi. 🙂

Configurazione

Procediamo con la configurazione. Generiamo un nuovo campo custom, scegliendo tra quelli che l’addon mette a disposizione

Dopo di che andiamo a configurare i permessi per tale campo.

Selezioniamo Permissions per procedere con la nuova configurazione ed impostiamo il tutto.

come indicato nella precedente figura, ovvero consentiamo editazione e visualizzazione delle modifiche di questi campi al solo amministratore. Quindi eseguiremo un accesso come altro utente ed eseguiremo il test :P. La configurazione delle permission non richiede grandi problemi, dato che, come possiamo vedere dalla seguente figura:

non richiede skill particolari. L’organizzazione è similare a quanto siamo già abituati. Rivediamo la configurazione finale:

Quindi se andiamo a leggere tali informazioni come Administrator, questo sarà il risultato:

mentre se accediamo come altro utente, il nostro Luigi Bianchi, allora questo sarà il risultato 😀

Conclusioni

Abbiamo a disposizione uno strumento interessante, con una possibilità di poter eseguire delle operazioni di configurazione non indifferenti. Possiamo aggiungere dei nuovi campi custom e permettere la visualizzazione dei dati letteramente come ci pare :D. Mi vengono in mente tantissimi utilizzi in vari ambiti e scenari.

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace.

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Git & Confluence – Alcune novità – Test Addon

Confluence + Git = Perfezione

In questo post andiamo a testare l’addon della Scandio che ci permette di integrare Confluence e GIT.

Installazione

Partiamo sempre dalla installazione, andando a cercare il nostro addon

Selezioniamo Free trial per attivare la procedura di installazione …

… fino alla generazione della licenza trial …

… e relativa applicazione all’addon ….

… fino al termine della stessa.

 

Configurazione

Passiamo alla configurazione generale dell’addon. Possiamo accedervi dalla sezione di amministrazione di Confluence, dato che l’addon aggiunge una voce specifica, come mostrato in figura:

Con estremo piacere, vediamo che la configurazione riguarda solo la generazione di un Token per poter accedere a GitHub, come abbiamo vià visto in questo post, e nella succcessiva prova sul campo, dove abbiamo esaminato un addon simile.

SI rimanda al secondo post citato per la generazione del Token. Passiamo all’utilizzo vero e proprio.

 

Test

Testiamo il tutto. Per iniziare, andiamo a generare una nuova pagina, su cui poi andremo ad inserire il nostro codice GIT. La prima cosa che notiamo è la presenza di un nuovo blueprint, che possiamo utilizzare per generare una nuova pagina già preconfezionata:

ma possiamo comunque andare ad inserire la nuova macro che l’addon mette a disposizione, nella pagina che ci interessa. Quando configuriamo la macro, come mostrato in figura successiva:

andiamo ad inserire il link al file che ci interessa inserire nella pagina.  Nel nostro test abbiamo preso un file preesistente, dalla precedente prova, dove è presente il seguente testo (banale):

e siamo andati a modificarlo, andando ad inserire una modifica (altrettando banale). Senza eseguire alcun refresh alla pagina di Confluence, siamo riusciti a visualizzare la modifica.

Conclusione

Abbiamo testato questo addon e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Come nel caso del post, dove abbiamo censito un addon simile per Confluence, vediamo che possiamo inserire un solo file per volta. Altra cosa che segnalo è il recente acquisto di Github da parte di Microsoft, che potrebbe generare una fuga di massa degli sviluppatori da Github, come molti analisti segnalano, causando un effetto contrario ma molto importante, ovvero l’acquisto in massa di licenze Bitbucket :). Restiamo in attesa degli eventi.

 

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Aggiungiamo un Forum al nostro Confluence – Test addon

Forum interno a Confluence

IN questo post vediamo come possiamo estendere le funzioni di Confluence al fine di aggiungere un Forum interno. Vediamo come.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione, andando a cercare il nostro addon dalla lista degli addon disponibili (ricordiamoci che Confluence ci propone sempr egli addon che sono …. installabili).

Selezioniamo Free trial come sempre per atttivare la procedura di installazione….

… accettiamo i termini di licenza …

Generiamo la licenza trial ….

… quindi applichiamola ….

… fino alla conclusione. Al termine della installazione viene proposta una prima documentazione, dove viene spiegato come creare un Forum 😉

 

Configurazione

Proseguiamo con la configurazione generale. Abbiamo diverse opzioni, che riguardano la visualizzazione e di permessi di editazione e scrittura.

Una volta configurati, possiamo procedere di conseguenza.

 

Test

Proseguiamo con il test. Creiamo in nostro FORUM, e per questa ragione, creiamo uno Space ad hoc

L’addon mette a disposizione un insieme di macro che ci permettono di creare e gestire il nostro/i forum, come possiamo vedere dalla seguente immagine.

Se lo selezioniamo abbiamo una autocomposizione molto semplice e con pochi parametri.

che presenta anche una sezione per inserire i colori del forum.

Ma non è il solo sistema. Abbiamo anche dei template, che ci aiutano a generare il forum. La seguente GIF ci aiuta nell’apprendere come 😛

 

Conclusioni

Abbiamo visto l’addon in azione ed abbiamo una sola parola. S P E T T A C O L O :D. Abbiamo la possibilità di poter aggiungere delle nuove funzionalità che ci permette di centralizzare sempre di più la attività di una azienda, rimarcando il concetto che Confluence è il punto unico delle informazioni ;).

 

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace.

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TEAM Tour Atlassian in Italia – Addendum

Habemus videus eventus Atlassian

Pubblichiamo un video del nostro intervento al Team Tour Atlassian in Italia, che si è tenuto a Milano a Maggio, in attesa di poter pubblicare i video dell’evento di Firenze. Buona visione 🙂

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Gestiamo meglio i nostri Space – Test Addon

Vita più facile per gli amministratori

In questo post andremo a testare un addon che permette di semplificare la vita degli amministratori di Space.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione dell’addon, andando a cercarlo nella lista degli addon disponibili.

Selezioniamo Free trial  per attivare l’installazione ….

… attendiamo che si attivi la generazione della licenza trial …

… quindi la applichiamo ….

… fino alla conclusione della installazione.

 

 

Configurazione

Non abbiamo alcuna configurazione generale.

 

Test

Andiamo a testare le nuove funzionalità. Ci posizionamo nella gestione dei permission dello space ….

Notiamo la presenza di un nuovo tasto: Create Space Group. Se lo selezioniamo, l’addon ci propone una autocomposizione per generare un nuovo gruppo (senza passare dalla pagina dedicata), come mostrato di seguito:

…. impostiamo il nome …

… confermiamo e questo è il risultato …

… possiamo aggiungere membri al gruppo selezionando Add/Remove Members ….

 

e da li andiamo ad aggiungere.

 

Conclusioni

Abbiamo una funzionalità che ci aiuta nella gestione dei gruppi al fine di centralizzarla. Si tratta di una funzinalità molto importante, dato che i prodotti Atlassian non presentano, out-of-the-box intendo, delle funzioni centralizzate. Molte sono sparse su diverse schermate e non è sempre semplice arrivare in fondo. Questi addon sono importanti perchè mirano a migliorare la vita degli amministratori.

 

Reference

Maggiori informazioni alla pagina del marketplace.

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Avviso di sicurezza su Trello

Avviso di sicurezza

IN questo post andiamo a descrivere un articolo che descrive un avviso di sicurezza che riguarda Trello.

Nota bene

Questo post è stato ispirato dal seguente articolo, dove lo scopritore del bug descrive il problema e come lo ha scoperto. Qui cercheremo di spiegare che cosa è successo.

 

Subito al dunque

L’autore stava eseguendo delle ricerche sfruttando quanto Google mette a disposizione, quando ha provato ad impostare una query come questa:

inurl:trello.com AND intitle:@gmail.com AND inurl:password

Il risultato ottenuto ha sbalordito l’autore:

 

ovvero Google ha indicizzato il contenuto delle schede di trello. Il risultato è che adesso è possibile vedere in chiaro utenti e password di diversi siti.

 

Aiuto

L’autore ha subito avvisato la Atlassian che subito si è messa all’opera per eliminare il problema, ma consiglio subito di togliere queste informazioni o di memorizzarle su altre parti (sicuramente non pubbliche).

 

Reference

Per maggiori informazioni fate riferimento all’articolo dell’autore della scoperta.

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Un addon da approfondire …. Parliamo di GDPR…. – Test Addon

Argomento spinoso

IN questo post andiamo a trattare un argomento spinoso, difficile e abbastanza complicato, che rigarda il GDPR. Passiamo al test dell’addon.

Installazione

Partiamo sempre dalla installazione, andando a cercare il nostro addon.

selezioniamo Free trial per installare l’addon …

attendiamo la fase di generazione della licenza Trial …

… quindi applichiamola ….

… fino alla conclusione della installazione.

Configurazione & Test

Passiamo alla configurazione generale. Dato che si tratta anche della fase di applicazione e test, questa fase sarà unica.

Nella sezione degli addon abbiamo un nuovo menù per richiamare la configurazione, come mostrato nella figura seguente.

Da questa form abbiamo la possibilità di impostare quale/i utente/i modificare  e trasformare in una nuova utenza.

Una volta impostato il tutto ….

… andiamo ad impostare quali issue andare a … trattare e lo andiamo a fare attraverso una query JQL, come mostrato in figura:

Possiamo anche andare a simulare il risultato finale, come possiamo vedere dalla seguente immagine. 

Passiamo all’utilizzo dell’addon. Impostando questi parametri:

andiamo a confermare il tutto e, come mostrato dalla seguente figura:

l’esecuzione di questa operazione MODIFICA IN MANIERA PERMANENTE le issue selezionate e, di conseguenza, non POSSIAMO TORNARE INDIETRO. Dobbiamo reimpostare il tutto per ripristinare la configurazione iniziale. Il risultato è il seguente:

Conclusioni

Non male, non male. Abbiamo un addon che ci permette di rimappare in maniera massiva le issue, fornendo una interfaccia dedicata. Questa stessa operazione possiamo eseguirla anche attraverso le BUlk Operation, ma in questo caso abbiamo una interfaccia più semplice e diretta. Attendiamo di esaminare le prossime release dell’addon :).

Reference

Questa volta abbiamo diverse referenze. Ve le cito tutte:

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Un addon da approfondire …. Parliamo di GDPR….

Argomento spinoso

IN questo post andiamo a trattare un argomento spinoso, difficile e abbastanza complicato, che rigarda il GDPR.

Andiamo subito al dunque

Come tutti gli europei, sono stato omaggiato da uno tsunami di email per avvisarmi di questo nuovo tormentone pre-estivo. GDPR….. Ci siamo capiti. Vediamo come nella famiglia Atlassian ci si è adeguati con questo tormentone 🙂

Andiamo ad analizzare un addon della Communardo, un produttore che abbiamo già analizzato e che prontamente ci propone un nuovo addon. Iniziamo ad esaminarlo, tenendo conto di un concetto che, come sempre ripeto nei miei corsi, i prodotti Atlassian tracciano tutte le informazioni e di conseguenza collezionano diverse infomazioni degli utenti. La sfida è iniziata.

 

Attraverso User Anonymizer for Jira (GDPR) è possibile gestire queste situazioni. In particolare abbiamo la possibilità …

Anonymize user data across Jira to comply with the GDPR’s "Right to be Forgotten" with ease

ovvero di rendere anonimi i dati degli utenti su Jira, rispettando la regola del GDPR Diritto ad essere dimenticato.

Come vediamo, possiamo scegliere l’utente da (piccola licenza poetica) anonimizzare, e su quali situazioni. FAcile no?

In aggiunta ci permette di testare la configurazione prima di confermarla 😉

Carino ….

Possiamo anche utilizzarli in tantissime altre situazioni e scenari. Supponiamo di dover ‘nascondere’ degli utenti per esigenze di lavoro (utenti da non fare vedere all’esterno ad alcuni clienti).

Conclusioni

S P E T T A C O L O . 😀 Non vedo l’ora di provarlo. 😀

Reference

Questa volta abbiamo diverse referenze. Ve le cito tutte:

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Uso avanzato di Issue collector

Uso avanzato …

In questo post andremo a descrivere un uso avanzato dell’Issue Collector

Presentazioni doverose

Issue Collector è una funzionalità out-of-the-box, o se preferite standard, di Jira che permette di inserire un form all’interno di un qualsiasi sito web, attraverso il quale permettere di inserire delle issue su Jira, senza doversi connettere a Jira, e senza utilizzare utenze di Jira. Un vantaggio non indifferente.

Un esempio lo vediamo nella precedente immagine e nella seguente

Interessante ma ….

… come possiamo specializzare i campi presenti? come possiamo inserire questo codice in altri siti? Proviamo a dare delle ulteriori indicazioni.

 

La prima cosa che vi dico è che se volete inserire dei campi particolari, DOVETE INSERIRLI NEL CREATE VIEW della ISSUE TYPE dove avete definito le ISSUE COLLECTOR.

Esempio. Se avete definito un campo ESEMPIOCAMPO e lo vogliamo visualizzare nel nostro issue collector, allora lo dobbiamo inserire nella lista dei campi del nostro CREATE issue dello scheme, come mostrato in figura:

e solo dopo, quando andiamo a definire il nostro issue collector, allora lo ritroviamo nella lista dei campi selezionabili, come mostrato nella figura successiva

 

Vogliamo specializzare anche il come si richiama?

Si può fare 🙂 . Possiamo generare andando a generare un issue collector specificando un trigger custom, come indicato in figura

dopo di che basta impostare un codice come il seguente, nella pagina web che volete impostare:

<head>
	<!-- We pasted the generated code from the Issue Collector here, after choosing a custom trigger -->
	<!-- This is the script for the issue collector feedback form -->
	<script type="text/javascript" src="<JIRA URL>/s/en_US-ydn9lh-418945332/803/1088/1.2/_/download/batch/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector.js?collectorId=d03d7bd1"></script> 
	<!-- This is the script for specifying the custom trigger.  We've replaced 'myCustomTrigger' with 'feedback-button' -->
	<script type="text/javascript">
		window.ATL_JQ_PAGE_PROPS =  {
			"triggerFunction": function(showCollectorDialog) {
				//Requries that jQuery is available! 
				jQuery("#feedback-button").click(function(e) {
					e.preventDefault();
					showCollectorDialog();
				});
			}
		};
	</script>
</head>
<body>
	<h2>JIRA Issue Collector Demo</h2>
	<a href="#" id="feedback-button" class='btn btn-primary btn-large'>Report feedback</a>
</body>

 

In questo modo quello che otteniamo è un link che ci permette di attivare il nostro issue collector. Il risultato è riportato nel seguente GIF:

Conclusione

Abbiamo visto come possiamo usare questa funzionalità e dove possiamo spingerci. Come sempre sfruttiamo tutte queste per costruire quanto ci serve.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla seguente pagina della documentazione.

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Seconda Tappa Firenze

Firenze …

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Firenze ….

… mi sono subito unito alla squadra di esperti per gli ultimi ritocchi finali all’evento…

Un attimo di pausa prima dell’arrivo degli ospiti, dove ci si rilassa prima dell’inizio dell’evento 😀

Si parte subito con l’intervento di apertura di Vlad Cavalcanti.

sotto gli occhi di un pubblico attento

Una novità di questo evento è la presenza di un disegnatore che, su canvas, racconta e descrive quanto viene raccontato dai vari speaker

Abbiamo seguito attentamente quanto viene disegnato. Il disegnatore è stato bravissimo nel descrivere i punti chiave di ogni discussione.

Il disegno prende forma 😀

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, sulle infrastrutture Enterprise

che subito cattura l’attenzione degli ospiti

Il testimone passa a Cristian Berardi, di GetConnectes: Sponsor dell’evento.

Segue a ruota l’intervento di Paolo Serra …

… e di Peter Herzum di Herzum, il secondo sponsor dell’evento.

Ed ecco il risultato del disegnatore. Fantastico 😀

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, che con grande professionalità racconta Jira a 0 a 10 anni in Autodesk.

raccontanto i record ed i risultati raggiunti da Autodesk quando ha adottato Jira 🙂

Lo stesso disegnatore fa molta fatica a riassumere i concetti espressi da Claudio 😛

ma il risultato è unico 😀

Intervento successivo è il mio: dedicato ai Team NON IT, ovvero a tutti coloro che hanno bisogno di prodotti Atlassian ma non sviluppano software

Non posso esimermi dal fotografare il risultato del disegnatore.

Conclusioni

Anche l’evento di Firenze è stato F E N O M E N A L E. Un grande pubblico ha seguito con molta attenzione e nella sezione finale, dove tutti gli speaker hanno risposto alle domande, non ha risparmiato frecciate e domande.

Si conclude questa esperienza fantastica e spero di ripeterla a breve.

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