Spieghiamo l’Audit Log di Confluence

Torniamo alla didattica

IN questo post abbiamo un ritorno alla didattica, dove andiamo a spiegare come l’Audit Log di Confluence ci può aiutare nel capire che cosa è successo. Andiamo a vedere come.

Audit Log

Si tratta di uno strumento che abbiamo già presente in Confluence. Non abbiamo la necessità di installarlo.  Lo andiamo a reperire nella sezione di amministrazione di Confluence, il Cog Menù, e da li lo andiamo ad attivare.

Questo strumento mostra diverse informazioni:

Come possiamo vedere ci offre diverse informazioni e ci permette di poter visionare:

  • Le operazioni che sono state eseguite sugli Space, da chi ha creato lo Space a chi lo ha Cancellato :). Informazione molto utile.
  • Le operazioni su gruppi ed utenti, dove possiamo arrivare a capire chi ha creato un gruppo a chi ha aggiunto un utente ad un gruppo, etc.
  • Le operazioni sulle configurazioni globali.

Questo Audit Log non permette di andare oltre un certo livello. Di conseguenza se vogliamo andare a visionare chi ha fatto cosa a livello di pagine, ci dobbiamo basare su di un addon, che abbiamo già avuto modo di visionare. LastLog per Confluence.

che ci permette di poter visionare il log della nostra istanza in maniera semplice, rapida e veloce.

Conclusioni

Un piccolo suggerimento per risparmiarci tanti dolori di testa e un aiuto non indifferente per toglierci le castagne dal fuoco.

 

Reference

Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina della manualistica ufficiale, dove troverete (in lingua inglese) tutte le informazioni su Audit Log.

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Uso avanzato di Issue collector

Uso avanzato …

In questo post andremo a descrivere un uso avanzato dell’Issue Collector

Presentazioni doverose

Issue Collector è una funzionalità out-of-the-box, o se preferite standard, di Jira che permette di inserire un form all’interno di un qualsiasi sito web, attraverso il quale permettere di inserire delle issue su Jira, senza doversi connettere a Jira, e senza utilizzare utenze di Jira. Un vantaggio non indifferente.

Un esempio lo vediamo nella precedente immagine e nella seguente

Interessante ma ….

… come possiamo specializzare i campi presenti? come possiamo inserire questo codice in altri siti? Proviamo a dare delle ulteriori indicazioni.

 

La prima cosa che vi dico è che se volete inserire dei campi particolari, DOVETE INSERIRLI NEL CREATE VIEW della ISSUE TYPE dove avete definito le ISSUE COLLECTOR.

Esempio. Se avete definito un campo ESEMPIOCAMPO e lo vogliamo visualizzare nel nostro issue collector, allora lo dobbiamo inserire nella lista dei campi del nostro CREATE issue dello scheme, come mostrato in figura:

e solo dopo, quando andiamo a definire il nostro issue collector, allora lo ritroviamo nella lista dei campi selezionabili, come mostrato nella figura successiva

 

Vogliamo specializzare anche il come si richiama?

Si può fare 🙂 . Possiamo generare andando a generare un issue collector specificando un trigger custom, come indicato in figura

dopo di che basta impostare un codice come il seguente, nella pagina web che volete impostare:

<head>
	<!-- We pasted the generated code from the Issue Collector here, after choosing a custom trigger -->
	<!-- This is the script for the issue collector feedback form -->
	<script type="text/javascript" src="<JIRA URL>/s/en_US-ydn9lh-418945332/803/1088/1.2/_/download/batch/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector/com.atlassian.jira.collector.plugin.jira-issue-collector-plugin:issuecollector.js?collectorId=d03d7bd1"></script> 
	<!-- This is the script for specifying the custom trigger.  We've replaced 'myCustomTrigger' with 'feedback-button' -->
	<script type="text/javascript">
		window.ATL_JQ_PAGE_PROPS =  {
			"triggerFunction": function(showCollectorDialog) {
				//Requries that jQuery is available! 
				jQuery("#feedback-button").click(function(e) {
					e.preventDefault();
					showCollectorDialog();
				});
			}
		};
	</script>
</head>
<body>
	<h2>JIRA Issue Collector Demo</h2>
	<a href="#" id="feedback-button" class='btn btn-primary btn-large'>Report feedback</a>
</body>

 

In questo modo quello che otteniamo è un link che ci permette di attivare il nostro issue collector. Il risultato è riportato nel seguente GIF:

Conclusione

Abbiamo visto come possiamo usare questa funzionalità e dove possiamo spingerci. Come sempre sfruttiamo tutte queste per costruire quanto ci serve.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla seguente pagina della documentazione.

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Prima Tappa Milano

Milano…

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Milano ….

alle 9.00 circa, sopravvivendo al caotico traffico metropolitano, carico come una molla e pronto per questo evento che si preannuncia straordinario. Dopo essermi aggregato a tutti, si inizia a predisporre l’evento

 

… subito a predisporre l’evento ….

Dopo una doverosa ed abbondante colazione, post viaggio da Bologna, si inizia subito con una riunione per preparare l’evento.

 

Alla fine siamo pronti.

Ed eccoci tutti pronti per iniziare

belli carichi come delle molle

Senza dimenticare Giulio, che è riuscito a superare grandi difficoltà 🙂

 

Si inizia

Con un piccolo rinfresco per gli ospiti che arrivano, per meglio accoglierli all’evento.

 

L’evento inizia

Si inizia con una introduzione da parte di Vladimir Cavalcanti, che introduce tutti i vostri interventi

descrivendo tutte le fasi dell’evento e gli argomenti che saranno trattati, catturando l’interesse delle partecipanti

Gli interventi

Apre gli interventi Cristian Berardi di GetConnected, che presenta Quando il PPM incontra l’Agile.

Segue subito dopo l’introduzione di Paolo Serra all’intervento di Peter Herzum, di HerzumDevOps for Enterprise. Case study and Case history.

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, già reduce dell’intervento in Italia presso AUG Bologna, che fornisce ulteriori dettagli dell’esperienza che Autodesk ha fatto su Jira.

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, dove ci ricorda che….  C’é un momento nel percorso tipico di un cliente Atlassian quando le applicazioni diventano critiche per il business, é il momento di valutare Atlassian come partner strategico

Ultimo intervento è il mio, dove descrivo come questi prodotti della Atlassian, possono essere utilizzati in ambiti NON IT

Termina l’evento Vladimir Cavalcanti, dove riassume il tutto e, dopo aver invitato tutti gli speaker, per rispondere tutti insieme alle domande.

Conclusioni

Un grande evento ed un successo. Ho ricevuto molti feedback positivi e spero che tutti i partecipanti abbiano potuto tornare a casa con tantissime informazioni e tantissime indicazioni per migliorare il proprio lavoro.

Ci vediamo al prossimo evento a Firenze.

 

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Riportare le board e le card di Trello in Confluence Server

Parliamo di integrazione

IN questo post riportiamo, in lingua italiana, quanto avevo riportato nel blog di MrAddon.

Integriamo Trello in Confluence

Andiamo con ordine e calma. Vediamo come possiamo integrare Trello nella nostra istanza Cloud. Qui siamo facilitati: Abbiamo a disposizione una macro ad hoc che ci permette di integrare Trello

Questo il risultato:

dove possiamo interagire con Trello direttamente dalla pagina di Confluence Cloud.

Fantastico. Ma se abbiamo la versione Server?

Possiamo ancora integrare Trello ma in maniera meno … interattiva. Infatti possiamo usare la HTML Macro (ricordiamoci di attivarla dato che è normalmente disattivata).

con il risultato di avere una icona che ….. ci aiuta a richiamare direttamente Trello

Conclusioni

Abbiamo visto due esempi di integrazione. uno per Cloud ed uno per Server.

 

Reference

Trovate informazioni sull’articolo di MrAddon e anche sul sito di Trello.

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Come richiamare delle dashboard di altre istanze JIRA

Un semplice tutorial

IN questo post andremo a descrivere come possiamo richiamare delle altre dashboard attraverso le funzioni standard out-of-the-box

 

Quali possibilità abbiamo?

Seguendo quanto riportato nella manualistica di Jira, reperibile nella seguente pagina, abbiamo la possibilità di poter sfruttare la potenza dei Gadget di Jira per poterli condividere ed usare come vogliamo.

Occorre quindi procedere alla creazione di un Application Link tra la nostra istanza di Jira e le altre istanze che vogliamo leggere

Quindi procediamo con creare una subscription verso i gadget che ci interessano

Fatto ciò, possiamo aggiungere il nuovo gadget direttamente nella nostra Dashboard e possiamo così leggere i dati di altre istanze di Jira.

Conclusioni

Abbiamo presentato un piccolo suggerimento che ci potrebbe aiutare nella gestione delle informazioni. Nei prossimi post cercheremo di descrivere altre soluzioni per aiutarci.

 

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla seguente pagina, già citata in precedenza, che ha ispirato il seguente post 🙂

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Uso congiunto di Addons – Vediamo l’esempio di Exporter di Xpand

Uso congiunto di Addons

In questo post andremo ad affrontare un argomento molto interessante : come usiamo in manieta congiunta più addons. Si tratta di una questione molto importante in quanto, in determinati ambiti/necessità, si vuole utilizzare due funzionalità di due addon differenti 🙂

Giusto per chiarire …

…. questo articolo è stato ispirato da un articolo molto bello, riportato da Rui Rodrigues e pubblicato nel blog della Xpand. L’obbiettivo di questo mio post è di riportare, in Italiano, quanto indicato. Si tratta di un Guest Post di Ihor Uksta della iDalko Software Developer ,Atlassian Platinum Solution Partner in Belgio.

Come sempre si tratta di una missione impossibile, ma la affrontiamo con coraggio e cerchiamo di riportare quanto descritto nell’originario, aggiungendo anche una serie di commenti necessari per chiarire o per meglio aiutare nella comprensione.

Iniziamo con le presentazioni

In questo post mostreremo come usare in maniera congiunta due addon molto interessanti. Il primo lo conosciamo molto bene e si tratta di Xporter. Lo abbiamo presentato e testato già in passato e, come tutti gli addon molto interessanti, ne seguiamo sempre tutte le evoluzioni 😀

Il secondo, non meno importante, è Table Grid, che permette di estendere Jira con funzionalità molto interessanti, che adesso andiamo a presentare:

Dalla precedente figura, vediamo che permette di poter inserire delle griglie che, sempre basandoci su quanti vediamo, possiamo inserire delle informazioni come le nostre spese e avere anche dei campi si totali/subtotali etc.

Permette di aggiungere dei campi speciali, come sequence, checkbox radio button, listbox fisse o dinamiche.

Permette di avere delle liste a cascata: i valori che trovi nelle liste successive sono conseguenza dei valori scelti nella lista precedente.

Come possiamo vedere si tratta di un addon molto interessante: lo testeremo  ben bene nei prossimi post.

 

Come possiamo usarli insieme?

Entriamo nel vivo di questo post 🙂 . Il Table Grid, permette di gestire dei campi Table, come abbiamo visto in precedenza. Si tratta si una  Driving Table, una opzione di Table Grid, che permette di inserire delle tabelle nelle issue. Nella figura seguente:

si tratta della tabella etichettata come Developer RateConfiguriamo questa tabella come segue, come mostrato in figura:

Una piccola digressione sulla configurazione, che richiede una spiegazione molto più dettagliata.

Spieghiamo le seguenti proprietà:

  • gd.columns – stabilisce la lista, separata da virgole, delle colonne
  • gd.tablename – Stabilisce il nome della tabella
  • gd.ds – Il nostro datasource. Nell’esempio di tratta di Jira stesso.

For the first column, we’ll define the type ‘userlist’. It means that all your Jira users will be listed in a column. Afterwards, we can limit them to only one group ‘developers’, and set it as ‘required’ when inserting a row to the table.

Tutte le proprietà definite nell’esempio sono reperibili al seguente indirizzo.

Dettagliamo meglio le caratteristiche per definire una singola colonna:

col.developer.type=userlist
col.developer.required=truecol.developer.allow.roles = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=truecol.rate=Rate
col.rate.type=number

(Vi rimando al test che eseguirò per un dettaglio più completo delle singole proprietà di una tabella, con tutte le spiegazioni: oramai vi ho abituato molto bene).

Andiamo adesso a definire un nuovo campo, per meglio mostrare il funzionamento di questo uso congiunto

andiamo a definire il valore di default

con la seguente configurazione.

gd.columns=developer,totalhours,startdate,enddate,salary
gd.tablename=teaminfo
gd.ds=jiracol.developer=Developer
col.developer.type=userlist
col.developer.required=true
col.developer.allow.groups = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=true
col.developer.width=150col.totalhours=Hours Spent
col.totalhours.type = number
col.totalhours.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT timeworked FROM worklog where created >=  ‘” + {startdate} + “‘ and updated <= ‘” + {enddate} + “‘ and author = ‘” +{developer} + “‘”) / 3600
col.totalhours.width= 120
col.totalhours.formatNumber = #.## h
col.totalhours.summary = sumcol.startdate=From
col.startdate.type=date
col.startdate.defaultDate = -1wcol.enddate=Till
col.enddate.type=date
col.enddate.defaultDate = +1dcol.salary=Salary
col.salary.type= number
col.salary.formatNumber = #.## $
col.salary.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT rate FROM developer_rate_d2 where developer = ‘” + {developer} + “‘”) * {totalhours}
col.salary.summary = sum

Come possiamo osservare, si tratta di una configurazione che permette di definrie anche campi calcolati, interrogazioni al datasource definito, etc.

Terminata la configurazione, ed inserito il nuovo campo nelle opportune screen del progetto, possiamo sfruttare subito queste nuove informazioni

come mostrato in figura, ed arrivare a generare il report del team report issue, in maniera semplice e rapida.

ottenendo il seguente risultato

 

Adesso che abbiamo i dati …. Report

Passiamo subito al report. Qui entra in gioco Xporter che, come già indicato nei precedenti post, permette di definire il template da utilizzare

utilizzando i metatag tra {}. Quindi configuriamo il template:

Sempre nella fase di configurazione, andiamo a definire dove il template sarà disponibile, ovvero se lo sarà su esportazione, su bulk function, workflow post-functions, etc.

Manteniamoci sul semplice e andiamo ad usarlo solo nella fase di esportazione semplice della issue

ottenendo il seguente risultato:

Giudizio?

Una sola parola: S P E T T A C O L O. Abbiamo utilizzato la combinazione di due addon per generare un risultato spettacolare. Questo significa che possiamo generare dei report che permettono di riassumere tutta una serie di lavori in maniera ….. SEMPLICE. Non male come risultato.

 

Che altro?

Possiamo aggiungere diverse altre caratteristiche:

 

Table Grid Editor

  • Datasource nell’esempio leggeva da Jira, ma potrebbe essere configurato per leggere i dati da un database separato ed incrociare i dati;
  • Issue values placeholders to be used in formulas or SQL queries (issue id, assignee, etc.).
  • Possiamo inserire dati dinamici da altri campi
  • Il campo custom Table Grid Reader, che è in sola lettura, può essere compilato con query SQL.
  • Campi custo Multi-Level Cascade , i quali hanno  drop-down dinamici popolati attraverso query SQL i quali potrebbero avere delle dipendenze tra di loro. Questo è anche compatibile con Service Desk.
  • Java and Rest API sempre diponibili.

Xporter

  • Esportare in formato PDF, XLSX, PNG, DOC, CSV ed altri ancora.
  • Esportare altre informazioni quali linked issues, sub-tasks, commenti, worklogs, allegati ed altro ancora.
  • Generare documentazione basata su un insieme di più issue.
  • Creare ed inviare documenti via mail verso un file server.
  • Post-functions to trigger export event on issue transitions.

Come potete vedere abbiamo tantissime possibilità di espandere questo esempio al fine di coprire le nostre necessità.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un uso congiunto di due addon e di come ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi post cercheremo di mostrare molto più nel dettaglio altri utilizzi congiunti 🙂

 

Reference

Vi riporto l’articolo originario della portoghese XPand, che potete reperire al seguente indirizzo.

 

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Trello + Confluence = Strumento perfetto

Continuiamo ad esplorare

In questo post andremo ad esplorare l’integrazione tra Confluence e Trello. Proseguiamo il nostro viaggio esplorativo su Trello e vediamo come integrarlo sui vari applicativi Atlassian 🙂

Ispirazione

Questo post è il risultato di un post del blog di Trello, che potete leggere in questo link.

Come possiamo integrarli?

Sicuramente Trello può sfruttare le grandi potenzialità di Confluence Cloud (in questo casi si sfrutta il fatto che si tratta di due applicativi cloud e quindi sfruttiamo questa caratteristiche)  e quello che possiamo fare è:

  • Allegare pagine di Confluence Cloud alle Card di Trello  oppure crearle direttamente da Trello
  • Vedere se ci sono pagine allegate a Trello  (lo vediamo nelle card a fianco degli allegati) compresi i commenti.
  • Una semplice animazione per vedere come creare una semplice pagina Confluence

Conclusioni

L’unione fa la forza. In questo caso abbiamo unito la semplicità di utilizzo di Trello con la potenza di Confluence per la documentazione.

 

Reference

Maggiori informazioni li potete reperire, come indicato all’inizio del post, in questo link.

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Issue collector – Esaminiamolo

Torniamo alla didattica

In questo post andremo a descrivere un componente che potrebbe sempre risultare molto utile nel nostro lavoro. SI tratta dell’Issue Collector.

Le presentazioni

Cerchiamo, come prima cosa, di andare a descrivere che cosa è.

The issue collector allows you to easily embed a Jira feedback form into your own web site. This form is typically accessed by clicking a ‘trigger’ tab exposed along the edge of pages in your web site.

When used by people visiting your web site click this trigger tab and submit the resulting Jira feedback form, an issue is conveniently created in Jira.

Visitors to your web site do not require a user account in Jira to use the Jira feedback form.

Cerchiamo di dare una spiegazione in Italiano. 🙂

Questa caratteristica di Jira permette di poter integrare una form all’interno di un sito web per gestire il feedback attraverso la generazione di una issue Jira.

Come funziona?

Sfruttiamo nuovamente le GIF, grande potenzialità, per descrivere come costruire il nostro issue collector

Attraverso una semplice autocomposizione, possiamo generare il tutto in maniera molto semplice ed il risultato è un codice da inserire nel nostro sito.

Abbiamo la possibilità di poter integrare il codice sia come HTML che come Javascript.

Una volta creato il tutto?

Possiamo aggiungere il codice nel nostro sito o nelle nostre pagine web. Il risultato è avere i vari feedback su issue Jira e poi … possiamo gestirli come vogliamo.

Ovviamente possiamo disabilitare/rimuovere il tutto quando vogliamo.

 

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Actions – Personalizziamo PORTAL Per Service Desk

Sulla personalizzazione di PORTAL

In questo post andremo a vedere come possiamo impostare delle personalizzazioni del PORTAL di JIRA Service Desk, affinché possa eseguire delle transazioni di Workflow che preveda delle screen particolari.

Una precisazione ….

Come sappiamo benissimo, possiamo avere delle transazioni di workflow che permettono di visualizzare una screen, al fine di inserire delle informazioni sui campi….desiderati. Nella seguente immagine è riportato un esempio di screen in cui è possibile settare l’assegnatario della issue.

Tuttavia, quando ripetiamo questa operazione su PORTAL (dura realtà), non è possibile impostare delle screen in cui sia possibile, per il cliente, fissare dei valori su dei campi predefiniti.

Il risultato è che molto spesso i gestori lamentano questa lacuna….

Possibile soluzione?

Alla InTENSO hanno una loro soluzione, che andiam a dettagliare :-). Si tratta di Actions per JIRA Service Desk. Questo addon permette di poter definire delle Azioni che svolgono la funzione descritta in precedenza anche per gli utenti che accedono a PORTAL

Si tratta di azioni che sono distinte da quelle che possiamo attivare per le transazioni del Workflow. Occorre tenere presente questo punto.

Il risultato di questo addon è il seguente:

e di conseguenza di poter automatizzare delle operazioni.

Conclusioni

Un addon sicuramente indispensabile per la gestione del nostro Jira Service Desk. Nei prossimi post andremo ad esaminare nel dettaglio ciò che offre e cercheremo di scoprire limiti e vantaggi.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del marketplace.

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Integrazione con EazyBI – Vediamo alcuni esempi

Integrazione con EazyBi

In questo post andremo ad approfondire un argomento molto importante, ovvero l’integrazione di varie Apps (o Addons) con EazyBI.

 

Una piccola premessa

In questo post andremo a vedere come varie Apps riescono ad integrarsi con EazyBI, che abbiamo già presentato in alcuni post di questo blog, integrazione che ci permette di poter eseguire delle statistiche, valutare meglio i nostri dati per arrivare a prendere una decisione (analisi della fatturazione, vendite, affari, etc.)

 

Con quali Apps si ha l’integrazione?

Come riportato nella pagina del sito ufficiale di EazyBI, abbiamo diverse integrazioni con diverse sorgenti dati, quali database, File excel, etc.

In particolare possiamo anche gestire una integrazione diverse Apps di JIRA, le quali ci permettono di avere a disposizione diverse informazioni. SI tratta della possibilità di poter accedere e far statistica su dati, su cui lavoriamo tutti i giorni, e che vorremmo mettere in riga per analizzarli meglio. Il campo delle applicazioni è ampio:

Si tratta di Apps che permettono di estendere le normali funzionalità di Jira, come ho già mostrato nei post citati, e permettono di poter lavorare meglio o completare quanto già fatto da Jira, per il test, per la gestione dei progetti, per la fatturazione e verifica del lavoro svolto.

 

Nel caso di XRay, come descritto da questo bellissimo articolo (in inglese) del blog di Xpand, ci viene mostrato in cosa consiste e ci permette di poter riassumere i dati raccolti sui test

 

EazyBI legge i dati dela App e permette di realizzare report e grafici non indifferenti

 

Ottimo, ma che altro possiamo ottenere?

Utilizzando Profields della Deiser possiamo replicare il risultato

Importiamo i campi di Profield su EazyBI e ….

… ottenere report e grafici su tali campi. Vi invito a consultare il post di Huwen Arnone sul blog di Deiser. Non vi deluderà di sicuro. 😉

Che altro ancora?

Possiamo anche avere lo stesso risultato anche con l’Adaptavist Test Management for Jira.

Adesso abbiamo a disposizione diverse informazioni che possiamo usare per i nostri report

Che altro?

Non ci fermiamo e rilanciamo. Abbiamo una integrazione anche con Zephyr

consentendo di poter avere un controllo totale su tutte le informazioni.

Basta così?

Ovviamente no :-D. Possiamo ancora andare avanti con altri due prodotti. Abbiamo una integrazione anche con TEMPO

ed anche con INSIGHT della Riada.

Quest’ultimo sarà oggetto di analisi dei prossimi post 🙂

 

Conclusioni

In questo post abbiamo visto come le varie Apps di Atlassian Jira non sono mai delle scatole chiuse, ma tutte insieme di aiutano nella gestione e nel nostro lavoro, come in una perfetta sinergia. Tenteremo sempre di continuare ad approfondire questo argomento.

 

Reference

Vi invito a consultare tutti i link che ho inserito nel post, che vi riportano a determinate sezioni di manualistica o ad articoli di altri blog. In aggiunta vi segnalo anche il link alla documentazione ufficiale di EazyBI. Da questo link potete consultare senza problemi tutte le informazioni di cui avete bisogno.

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