Dataview per Confluence – First look

IN questo post andremo ad esaminare un nuovo addon che ci permette di poter visualizzare e gestire dei dati nel nostro Confluence. Andiamo a curiosare.

Dataview

Si tratta di un addon che permette di poter condividere dei dati tra i vari utenti di Confluence, in maniera semplice, veloce e permette di poter iteragire in maniera molto semplice.

Create simple databases on any Confluence page
Permette di poter visualizzare le informazioni in maniera chiara e semplice
Show selected data from your master spreadsheet
Abbiamo la possibilità di selezionare le informazioni che vogliamo visualizzare
Include all the required database functionality
Abbiamo una serie di strumenti a corredo
Searching on DataView
Le ricerche sono rapide e precise
Managing Data on DataView
Possibile eseguire le editazioni dei dati tutto in Confluence

Conclusione

Non male e sono molto molto curioso di vederlo all’opera. Nei prossimi post andremo ad esaminarlo.

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili presso la pagina del Marketplace.

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Jira Ops

In questo post raccontiamo nel dettaglio una novità dal Summit 2018: Jira Ops; ovvero una nuova soluzione per Incident Management.

Subito al dunque

Presentazione

Partiamo subito con un video di Youtube in cui abbiamo una presentazione del prodotto, che è disponibile in Free Early Access dalle versioni cloud 🙂 

Ciò che vedo dalla mia istanza cloud

Ho quindi deciso di provarlo subito 🙂 verificando come funziona. Il primo passo è sicuramente il setup. Lasciamoci guidare dal wizard e selezioniamo il tasto Start now

Procediamo con la configurazione

Eseguiamo la connessione a Slack, creando il nostro Workspace e successivamente eseguendo l’application link 

Autorizziamo il tutto ….

Siamo quindi pronti ad utilizzarlo.

Conclusioni

Fermiamo qui la descrizione. nel prossimo post andremo a riportare le impressioni di utilizzo di JiraOps, che non nascondo essere una ottima specializzazione di Jira, per gestire la parte di Incidents.

Esattamente come Jira Service Desk ci permette di poter gestire un service desk, Jiraops ci permette di poter gestire gli incident basandoci sul potente motore di Jira, oltre che alle sue funzionalità. SOno curioso di metterlo all’opera.

Reference

Per tutte le informazioni del caso, fate riferimento al sito ufficiale di JiraOps, dove avete a disposizione tutte le informazioni del caso.

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Da Hipchat & Stride … verso Slack

In questo post andremo a raccontare meglio questi fatti e di come ho eseguito la migrazionen verso Slack. Questo è sicuramente interessante per definire i prossimi passi per impostare una chat di connessione delle nostre istanze (cloud o server) Atlassian.

Storia

Partiamo dalla storia, ovvero dall’annuncio in cui Atlassian comunica che cosa è successo.

Il tutto è partito da questo annuncio, riportato nel blog di Atlassian, dove si annunciava la nuova partnership.

Di conseguenza, si segnalava che le installazioni in essere dovevano essere migrate mentre le nuove avrebbero dovuto essere eseguite sotto Slack.

Passiamo a Slack

In questo post andremo a mostrare come ho eseguito il passaggio da Hipchat Cloud a Slack. Posso solo dire che la guida che Atlassian mette a disposizione è completa e sufficiente e non c’è molto di più da fare :). Spero che questa mia descrizione sia utile per aiutare chi è meno pratico nell’eseguire queste operazioni.

Immagine correlata

Vediamo quindi i vari step.

1. Creare il backup da HipChat

Come prima cosa, eseguiamo la login al nostro sistema HipChat (nel nostro caso si tratta della versione Cloud).

Selezioniamo, nella sezione di amministrazione, Data Export  e ….

… eseguiamo il backup di tutte le nostre room e chat. Quindi eseguiamo il download di questo file. 

2. Creiamo il nostro Slack

Abbiamo già creato il nostro Workplace Slack selezionando un piano di nostro gradimento, per spiegare un altro argomento, Quindi procediamo ad eseguire il login

Posizioniamoci nella sezione di amministrazione di Slack (Selezioniamo in alto a sinistra, dove abbiamo il nome Artigianodelsoftware, dove abbiamo scelto di poter 

3. Restore del backup

Selezioniamo Import/Export Datas , il bottone in alto a destra mostrato nella figura successiva:

quindi selezioniamo la sorgente da dove importare i dati. Dalla seguente figura vediamo che abbiamo alcune scelte:

Scegliamo quindi HipChat …

seguiamo i vari passi. Abbiamo anche un richiamo alla documentazione ufficiale per eseguire la migrazione. Difficoltà abbastanza ridotta.

4. Risultati?

abbiamo caricato i dati su Slack e siamo pronti a lavorarci subito. In aggiunta…

…. lo abbiamo guà connesso alla nostra istanca di Jira Cloud, ma questo lo abbiamo vedremo in altro post. Possiamo subito iniziare a lavorarci.

Conclusioni

Lato mio la mia migrazione è stata abbastanza indolore. Da come ho visto organizzato il tutto, mi sembra abbastanza lineare, ma non escludo che altri gruppi di lavoro possano avere dei problemi. Cercherò, nei prossimi post, di dare un possibile elenco di anomalie e di soluzioni/workaround, in modo da poter mettere  a disposizione ulteriori indicazioni.

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Trello – Definiamo un Workflow

In questo post andiamo ad approfondire l’utilizzo di Trello, andando ad analizzare un post del blog di Trello, che ci ispira nello scrivere.

What_is_a_workflow?

In questo post andremo ad analizzare che cosa è un Workflow e come lo possiamo implementare su Trello per migliorare la nostra produttività.

Ma prima di iniziare….

… diamo la definizione di Workflow. Vi descrivo esattamente quello che solitamente descrivo ai miei studenti durante i miei corsi di Jira:

Con il termine Workflow su JIRA si intende l’insieme degli stati e
delle transazioni che una Issue può assumere nell’ambito di un
progetto JIRA. JIRA nasce con la funzionalità di Workflow
preesistente e consente di creare delle personalizzazioni.

Generalizzando la definizione, un Workflow è semplicemente la sequenza di stati e delle transazioni che descrivono il processo di lavoro che vogliamo implementare. Ovviamente questo lavoro può essere qualsiasi, dall’organizzare le nostre vacanze, al nostro lavoro, allo scrivere il nostro libro, come abbiamo riportato in questo post 🙂

Il risultato è il seguente 🙂

Copertian del primo libro Artigiano 🙂

Adesso, sempre lasciandoci ispirare dal post de blog Trello, cerchiamo di dare ulteriore impulso a questa implementazione e verifichiamo che altro possiamo fare.

TO DO List

Un primo esempio di workflow è dato da una semplice TO DO List dove andiamo ad implementare delle colonne:

  • TO DO, dove andiamo ad inserire le azioni da fare
  • IN PROGRESS, dove inseriamo le azioni in corso di realizzazione
  • DONE, dove inseriamo quanto concluso

Come mostrato dalla seguente figura:

Screen Shot 2018-05-15 at 11.13.11 AM

possiamo implementare facilmente il tutto senza problemi, abbellendo anche il nostro desktop con una immagine di nostro gusto. Esattamente come avevo fatto per implementare la fase di scrittura libro

Fantastico, ma che altro?

Possiamo anche sbizarrirci anche con l’Agile, come mostrato in figura;

sprint board

andando ad implementare le colonne del nostro AGILE (Scrum / Kanban / Scrumban et similaria). 

Fondamentalmente andiamo a definire i vari step del nostro Workflow definendo le colonne del nostro dashboard Trello. IN questo modo abbiamo la sequenza di step che ci serve per definire il workflow. Quindi , spostando le varie card, andiamo ad avanzare i task (le card).

2018-05-14_17-15-12

Conclusioni

Trello si presta egregiamente nella definizione di semplici e facili da usare Workflow per il lavoro di tutti i giorni, ma non solo. Nei prossimi post andremo ad analizzare altre possibilità e quali sono state le novità che sono emerse al Summit.

Reference

Maggiori dettagli li trovate nel post, in inglese, del blog di Trello

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Novità su Confluence Cloud

IN questo post andremo a descrivere le ultime novità, soffermandoci su come è stata migliorata la fase di Editing di Confluence Cloud.

Toolbar che serve

Dimentichiamoci le grandi toolbar del passato. Adesso avremo a disposizione la toolbar giusta per le necessità reali

confluence-editor-image.gif

In aggiunta avremo la possibilità di poter vedere le anteprime delle macro direttamente nelle fase di editing

create content - 4.png

In aggiunta abbiamo a disposizione 4 nuovi template dedicati a focalizzare sul progetto il gruppo di lavoro

Project Plan BG.png

IN aggiunta, le emoticons sono state estese

Images + emojis.png

ed infine (ma non ultimo) il menù che ci consente di generare una issue direttamente dal testo selezionato è stato esteso

Quick insert.png

Conclusione

Sempre nuove sorprese e funzionalità. Continuiamo a monitorare e riportare le varie novità su questo blog.

Reference

Maggiori informazioni sono riportate nella seguente pagina.

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Lively blogs per Confluence & Template for Blog post #2

Proseguiamo, in questo post, il confronto tra due giganti. 

Test

Andiamo a concludere il confronto con il test dei due addon. Partiamo questa volta dal Template Blog della Bitvoodoo.  Il test sarà eseguito attraverso uno Space creato per il test.

Creiamo uno space …

…ad hoc in cui andiamo a fare sperimentazione.

adesso qui facciamo i primi test

Lively blog in action

Partiamo conLively Blog. Questo ci mette a disposizione una funzionalità nuova nel menù di una pagina

Questo ci permette di poter trasformare una pagina in un blog post. Partiamo dalla pagina 

selezioniamo la nuova funzionalità:

Selezioniamo lo space di destinazione e se vogliamo rimuovere la pagina una volta creato il blog post….

… e questo è il risultato :D… ma non è il solo risultato. L’addon mette a disposizione un elenco dei blog post nella Dashboard iniziale

permettendo di poter selezionare il post che interessa. 

Template blog in action

Partiamo con la configurazione dell’addon. Durante questa fase andiamo a definire quali template sarà possib ile usare nello Space

Una volta fatto ciò, possiamo generare un blog post direttamente dal bottone di generazione di un anuova pagina, che abbiamo modificato come segue:

Si vede il tasto Create Blog Post

Se lo selezioniamo possiamo scegliere il template che vogliamo utilizzare 

Lo selezioniamo e andiamo a generare la nostra pagina

Molto carino e pratico. Possiamo generare un blog post direttamente da un template.

Conclusione

Concludiamo questo post andando a dare le mie impressioni e indicando per quali situazioni questi addon sono indicati 🙂

Da quello che vedo, il Template Blog è sicuramente molto più utile nelle situazioni in cui si devono pubblicare molti blog post e quindi serve praticità e velocità.

Il Lively blog lo vedo come più orientato per generare delle pagine con frequenza più lasca, dove vogliamo studiare molto di più prima di pubblicare.

IN ogni caso, nomino nuovamente VINCITORI ENTRAMBI GLI ADDON 😀

Risultati immagini per the mask thanks

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Lively blogs per Confluence & Template for Blog post #1

In questo post andremo ad eseguire un confronto tra due addon, cercando di arrivare a definire quando usarli al meglio, quale è indicato e per quale necessità e, cosa molto importante, come ci possono aiutare

… and the Winner is??? 

Ovviamente entrambi :D. Non sono qui per dare dei giudizi, ma per aiutare gli utenti a comprendere meglio quale addon risponde meglio alle esigenze ed alle necessità. Per questo motivo dichiaro entrambi gli addon, V I N C I T O R I di questa competizione

Installazione

Partiamo dalla fase di installazione di Lively Blog della Scandio, cercando il nostro addon dalla lista degli addon disponibili.

Selezioniamo Free trial …..

… accettiamo i termini della licenza quindi lasciamo che la procedura di installazione si completi ….

… quindi procediamo con la licenza ….

…. ed una volta generata la licenza trial, procediamo …..

… fino alla installazione 

Continuiamo installando Template for Blog della bitvoodoo

Procediamo allo stesso modo: selezioniamo Free trial, per attivare la procedura di installazione….

Passiamo adesso alla fase successiva.

Configurazioni generali

Proseguiamo con le configurazioni. Partiamo sempre dal Lively Blogs. La prima cosa che notiamo è la presenza di un nuovo menù, dedicato alla configurazione, come mostrato in figura:

Se selezioniamo Settings, andiamo a visualizzare diverse configurazioni. Andiamo a curiosare.

Si tratta di configurazioni generali. La sezione Global e Blogs Page indicano la parte in cui andiamo a settare la priorità dei blog post e quanto tempo questi sono evidenziati.

Questo addon aggiunge in Dashboard un gadget che permette di visualizzare i blog post. Di conseguenza abbiamo anche le configurazioni di questa sezione.

Se invece selezioniamo Settings, queste sono le opzioni che andiamo a visualizzare:

dove sono mostrate le categorie che possiamo assegnare ai Blog post. Qui, anche attraverso un uso dei colori, riusciamo a categorizzare ciò che viene pubblicato.

Passiamo alla configurazione generale di Template per blogs della Bitvoodoo. La prima cosa che notiamo è la presenza di un singolo menù nella sezione Configuration.

Selezionandolo abbiamo la configurazione generale dell’addon, che mostra tre sezioni:

  • Template
  • Enforce Template usage
  • Space Settings. 

Le seguenti immagini mostrano le varie opzioni sulle tre sezioni.

Conclusioni

Il test degli addon sarà riportato nel prossimo post. 

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Jira 7.12 – Quali sono le novità?

In questo post andremo a vedere quali sono le novità della nuova versione di Jira 7.12. Andiamo a curiosare 😀

Subito al dunque

Abbiamo un netto miglioramento nella gestione dei campi custom, dove possiamo eseguire uno scanning e verificare quali sono quelli che devono essere configurati

In aggiunta, a pagina di gestione dei campi custom è stata migliorata e resa molto più leggibile

che altro?

Abbiamo anche un miglioramento delle informazioni nella gestione dei filtri, che sono molto importanti.

dove possiamo vedere che abbiamo molte più informazioni relative allo stesso.

Possiamo anche copiare l’indice da un nodo all’altro (per le versioni Data Center) e possiamo anche disabilitare i giorni in colonna (day in column) presenti nella kanban board, oltre ad aver eseguito il fix di diversi bugs, come mostrato nel seguente Release Notes della documentazione.

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Novità dal Trello Day

Tra le varie novità del Summit Atlassian di quest’anno 2018, abbiamo l’istituzione del Trello Day, ovvero una giornata conferenza dedicata a Trello ed alle varie novità. In questo post cercheremo di spiegare che cosa è successo. 

Per fare ciò …..

…. ci serviremo di piccolo aiuto di Manon Soubies-Camy, che tramite Twitter, è riuscita a raccontare quello che è stato raccontato. Lo riportiamo qui di seguito 🙂

Full room for the Trello keynote! #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/2HAn69pZf7 — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Trello board idea 💡 or how to quickly see everyone’s face in the office! #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/XSLZZLW4U6 — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Trello recap #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/UnNzbJqpXD — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

What Trello Home may look like in a few weeks #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/Gac6a3JNvF — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Soon: improved mobile app, improved feedback on public boards 👍 #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/ctzCz994zL — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

How @typeform handled growth: a company directory board, simple and effective! #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/8lGrduYIhm — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

New @typeform and Trello integration #TrelloDay pic.twitter.com/XlEOkYNJqB — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Don’t ask what is Trello but what it isn’t 🤓 #TrelloDay pic.twitter.com/QjJsc2653a — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Trello board idea 💡 holiday gifts 🎄 #TrelloDay pic.twitter.com/o3jjWdncTb — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Trello board idea 💡 plan your weekly team meetings: everyone has a say and you’re sure not to forget anything! #TrelloDay pic.twitter.com/nPWluNZj2I — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Tip: copy/paste from a spreadsheet to create multiple cards at once 👌 #TrelloDay pic.twitter.com/NVVhJfBxEF — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

Thanks Lauren Moon for this awesome talk! cc @trello #TrelloDay pic.twitter.com/9HmLQP2Lu1 — Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

What Trello Home may look like in a few weeks #AtlassianSummit #TrelloDay pic.twitter.com/Gac6a3JNvF— Manon Soubies-Camy (@Manon_SC) 5 settembre 2018

2018 the 1st Trello Day is a part of the @atlassian summit. Getting exciting information and tips about #Trello #atlassiansummit #TrelloDay pic.twitter.com/vdh2Kzc5Hz— Scandio GmbH (@scandio) 5 settembre 2018

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Notification – Croce e delizia di Jira

In questo post cerchiamo di fare un punto della situazione su di un argomento croce e delizia di tutti noi: Le Notification.

Facciamo il punto

Partiamo descrivendo la situazione al momento in cui abbiamo installato il nostro Jira. Quello che abbiamo a disposizione lo riassumiamo come segue:

  • Jira mette a disposizione un Notification Scheme di default che impone l’invio di mail di segnalazioni per diversi eventi inerenti le issue. 
Il Default Notification Scheme del mio ambiente di laboratorio
  • Questo causa un primo email bombing di segnalazioni non indifferente. Nella mia esperienza ho visionato diverse aziende che hanno subito modificato questo schema, al fine di riuscire a ridurre questo bombardamento a dei livelli …. accettabili. L amodifica comporta la generazione di un nuovo Notification Scheme e la relativa associazione ai progetti di interesse. 
Questa è la form dove andiamo a gestire il caricamento delle regole
  • Se si crea un nuovo progetto e si utilizza lo scheme standard, senza andare ad impostare lo schema effettivo, quello che si ottiene è un effetto contrario: Si vuole far si che la mail sia solo una segnalazione, ma se si esagera, si ottiene che gli utenti butterano via le mail alla prima occasione utile, cancellandole nella peggiore delle ipotesi.

Ovviamente non si tratta di tutti i casi, ma di una buona percentuale, che purtroppo causa l’effetto di mettere in giro la nomea che Jira sia uno spammer semi-autorizzato. Conseguenza: molte aziende non vedono i vantaggi di questo prodotto e finiscono per lasciarlo stare.

Cosa possiamo fare?

Partendo dallo schema di Default, quello che possiamo fare è di identificare quelle situazioni in cui serve inviare le mail e le situazioni in cui NON si deve inviare. Possiamo gestire il tutto attraverso le funzionalità che Jira stesso mette a disposizione.

Conviene, come Best Prectice, gestire questa situazione utilizzando i ruoli nei progetti, in modo da riuscire a gestire meglio la la situazione. Mi spiego meglio: 

  • I ruoli possono essere utilizzati come dei gruppi ma riguardano molto di più la configurazione dei progetti.
  • Possiamo limitare l’invio ad un numero assai più ridotto di persone. 
Project Roles

Alternative?

Abbiamo a disposizione una serie di strumenti che ci possono aiutare nel gestire le notifiche, integrando le funzioni che abbiamo a disposizione o, se vogliamo, sostituendole. Vediamoli in dettaglio cercando di descrivere come possono esserci di aiuto/supporto agli strumenti out-of-the-box.

Notification Assistant for Jira

Grazie a Riada abbiamo a disposizione uno strumento molto interessante, per le nostre istanze Server. Si tratta di un addon che introduce la possibilità di poter inviare delle mail basandosi su JQL. 

Possiamo facilmente impostare il JQL per selezionare le nostre issue
Possiamo facilmente impostare le nostre email, dando un layout particolare
Possiamo collegarlo al nostro HipChat
Possiamo anche rivedere le nostre notifiche particolari
Un esempio di quali email possiamo ricevere

Issue type notification schemes

Grazie a Koncis, abbiamo a disposizione uno strumento che estende il notification scheme mettendo a disposizione delle funzionalità aggiuntive. Curiosiamo 🙂

Permette di poter gestire un notification scheme per issue type
L’addon si integra perfettamente, mettendo a disposizione delle maschere dedicate

Conclusione

Nei prossimi post cercheremo di fornire delle ulteriori indicazioni per aiutare nella configurazione di Jira.

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