Lavoriamo con i collaboratori esterni

In questo post andremo ad esamianre questo addon particolre, che ci da una marcia in più: permetterci di poter gestire al meglio la collaborazione con i nostri collaboratori esterni.

Immagine correlata

Space Privacy – Extranet for Confluence

Questo addon estende le funzioni di Confluence permettendo di poter creare degli ‘Space’ particolari, che permettono di:

  • gestire la protezione dei dati (rispettando la recente GDPR)
  • gestire le possibili permission e restrizioni alle pagine di questi space
  • gestire utenti ‘esterni’ alla nostra istanza di Confluence

Questa ultima caratteristica è interessantissima 😀

Come Cosa Chi?

Esattamente. Questo addon fornisce la risposta a diverse esigenze di tanti ma tanti clienti che sempre chiedono di poter gestire al meglio le pagine di Confluence, gestendo le permission/restrizioni al meglio.

Private Spaces

Come mostrato dalla precedente immagine, vediamo una nuova tipologia di Space.

Protection of User Data

La configurazione sembra molto molto semplice. Così come la gestione dei ruoli/permission per questa nuova tipologia di Space

Simple Authorization Concept

La stessa sezione di amministrazione dello space viene estesa con queste nuove funzionalità

To assign a new Extranet Space Manager or Extranet User Manager for the current extranet space, you can select users or groups in the tab Admin Roles.

La gestione degli utenti che possono accedere a questo nuovo Space viene anche gestita all’interno della sezione di amministrazione dello Space

You can create new users within your current extranet space. Just go to the Create User tab. You can also decide if the user should be able to set their own password or you can enter a password for them.

Caratteristica anche questa MOLTO MOLTO IMPORTANTE, perchè permette di delegare determinate operazioni direttamente all’amministratore dello Space.

Solo un commento finale

S P E T T A C O L O 🙂 Non abbiamo altro da aggiungere se non che non vediamo l’ora di analizzare e testare questo addon.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del Marketplace.

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Slack & Jira Server – Approfondimento in corso

Come già indicato in questo post, Slack è adesso lo strumento ufficiale che la Atlassian ha deciso di adottare per il sistema di Chat tra i vari utenti che utilizzano i prodotti Atlassian.

In questo post, andremo ad esaminare un addon che permette di poter gestire questa integrazione 🙂

Dalla Atlassian with Love

Questo addon, rilasciato dalla Atlassian e, importantissimo, GRATIS (al momento in cui viene redatto il post, l’addon è gratuito).

Receive the notifications you care about

La configurazione risulta molto completa e semplice

React to change from anywhere

e, come ho indicato nel mio articolo in cui descrivo la migrazione dal mio hipchat cloud a slack, le operazioni che eseguiamo su Jira sono poi visualizzate su slack

Stay aware of changes

Conclusione

Abbiamo un addon MOLTO MOLTO interessante. Nei prossimi post andremo a collaudarlo 😀

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del Marketplace.

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Jira Cloud and Zoom – Come l’unione fa la Forza – Test addon

In questo post andremo a testare questo addon graruito per il Cloud. Sono più che sicuro che non mi deluderà.

Installazione

Partiamo come sempre dalla installazione, andando a cercare nella apposita sezione di Jira, l’addon da installare. Trattandosi di un addon gratuido (al momento in cui scrivo questo articolo, l’addon è tale), l’installazione risulterà molto più semplificata.

Piccola annotazione

Da questo post in avanti, vedremo come sono organizzate le installazioni delle Apps, nelle istanze cloud di Jira con gli ultimi aggiornamenti della .

Partiamo dalla maschera di ricerca delle nuove Apps (non sono ancora abituato e probabilmente le andrò a chiamare Addons).

La nuova maschera di ricerca

Abbiamo una nuova organizzazione molto marketplace like, Selezioniamo l’app ZOOM….

Maschera di conferma di installazione

Selezioniamo Get it now e procediamo con l’installazione

Dialog di installazione (in alto a sinistra)
Termine installazione

Passiamo alla configurazione

Configurazione

Per configurare l’addon abbiamo da fare un piccolo barbatrucco. Occorre configurare il proprio account di Zoom affinché possa comunicare con Jira. Dobbiamo dare le autorizzazioni affinchè Jira Cloud possa accedere alle funzionalità di Zoom. Prima cosa accediamo, dal nostro account zoom verso il marketplace e dare la propria autorizzazione

Dare la preautorizzazione affinchè Jira possa accedere

Passiamo da Jira Cloud e successivamente andiamo a dare le autorizzazioni lato Jira.

Autorizzazioni lato Jira

A questo punto siamo in grado di eseguire il test

Test Test ed ancora test

Una volta configurato, abbiamo a disposizione il tasto che ci permette di poter eseguire la chiamata.

Conclusione

UNa sola parola: S P E T T A C O L O. L’addon ha rispettato le aspettative. Lo consiglio come un MUST nel portafoglio di addon da possedere.

Reference

Maggiori informazioni sono presenti nella pagina del Marketplace.

Addendum

Prima di pubblicare questo articolo ho impostato il mio Jira Service Desk in modo da poter sfruttare questo addon. Da questo momento mi sono organizzato in maniera tale che, se devo pianificare una riunione, mi posso creare il link a Zoom direttamente su Jira e, sopratutto, posso agganciarlo ad una segnalazione Jira e tenere traccia di tutto. Il risultato è il seguente 🙂

Nei prossimi post cercherò di spiegare meglio come ho implementato il tutto 😀

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La famiglia degli addon di Comalatech si allarga

In questo post andiamo ad indagare sulle ultime novità circa gli addon della Comalatech. Indaghiamo

Immagine correlata

Facciamo un primo riassunto

Ad oggi abbiamo esaminato diversi addon, che permettono diverse azioni non indifferenti.

Risultati immagini per sherlock holmes scoperta

Abbiamo esaminato il Workflow, come descritto in questo post.

Risultati immagini per comalatech

Abbiamo esaminato ShareIt, che permette (in maniera fantastica e solo per la versione server) di poter condividere una pagina a …. chiunque vogliamo.

Sono addon molto importanti. Il primo ci permette di poter gestire un workflow di approvazione delle nostre pagine. Possiamo creare il Workflow che ci serve ed impostarlo come desideriamo.

Il secondo ci permette di poter condividere delle pagine a chiunque e ….. condividere le informazioni con chiunque. I possibili utilizzi sono tantissimi e permettono scenari fantastici.

Ma non è tutto

Possiamo adesso creare il nostro Workflow in maniera visuale.

Abbiamo quindi a disposizione la stessa funzionalità che abbiamo a disposizione su Jira 😀

Ma abbiamo anche altre news

Come riportato nel Blog ufficiale di Comalatech, abbiamo altre notizie:

LA GRANDE FAMIGLIA CRESCE CON ALTRI PRODOTTI

Abbiamo a disposizione Workflow Lite, permette di poter gestire un semplice Workflow.

An easier way to understand and communicate with your team the document life-cycles within your organization, or when starting a new project with a customer or stakeholder.

Comala Approval for Confluence permette di disporre della funzionalità di approvazione direttamente sulla nostra istanza Cloud o Server di Confluence.

A simple review and approval process

Conclusione

Nei prossimi post andremo ad esaminare attentamente questi addon e cercheremo di saggiarne le potenzialità.

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Smart attachments per Confluence – Le ultime novità…. sotto test

In passato abbiamo avuto il piacere di esaminare un addon molto interessante, che ci permette di gestire gli allegati alle nostre issues Jira e lo abbiamo testato scoprendo come ci aiuta nella gestione delle versioni degli stessi sempre su Jira  .  In questo post andremo a testare un nuovo addon per Confluence, rilasciato recentemente per Confluence, cercando di saggiarne le potenzialità e analizzandolo nel dettaglio. 

Questo addon permette di poter gestire gli allegati in maniera molto semplice e sopratutto MENO COMPLICATA rispetto alla gestione standard di Confluence. In particolare abbiamo a disposizione una sezione dedicata, come mostrato nella figura sottostante

che ci permette di accedere ad una sezione INTERAMENTE dedicata alla gestione degli allegati.

Fantastico. Lo proviamo subito

Partiamo come sempre dalla installazione, andando a cercare questo addon nella sezione dedicata di Confluence.

Selezioniamo Free trial per attivare la procedura di installazione ….

Selezioniamo Accept & install per attivare l’installazione ….

Passiamo alla configurazione

Configurazione

Con somma gioia, NON ABBIAMO CONFIGURAZIONI GLOBALI O PARTICOLARI DA GESTIRE. Viene infatti riportata l’indicazione:

The Smart Attachments for Confluence app is using Google Analytics for tracking key events. This collected data will help us to better understand how the app is used and what operations are used mostly.
Event Analytics


Questo addon si serve di Google Analitycs per tracciare gli eventi chiave. Possiamo scegliere di fornirli o meno, come mostrato in figura.

Configutrazione

Test test ed ancora test

Una volta installato mi sono subito collegato alla Dashboard e suboto mi ha proposto di configurare il Google Analitycs, come mostrato in figura

Il primo messaggio che viene visualizzato

La prima cosa che notiamo nella Dashboard è la presenza di una nuova opzione. Infatti se andiamo a vedere la home page di qualsiasi Space

Lo Space di prova creato

abbiamo una nuova opzione

La nuova funzionalità

che ci permette di poter accedere alle nuove funzioni di gestione degli allegati. Andiamo a curiosare :). Quando selezioniamo la nuova opzione , come mostrato in figura

Dashboard generale senza folder

da qui possiamo gestire il tutto in maniera molto agevole. Come primo passo andiamo a creare un folder

Creazione folder
Dashboard generale

A questo punto, andiamo a caricare alcuni file come test. Nella seguente figura ….

Maschera di caricamento

… con un semplice drag ‘n’ drop oppure browse carichiamo diversi file . La seguente figura mostra il risultato.

Risultato caricamento

che ci mostra il risultato del caricamento che abbiamo eseguito, e ci permette di poter accedere direttamente ai files.

Conclusioni

Abbiamo a disposizione uno strumento fantastico che ci permette di poter gestire Confluence come se si trattasse di un file server. Possiamo gestire i nostri allegati in maniera molto semplice. IN aggiunta, l’interfaccia offerta dall’addon è molto semplice ed agevole. Ho in mente una montagna di possibili applicazioni di questo addon. Stay Tuned 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del blog della Stiltsoft, dove viene presentato questo addon.

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Un bilancio del 2018

Il 2018 si chiude ed è tempo di fare un bilancio per capire da dove siamo partiti e dove siamo arrivati e che altro ci aspetta in questo S P E T T A C O L O di 2019 che ci aspetta

Un viaggio tra i post pubblicati

Siamo partiti dall’analizzare il nuovo layout di Confluence 6.7 ….

Il primo post del 2018

… ed il primo post su Trello ….

Trello – Iniziamo ad analizzarlo

Siamo poi passati al primo articolo in inglese che ho pubblicato su Medium

Abbiamo visitato virtualmente diversi eventi

Grazie a MrAddon abbiamo instaurato una grande collaborazione che ha prodotto grand risultati 🙂

Abbiamo continuato l’opera di traduzione dei blog esteri in italica lingua, al fine di diffondere il verbo

Una piccola grande novità nel mese di Maggio

Durante il mese di Maggio abbiamo avuto una grande opportunità: abbiamo partecipato al Team Tour Italiano di Atlassian. Primo evento Milano

seguito dall’evento di Firenze

Ci siamo occupati di Trello e della sicurezza di Trello


cercando di raccontare sempre pregi e difetti dei prodotti :).

Tanti addon recensiti

Abbiamo recensito tantissimi addon quest’anno, cercando di descrivere le funzionalità che sempre cerchiamo e mai troviamo.

Nuovi Look dei prodotti ….

Abbiamo esaminato i nuovi layout di Jira Cloud

mostrando come si evolvono i prodotti

…. e nuovi prodotti

Abbiamo anche raccontato i nuovi prodotti

Primo libro in Italiano ….

Il 2018 è stato l’anno del primo libro che ho scritto, grazie anche all’incoraggiamento di molti…

…. ma non solo. Il libro è stato tradotto in altre lingue —-

Catalano
Inglese
Francese
Spagnolo

In questo libro mostriamo le potenzialità di un linguaggio che viene utilizzato in ogni singola parte di Jira e che risulta utilissimo.

ECM – Torniamo alla didattica

Abbiamo iniziato, incoraggiati dalla Atlassian stessa, a scrivere su ECM, Enterprise Content Management

MrAddon

Ringrazio ancora MrAddon per l’opportunità di poter collaborare ad un grande progetto nella Galassia Atlassian

In conclusione?

Il 2018 è stato uno S P E T T A C O L O. Il 2019 sarà un grande anno 🙂 Iniziamo

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ECM – Enterprise Content Management #2

In questo post approfondiamo i concetti espressi in precedenza su questo post, e proveremo a configurare il nostro Confluence in modo da renderlo operativo nella gestione dei nostri …. contenuti.

enterprise content management (ECM) illustration

Tutto al suo posto 

Risultati immagini per confusione

Affrontiamo il primo passo: vediamo di quali strumenti abbiamo bisogno, per trasformare il nostro Confluence nello strumento di cui abbiamo bisogno, che andremo a prelevare a piene mani dal marketplace.

Di cosa abbiamo bisogno?

Per avere sempre a disposizione la stessa alberatura di pagine, un primo suggerimento che fornisco è quello di utilizzare il Copy Space, per le nostre istanze server, che permette di copiare una alberatura completa in modo da …. replicarla.

Questo addon permette di replicare, copiando, una alberatura. Un piccolo commento: Anche se non è supportato, è tra i più usati :). 

Di conseguenza, per rispettare l’obbiettivo di creare degli space che presentano delle particolari alberature, a seconda della situazione, che possiamo tenere solo per gli amministratori dei contenuti, e poi da li generiamo i vari Space di cui abbiamo bisogno.

Per il cloud …

… possiamo utilizzare degli altri addons che ci mettono a disposizione la stessa operazione. Ne cito due per fare degli ulteriori esempi:

The Copy Space AddOn gives you real time feedback of the progress of your job.
Space Tree Creator (copy space)

Altre possibilità

Abbiamo anche altre possibilità, che il marketplace ci offre e abbiamo anche esaminato nelle versioni passate: Si tratta dello Yoikee Creator Templates by Mind Mapping, che permette  poter generare anche dei template basate su mappe mentali e da li creare dei i nostri Space.

You can import and reuse mind maps to structure your spaces or keeping on using your favourite mind mapping tools.
Un possibile altro esempio

Attraverso questo addon abbiamo la possibilità di creare dei template e da li arrivare a generare degli Space come meglio desideriamo .

Ma siamo sicuri che non abbiamo altre alternative?

Ovviamente no. Mi permetto anche di citare un altro addon, di cui abbiamo parlato, che permette, oltre alla operazione di copia degli Space, di amministrare facilmente il nostro Confluence Server. Sto parlando di Space Admin della Decadis.

Copy, delete and rename pages, page trees or spaces. Move pages with drag & drop or set a new homepage for a space. Publish spaces & pages. Copy templates and attachments via drag & drop. Convert blog posts to pages.
Questa è la maschera di gestione del contenuto degli Space

Questo addon permette di poter gestire ed amministrare facilmente le nostre istanze di Confluence con pochi click. Infatti mette a disposizione una interfaccia semplice e completa per gestire ogni singola funzione.

Conclusioni

Abbiamo elencato alcuni esempi di come possiamo creare i nostri Space in modo da poter mettere le informazioni tutto in ordine.  Nei prossimi post andremo a vedere come organzzare le pagine e come gestire al meglio i template.

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Copiamo uno Space da un Confluence ad un’altro

In questo post andremo a visionare un addon che permette di copiare uno Space da una instanza ad un’altra. Iniziamo a curiosare.

Le presentazioni

Iniziamo subito con l’introdurre l’addon, ovvero: Gaia Space Importer.  

Questo addon procuce dei backup di singoli space e permette di poter eseguire diverse varianti di copia. Mi spiego meglio:

  • Possiamo eseguire un back dello space e successivamente eseguire un ripristino dove vogliamo:
    • Stessa instanza Confluence, specificando una KEY differente
    • Nuova instanza Confluence, con la possibilità di poter importare i dati della nostra istanza Cloud sulla nuova istanza Server 🙂
Import and copy Confluence spaces in XML format
Non notiamo complicazioni nelle sezioni di importazione
Backup spaces in XML format
Abbiamo la possibilità di usarlo come copia Space, per il nostro Confluence
Import pages, templates, blogposts, history
Abbiamo la possibilità di poter copiare diversi elementi dello space separatamente

Come evidenziato dalla ultima immagine, vediamo che possiamo importare anche elementi di uno Space separatamente. In particolare riusciamo ad arrivare a livello di :

  • pagine
  • template
  • blogpost
  • history

Conclusioni

Da questo primo sguardo vediamo delle caratteristiche interessanti. Nei prossimi post andremo ad saggiare le caratteristiche di questo addon 🙂

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili alla pagina del Marketplace.

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Atlassian Team Tour…. in Italia – Prima Tappa Milano

Milano…

In questo post andremo a raccontare questa prima giornata dell’Atlassian Team Tour .

 

Arrivato a Milano ….

alle 9.00 circa, sopravvivendo al caotico traffico metropolitano, carico come una molla e pronto per questo evento che si preannuncia straordinario. Dopo essermi aggregato a tutti, si inizia a predisporre l’evento

 

… subito a predisporre l’evento ….

Dopo una doverosa ed abbondante colazione, post viaggio da Bologna, si inizia subito con una riunione per preparare l’evento.

 

Alla fine siamo pronti.

Ed eccoci tutti pronti per iniziare

belli carichi come delle molle

Senza dimenticare Giulio, che è riuscito a superare grandi difficoltà 🙂

 

Si inizia

Con un piccolo rinfresco per gli ospiti che arrivano, per meglio accoglierli all’evento.

 

L’evento inizia

Si inizia con una introduzione da parte di Vladimir Cavalcanti, che introduce tutti i vostri interventi

descrivendo tutte le fasi dell’evento e gli argomenti che saranno trattati, catturando l’interesse delle partecipanti

Gli interventi

Apre gli interventi Cristian Berardi di GetConnected, che presenta Quando il PPM incontra l’Agile.

Segue subito dopo l’introduzione di Paolo Serra all’intervento di Peter Herzum, di HerzumDevOps for Enterprise. Case study and Case history.

Segue l’intervento di Claudio Ombrella, già reduce dell’intervento in Italia presso AUG Bologna, che fornisce ulteriori dettagli dell’esperienza che Autodesk ha fatto su Jira.

Segue l’intervento di Giulio Iannazzo, dove ci ricorda che….  C’é un momento nel percorso tipico di un cliente Atlassian quando le applicazioni diventano critiche per il business, é il momento di valutare Atlassian come partner strategico

Ultimo intervento è il mio, dove descrivo come questi prodotti della Atlassian, possono essere utilizzati in ambiti NON IT

Termina l’evento Vladimir Cavalcanti, dove riassume il tutto e, dopo aver invitato tutti gli speaker, per rispondere tutti insieme alle domande.

Conclusioni

Un grande evento ed un successo. Ho ricevuto molti feedback positivi e spero che tutti i partecipanti abbiano potuto tornare a casa con tantissime informazioni e tantissime indicazioni per migliorare il proprio lavoro.

Ci vediamo al prossimo evento a Firenze.

 

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Uso congiunto di Addons – Vediamo l’esempio di Exporter di Xpand

Uso congiunto di Addons

In questo post andremo ad affrontare un argomento molto interessante : come usiamo in manieta congiunta più addons. Si tratta di una questione molto importante in quanto, in determinati ambiti/necessità, si vuole utilizzare due funzionalità di due addon differenti 🙂

Giusto per chiarire …

…. questo articolo è stato ispirato da un articolo molto bello, riportato da Rui Rodrigues e pubblicato nel blog della Xpand. L’obbiettivo di questo mio post è di riportare, in Italiano, quanto indicato. Si tratta di un Guest Post di Ihor Uksta della iDalko Software Developer ,Atlassian Platinum Solution Partner in Belgio.

Come sempre si tratta di una missione impossibile, ma la affrontiamo con coraggio e cerchiamo di riportare quanto descritto nell’originario, aggiungendo anche una serie di commenti necessari per chiarire o per meglio aiutare nella comprensione.

Iniziamo con le presentazioni

In questo post mostreremo come usare in maniera congiunta due addon molto interessanti. Il primo lo conosciamo molto bene e si tratta di Xporter. Lo abbiamo presentato e testato già in passato e, come tutti gli addon molto interessanti, ne seguiamo sempre tutte le evoluzioni 😀

Il secondo, non meno importante, è Table Grid, che permette di estendere Jira con funzionalità molto interessanti, che adesso andiamo a presentare:

Dalla precedente figura, vediamo che permette di poter inserire delle griglie che, sempre basandoci su quanti vediamo, possiamo inserire delle informazioni come le nostre spese e avere anche dei campi si totali/subtotali etc.

Permette di aggiungere dei campi speciali, come sequence, checkbox radio button, listbox fisse o dinamiche.

Permette di avere delle liste a cascata: i valori che trovi nelle liste successive sono conseguenza dei valori scelti nella lista precedente.

Come possiamo vedere si tratta di un addon molto interessante: lo testeremo  ben bene nei prossimi post.

 

Come possiamo usarli insieme?

Entriamo nel vivo di questo post 🙂 . Il Table Grid, permette di gestire dei campi Table, come abbiamo visto in precedenza. Si tratta si una  Driving Table, una opzione di Table Grid, che permette di inserire delle tabelle nelle issue. Nella figura seguente:

si tratta della tabella etichettata come Developer RateConfiguriamo questa tabella come segue, come mostrato in figura:

Una piccola digressione sulla configurazione, che richiede una spiegazione molto più dettagliata.

Spieghiamo le seguenti proprietà:

  • gd.columns – stabilisce la lista, separata da virgole, delle colonne
  • gd.tablename – Stabilisce il nome della tabella
  • gd.ds – Il nostro datasource. Nell’esempio di tratta di Jira stesso.

For the first column, we’ll define the type ‘userlist’. It means that all your Jira users will be listed in a column. Afterwards, we can limit them to only one group ‘developers’, and set it as ‘required’ when inserting a row to the table.

Tutte le proprietà definite nell’esempio sono reperibili al seguente indirizzo.

Dettagliamo meglio le caratteristiche per definire una singola colonna:

col.developer.type=userlist
col.developer.required=truecol.developer.allow.roles = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=truecol.rate=Rate
col.rate.type=number

(Vi rimando al test che eseguirò per un dettaglio più completo delle singole proprietà di una tabella, con tutte le spiegazioni: oramai vi ho abituato molto bene).

Andiamo adesso a definire un nuovo campo, per meglio mostrare il funzionamento di questo uso congiunto

andiamo a definire il valore di default

con la seguente configurazione.

gd.columns=developer,totalhours,startdate,enddate,salary
gd.tablename=teaminfo
gd.ds=jiracol.developer=Developer
col.developer.type=userlist
col.developer.required=true
col.developer.allow.groups = developers
col.developer.formatUser={username}
col.developer.autocomplete=true
col.developer.width=150col.totalhours=Hours Spent
col.totalhours.type = number
col.totalhours.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT timeworked FROM worklog where created >=  ‘” + {startdate} + “‘ and updated <= ‘” + {enddate} + “‘ and author = ‘” +{developer} + “‘”) / 3600
col.totalhours.width= 120
col.totalhours.formatNumber = #.## h
col.totalhours.summary = sumcol.startdate=From
col.startdate.type=date
col.startdate.defaultDate = -1wcol.enddate=Till
col.enddate.type=date
col.enddate.defaultDate = +1dcol.salary=Salary
col.salary.type= number
col.salary.formatNumber = #.## $
col.salary.formula = queries:value(‘jira’, “SELECT rate FROM developer_rate_d2 where developer = ‘” + {developer} + “‘”) * {totalhours}
col.salary.summary = sum

Come possiamo osservare, si tratta di una configurazione che permette di definrie anche campi calcolati, interrogazioni al datasource definito, etc.

Terminata la configurazione, ed inserito il nuovo campo nelle opportune screen del progetto, possiamo sfruttare subito queste nuove informazioni

come mostrato in figura, ed arrivare a generare il report del team report issue, in maniera semplice e rapida.

ottenendo il seguente risultato

 

Adesso che abbiamo i dati …. Report

Passiamo subito al report. Qui entra in gioco Xporter che, come già indicato nei precedenti post, permette di definire il template da utilizzare

utilizzando i metatag tra {}. Quindi configuriamo il template:

Sempre nella fase di configurazione, andiamo a definire dove il template sarà disponibile, ovvero se lo sarà su esportazione, su bulk function, workflow post-functions, etc.

Manteniamoci sul semplice e andiamo ad usarlo solo nella fase di esportazione semplice della issue

ottenendo il seguente risultato:

Giudizio?

Una sola parola: S P E T T A C O L O. Abbiamo utilizzato la combinazione di due addon per generare un risultato spettacolare. Questo significa che possiamo generare dei report che permettono di riassumere tutta una serie di lavori in maniera ….. SEMPLICE. Non male come risultato.

 

Che altro?

Possiamo aggiungere diverse altre caratteristiche:

 

Table Grid Editor

  • Datasource nell’esempio leggeva da Jira, ma potrebbe essere configurato per leggere i dati da un database separato ed incrociare i dati;
  • Issue values placeholders to be used in formulas or SQL queries (issue id, assignee, etc.).
  • Possiamo inserire dati dinamici da altri campi
  • Il campo custom Table Grid Reader, che è in sola lettura, può essere compilato con query SQL.
  • Campi custo Multi-Level Cascade , i quali hanno  drop-down dinamici popolati attraverso query SQL i quali potrebbero avere delle dipendenze tra di loro. Questo è anche compatibile con Service Desk.
  • Java and Rest API sempre diponibili.

Xporter

  • Esportare in formato PDF, XLSX, PNG, DOC, CSV ed altri ancora.
  • Esportare altre informazioni quali linked issues, sub-tasks, commenti, worklogs, allegati ed altro ancora.
  • Generare documentazione basata su un insieme di più issue.
  • Creare ed inviare documenti via mail verso un file server.
  • Post-functions to trigger export event on issue transitions.

Come potete vedere abbiamo tantissime possibilità di espandere questo esempio al fine di coprire le nostre necessità.

 

Conclusioni

Abbiamo visto un uso congiunto di due addon e di come ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi post cercheremo di mostrare molto più nel dettaglio altri utilizzi congiunti 🙂

 

Reference

Vi riporto l’articolo originario della portoghese XPand, che potete reperire al seguente indirizzo.

 

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